Per l’80º anniversario della Repubblica, il Comune organizza visite straordinarie al piano nobile di Palazzo Tursi con documenti storici, la Tavola Bronzea del Polcevera e il dipinto ritrovato di Alessandro Magnasco. In programma anche il concerto gratuito al Teatro Carlo Felice dedicato alla nascita della Repubblica e al voto delle donne

Genova celebra la Festa della Repubblica aprendo ai cittadini uno dei luoghi più simbolici dell’amministrazione comunale: il piano nobile di Palazzo Tursi. Martedì 2 giugno, per l’80º anniversario del Referendum che sancì la nascita della Repubblica Italiana, il Comune propone una giornata costruita tra memoria civile, cultura, musica e partecipazione, con un programma che porterà il pubblico dentro le sale istituzionali, davanti ad alcuni documenti fondamentali della storia cittadina e nazionale, e al Teatro Carlo Felice per un appuntamento dedicato alla democrazia e al diritto di voto delle donne.

Il filo conduttore delle celebrazioni sarà “I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”, un percorso che intreccia la dimensione istituzionale con quella popolare, restituendo alla ricorrenza del 2 giugno il significato di una festa condivisa. La giornata si aprirà alle 9:30 in piazza Matteotti con la cerimonia organizzata dalla Prefettura. Sarà presente la sindaca Silvia Salis, che alle 10:45 parteciperà poi alla cerimonia nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa per la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il momento più atteso per cittadini e visitatori sarà nel pomeriggio, quando Palazzo Tursi aprirà straordinariamente il Salone di Rappresentanza e l’ufficio della sindaca. Dalle 15:30 alle 21:30 sarà possibile visitare spazi normalmente non accessibili con questa modalità e vedere da vicino opere e documenti di grande valore storico. Nell’ufficio di rappresentanza saranno esposti l’Atto di Resa della Seconda Guerra Mondiale in Liguria, firmato dal generale tedesco Günther Meinhold e dal Comitato di Liberazione Nazionale, il decreto del 1947 con cui Genova ricevette la Medaglia d’Oro al Valor Militare e la Tavola Bronzea del Polcevera, considerata il più antico documento notarile della città, datata 117 avanti Cristo e redatta da giudici romani della famiglia dei Minucii per dirimere una controversia tra i Genuati e i Vetrurii.
Accanto ai documenti sarà visibile, in via eccezionale, anche “Frati Camaldolesi” di Alessandro Magnasco, dipinto appartenente alla collezione della famiglia Luxoro e recuperato dopo il furto del 2016 grazie all’attività investigativa del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei carabinieri. L’opera sarà esposta solo per questa occasione, trasformando la visita a Palazzo Tursi in un passaggio anche dentro la storia del patrimonio artistico sottratto e restituito alla città.
Nel Salone di Rappresentanza, i visitatori potranno ammirare affreschi e decorazioni che raccontano il rapporto di Genova con il mare, i viaggi e la sua storia repubblicana. I divulgatori scientifici accompagneranno il pubblico nella lettura degli ambienti e delle opere custodite nel palazzo, costruendo un percorso che non si limita alla semplice visita, ma punta a rendere comprensibile il valore simbolico e storico dei luoghi.
Dalle 21, sempre nel Salone di Rappresentanza, sarà trasmesso in diretta l’evento celebrativo dal Quirinale promosso dal presidente della Repubblica, dal titolo “I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”. Sullo schermo allestito nel salone, i cittadini potranno seguire la serata con protagonisti del mondo dello spettacolo, della cultura e della musica italiana, tra cui Paola Cortellesi, Roberto Bolle, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Annalisa, Toni Servillo e Miriam Leone. Dopo il saluto della sindaca Silvia Salis, l’assessora alla scuola e pari opportunità Rita Bruzzone introdurrà la trasmissione con un intervento dedicato agli 80 anni della Repubblica e al voto delle donne.
Il programma cittadino si arricchirà anche con l’appuntamento al Teatro Carlo Felice, previsto alle 15:30. Il Teatro Nazionale e la Fondazione Teatro Carlo Felice proporranno “2 giugno 1946-2026. Una storia chiamata Repubblica”, concerto con letture pensato come attraversamento delle pagine che hanno segnato la nascita della Repubblica Italiana e l’ingresso delle donne nella piena cittadinanza politica. Anche a questo evento sarà presente Silvia Salis.
L’iniziativa è promossa dalle sezioni dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Genova, Torino e Milano, che hanno inserito i concerti delle tre città in un calendario condiviso. A Genova saliranno sul palco gli attori Silvia Pelizza e Marco Gualco, insieme al Coro del Teatro Carlo Felice preparato da Claudio Marino Moretti e alla pianista Patrizia Priarone. Il programma alternerà testi di figure legate all’impegno civile, da Alba de Céspedes a Lina Merlin, da Teresa Mattei ad Anna Politkovskaja, fino a Bertolt Brecht, con pagine corali di Giuseppe Verdi tratte da “Nabucco”, “Macbeth” e “I Lombardi alla prima crociata”.
L’ingresso al concerto sarà gratuito, con prenotazione sui siti del Teatro Nazionale e del Teatro Carlo Felice. La giornata del 2 giugno diventerà così per Genova un percorso tra luoghi istituzionali, memoria della Liberazione, storia della Repubblica, patrimonio artistico e riflessione sul ruolo delle donne nella democrazia italiana.
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