Il presidente Usa ha affermato che lo Stretto riaprirà immediatamente dopo la firma dell’accordo. Per ora Netanyahu ha accettato di sospendere l’offensiva contro Teheran, ma non contro il Libano dove l’Idf ha ordinato l’evacuazione di Tiro. Almeno 4 persone sarebbero morte negli attacchi della mattinata
«Lo Stretto di Hormuz riaprirà immediatamente dopo la firma dell’accordo, che potrebbe avvenire tra due o tre giorni», ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump ai giornalisti dopo la finale di Nba. Trump ha detto di non biasimare il premier israeliano Benjamin Netanyahu per la risposta agli attacchi iraniani: «Si lasceranno in pace per un’altra settimana o giù di lì».
Israele ha accettato per il momento di sospendere l’offensiva contro Teheran ma non limitazioni sugli attacchi in Libano. Qualsiasi nuova offensiva israeliana, però, compresi eventuali attacchi nel sud del Libano, ha avvertito Teheran, provocherebbe una risposta «molto più severa» rispetto a quella vista finora.
PUNTI CHIAVE
09:39
L’agenzia di stampa libanese Nna segnala 4 morti negli attacchi israeliani di questa mattina contro le città Adshit, Haboush e Kfarman, nel Libano meridionale. Almeno uno sarebbe minorenne. «Imad Ahmad Yassin è stato ucciso in un raid aereo che ha colpito il suo allevamento a Adshit. Anche il sedicenne Osama Hassan Al-Khaled è stato ucciso in un attacco di droni che lo ha colpito davanti alla sua casa nel quartiere Al-Sharifa della città di Haboush. Un drone ha lanciato un attacco all’alba sul quartiere Al-Marj nella città di Kfar Rumman, provocando la morte di due persone», riporta l’agenzia di stampa. Raid aerei sono stati effettuati questa mattina sulla città di Nabatieh, Kfar Sir e sull’area tra le città di Kfar Sir e Sir Al-Gharbiya, mentre la città di Jebchit è stata soggetta a bombardamenti di artiglieria intermittenti.
08:55
L’esercito israeliano ha invitato gli abitanti della città di Tiro e delle aree circostanti, nel sud del Libano, a evacuare in previsione di attacchi contro il movimento Hezbollah sostenuto dall’Iran. “Avvertimento urgente agli abitanti della città di Tiro, incluso il quartiere cristiano, così come ai campi (palestinesi) e ai quartieri circostanti”, si legge in un messaggio pubblicato su X da Avichay Adraee, portavoce arabofono dell’esercito israeliano. “Per la vostra sicurezza, vi chiediamo di evacuare immediatamente le vostre abitazioni e di spostarvi a nord del fiume Zahrani”, ha aggiunto.
08:28
Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite Saeed Iravani ha dichiarato che Stati Uniti e Iran stanno “presentando e scambiando punti di vista e opinioni per raggiungere il testo definitivo di un Memorandum d’intesa, tramite il Pakistan”. “Non abbiamo ancora raggiunto il testo definitivo, ma stiamo seguendo la questione”, ha aggiunto, secondo l’agenzia Irna, esprimendo la speranza che il processo si concluda entro la fine di questo mese. Ha poi proseguito affermando: “Il cessate il fuoco sarà globale e riguarderà l’intera regione, Libano compreso”.
08:25
Se Netanyahu lo ha sfidato lanciando missili contro l’Iran domenica? No, perché i missili erano “già in viaggio” quando ha parlato con il primo ministro israeliano. Così ha detto alla Bbc, secondo quanto riportato dall’emittente britannica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sempre riferendosi al premier israeliano, Trump ha detto: “Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa”. La telefonata con il tycoon, riporta ancora Bbc, è durata poco meno di un minuto.
07:48
Un elicottero d’attacco Apache dell’esercito americano è precipitato nelle scorse ore nei pressi dello Stretto di Hormuz. La notizia è stata confermata dal presidente Usa, Donald Trump, che ha reso noto che “i due piloti sono salvi”. Al momento non è chiaro se il velivolo sia stato abbattuto dal fuoco iraniano, se abbia subito un guasto meccanico o se l’incidente sia stato causato da altri fattori.
L’incidente si è verificato dopo giorni in cui le ostilità nella regione si sono intensificate e poi attenuate, con Israele e Iran che si sono scambiati attacchi militari prima di fare marcia indietro, scrive il New York Times. Il Comando Centrale delle forze armate non ha risposto a una richiesta di commento.
L’Iran ha abbattuto circa 30 droni Reaper e alcuni caccia statunitensi sono andati persi a causa del fuoco nemico e amico dall’inizio della guerra, il 28 febbraio. Ma questo sarebbe il primo Apache perso nel conflitto. L’elicottero d’attacco AH-64 Apache, armato con missili Hellfire, è uno dei tipi di velivolo più temibili che operano nella regione. Pattugliano la strategica via navigabile in parte per scoraggiare gli attacchi di piccole imbarcazioni e per abbattere i droni. Ma gli elicotteri si sono spinti sempre più vicino al territorio iraniano, comprese le isole controllate dall’Iran nello stretto e nel Golfo Persico, nell’ambito della strategia aggressiva mantenuta dal Comando Centrale, nonostante i negoziati discontinui tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello stretto.
In aprile, due membri dell’equipaggio di un caccia F-15E Strike Eagle abbattuto dall’Iran sono stati tratti in salvo dopo essersi eiettati dal velivolo danneggiato e aver atterrato in profondità in territorio ostile.
07:10
Il presidente Usa, Donald Trump, “non biasima” il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, per aver “risposto agli attacchi iraniani”. Lo ha dichiarato parlando con i giornalisti al termine della finale Nba. “Abbiamo avuto un’ottima conversazione, lui è stato colpito e ha risposto per le rime. E non posso biasimarlo per questo. Ora hanno deciso di chiudere la questione”, ha spiegato.
“Quindi si lasceranno in pace per un’altra settimana o giù di lì. La cosa avanti da molto tempo. Potrei dire circa 3000 anni, se proprio vogliamo. Ma di certo va avanti da 47 anni”, ha affermato ancora il capo della Casa Bianca. “Si sono scambiati frecciatine, e ora entrambi hanno concordato, tramite me, di fermarsi, e siamo nelle fasi finali di quello che sarà un accordo molto buono”, ha insistito.
07:00
Il presidente americano Donald Trump ha affermato martedì mattina che la diplomazia Usa si trova nelle sue “fasi finali” per raggiungere un accordo con l’Iran e porre fine al conflitto del Golfo. “Siamo nelle fasi finali di quello che sarà un ottimo accordo”, ha dichiarato Trump dopo aver assistito a una partita delle finali Nba a New York, suggerendo che un accordo potrebbe essere raggiunto entro “due o tre giorni”.
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