Sei in cerca di un’idea per una vacanza senza aereo? La costa della Croazia potrebbe fare al caso tuo: in questo articolo troverai un itinerario di cinque giorni da Zara a Dubrovnick, tra mare cristallino, borghi medievali, cibo squisito e paesaggi indimenticabili.
Distesa lungo la sponda orientale dell’Adriatico, la costa della Croazia si estende per quasi 1.800 chilometri di litorale continentale, senza contare le oltre mille isole disseminate nel blu. È un territorio che puoi raggiungere senza aereo e che si presta magnificamente a essere esplorato durante un road trip a bordo della propria auto, seguendo il ritmo delle strade costiere, delle soste non programmate e dei tramonti suggestivi sul mare.
Tra crisi dei carburanti e rischio di cancellazione dei voli per la prossima estate, raggiungere la Croazia in macchina non è solo possibile, ma anzi preferibile. Puoi arrivare via terra attraversando la Slovenia o la Bosnia, oppure puoi imbarcarti su uno dei tanti collegamenti marittimi su navi e traghetti che collegano Ancona, Venezia o Bari alle città costiere croate.
Il percorso che ti proponiamo parte da Zara (Zadar), città di 75.000 abitanti nel cuore della Dalmazia settentrionale, e si snoda verso sud fino a Dubrovnik, la “Perla dell’Adriatico”. Cinque giorni, cinque tappe e un unico filo conduttore: la strada costiera che i locals chiamano semplicemente Jadranska magistrala, la Magistrale Adriatica, una delle più belle d’Europa.
In viaggio senza aereo: road trip sulla costa croata da Zara a Dubrovnik
La SS8 – la Magistrale Adriatica – corre parallela alla costa per centinaia di chilometri e regala scorci continui sul mare, sulle isole e sui villaggi di pietra bianca che si aggrappano alle colline. È un percorso che puoi affrontare comodamente in cinque giorni, senza fretta, con il tempo per fermarti dove vuoi e immergerti nei luoghi che attraversi.
Un piccolo consiglio: per evitare le code ai caselli dell’autostrada in Croazia e semplificare i pagamenti, puoi sfruttare i servizi di telepedaggio anche in Europa che rendono gli attraversamenti molto più veloci.
Giorno 1 – Zara
Zara è una città incantevole. Non ha la fama di Dubrovnik né la popolarità di Spalato, eppure chi ci arriva difficilmente se ne va senza essersene innamorato. Il centro storico è una penisola racchiusa tra le mura veneziane, ricca di storia, arte e atmosfera vivace.
La prima tappa è l’Organo del Mare (Morske orgulje), un’installazione sonora unica al mondo progettata dall’architetto Nikola Bašić: 35 tubi di organo ricavati nella pietra del lungomare, che producono musica armonica grazie al moto delle onde. A pochi passi c’è il Saluto al Sole, sempre di Bašić: 300 pannelli solari a livello della pavimentazione che, dopo il tramonto, si illuminano con giochi di luce sincronizzati con l’organo. È per queste due installazioni così suggestive che il lungomare di Zara è diventato uno dei più amati della Croazia.
Non perderti il Foro Romano, il più grande dell’antica regione illirica, ancora visibile nel cuore della città moderna, né la Cattedrale di Sant’Anastasia, capolavoro romanico del XIII secolo. Per il pranzo o la cena, esplora il mercato coperto e le trattorie del centro storico: la cucina zaratina valorizza il pesce fresco, le verdure grigliate, il formaggio paški sir dell’isola di Pag e il vino rosso Babić della zona di Šibenik.
Giorno 2 – Il Parco Nazionale di Krka e Šibenik
La seconda tappa mette insieme natura e storia in modo quasi perfetto. Si parte la mattina presto in direzione del Parco Nazionale di Krka, a circa un’ora e mezza di strada da Zara verso sud.
Il parco si estende lungo il canyon del fiume Krka e custodisce una serie di cascate straordinarie, le più famose delle quali sono le Cascate di Skradinski Buk: sette salti d’acqua consecutivi che scendono per quasi 46 metri su una distesa di roccia calcarea ricoperta di muschi e vegetazione lussureggiante. L’ingresso nel parco è regolamentato, anche per tutelarne l’ecosistema, ma i sentieri che costeggiando i laghi e le cascate rimangono uno spettacolo accessibile a tutti, famiglie comprese.
Nel pomeriggio, riprendi la strada e dirigiti verso Šibenik, città che merita assolutamente una sosta. La sua Cattedrale di San Giacomo è un capolavoro gotico-rinascimentale riconosciuto dall’UNESCO, costruita interamente in pietra calcarea senza l’uso di mattoni o cemento. Passeggia per il dedalo di vicoli del centro storico, sali alla Fortezza di San Michele per avere una vista panoramica sulla baia e fermati per l’aperitivo sul lungomare.
Giorno 3 – Spalato
Spalato (Split) è la seconda città più grande della Croazia e uno dei centri storici più straordinari del Mediterraneo. Buona parte del centro cittadino infatti sorge letteralmente dentro il Palazzo di Diocleziano, la residenza imperiale romana fatta costruire dall’imperatore Diocleziano alla fine del III secolo d.C. Nel tempo i palazzi medievali, le chiese, i ristoranti e i negozietti sono cresciuti tra le mura antiche, creando un tessuto urbano unico al mondo.
Dedica la mattina a esplorare il palazzo: entra dalla Porta d’Oro, percorri il peristilio (il cortile centrale), visita il Mausoleo di Diocleziano – trasformato in cattedrale cristiana nel VII secolo – e scendi nelle cantine sotterranee, perfettamente conservate, che danno un’idea precisa della struttura originaria dell’edificio.
Nel pomeriggio dirigiti verso il Riva, il lungomare di Spalato, un’ampia promenade affacciata sul porto, animata da caffè, ristoranti e negozi. Da qui puoi prendere un traghetto per una gita sull’isola di Brač o sull’isola di Hvar – quest’ultima è famosa per i campi di lavanda, i borghi storici e una vivace scena gastronomica.
Giorno 4 – La Riviera di Makarska e l’entroterra
Lasciando Spalato e proseguendo verso sud, la strada costiera diventa più scenografica. Sulla tua destra il mare Adriatico scintilla tra le pinete, sulla sinistra si erge il massiccio del Biokovo, una delle catene montuose più imponenti della costa dalmata, con le cime che superano i 1.700 metri.
Protagonista di questa quarta tappa è la Riviera di Makarska, una serie di cittadine e borghi sul mare incastonati tra la montagna e il litorale: Brela, Baška Voda, Makarska stessa, Tučepi, Podgora. Ogni paesino ha la sua piccola spiaggia di ciottoli bianchi, le sue calette nascoste, il suo porto con i pescatori al lavoro. Quella di Brela è tra le spiagge migliori d’Europa: le acque turchesi, i pini marittimi che arrivano quasi fino all’acqua, l’atmosfera leggera nell’aria.
Se hai voglia di avventura, spostati verso il Parco Naturale del Biokovo: la strada sale tortuosa la montagna fino a raggiungere lo Skywalk, una piattaforma panoramica a strapiombo sul mare che offre una delle viste più spettacolari dell’intera costa. Non è adatta a chi soffre di vertigini, ma per chi ama i paesaggi da cartolina è imperdibile. La sera torna a Makarska per cenare: la cucina locale punta su pesce grigliato, polpo in insalata, peka (carne o pesce cotti sotto la brace) e vino Plavac Mali, il rosso robusto e strutturato tipico della Dalmazia.
Giorno 5 – Dubrovnik
L’ultimo giorno di questo itinerario ti porta alla destinazione finale: Dubrovnik, una città che non ha bisogno di presentazioni. Le mura medievali color miele che abbracciano il centro storico, il mare blu cobalto, i vicoli di pietra levigati da secoli di passi: è un’immagine entrata nell’immaginario collettivo – complice anche la sua apparizione tra le location di Game of Thrones – eppure nessuna fotografia riesce davvero a restituirne la bellezza effettiva.
Per prima cosa sali sulle Mura della Città: il giro completo dura circa due ore e regala panorami impagabili sul mare, sui tetti arancioni delle case e sulle isole. È il modo migliore per orientarsi e capire la struttura di questa città straordinaria. Scendi poi nello Stradun, la via principale che taglia in due la Città Vecchia, per perderti tra i vicoli laterali, dove troverai chiese romaniche, fontane storiche, piccoli bar nascosti, negozi di artigianato locale.
Non perdere il Monastero Francescano con la farmacia medievale (una delle più antiche d’Europa, ancora in funzione), né il Palazzo del Rettore, oggi museo storico. Se vuoi allontanarti dalla folla, prendi la funivia che sale sul Monte Srđ: la vista dall’alto su Dubrovnik e sull’arcipelago delle Isole Elafiti è indimenticabile.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Rossella Rocco Corallini
Source link




