L’annuncio di Gianluigi Nuzzi dell’intervista a Marco Poggi ha scatenato un botta e risposta tra personaggi noti come Selvaggia Lucarelli, Fabrizio Corona, Roberta Bruzzone e Albina Perri. Quest’ultima in particolare avrebbe scambiato un’immagine generata con l’intelligenza artificiale per vera, criticando la scelta di “incappucciare” il fratello della vittima dell’omicidio di Garlasco. Corona invece avrebbe spettegolato sul costo di questa intervista, smentito da Gianluigi Nuzzi.
La risposta di Gianluigi Nuzzi
Gianluigi Nuzzi ha annunciato un doppio appuntamento con un’intervista inedita al fratello di Chiara Poggi. Dopo 19 anni di silenzi, Marco Poggi ha deciso di parlare.
Nuzzi annuncia l’intervista e critica chi fa confusione tra parte civile e l’autore dell’omicidio. Perché, ricorda il conduttore di Quarto Grado, il fratello di Chiara è stato accusato anche di questo. Poi passa a rispondere a critiche, pettegolezzi e false informazioni.
Le fake news
“Questa intervista dà un po’ fastidio – dice – e ha scatenato diverse fake news“. La prima sulla fotografia, fatta con l’IA, che mostra la giornalista Martina Maltagliati di fronte a un uomo incappucciato. Albina Perri, direttrice del settimanale Giallo, ha fatto un post nel quale commenta e critica la scelta di “incappucciare” Marco Poggi.
Scrive: “Sentivamo il bisogno di un’intervista a Marco Poggi di spalle e incappucciato. L’uomo nero. È tutto surreale. Direi ridicolo, se non stessimo parlando di un omicidio”. Ridicolo, dice Nuzzi, è chi confonde un’immagine fatta con IA per verità.
“In che mani è l’informazione?”, lancia una frecciatina. Poi prosegue, con “l’altro campione si chiama Fabrizio Corona”. Nuzzi critica il post nel quale dice che Quarto Grado avrebbe pagato 50mila euro per intervistare Marco Poggi. “Peccato che la liberatoria preveda un compenso di zero euro, firmato nero su bianco”. Poi avverte: “Ci vedremo in tribunale”. Nuzzi chiude: “L’importante è che se ne parli, diceva qualcuno. L’importante è fare informazione corretta”.
La risposta di Albina Perri
Dopo il video di spiegazione di Nuzzi, Albina Perri ha deciso di rispondere. Chiarisce che “Marco Poggi non sarà di spalle“. Lancia anche una frecciatina: “Cerchiamo di essere precisi perché se no passiamo sotto le unghie della Lucarelli che centra sempre il punto dei problemi”.
Poi torna sul tema, ovvero l’intervista che a suo dire continua a essere “ridicola”. Scrive: “Perché appare un fantasma che non ha mai detto ‘be’ per la sorella uccisa e interviene ora a difendere un amico accusato dell’omicidio della medesima sorella”.
Chiude citando nuovamente Lucarelli, alla quale chiede un ironico “ci perdoni”. Parlando a nome di Giallo, visto l’utilizzo del plurale, aggiunge: “noi restiamo basiti lo stesso, che sia di spalle o che sia di faccia, da qualsiasi posizione vogliamo vederla. Un’intervista che grida vendetta al cielo. Povera Chiara”.
Lo scambio tra Bruzzone, Lucarelli e Perri
I continui riferimenti a Selvaggia Lucarelli e in un altro post anche a Roberta Bruzzone da parte di Albina Perri sono dovuti a uno scambio indiretto avuto tra le tre. Infatti, dopo l’errore di aver creduto all’intervista di Marco Poggi di spalle e incappucciato, Roberta Bruzzone ha commentato: “indovinate un po’ chi ci è cascato/a”.
Selvaggia Lucarelli invece sul suo profilo Instagram ha riportato l’immagine creata con l’intelligenza artificiale e ha scritto: “la foto è commentata con sarcasmo dalla generatrice di bufale Perri ed altre fragoline che hanno abboccato. Ebbene, la foto è falsa. Come è falso che Marco Poggi sia stato pagato 50.000 euro”.
In una storia successiva scrive ancora: “Io non ho capito perché Cairo ha deciso di sobbarcarsi tutte le cause di questa tizia che ignora le regole base del giornalismo. Manco mezza verifica”. A questi commenti Albina Perri ammette di aver avuto una svista, a causa dell’assenza di occhiali e del logo di Quarto Grado che dava alla foto una certa autorevolezza. Si domanda però quando si supererà “questa fase asilo tra colleghi e riusciremo mai a parlare di cose serie”.
Secondo Perri, queste persone non vedono l’ora di vederla inciampare. Si domanda inoltre come mai negli ultimi mesi Nuzzi, Bruzzone e Lucarelli frequentino il suo profilo social o perché “la loro amica Chiara Ingrosso mi ha seguita in un parcheggio”. Chiude dicendo che forse un giorno verrà alla luce il motivo.
ANSA / Perri Facebook
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