Il Festival dell’Acquedotto diventa maggiorenne: 18 anni di teatro tra “Derive e approdi”


Dal 13 giugno al 31 luglio torna la rassegna prodotta dal Teatro dell’Ortica, con spettacoli gratuiti tra Val Bisagno, Staglieno, Molassana e Villa Bombrini. L’edizione 2026 è dedicata alla memoria della pittrice Aurora Bafico

Il Festival teatrale dell’Acquedotto compie 18 anni e sceglie di celebrare la propria maggiore età con un’edizione costruita attorno al tema “Derive e approdi”. Dal 13 giugno al 31 luglio 2026 la storica rassegna prodotta dal Teatro dell’Ortica tornerà ad attraversare la Val Bisagno e altri luoghi simbolici della città con spettacoli teatrali, appuntamenti per bambini, eventi musicali, percorsi a Staglieno e le immancabili “stondaiate”, cifra ormai riconoscibile del festival. La direzione artistica è affidata anche quest’anno a Mirco Bonomi e Mauro Pirovano, mentre l’edizione 2026 è dedicata alla memoria della pittrice Aurora Bafico.

Il titolo scelto per quest’anno racconta bene la vocazione della manifestazione: lasciarsi trasportare dalle storie, ma senza smarrirsi, cercando ogni volta un approdo nei luoghi, nelle comunità e negli spazi spesso dimenticati della città. Per Mirco Bonomi e Mauro Pirovano, la deriva non è perdita di direzione, ma disponibilità ad affidarsi alla corrente dei racconti fino a raggiungere terre inattese, dove il teatro diventa incontro. È il senso profondo di un progetto che da 18 anni porta l’arte fuori dai luoghi convenzionali della cultura e restituisce valore a scorci, borghi, sagrati, circoli, ville e spazi pubblici della Val Bisagno e non solo.

Alla presentazione è intervenuta anche la consigliera delegata del Comune di Genova Laura Sicignano, che ha sottolineato la forza di un’esperienza costruita con entusiasmo e perseveranza. «Diciotto anni non sono pochi», ha ricordato, evidenziando come lavorare in questi contesti sia «un vero e proprio atto di eroismo». Per il Comune, il Festival dell’Acquedotto rappresenta una realtà da sostenere con maggiore convinzione, proprio per la capacità di coniugare arte, cultura e valorizzazione del territorio.

Anche Marina Pastorino, assessora alla cultura del Municipio IV Media Valbisagno, ha richiamato il legame ormai consolidato tra la rassegna e la vallata. «L’estate non può iniziare senza l’arrivo del Festival dell’Acquedotto», ha detto, ringraziando il Teatro dell’Ortica per il lavoro continuo di chi sale sul palco e di chi, dietro le quinte, rende possibile la realizzazione degli spettacoli in luoghi spesso complessi ma preziosi per la comunità.

Come da tradizione, il festival si aprirà con l’Acquedottino, la sezione dedicata ai più piccoli. Tutti gli appuntamenti si terranno alle 18:30 sul sagrato dell’Abbazia di San Siro di Struppa. Sabato 13 giugno il Teatro dell’Ortica porterà in scena “Cuore”, di e con Ilaria Piaggesi, racconto ambientato nella soffitta di una casa disabitata, dove una bambola prova a ravvivare i ricordi per non lasciarli sbiadire. Domenica 14 giugno sarà la volta di “Storia d’amore e alberi”, scritto da Francesco Niccolini per Meraki Teatro – Inti e interpretato da Simona Gambaro, spettacolo liberamente ispirato a “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono. Il ciclo proseguirà sabato 20 giugno con “L’Odissea al telefono”, di e con Elisabetta Rossi, giocosa rivisitazione del mito classico targata Teatro dell’Ortica, e si chiuderà domenica 21 giugno con “Sì viaggiare” de Lo Spaventapasseri Teatro, scritto e interpretato da Marco Pernici.

Uno dei luoghi più attesi resta il cimitero monumentale di Staglieno, che anche quest’anno diventerà palcoscenico teatrale. Tutti gli spettacoli in programma a Staglieno saranno a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria online sul sito del Teatro dell’Ortica. Lunedì 22 giugno alle 18, al Tempio Laico, andrà in scena “Ovunque sei ovunque vai”, recital del Teatro dell’Ortica con le parole di Mauro Pirovano, il violino del maestro Eliano Calamaro e la voce di Valentina Izzo, in un viaggio sentimentale nella “Città dei cantautori” da Umberto Bindi a Fabrizio De André. Venerdì 26 e sabato 27 giugno, con repliche itineranti alle 17 e alle 17:30, sarà proposto “Artisti genovesi a Staglieno”, scritto e diretto da Mirco Bonomi, percorso a tappe dalla tomba di Gilberto Govi e Rina Govi fino a un ideale dialogo tra Fabrizio De André e Fernanda Pivano. Venerdì 31 luglio alle 17:30, sulla scalinata del Pantheon, chiuderà la sezione “La Liguria dei poeti a Staglieno”, prodotto da Teatro Il Sipario Strappato e Libera Compagnia Teatro Sacco per la regia di Lazzaro Calcagno.

Il cuore teatrale della rassegna si muoverà poi tra il Centro sociale occupato autogestito Pinelli e l’Auditorium municipale di Molassana, con un percorso segnato da impegno civile, memoria e riflessione sociale. Mercoledì 1 luglio alle 21, al Pinelli, il Teatro dell’Ortica presenterà “Storia di una donna libera: Teresa Mattei”, tratto dal libro “Chicchi la resistente” di Anita Ginella, con Ilaria Piaggesi e Mirco Bonomi. Sabato 11 luglio alle 21, all’Auditorium di Molassana, sarà la volta di “Un altro mondo davanti”, di e con Virginia Veludo, in arte Rossa perpendicolare, spettacolo che intreccia le vicende del piccolo migrante Kukaa e di Junko Tabei, prima donna a scalare l’Everest. Venerdì 17 luglio, sempre alle 21, andrà in scena “Il mio Luca. Il mito di Gianluca Vialli raccontato a mio figlio”, scritto da Christian Poli, interpretato da Andrea Carlini e diretto da Simone Repetto. Sabato 25 luglio alle 21 l’Auditorium ospiterà la prima nazionale di “Shampoo”, di e con Matteo Traverso e Federico Pasquali, spettacolo di teatro-canzone con musicisti dal vivo che trasforma la doccia in un pretesto satirico per raccontare paure e nevrosi contemporanee.

Anche Villa Bombrini avrà un ruolo importante, confermando la collaborazione che consente al festival di uscire dai confini naturali della Val Bisagno e raggiungere Cornigliano e la Val Polcevera. Gli appuntamenti, tutti alle 21:30, inizieranno martedì 7 luglio con “L’ultimo sciamano”, di e con Simone Repetto, monologo comico e surreale costruito come una finta seduta terapeutica di gruppo. Martedì 14 luglio arriverà una nuova replica di “Storia di una donna libera: Teresa Mattei”, mentre martedì 21 luglio sarà la volta di “Li troveremo ovunque andranno”, di e con Ilaria Gelmi, per la regia di Dario Garofalo, opera di denuncia legata alla dittatura militare in Argentina.

Le “stondaiate” restano l’anima più popolare e territoriale del Festival dell’Acquedotto: spettacoli tra teatro, musica e poesia, pensati per raccontare i luoghi direttamente nei luoghi. Il ciclo partirà sabato 4 luglio alle 17:30 all’oratorio di San Martino di Struppa con “L’ötöio o fa l’elemoxina a-a gexa”, con Fabio Biale, Rino Giannini, Pier Franco Morando e Mauro Pirovano, in un viaggio tra storia rurale e contrasti urbani. Domenica 12 luglio, sempre alle 17:30, alla scuola dell’infanzia La Mimosa, “Capricci per Luzzati” renderà omaggio all’universo visivo di Emanuele Luzzati e a quello musicale di Niccolò Paganini, con Eliano Calamaro, Irene Fava e Mauro Pirovano.

La seconda metà di luglio sarà segnata dal centenario della Grande Genova. Domenica 19 luglio alle 17:30, sul sagrato dell’oratorio di San Giacomo di Molassana, “1926-2026 La Grande Genova: illusioni e speranze della nuova città” proporrà una serata di narrazione e musica con Tonia Banchero, Marco Cambri, Pier Franco Morando e Mauro Pirovano. Giovedì 23 luglio alle 18, all’orto botanico del Circolo Sertoli, “100 anni di solitudine” porterà in scena una performance corale diretta da Emanuele Righi, con gli allievi dei laboratori teatrali impegnati a indagare l’impatto emotivo e antropologico dell’annessione dei vecchi comuni alla città. Domenica 26 luglio alle 17:30, al Circolo 7 Novembre, “A singolar canzone” proporrà una contesa musicale tra anime cantautorali del territorio, con Marco Cambri, Mike fC, Pier Franco Morando, Riccardo Musso, Marco Serra e Mauro Pirovano.

La diciottesima edizione del Festival teatrale dell’Acquedotto è realizzata con il sostegno del Comune di Genova, nell’ambito di Genova Città dei Festival e sotto l’egida di Genova More Than This, della Regione Liguria e con la collaborazione del Municipio IV Media Valbisagno. Partecipano inoltre realtà economiche, sociali e culturali del territorio come Coop Liguria, Società per Cornigliano, Istituto italiano di saldatura e Cantine Gambaro. Radio Babboleo sarà media partner della rassegna.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria soltanto per gli spettacoli al cimitero monumentale di Staglieno e si effettua attraverso i moduli disponibili sul sito del Teatro dell’Ortica. Per informazioni è possibile telefonare allo 010 8380120, scrivere a organizzazione@teatrortica.it oppure consultare il sito www.teatrortica.it.


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