“Eredità della moglie e regali”



Madrid, 26 maggio 2026 – Parure di rubini, smeraldi e zaffiri. Orologi da collezione Omega e Longines, anelli e collane in oro con lavorazioni di finissima gioielleria. È solo una parte del preziosissimo ‘tesoro di Zapatero’: un  centinaio di oggetti di lusso trovati dalla polizia nella cassaforte dello studio dell’ex premier spagnolo, per un valore complessivo che oscilla tra i 2 e i 3 milioni di euro

Finito al centro dell’inchiesta sul caso Plus Ultra – i magistrati spagnolo stanno indagando sul salvataggio finanziario con un prestito pubblico da 53 milioni di euro durante la pandemia nel 2021 – il 65enne José Luis Rodriguez Zapatero (ex leader del Partito Socialista Operaio Spagnolo) rischia di trascinare in quello che si sta configurando come uno scandalo politico-giudiziario il governo socialista di Pedro Sánchez. 

È la caduta di un mito. Zapatero – che ha giudiato la Spagna dal 2004 al 2011 – è stato un leader socialista diventato un modello di politica equa e attenta ai diritti civili al quale si sono ispirate Per intere generazioni di politici di sinistra. Le sue leggi contro la violenza sulle donne, la parità di genere nelle liste elettorali, il matrimonio ‘egualitario’ e l’adozione per le coppie omosessuali.

Ma, soprattutto, la battaglia contro ogni forma di illegalità ai piani alti del potere. Proprio quella commistione tra la ‘cosa pubblica’ e gli interessi privati che, ipotizzano gli inquirenti, potrebbero farlo capitolare nel peggiore dei modi. 

La polizia spagnola ha sequestrato gioielli, orologi di lusso e documenti nello studio dell’ex premier Zapatero. Secondo il verbale della polizia, nel corso della perquisizione effettuata martedì scorso nell’ufficio del leader socialista, gli agenti hanno trovato in una cassaforte 103 oggetti di lusso: 41 paia di orecchini e pendenti di alta gioielleria, 15 tra collane e paure. E ancora: un luccicante girocollo con 14 rubini di altissima qualità, anelli e una ventina di accessori. In cassaforte c’erano anche 11 bracciali di diamanti e 8 orologi da collezione di marche importanti come Omega e Longines. Il tutto con un valore di mercato che oscilla tra i 2 e i 3 milioni di euro.

Durante il blitz era presente la segretaria dell’ex premier, Geltrudis Alcazar, ha dichiarato agli investigatori che la cassaforte proveniva dall’abitazione familiare e il contenuto era “parte dell’eredità ricevuta da Sonsoles Espinosa”, la consorte 64enne dell’ex premier, e “parte ricevuta durante viaggi ufficiali e privati”, secondo quanto riferito dai media iberici, fra cui il quotidiano El Mundo.

Lo stesso quotidiano segnala che alcuni gioielli coinciderebbero con quelli mostrati pubblicamente dalla moglie dell’ex capo di governo in eventi ufficiali.

Gli agenti hanno inoltre sequestrato documentazione cartacea, tra cui una cartella denominata ‘Analisis Relevante‘, unasocietà di consulenza spagnola sotto la lente dell’inchiesta, e alcune agende intestate ‘Presidente Zapatero dal 2020 al 2025, oltre ad hard disk e chiavette Usb

È la prima volta nella storia democratica spagnola che un ex capo di governo viene formalmente incriminato. Secondo gli investigatori spagnoli, Zapatero avrebbe usato 53 milioni di euro fondi pubblici per evitare il crack finanziario della compagnia aerea Plus Ultra durante la pandemia del 2021. 

Il tribunale ipotizza il reato di riciclaggio di denaro, ma Zapatero è indagato anche per traffico di influenze e falsificazione, organizzazione criminale, per presunti pagamenti illeciti di commissioni relativi al salvataggio della compagnia, effettuato attraverso la società di partecipazioni statali spagnola Sepi.

In un provvedimento di cui ha preso visione Ansa, il magistrato ha accolto le argomentazioni del legale di Zapatero, Victor Moreno Catena, di avere più tempo per esaminare il fascicolo giudiziario, composto da migliaia di documenti, rapporti fiscali e informative della polizia. Secondo il giudice istruttore Calama, l’ex premier sarebbe al “vertice” di una presunta “struttura stabile e gerarchizzata di traffico di influenze”, finalizzata a ottenere “benefici economici” attraverso mediazioni presso istituzioni pubbliche, soprattutto in favore della compagnia aerea Plus Ultra.

Il magistrato titolare dell’inchiesta, José Luis Calama, ha autorizzato negli ultimi giorni nuovi accertamenti richiesti dall’Unità anticorruzione della polizia (Udef), fra i quali l’acquisizione completa delle email professionali di Zapatero dal marzo 2020, pur negando il sequestro e la clonazione del suo telefono cellulare.

Gli investigatori ritengono che la gestione della corrispondenza di Zapatero fosse affidata alla sua segretaria Geltridus Alcazar. Calama ha anche ordinato a Sepi di consegnare tutta la documentazione e le email relative al dossier Plus Ultra del 2020 e del 2021. Analoga documentazione è stata richiesta alla società di consulenza Deloitte, che preparò il rapporto tecnico sul prestito pubblico a Plus Ultras.

Il giudice Calama – che indaga su un possibile reato di riciclaggio di denaro presso la compagnia aerea Plus Ultra – ha prorogato l’inchiesta fino al 28 maggio. Nel 2024, la Procura anticorruzione, insieme all’Unità per i reati economici e fiscali della Polizia nazionale, ha infatti scoperto che il denaro del prestito potrebbe essere stato utilizzato per riciclare soldi illeciti dal Venezuela

L’ex premier – in carica fra il 2004 e il 2011 e con un ruolo attivo nei tentativi di mediazione fra governo chavista ed opposizione in Venezuela – e persone a lui vicine avrebbero ricevuto in modo irregolare 1,9 milioni di euro in presunti pagamenti illeciti di commissioni.

L’ex premier spagnolo è stato convocato dal giudice Josè Luis Calama il 2 giugno per essere interrogato. Ma Zapatero ha chiesto di rinviare l’interrogatorio davanti all’Audiencia Nacional. Secondo fonti giudiziarie riferite dai media iberici, i legali del leader socialista hanno motivato la richiesta con la complessità del procedimento e l’enorme mole di documenti contenuti nel fascicolo istruttorio.

Il giudice ha accolto la richiesta della difesa dell’ex premier socialista José Luis Rodriguez Zapatero di rinviare il suo interrogatorio, posticipandolo al 17 e 18 giugno prossimi.

Zapatero ha respinto tutte le accuse in un videomessaggio diffuso martedì scorso, dopo la notizia della sua iscrizione al registro degli indagati. “Tutta la mia attività pubblica e privata si à sempre svolta nel rispetto assoluto della legalità“, ha dichiarato, negando di aver avuto società o partecipazioni economiche in Spagna o all’estero.

Dopo l’iscrizione al registro degli indagati, il giudice ha revocato il segreto istruttorio sull’inchiesta, coordinata dalla procura anticorruzione e dell’unità speciale della polizia economico-finanziaria Udef.


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