Per oscurare una finestra si utilizzano i sistemi di schermatura. Secondo il Decreto Legislativo 311/2006, si tratta di “sistemi che, applicati all’esterno di una superficie vetrata trasparente, permettono una modulazione variabile e controllata dei parametri energetici e ottico-luminosi in risposta alle sollecitazioni solari”.
In termini pratici, questi sistemi consentono di limitare, in modo parziale o totale, l’ingresso della luce solare e, allo stesso tempo, contribuiscono a migliorare privacy, comfort visivo e comfort termico degli ambienti interni.
La scelta della soluzione più adatta dipende dalla destinazione d’uso dei locali, dalle modalità con cui si intende gestire la luce naturale, dal grado di oscuramento richiesto, dall’esposizione della finestra e dal livello di protezione solare che si vuole ottenere.
Oltre alle schermature esterne si può oscurare la finestra anche con le schermature interne. Entrambe le categorie possono prevedere sistemi fissi o mobili. A queste si affiancano le soluzioni integrate nell’involucro edilizio e i sistemi naturali basati sulla vegetazione schermante.
Ombreggiamento finestra: cos’è e a cosa serve il Fattore Solare
Il sistema oscurante è un elemento fondamentale per gestire la luminosità e l’energia solare, contribuendo a proteggere gli spazi interni dal surriscaldamento e dall’eccesso di irraggiamento. Dalla combinazione tra vetro e schermatura deriva il valore di Gtot, cioè il Fattore Solare Totale, che esprime la prestazione complessiva di questi due elementi nel loro funzionamento congiunto.
Il valore di Gtot da mantenere nelle abitazioni è richiamato dalla UNI EN 14501, Tende e chiusure oscuranti – Benessere termico e visivo – Caratteristiche prestazionali e classificazione, che distingue i livelli prestazionali nelle seguenti classi:
- gtot ≥ 0,50: classe 0, protezione quasi nulla;
- 0,35 ≤ gtot < 0,50: classe 1, protezione minima;
- 0,15 ≤ gtot < 0,35: classe 2, protezione moderata;
- 0,10 ≤ gtot < 0,15: classe 3, protezione intermedia;
- gtot < 0,10: classe 4, protezione elevata.
Il controllo solare può quindi essere affidato a uno o più dispositivi di protezione. Tuttavia in molti casi la soluzione più efficace consiste nel combinare sistemi di schermatura differenti: una protezione esterna, utile a ridurre l’apporto solare prima che raggiunga la vetrata, e una schermatura interna, capace di affinare il comfort visivo e la gestione della luce naturale.
Bonus per oscurare una finestra
Sul piano delle agevolazioni, oggi l’oscuramento di una finestra può rientrare in tre canali diversi, da valutare in base al tipo di edificio, al soggetto beneficiario e alle caratteristiche dell’intervento. Il Conto Termico 3.0, aggiornato dal decreto 7 agosto 2025, che incentiva gli interventi di efficientamento energetico degli edifici ed è stato ampliato rispetto al passato. Poi ci sono l’Ecobonus e al Bonus ristrutturazione: l’Agenzia delle Entrate ricorda che, per le spese sostenute nel 2025 e 2026 relative a interventi che aumentano l’efficienza energetica degli edifici, la detrazione è del 36%, elevata al 50% in caso di abitazione principale, da ripartire in 10 quote annuali
Creare ombra con i sistemi di schermatura esterna
I sistemi di schermatura esterna sono tra le soluzioni più efficaci per ridurre il carico termico sull’edificio, perché impediscono alla radiazione solare di colpire direttamente le superfici esposte. Possono essere fissi o mobili, ma la loro efficacia dipende soprattutto dal fatto che agiscono prima che il calore raggiunga l’involucro, migliorando così il comportamento dell’edificio durante la stagione più calda.
Sistemi di schermature esterni fissi: gli elementi architettonici
Tra le schermature esterne fisse rientrano innanzitutto gli elementi propri della costruzione e della composizione architettonica, come balconi, aggetti, logge e pensiline, che consentono di ombreggiare in modo naturale le superfici vetrate. In molti casi, per schermare una finestra, la soluzione più efficace è proprio un aggetto orizzontale collocato all’esterno, nella parte superiore dell’apertura.
Un esempio interessante è il new lecture room block at the Alioune Diop University, case study di architettura bioclimatica in cui la schermatura è integrata nella concezione stessa dell’edificio. Il progetto, realizzato in Senegal per rispondere a condizioni climatiche particolarmente severe, adotta un grande muro reticolato sulla facciata sud: uno schermo a L, arretrato rispetto all’involucro, che protegge dall’irraggiamento solare diretto pur restando permeabile all’aria. In questo modo la schermatura non solo crea ombra, ma attiva anche un effetto Venturi, generando un flusso d’aria costante tra l’involucro e le aule e contribuendo al raffrescamento passivo degli ambienti.
Sistemi di schermature esterni fissi: i frangisole
Accanto agli elementi della costruzione usati per ombreggiare gli interni ci sono i frangisole fissi, detti anche brise-soleil, che possono essere verticali oppure orizzontali.
1. Frangisole verticali fissi
I modelli verticali risultano in genere più adatti alle facciate est e ovest. Per ottenere un ombreggiamento efficace della facciata è fondamentale calibrare con attenzione il passo tra gli elementi che la compongono. Riducendo la distanza tra i corpi verticali aumenta l’ombra prodotta, ma un interasse troppo ravvicinato può trasformarsi in un ostacolo visivo tra interno ed esterno, oltre a compromettere l’illuminazione naturale e quindi il comfort visivo degli ambienti. I frangisole possono essere a pale o a lamelle: nel caso delle lamelle si può ottenere un ingombro minore, ma in entrambi i casi è necessaria una struttura esterna di supporto alla quale il sistema possa essere agganciato.
2. Frangisole orizzontali fissi
Le schermature orizzontali trovano invece la loro applicazione più efficace sulle facciate esposte a sud. In questo caso sono adatte a intercettare il sole alto dei mesi estivi, mentre risultano meno efficaci rispetto alla radiazione con angoli più bassi, tipica delle ore del mattino e del pomeriggio. La loro funzione si lega quindi in modo diretto all’orientamento dell’edificio e al comportamento del sole nell’arco della giornata.
Tra le schermature fisse orizzontali, il frangisole orizzontale è uno dei dispositivi più diffusi per il controllo della radiazione solare. Protegge l’apertura senza compromettere la vista verso l’esterno e consente di ottenere una buona ombreggiatura nei mesi estivi. Durante l’inverno, invece, può svolgere anche una funzione di protezione dagli agenti atmosferici, lasciando comunque passare la radiazione solare. Anche in questo caso, il sistema può essere declinato a lamelle o a pale.
Come oscurare una finestra con le schermature esterne mobili
I sistemi di schermatura esterna mobili risultano più performanti rispetto a quelli fissi quando si tratta di rispondere alle variazioni della radiazione solare, perché possono adattarsi dinamicamente alle diverse condizioni di luce e clima.
Durante le giornate caratterizzate da forte irraggiamento, consentono di ridurre l’apporto diretto di energia solare; al contrario, in presenza di cielo nuvoloso o luce diffusa, possono essere regolati in funzione delle reali esigenze. Proprio questa capacità di adattamento, grazie a sistemi di movimentazione manuali o automatizzati, li rende particolarmente versatili in fase progettuale.
I criteri di progettazione restano analoghi a quelli delle schermature fisse e si basano su orientamento, esposizione e traiettoria solare. Il dimensionamento deriva infatti dallo studio della posizione del sole nelle diverse stagioni, così da permettere al sistema di modificare la propria configurazione per favorire o limitare l’ingresso della radiazione in funzione del periodo dell’anno e delle condizioni di comfort richieste.
Anche in questo ambito i frangisole mobili installati all’esterno possono essere verticali o orizzontali, con movimentazione manuale o motorizzata e configurazioni a pale o lamelle. La loro installazione richiede generalmente una struttura indipendente dall’involucro che, oltre a sostenere il sistema, consente la circolazione dell’aria tra schermatura ed edificio. Dal punto di vista architettonico, questi dispositivi contribuiscono a definire l’immagine della facciata attraverso effetti di luce e ombra che si riflettono anche negli ambienti interni.
Rientrano tra le schermature mobili anche le tende da esterno, che oltre a proteggere dall’irraggiamento solare migliorano la fruibilità degli spazi aperti, come balconi e terrazzi.
Come oscurare una finestra dall’interno: le schermature solari interne
Le schermature interne intervengono principalmente sul comfort visivo, grazie alla loro capacità di filtrare la luce naturale. Rispetto ai sistemi esterni risultano meno efficaci nel limitare il surriscaldamento, ma sono fondamentali per ridurre l’abbagliamento e controllare la radiazione solare diretta, migliorando la relazione tra spazio interno, luce e privacy.
Uno dei principali vantaggi è la flessibilità di utilizzo: possono rimanere aperte per lunghi periodi ed essere attivate solo quando necessario. Tuttavia, dal punto di vista termico, la loro efficacia è più limitata, poiché la radiazione solare attraversa il vetro e viene in parte trattenuta all’interno. Il calore accumulato può essere poi smaltito attraverso la ventilazione naturale o sistemi di raffrescamento meccanico.
Tra le soluzioni più diffuse rientrano tende, veneziane e rulli filtranti, dispositivi che consentono di modulare l’apporto luminoso e regolare il livello di privacy in modo semplice ed efficace.
Le tende – a bastone, a pacchetto, a pannello o a binario – rappresentano un elemento consolidato dell’interior design, oggi reinterpretato come vero e proprio strumento progettuale capace di definire atmosfera, profondità e qualità percettiva degli ambienti.
Le veneziane interne, costituite da sottili lamelle orizzontali in alluminio, legno o pvc, permettono di regolare con precisione luce e privacy attraverso l’inclinazione delle lamelle: aperte lasciano entrare più luce, inclinate la filtrano, chiuse aumentano il livello di oscuramento.
I rulli filtranti, invece, sono tende a rullo realizzate con tessuti tecnici che si avvolgono su un supporto tubolare. Offrono una presenza discreta e continua sulla superficie vetrata e risultano particolarmente efficaci quando si vuole attenuare la luce mantenendo una relazione visiva con l’esterno.
Oscurare le finestre con schermature integrate
Le schermature integrate comprendono sistemi che fanno parte dell’involucro edilizio e si distinguono in flessibili e fissi.
1. Schermature integrate flessibili
I sistemi integrati flessibili sono elementi che si integrano direttamente con il serramento, come persiane, scuri, tapparelle e veneziane esterne.
Le persiane sono costituite da ante incernierate con lamelle fisse o orientabili, capaci di regolare luce e ventilazione. Gli scuri sono invece chiusure piene, orientate principalmente all’oscuramento e alla protezione. Gli avvolgibili, o tapparelle, scorrono verticalmente e consentono una regolazione continua dell’apertura; possono essere realizzati in metallo, plastica o legno. Le veneziane esterne funzionano tramite lamelle orientabili che permettono un controllo preciso della radiazione solare.
Tra le soluzioni presenti su Archiproducts, il brand Kikau propone sistemi oscuranti evoluti in alluminio, tra cui persiane a lamelle orientabili, tapparelle orientabili e frangisole avvolgibili come ALIKA FLAT e ALIKA PLANA, che interpretano il tema della schermatura esterna in chiave tecnica e architettonica.
2. Come oscurare una vetrata: schermature integrate fisse
Le schermature integrate fisse includono invece le superfici vetrate e, più in generale, i componenti trasparenti dell’involucro che assumono una funzione attiva nel controllo solare. In questi casi la schermatura non è un elemento aggiunto, ma è incorporata nella tecnologia del vetro.
Nel progetto contemporaneo, il vetro diventa un elemento multifunzionale, capace di contribuire al controllo della radiazione, all’efficienza energetica e alla qualità dello spazio interno. In questa prospettiva rientrano anche i sistemi BIPV, in cui il fotovoltaico è integrato nell’involucro edilizio.
Tra le soluzioni disponibili si trovano vetri a controllo solare, vetri attivi e vetri colorati, oltre a sistemi che sfruttano fenomeni di riflessione e rifrazione o che modificano la trasmissione luminosa in base a stimoli esterni. Spesso questi dispositivi sono associati a pellicole a controllo solare per migliorare le prestazioni. Il risultato è una schermatura integrata capace di adattarsi in modo evoluto alle esigenze dell’architettura contemporanea.
Soluzioni naturali con la vegetazione schermante
Infine, anche la vegetazione può essere utilizzata come sistema di schermatura. Rampicanti, alberi e masse verdi contribuiscono a ombreggiare le superfici e a migliorare il microclima, riducendo la temperatura dell’aria e aumentando il comfort.
Gli alberi a foglia caduca sono particolarmente efficaci perché seguono il ciclo stagionale: in estate creano ombra, mentre in inverno, perdendo le foglie, permettono il passaggio della radiazione solare. Anche i rampicanti, soprattutto in contesti come balconi e terrazzi, possono offrire una schermatura naturale, contribuendo al raffrescamento delle superfici.
Si tratta di una soluzione semplice ma ancora attuale, che integra i sistemi artificiali con un approccio più paesaggistico. La sua efficacia dipende però dalla scelta delle specie, dalla loro posizione e dal rapporto con l’edificio, poiché l’ombreggiamento può risultare vantaggioso o meno a seconda delle condizioni climatiche e stagionali.
Crediti di produzione
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Bibliografia:
- Castelli, Serena, Schermature solari e architettura. Analisi qualitativa e quantitativa del loro utilizzo, Politecnico di Milano, a.a. 2014-2015. https://bit.ly/42RiwjV
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Rossella di Gregorio
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