In una caldissima estate europea, Budapest regala a chi la visita alcune interessanti alternative alle sue bellezze giustamente celebrate. Dagli aperitivi lungo il Danubio alla refrigerante esperienza nella super piscina, passando per un giro in treno molto speciale e un’esperienza immersiva nella musica.
Budapest è una di quelle città che riescono a conquistare al primo sguardo, non si può certo definire una città di tesori nascosti, da scoprire poco alla volta per apprezzarla. Il profilo inconfondibile del Parlamento sul Danubio, le grandi terme ottocentesche, il Castello di Buda, i ponti che uniscono le due anime della città (l’altra è Pest) sono immagini entrate da tempo nell’immaginario di ogni viaggiatore. E a ragione: i suoi luoghi simbolo meritano tutta la fama di cui godono. Anche alcune chicche meno mainstream, come i ruin bar o i bizzarri musei tematici, sono entrate nelle rotte principali dei flussi turistici. Non c’è da stupirsi, insomma, di arrivare allo Szimpla Kert e fare fatica ad avanzare nella labirintica struttura del locale dentro un edificio in disuso.
Ma la capitale ungherese è anche una città di dettagli nascosti, storie meno raccontate ed esperienze che si svolgono lontane dai percorsi più battuti. In questo articolo abbiamo raccolto cinque luoghi ed esperienze meno conosciuti, perfetti per chi vuole andare oltre l’immaginario ampiamente condiviso.
C’è vita (notturna) lungo il Danubio
Musica, dj, food&drink, verde e Danubio al Dürer KertLe due sponde del Danubio sono piene di locali, chioschi, navi da crociera attraccate ai moli (tra di loro talvolta), ristorantini e anche spazi pubblici dove godersi il grande fiume. In compagnia. Migliaia di persone, turisti e locali, si riversano sulle scalinate e lungo le passeggiate in cerca di refrigerio e viste speciali, sia verso le colline di Gellert e Buda sia verso il grande centro rappresentato da Pest dall’altra parte.
L’A38, centro culturale polifunzionale nato all’interno di una nave ricostruita, merita sicuramente una visita. Per essere, però, completamente immersi in situazioni locali, bisogna spingersi ancora un po’ più in là, fino al Dürer Kert, il beer garden quasi nascosto in un’area industriale lungo il fiume. È un grande spazio verde con un palco all’aperto per concerti dal vivo e spettacoli teatrali, food truck di cibo tradizionale, ma anche con pizze, sala concerti, dj set, bar con terrazza vista Danubio. In più, l’area mette a disposizione sdraio, amache, tavoli a disposizione di tutti. Unica regola: da bere si prende al locale, ma chiunque può portarsi cibo, anche da grigliare grazie a una serie di barbecue mobili. L’atmosfera è rilassata e, a modo suo, cool.
Il futuro retrò della Ferrovia dei bambini
La ferrovia dei bambini gestita interamente da ragazze e ragazzi.Tra le curiosità più sorprendenti di Budapest c’è la Ferrovia dei Bambini (Gyermekvasút), una linea storica che attraversa i boschi delle colline di Buda. Nata nel 1948, durante il periodo socialista, era pensata come progetto educativo per premiare le studentesse e gli studenti migliori con un periodo formativo di avviamento al lavoro lungo le rotaie. Ancora oggi gran parte delle attività a bordo del treno e nelle stazioni – dall’accoglienza dei passeggeri al controllo dei biglietti – è affidata a ragazzi e ragazze tra i 10 e i 14 anni, sotto la supervisione di adulti.
Il percorso, lungo circa 11 chilometri, collega le stazioni di Széchenyihegy e Hűvösvölgy (entrambe facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici) e attraversa un’area verde ideale per escursioni e passeggiate. Più che un semplice mezzo di trasporto, è un piccolo viaggio nel tempo, dal sapore nostalgico, con diverse fermate intermedie in piccole stazioni, alcune delle quali con taverna annessa.
La Budapest di Puskas, mito del calcio ungherese
Il murales che ricorda il trionfo dell’Ungheria di Puskas sui maestri inglesiPer tutti gli ungheresi è Aranycsapat, la squadra d’oro. La nazionale di calcio dell’Ungheria degli anni Cinquanta è stata una delle prime a fare la storia dello sport del pallone, per il modello di gioco, il WM, e per la sua stella, Ferenc Puskás. Budapest ha onorato il suo campione intitolandogli il nuovo stadio cittadino che ha ospitato la finale di Champions League della stagione 2025-2026.
All’interno della Puskás Arena è ospitato il Museo dedicato interamente al giocatore. Si trova in una delle torri dell’impianto e racconta le gesta racconta le gesta del fuoriclasse, primatista di reti con la nazionale ungherese, che sfiorò l’impresa mondiale prima di vincere tutto con il Real Madrid. Un gigantesco murales rende omaggio alle imprese sportive citate nel Quartiere Ebraico, in Rumbach Sebestyén utca.
La casa immersiva della musica
Proiezioni all’interno della Sound Dome della Casa della Musica (ph. @NoraF)Nel cuore del Városliget, il grande parco cittadino di Budapest, sorge la spettacolare Casa della Musica, uno degli edifici contemporanei più iconici della capitale. Inaugurata nel 2022 e progettata dall’architetto giapponese Sou Fujimoto, colpisce per la sua copertura ondulata, con grandi aperture circolari che lasciano filtrare la luce e sembrano fondere l’architettura con gli alberi del parco. Nelle vicinanze merita una visita anche il Museo etnografico, a partire dalla bellezza della sua architettura sinuosa.
Oltre a essere un capolavoro di design, la House of Music ospita mostre interattive dedicate alla storia della musica, concerti, laboratori ed eventi. Di particolare suggestione è la Sound Dome, la sala immersiva pensata per vivere la musica in modo avvolgente, grazie a un sistema di diffusione sonora tridimensionale e proiezioni a 360 gradi.
Tutti in piscina alla Margit Sziget

Al suo interno, l’impianto ha diverse piscine: ci sono le vasche termali all’aperto ma anche un piccolo centro al coperto, la piscina con le onde e quella per il nuoto libero, lo spazio acquatico per i bambini piccoli e un altro dove avanzare dolcemente guidati dalla corrente, oltre agli scivoli da affrontare con o senza gonfiabili. Andare al Palatinus è un’esperienza anche perché è invasa dalla gente di Budapest ed è come partecipare a un rito collettivo genuino e senza troppi fronzoli.
Quando andare a Budapest
Vista del Palazzo del Parlamento dalla crociera notturna sul DanubioBudapest è una destinazione piacevole in ogni periodo dell’anno, ma la primavera e l’inizio dell’autunno sono generalmente i momenti migliori per visitarla. Tra aprile e giugno, così come tra settembre e ottobre, le temperature sono miti, le giornate lunghe e passeggiare lungo il Danubio o tra le colline di Buda è particolarmente piacevole.
L’estate regala un’atmosfera vivace, con festival, locali all’aperto e crociere serali sul fiume, ma può essere anche molto calda e affollata. L’inverno, invece, ha un fascino tutto suo: tra mercatini di Natale, luci che illuminano il centro storico e il senso profondo di immergersi nelle calde acque delle celebri terme, la capitale ungherese si trasforma in una delle mete più suggestive dell’Europa centrale.
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Davide Fantino
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