Fare i bagni al mare, passeggiare sul bagnasciuga, farsi massaggiare il corpo dalle onde, respirare profondamente l’aria del mare meglio ancora se vicino agli scogli, inebriarsi dello iodio sprigionato dalla schiuma marina quando è mosso. I benefici del mare sul nostro benessere sono evidenti e quando si va a riva, magari dopo molti mesi all’inizio di una nuova stagione estiva, ci si sente subito bene. E’ la saggezza senza tempo del “mare è salute”.
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Qui entra in ballo il magnesio , un importantissimo minerale che spesso non assumiamo abbastanza. È stato dimostrato che il magnesio influisce su circa l’80 percento delle nostre funzioni metaboliche , aiutando a regolare tutto, dal sonno alla glicemia all’umore. Ma il magnesio non deve essere semplicemente assunto per trarne i benefici: può anche essere assorbito direttamente attraverso la pelle. Ed è qui che arriva la talassoterapia con percorsi specifici, terapie vere e proprie, che rendono la pratica un elemento importante del nostro stare meglio, al di là dello sporadico weekend al mare o qualche giorno di vacanza. Quando il magnesio viene assorbito per via transdermica , e in particolare tramite i follicoli piliferi , può rilassare rapidamente il nostro sistema nervoso, migliorare il nostro umore e lenire la pelle.
La talassoterapia è una pratica che fa parte della storia dell’uomo, dal greco thalassa, mare, e therapeia, cura e affonda le sue radici nell’antichità. Pratiche che sfruttano l’acqua di mare, il clima e gli elementi marini erano già utilizzate da Egizi, Fenici. Greci e Romani sfruttavano le terme costiere, i bagni caldi o freddi in mare e l’esposizione al sole (elioterapia) per curare dolori reumatici e problemi alla pelle. Ippocrate ed Euripide ne celebravano le capacità taumaturgiche.
La pratica moderna, la cura e il benessere derivanti dall’ambiente marino , furono invece ideati dal medico francese Joseph le Bonnardier nella seconda metà dell’800 in Bretagna, Francia e mete di riferimento sono Quiberon e Saint-Malo.
E in Italia? La talassoterapia (basata sull’uso terapeutico dell’acqua di mare, dei fanghi e delle alghe) è praticata in resort e centri benessere. Sfrutta le proprietà saline e termali marine per riattivare la microcircolazione, drenare i liquidi e rigenerare la pelle.
Angelo Cerina, un medico che dagli anni ’80 si è dedicato a sviluppare la talassoterapia ha realizzato da inizio anni ’90 un centro di eccellenza riconosciuto nel mondo, al Forte Village Acquaforte Thalasso & Spa a Cagliari (Sardegna), ritenuto il più importante in Italia.
Ci sono poi Lignano Sabbiadoro, una località a vocazione talassoterapica (famose sono le sue “sabbiature”, insieme a quelle storiche della vicina Grado) con unico in tutta la riviera adriatica, il Parco Termale Marino annesso al Riviera Resort Hotel. Poi ancora Thalasso Medical Spa ad Alassio in Liguria al Grand Hotel Alassio Beach & Spa Resort, il suggestivo Tombolo Talasso Resort a Donoratico (Toscana) nella terra di Giosuè Carducci a Marina di Castagneto Carducci (con vere e proprie grotte con acqua marina), l’Approdo Resort Thalasso Spa a San Marco di Castellabate (Campania) con una spa innovativa e l’Ethra Thalasso Spa a Castellaneta Marina nel golfo di Taranto e al centro Messeguè di San Marino. A Cervia dove ci sono le saline, senza dimenticare Ischia che fa una talassoterapia artigianale e accessibile.
Si può praticare anche in Tunisia: a Djerba e Hammamet che offrono centri rinomati ed economicamente accessibili.
All’estero è storicamente noto Canyon Ranch Tucson in Arizona, un luogo wellness fantastico di talassoterapia, premiato anche quest’anno come prima destinazione americana di benessere.
Apripista in Italia e centro di aggiornamento continuo, come si diceva prima, è l’Acquaforte Thalasso & Spa, progettata con materiali green (legno, pietra) e lucernai che sfruttano l’illuminazione naturale anche in autunno. E’ nel cuore di Forte Village, lussuoso resort a Santa Margherita di Pula con 4 ettari di giardino tropicale, una lunga spiaggia bianca, un enorme palinsesto di intrattenimento, ristoranti stellati, proposte sportive di alto livello. La Spa medicale, curata da specialisti in campo sportivo-riabilitativo è all’avanguardia. Ma è la talassoterapia l’eccellenza: una location immersa tra piante tropicali e mediterranee con uno speciale microclima, un’oasi di pace e relax, quasi una laguna blu. Il circuito talassoterapico prevede sei piscine: dalle più calde (37-38 °C) alla più fredda (dai 15 ai 25 °C), studiata per chiudere il ciclo in leggerezza, con gli idromassaggi controcorrente che stimolano la circolazione. La particolarità è appunto nella piscina con “olio di mare”, una concentrazione di sale marino talmente elevata da rendere l’acqua oleosa, per un galleggiamento incredibile e rilassante. Le altre vasche, senza olio di mare, vantano una densità salina maggiore del Mar Mediterraneo.
L’olio di mare è unico: la formula ideata all’inizio degli anni ’80 da Cerina, che ha studiato Talassoterapia a Quiberon, parte dall’idea di veicolare l’acqua marina in vasche simili a quelle delle saline creando, con un lenta sedimentazione del sale sul fondo, l’acqua madre marina (95% di cloruro di sodio e 5% cloruro di magnesio). Oltre a permettere un floating eccezionale, l’olio di mare ha comprovati effetti positivi sulla salute: assorbe i liquidi per osmosi, rilassa muscoli e articolazioni, purifica la pelle (ottimo per chi soffre di acne, psoriasi e dermatite), stimola il sistema immunitario e stimola il sistema nervoso centrale, a controindicazioni zero.
Del resto, I bagni di sale sono stati utilizzati per centinaia di anni per curare le patologie della pelle. Per un assorbimento ottimale, è meglio che l’acqua abbia una temperatura specifica . Affinché l’assorbimento osmotico abbia luogo e i minerali presenti nell’ambiente marino penetrino nella pelle, una temperatura dell’acqua compresa tra 95 e 98 gradi Fahrenheit (35-37 gradi Celsius) è l’ideale. Questa è la stessa temperatura corporea, quindi il processo avviene in modo naturale. Tuttavia, è importante notare che i bagni di acqua fredda , o un galleggiamento in mare, forniranno anche molti vantaggi: possono migliorare la circolazione sanguigna e il nostro benessere. Gli esperti affermano che, sebbene un tuffo veloce sia piacevole, non risolverà il problema, indipendentemente dalla temperatura dell’acqua.
Per assorbire completamente i minerali sani e gli oligoelementi forniti dall’acqua di mare salata, è meglio puntare a un minimo di 12 minuti di ammollo. L’ideale sarebbe immergersi per 18-20 minuti. Questo aiuta a bilanciare i liquidi nel corpo e aumenta l’assorbimento osmotico. È possibile creare un’esperienza di talassoterapia a casa usando un mix di minerali facilmente reperibili: sali di Epsom ricchi di magnesio e solfati , bicarbonato di sodio e sali del Mar Morto, sale rosa dell’Himalaya o sale celtico. Basta mescolarli insieme e aggiungerli al bagno; punta a proporzioni uguali e a un totale di ¼ a 1 tazza, evitando solo il sale da cucina iodato, che può causare irritazioni cutanee.
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