Progettare case in legno richiede lo stesso iter autorizzativo previsto per le case in cemento armato. Una casa prefabbricata in legno è soggetta ai medesimi permessi, vincoli urbanistici e limiti edilizi applicabili a qualsiasi costruzione.
La realizzazione di una casa in legno può richiedere il Permesso di Costruire o, nei casi previsti, la SCIA alternativa al PdC, da presentare al Comune competente.
Per ottenere il titolo abilitativo è necessario predisporre un progetto redatto da un professionista abilitato, conforme alle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018, alla normativa antisismica, al testo Unico dell’edilizia il DPR 380/2001, ai requisiti energetici minimi e alle disposizioni ambientali vigenti.
Il progetto di una casa in legno, quindi, non rappresenta una scorciatoia per evitare l’iter burocratico, ma una soluzione costruttiva con specifici vantaggi: sostenibilità ambientale, efficienza energetica, comfort abitativo, salubrità degli ambienti, rapidità di esecuzione e ampia possibilità di personalizzazione del design.
Case in legno: progettazione avanzata e qualità costruttiva
Accanto ai vantaggi della prefabbricazione, il legno offre qualità tecniche particolarmente adatte all’edilizia contemporanea: è leggero, resistente, flessibile e garantisce buone prestazioni di isolamento termico e acustico.
La progettazione di case in legno assicura benefici concreti in termini di comfort, benessere e qualità degli spazi abitativi. La naturale capacità del materiale di contribuire alla regolazione dell’umidità interna favorisce ambienti più sani, stabili e confortevoli.
Con il legno è possibile realizzare edifici residenziali, strutture ricettive, scuole e immobili destinati alla sanità, sia nel settore privato sia in quello pubblico. La prefabbricazione degli edifici in legno consente di definire e ottimizzare molte fasi progettuali prima dell’arrivo in cantiere, trasferendo in stabilimento lavorazioni che nei sistemi tradizionali vengono svolte in opera. In questo modo si riducono gli errori esecutivi, aumenta il controllo qualitativo dei componenti e la costruzione diventa più rapida, programmabile e affidabile.
Progettazione di case in legno: una scelta naturale e sostenibile
Rispetto ai materiali da costruzione ad alta intensità energetica, come acciaio e cemento, il legno è una risorsa naturale e rinnovabile. Quando proviene da foreste gestite in modo sostenibile e certificate FSC o PEFC, il suo impiego garantisce un equilibrio tra prelievo di materia prima e rigenerazione forestale.
Durante la crescita, gli alberi assorbono CO₂ dall’atmosfera e la immagazzinano nel legno. Per questo gli edifici realizzati con strutture lignee possono contribuire allo stoccaggio del carbonio e alla riduzione dell’impatto ambientale del costruito.
Anche i nuovi CAM – Criteri Ambientali Minimi , valorizzano l’uso di materiali rinnovabili: il criterio 2.6.7 prevede infatti un punteggio premiante per i progetti in cui le strutture portanti in legno rappresentano almeno il 20% della massa totale dei prodotti da costruzione impiegati.
Sistemi costruttivi e componenti edilizi per progettare una casa in legno
Nella progettazione delle case in legno questo materiale può essere impiegato per realizzare diversi elementi del sistema edilizio: pareti perimetrali, attacco a terra, solai interpiano, coperture piane e coperture inclinate.
Progetto casa in legno: le pareti perimetrali
Le pareti perimetrali, che definiscono l’involucro dell’edificio, possono essere realizzate con differenti tecnologie costruttive:
- sistema prefabbricato a telaio, o platform frame;
- sistema semiprefabbricato X-Lam o Cross Laminated Timber (CLT);
- sistema strutturale in legno massiccio ingegnerizzato Nail Laminated Timber (NLT);
- sistema misto legno-acciaio.
1. Il Platform frame
Nel sistema platform frame la parete è formata da un telaio ligneo composto da montanti verticali e correnti orizzontali, con sezioni definite in base al progetto strutturale. Il telaio viene chiuso con pannelli strutturali che svolgono funzione di controventamento e contribuiscono alla stabilità della parete e dell’intero organismo edilizio.
L’interasse dei montanti, generalmente pari a 62,5 cm, dipende dalla larghezza dei pannelli di rivestimento. I pannelli sono fissati alla struttura tramite elementi metallici, come viti, chiodi, bulloni e squadrette, secondo dimensionamenti e schemi di posa stabiliti dai calcoli strutturali.
Lo spazio interno al telaio viene riempito con materiale isolante, che può occupare tutto lo spessore della parete oppure solo una parte, lasciando un’intercapedine per il passaggio degli impianti. La stratigrafia può essere adattata al contesto climatico, alle prestazioni energetiche richieste e alle esigenze progettuali.
2. Cross Laminated Timber
La parete CLT, o X-Lam, è composta da pannelli in legno massiccio formati da più strati di tavole incollate tra loro con fibratura incrociata, generalmente orientata a 90°. Questa configurazione consente di ottenere elementi multistrato stabili, resistenti e portanti in entrambe le direzioni del piano.
Il numero di strati è solitamente dispari e varia, in genere, da 3 a 7. Le pareti in X-Lam possono essere completate con cappotto termico esterno e controparete interna per l’alloggiamento degli impianti. Rispetto al sistema a telaio, l’X-Lam offre minore flessibilità compositiva, ma maggiore robustezza e un comportamento strutturale più omogeneo. È indicato anche in zone sismiche e per edifici multipiano o di medie-grandi dimensioni.
3. Nail Laminated Timber
Il Nail Laminated Timber è un sistema in legno massiccio ingegnerizzato derivato dal “Brettstapel”. Gli elementi lignei vengono accostati e collegati tra loro mediante chiodi in acciaio, senza l’impiego di collanti.
Il risultato è una parete massiccia, ecologica e realizzata a secco, basata su una tecnologia semplice, resistente e coerente con i principi della costruzione sostenibile.
4. Sistema misto legno-acciaio
Il sistema misto legno-acciaio unisce le prestazioni dei due materiali: la leggerezza, il comfort e la qualità materica del legno con la resistenza meccanica e la capacità portante dell’acciaio.
È una soluzione adatta a progetti contemporanei che richiedono grandi luci, ambienti aperti e maggiore libertà compositiva. L’acciaio può essere utilizzato per telai, rinforzi o elementi puntuali, mentre il legno contribuisce alla definizione dell’involucro e degli spazi interni.
Casa in legno progetto: l’attacco a terra
Nelle costruzioni in legno, l’attacco a terra è il nodo che collega la parete lignea alle fondazioni e ha il compito di proteggere il legno dal contatto diretto con il terreno e dall’umidità di risalita.
Le fondazioni sono in genere realizzate in calcestruzzo armato, così da mantenere le strutture verticali in legno rialzate rispetto al suolo. Cordoli, magrone, vespaio aerato e guaine impermeabili completano il sistema, migliorando protezione dall’umidità, ventilazione e durabilità dell’edificio.
Progettazione di case di legno: i solai interpiano
I solai interpiano possono essere realizzati con diverse soluzioni prefabbricate in legno, tra cui pannelli X-Lam o multistrato, con spessori definiti in base al progetto e alle verifiche strutturali.
Un’altra possibilità è rappresentata dai solai a elementi, composti da travetti affiancati e assito, assemblati con fissaggi meccanici senza collanti. Questa soluzione consente di integrare il passaggio degli impianti e di migliorare il comfort acustico. Può essere realizzata anche con travi a vista, valorizzando la presenza del legno negli interni.
I solai strutturali in NLT, invece, sono prefabbricati con travetti in legno massiccio collegati da connessioni meccaniche. La superficie inferiore può assumere finiture differenti, come soluzioni smussate, scanalate, grecate o alternate, contribuendo alla qualità architettonica degli ambienti.
Progetto per casa in legno: coperture piane
La copertura piana in legno può essere ventilata o non ventilata ed è particolarmente adatta a edifici dal linguaggio contemporaneo. Permette di realizzare tetti verdi, terrazzi praticabili e superfici pavimentate, a condizione che siano correttamente progettati impermeabilizzazione, isolamento, lattonerie e sistemi di protezione dell’involucro.
Progetti case in legno con coperture inclinate
Le coperture inclinate rappresentano una delle applicazioni più riconoscibili del legno in architettura. Il tetto può essere realizzato con travi o capriate a vista, valorizzando la struttura lignea negli ambienti interni e consentendo la progettazione di spazi con altezze variabili, particolarmente adatti ai piani mansardati.
In alternativa, la copertura può essere controsoffittata, integrando la struttura in legno nel pacchetto di copertura e ottenendo un’immagine interna più lineare e pulita.
Case in legno: criticità, diffusione in Italia e potenzialità progettuali
In Italia l’impiego del legno strutturale resta ancora meno diffuso rispetto ad altri Paesi europei, anche se il settore mostra una crescita progressiva e un interesse sempre maggiore da parte di progettisti, imprese e committenti.
Accanto ai vantaggi ambientali, tecnici e costruttivi, le case in legno richiedono però un approccio progettuale consapevole. La disponibilità della materia prima deve essere garantita attraverso una gestione responsabile delle foreste, pratiche di silvicoltura sostenibile e un maggiore ricorso a legno certificato, così da evitare il rischio di sfruttamento eccessivo delle risorse.
Restano centrali anche la ricerca e l’innovazione, soprattutto per migliorare le prestazioni del legno in termini di resistenza al fuoco, durabilità e protezione dagli agenti atmosferici e biologici. Proprio l’evoluzione tecnologica, dai sistemi di connessione avanzati agli studi sui materiali, consente oggi di ampliare le possibilità applicative del legno in architettura.
La storia dimostra che questo materiale ha sempre avuto una forte capacità espressiva: dalle architetture lignee del Nord Europa ai solai e alle coperture dei palazzi medievali italiani, fino alle strutture contemporanee più complesse. Oggi, grazie a stabilimenti produttivi evoluti, sistemi prefabbricati e soluzioni integrate con altri materiali, il legno può adattarsi a linguaggi architettonici diversi, senza limitare la libertà compositiva del progettista.
La sua riscoperta come materiale da costruzione primario rappresenta quindi un’evoluzione del modo di progettare: un paradigma in cui prestazioni tecniche, qualità architettonica e responsabilità ambientale dialogano in modo coerente.
I progetti seguenti mostrano come il legno possa interpretare linguaggi architettonici molto diversi, senza limitare la libertà espressiva del progettista.
→ Schloss Plars wine&suites, progettato da monovolume architecture + design, riguarda la sopraelevazione e l’ampliamento di una struttura ricettiva adiacente allo storico Schloss Plars, in Alto Adige.
L’intervento utilizza un sistema prefabbricato in legno innestato su un piano controterra in cemento armato esistente, rinforzato con travi rialzate ortogonali alle murature portanti. I due livelli fuori terra sono realizzati con pareti a telaio prefabbricate e solaio a elementi prefabbricati, mentre travi in acciaio distribuiscono i carichi sulla struttura sottostante. La copertura a tre falde, realizzata in opera per la sua geometria complessa, è composta da arcarecci e travi in legno lamellare, con travi di displuvio a vista e tetto verde estensivo in sedum.
→ L’ ACADEMY Philip Morris Institute a cura di Urban-gap, Progreen, è un edificio a un solo piano di circa 1.250 m², nato dalla revisione in chiave sostenibile di un progetto preliminare. Il complesso è realizzato con una struttura ibrida in legno e acciaio, scelta per ridurre il peso dell’edificio, velocizzare il cantiere e migliorare le prestazioni ambientali.
La struttura originariamente prevista in cemento armato è stata sostituita da un sistema più leggero, composto da legno lamellare, elementi in acciaio e pareti prefabbricate a telaio in legno per involucro e tamponamenti interni. All’interno, grandi portali in legno a vista scandiscono gli ambienti; all’esterno, pergolati continui in legno proteggono la facciata vetrata dall’irraggiamento solare diretto.
Il solaio in legno a elementi ospita un tetto verde calpestabile, mentre il fotovoltaico integrato nelle pergole contribuisce all’autosufficienza energetica. L’edificio segue lo standard LEED e ha ottenuto la certificazione WELL Gold.
Progetti di case in legno: ampliamenti e sopraelevazioni
Nel recupero del patrimonio edilizio esistente, le tecnologie costruttive in legno trovano applicazione sempre più frequente negli interventi di ampliamento e sopraelevazione. Il primo vantaggio è la leggerezza della struttura, particolarmente utile quando si interviene su edifici già costruiti, perché consente di contenere i nuovi carichi e di valutare con maggiore attenzione il comportamento sismico dell’organismo edilizio.
Questi interventi devono essere progettati nel rispetto del DPR 380/2001 , delle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 e della relativa Circolare applicativa. In particolare, il Capitolo 8 delle NTC disciplina gli interventi sulle costruzioni esistenti e distingue tra riparazione, miglioramento e adeguamento sismico. Per le sopraelevazioni, l’art. 90 del Testo Unico Edilizia richiede inoltre la certificazione dell’ufficio tecnico regionale sulla possibilità di realizzare nuovi piani e sull’idoneità della struttura esistente a sopportare i carichi aggiuntivi.
La natura prefabbricata del legno rende questi interventi più rapidi e controllabili. Gli elementi vengono prodotti in stabilimento e montati a secco in cantiere, spesso già integrati con serramenti, sistemi oscuranti, isolamento e predisposizioni impiantistiche. In questo modo si riducono le lavorazioni invasive, i tempi di esecuzione e le interferenze con l’edificio esistente.
→ Approfondisci il tema dell’ampliamento casa
Progettare con il legno edifici multipiano
La costruzione in altezza è uno degli ambiti più interessanti per l’evoluzione dell’architettura in legno, soprattutto nei contesti urbani in cui il suolo disponibile è sempre più limitato. Gli edifici multipiano in legno permettono di sviluppare la città in verticale con cantieri più leggeri, tempi più contenuti e minore impatto sulle aree circostanti.
Anche in questo caso, la progettazione deve rispettare le NTC 2018, con verifiche specifiche su sicurezza strutturale, azioni sismiche, resistenza al fuoco, durabilità e comportamento dei collegamenti. Inoltre, il peso generalmente inferiore rispetto ai sistemi tradizionali può ridurre, dove le verifiche lo consentono, il ricorso a fondazioni profonde come pali e micropali.
Il futuro del legno sarà quindi sempre più legato agli interventi di sopraelevazione, ampliamento, sostituzione edilizia e costruzione multipiano: ambiti strategici per rigenerare il patrimonio esistente e accompagnare lo sviluppo urbano con soluzioni più leggere, efficienti e sostenibili.
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Rossella di Gregorio
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