di Maria D’Urso
Maggioranza e opposizione trovano l’intesa sulla tutela dei residenti dal rumore notturno. Si accende invece il confronto sulle strategie per l’accoglienza turistica e la valorizzazione dei siti culturali
Sulla movida notturna la massima assise tarantina non transige. I locali notturni dovrebbero usufruire della musica, ad alto volume, fino a mezzanotte e, contestualmente, dovrebbero essere potenziati i controlli per far sì che tutti gli esercenti rispettino le regole. È quanto potrebbe attuare l’ordinanza sindacale, come decretato dall’unanimità del consiglio comunale questo pomeriggio, nella seduta in modalità Question Time. Assenti Salvatore Brisci dall’opposizione, Vincenzo Di Gregorio (Azione) e il sindaco Piero Bitetti.
Problema movida: come risolverlo?
La mozione presentata da Massimiliano Stellato (Forza Italia) poi accorpata alla 15esima, all’ordine del giorno, sull’adozione e approvazione definitiva del Piano Comunale di Classificazione Acustica, chiede al sindaco e la giunta di emanare un’ apposita Ordinanza Sindacale che stabilisca, per tutti gli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, il divieto assoluto di diffusione di musica (sia dal vivo che riprodotta) in spazi esterni non oltre mezzanotte. Contestualmente, si richiede il potenziamento dei turni di vigilanza e controllo, della Polizia Locale, nelle ore notturne. Questa mozione, come ha spiegato Stellato durante la fase di intervento, tutela in un certo qual modo quei cittadini residenti, in zone come il Borgo, dove la forte emissione di acustica notturna, crea disagi non indifferenti. Su questo tema, come ha già ricordato l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cosa, sono già in corso interlocuzioni tra le varie associazioni di categoria e la commissione Attività Produttive, che già nei mesi scorsi ha portato alla siglatura del Protocollo della Movida responsabile. Dettagli che dovranno essere, contestualmente, definiti anche nel Piano Comunale di Classificazione Acustica comunale, che – come ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Fulvia Gravame, dal momento è fermo perché gli addetti ai lavori si stanno occupando della revisione del Contratto di Servizi di Kyma Ambiente. Al termine della fase di dibattito, gli entrambi gli schieramenti si sono detti d’accordo sul rispetto delle normative nazionali, in fatto di emissioni acustiche, motivo per cui l’approvazione all’unanime ha indotto i consiglieri a un fragoroso applauso.
È scontro sul turismo e l’innovazione digitale pre Giochi del Mediterraneo
La tregua politica è durata poco. Tiziana Toscano, dal gruppo di Fratelli d’Italia, col supporto del Partito Liberale ha presentato una mozione per implementare i servizi in città, in vista della moltitudine di afflusso turistico previsto per i Giochi del Mediterraneo. Nello specifico, la mozione prevedeva di recuperare e rendere fruibili i principali siti archeologici e culturali della città, attualmente non accessibili. Ancora, hanno chiesto di valutare la realizzazione di una rete diffusa di infopoint turistici cittadini, anche attraverso il coinvolgimento delle edicole disponibili, per di garantire informazioni e supporto ai visitatori; la predisposizione di uno studio di fattibilità per l’introduzione di una “Taranto Card” ai turisti per l’accesso agevolato ai musei e ai siti culturali; l’utilizzo dei servizi di trasporto pubblico e di sviluppare una strategia coordinata di promozione turistica della città, valorizzando il patrimonio storico, archeologico, marittimo ed enogastronomico del territorio. Mozione bocciata, perché contestata da diversi esponenti della maggioranza: il presidente della commissione Servizi Gianni Tartaglia l’ha giudicata “ una mozione non è attinente” e “superata, come la Smart Card”, dal momento che l’amministrazione starebbe già attuando dei percorsi di innovazione e transizione digitale. Toscano lo ha incalzato chiedendo informazioni specifiche su questi progetti, soprattutto sulla tempistica, dal momento che “mancano meno di 80 giorni ai Giochi del Mediterraneo” e che nessuno le ha poi saputo fornire. L’assessore alle Municipalizzate Lucio Lonoce è intervenuto sulla questione dei siti archeologici, puntualizzando che diversi sono in manutenzione e sistemazione. Infine, l’assessore alla Governance Giovanni Cataldino si è soffermato sulla questione inerente agli edicolanti, asserendo che “meriterebbero maggiore attenzione, tra formazione e gestione come infopoint; tuttavia, al momento non possibile perché non sono sufficienti le risorse nelle casse comunali”.
Le altre mozioni di Stellato
Stavolta, rispetto le scorse sedute del Question Time, al consigliere Stellato è andata discretamente. Oltre il successo registrato sulla mozione della movida, gli è anche stata approvata, con l’emendamento concordato con la maggioranza, la mozione sull’istituzione di misure di tutela e permessi di transito, per i lavoratori del delivery (Rider) in occasione della pedonalizzazione estiva di Corso Due Mari. Ha presentato anche quella sul potenziamento degli uffici decentrati, di Anagrafe e Stato Civile, che tuttavia è stata rinviata alla prossima seduta, con la promessa che verrà richiesto al Direttore generale dell’Ente civico di trasferire, alcuni dipendenti, ove è possibile entro la fine dell’estate. Ha richiesto il rinvio della sua mozione invece, il gruppo del Partito Democratico, relativa al cumulo giuridico sulle sanzioni.
Question time: a che serve?
Il vero interrogativo è: a cosa servirebbe, di preciso, collaborare o scontrarsi durante le sedute di Question Time, se poi gran parte delle mozioni approvate si riduce ad atti di indirizzo politico con cui l’amministrazione si impegna, almeno sulla carta, ad agire in determinati modi che, lontano dagli scranni, non attuerebbe? Si tratta di indirizzi o proposte che, concretamente, non vengono pienamente attuati. Lo si percepirebbe, innanzitutto, dalla lentezza con cui opera la macchina amministrativa, che sembrerebbe ferma su molti fronti. Che si tratti di esercizi di retorica o di propaganda politica, la comunità tarantina ha davvero bisogno di questo? Perché l’assise applaude in aula risultati apparentemente significativi se poi, lontano dagli scranni, nelle commissioni si sostiene tutt’altro o, peggio ancora, non si riuscirebbe nemmeno a trovare una sintesi condivisa?
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
CP
Source link

