donazioni, ricerca e solidarietà per costruire il futuro dell’ematologia – Targatocn.it


C’è un filo rosso che lega ogni iniziativa dell’AIL Cuneo “Paolo Rubino”: la volontà di trasformare la solidarietà in cure, servizi e ricerca. Un impegno concreto che da oltre venticinque anni accompagna migliaia di pazienti affetti da leucemie, linfomi e mieloma e le loro famiglie, contribuendo in maniera determinante alla crescita dell’Ematologia dell’Ospedale “Santa Croce e Carle” di Cuneo e al miglioramento della qualità della vita delle persone che affrontano il difficile percorso della malattia.

Nel 2024 l’associazione ha celebrato il traguardo dei 25 anni di attività, confermandosi uno dei principali punti di riferimento del territorio nel sostegno ai malati ematologici. Un lavoro quotidiano che si traduce in assistenza, accoglienza, supporto psicologico e sociale, ma anche in investimenti significativi per la ricerca scientifica e per l’innovazione tecnologica a beneficio dei pazienti della provincia di Cuneo.

La Sezione AIL “Paolo Rubino” opera infatti con una missione chiara: garantire le migliori condizioni di cura possibili ai pazienti seguiti dal reparto di Ematologia dell’ospedale cuneese, unico centro specializzato della provincia dedicato alla diagnosi e alla cura dei tumori del sangue. Un obiettivo perseguito attraverso la raccolta fondi, il lavoro di centinaia di volontari e una costante collaborazione con il personale sanitario.

Tra le attività più significative portate avanti dall’associazione vi sono le tre Case AIL, attive da oltre vent’anni nelle immediate vicinanze dell’ospedale. Strutture nate per offrire ospitalità gratuita ai pazienti e ai loro familiari durante il periodo delle cure, permettendo loro di affrontare con maggiore serenità e vicinanza un momento particolarmente delicato della vita.

Ma è soprattutto sul fronte delle donazioni che l’impegno dell’AIL Cuneo continua a lasciare un segno tangibile. Negli anni l’associazione ha contribuito all’acquisto di apparecchiature, al finanziamento di progetti clinici e alla realizzazione di servizi indispensabili per il reparto di Ematologia e per altre strutture dell’Azienda Ospedaliera “Santa Croce e Carle”. Una presenza costante che ha consentito al territorio di dotarsi di strumenti sempre più avanzati e di ampliare le opportunità terapeutiche disponibili per i pazienti.

[Poltrone recentemente donate da AIL al reparto di Ematologia di Cuneo]

 

Un nuovo Isolatore per la Farmacia dell’Ospedale Santa Croce di Cuneo

Tra le più recenti e importanti donazioni figura quella del nuovo Isolatore (glove box) destinato alla Struttura Complessa Farmacia Ospedaliera dell’Azienda Ospedaliera “Santa Croce e Carle” di Cuneo.

L’apparecchiatura, inaugurata il 24 febbraio scorso presso l’ospedale Carle, rappresenta un investimento di circa 160 mila euro sostenuto interamente dall’AIL Cuneo e si inserisce nel più ampio progetto di realizzazione di una camera bianca destinata all’allestimento delle terapie sperimentali.

L’isolatore consente la preparazione dei farmaci onco-ematologici in condizioni di massima sterilità e sicurezza, garantendo elevati standard di qualità sia per i pazienti sia per gli operatori sanitari. Grazie a questa nuova tecnologia è possibile disporre di una linea produttiva dedicata ai farmaci sperimentali e alla preparazione di terapie galeniche parenterali destinate anche ai pazienti seguiti dall’Unità Clinica per gli studi di fase I afferente alla struttura di Ematologia.

L’introduzione del glove box permette inoltre di ampliare il numero e la tipologia di studi clinici di fase I che potranno essere condotti a Cuneo, aumentando concretamente le possibilità terapeutiche per quei pazienti che non rispondono più ai trattamenti standard.

«Il significato più profondo di questa nuova importante donazione che AIL Cuneo ha deciso di fare – sottolinea Anna Rubino presidente AIL Cuneo – è nel voler stare il più vicino possibile ai pazienti e nel sostenere la ricerca scientifica in campo onco-ematologico. L’apparecchiatura, infatti, oltre a consentire la preparazione di farmaci in condizioni di sterilità e massima sicurezza per gli operatori, permette di offrire terapie sperimentali e innovative senza dover far spostare i pazienti, consentendo la prosecuzione degli studi clinici condotti presso l’Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo». 

Parole che sintetizzano perfettamente la filosofia dell’associazione: portare l’innovazione vicino alle persone, evitando trasferimenti in altri centri e consentendo ai malati di ricevere cure sempre più avanzate rimanendo sul territorio.

[Anna Rubino e l’isolatore]

Con la ricerca AIL Cuneo guarda al futuro: il progetto Plal y Trial

Accanto alle donazioni, l’AIL Cuneo continua a investire con convinzione nella ricerca scientifica, considerata uno degli strumenti più efficaci per migliorare le prospettive di cura delle malattie ematologiche.

Tra i progetti più importanti sostenuti dall’Associazione figura il PlaLy Trial, studio dedicato ai pazienti affetti da linfoma plasmablastico, una forma di tumore particolarmente rara, aggressiva e caratterizzata ancora oggi da numerosi interrogativi dal punto di vista clinico e terapeutico.

L’obiettivo dello studio è quello di raccogliere e analizzare retrospettivamente i dati relativi ai pazienti trattati negli ultimi vent’anni presso i centri della Fondazione Italiana Linfomi, la Mayo Clinic di Rochester negli Stati Uniti e alcuni importanti centri polacchi.

Attraverso questa analisi sarà possibile individuare fattori prognostici e predittivi di risposta alle cure, comprendere quale sia il miglior trattamento di prima linea e definire il ruolo delle terapie di consolidamento. Lo studio analizzerà inoltre l’efficacia delle strategie terapeutiche adottate nei pazienti recidivati o refrattari.

Il progetto prevede anche una revisione centralizzata dei campioni bioptici e approfonditi studi biologici finalizzati a identificare nuovi marcatori prognostici e possibili bersagli terapeutici per future cure personalizzate.

L’avvio del PlaLy Trial è stato reso possibile grazie alla vittoria di un bando finanziato dall’AIL Nazionale nel 2023 per un progetto della Fondazione Italiana Linfomi e al fondamentale cofinanziamento garantito dalla Sezione AIL di Cuneo.

Lo studio, coordinato proprio dall’Ematologia di Cuneo, rappresenta un esempio concreto di collaborazione internazionale tra eccellenze scientifiche. Oltre alla Fondazione Italiana Linfomi, partecipano infatti la Mayo Clinic statunitense e il Gruppo Polacco di Ricerca sui Linfomi.

I primi risultati sono già incoraggianti. A poco più di un anno dall’avvio dello studio e dopo l’arruolamento del primo paziente nel febbraio 2025, sono già stati coinvolti 50 pazienti. Una prima analisi ha consentito di identificare nuovi fattori prognostici per questa rara patologia. Risultati che saranno presentati tra pochi giorni al congresso annuale della Società Europea di Ematologia e che rappresentano un primo ma significativo passo avanti nella conoscenza della malattia.

Le piazze della solidarietà: dalle uova di Pasqua alle stelle di Natale

La forza dell’AIL Cuneo risiede anche nella straordinaria capacità di coinvolgere il territorio e la comunità provinciale in iniziative di solidarietà diffuse e partecipate.

In occasione della Pasqua, l’associazione ha distribuito ben 11.000 Uova di Pasqua in 70 piazze della provincia di Cuneo grazie all’impegno di centinaia di volontari.

Un appuntamento ormai tradizionale che ogni anno consente di raccogliere risorse preziose per finanziare progetti di assistenza e ricerca.

[La distribuzione delle uova di Pasqua dell’Ail, col personale del reparto di Ematologia]
 

Ancora più significativi i numeri registrati durante la campagna natalizia 2025. Sono state infatti coinvolte circa 130 piazze della Granda, raggiungendo il record assoluto di 11.941 Stelle di Natale consegnate tra piante e prodotti dolciari.

A queste si sono aggiunti 2.548 prodotti gastronomici e artigianali, tra biscotti, torte, riso e altre specialità che hanno contribuito al successo della raccolta fondi.

Grande partecipazione anche per la decima edizione della “Passeggiata per la Vita”, organizzata tra Dronero e Roccabruna, che ha registrato la vendita di 4.684 pettorali.

Numeri importanti si sono registrati inoltre per le dieci serate musicali promosse sul territorio dalla band “Mistral for AIL”, guidata da Bruno Penna.

Sono iniziative che raccontano la straordinaria rete di solidarietà costruita dall’associazione nel corso degli anni e la capacità di trasformare ogni evento in un’occasione concreta di sostegno ai malati e alle loro famiglie.

[Le stelle di Natale distribuite dall’associazione]
 

Il valore del 5 per mille

In un periodo in cui migliaia di cittadini stanno compilando la dichiarazione dei redditi, l’AIL ricorda l’importanza di una scelta semplice ma fondamentale: la destinazione del 5 per mille.

Anche quest’anno è possibile sostenere l’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma indicando il codice fiscale nazionale 80102390582 nell’apposito spazio della dichiarazione.

Le risorse raccolte vengono successivamente ripartite tra le 83 sezioni provinciali italiane sulla base delle preferenze espresse dai contribuenti e delle attività concretamente realizzate a livello locale.

Per la Sezione AIL “Paolo Rubino” di Cuneo il 5 per mille rappresenta una fonte essenziale di finanziamento. Dal 2006, anno della prima erogazione, sono stati destinati al territorio oltre un milione di euro. Fondi che hanno permesso di sostenere attività cliniche, acquistare apparecchiature, finanziare progetti di ricerca e garantire assistenza qualificata ai pazienti e alle loro famiglie.

In vista della Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, che si celebra ogni anno il 21 giugno sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il messaggio dell’AIL Cuneo è chiaro: ogni gesto di solidarietà può trasformarsi in una possibilità di cura, in una nuova ricerca, in una speranza concreta per chi affronta il difficile percorso della malattia. 

Perché dietro ogni donazione, ogni uovo di Pasqua, ogni Stella di Natale e ogni firma per il 5 per mille c’è la stessa promessa che da venticinque anni guida l’associazione: sostenere la ricerca, migliorare l’assistenza e non lasciare mai soli i pazienti e le loro famiglie.




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