Torna in versione elettrica la Smart Concept #2: la guida completa


La Smart Concept #2 anticipa il ritorno della citycar a due posti che per anni ha identificato il marchio nelle città europee. Il modello di serie sarà presentato a Parigi nell’ottobre 2026 e riporterà Smart nel territorio lasciato libero dalla Fortwo, uscita di produzione nel 2024 dopo una carriera iniziata nel 1998.

La formula resta quella più riconoscibile: due posti, carrozzeria cortissima, ruote agli angoli e ingombri ridotti al minimo. Cambia però la base tecnica, perché la futura Smart #2 nascerà su una nuova piattaforma elettrica dedicata e punterà su autonomia e ricarica rapida molto più adatte all’uso quotidiano rispetto alla Fortwo EQ.

Smart Concept #2: il ritorno della citycar a due posti

La Concept #2 non è una semplice esercitazione di stile. Smart l’ha presentata come anticipazione concreta della futura #2, cioè il modello che dovrà riportare in gamma una vera erede della Fortwo. Il progetto è stato sviluppato dalla joint venture tra Mercedes-Benz e Geely, con design curato dal centro stile Mercedes-Benz.

La lunghezza del prototipo è di 2.792 mm, quindi resta sotto i 2,8 metri. Per il modello di serie, le anticipazioni parlano di una misura vicina ai 2,70 metri, molto simile a quella dell’ultima Fortwo. È il dato che spiega meglio il senso dell’auto: non vuole essere una citycar generica, ma una due posti pensata per parcheggi stretti, corsie urbane trafficate e manovre rapide.

Design Smart Concept #2: riconoscibile, ma più morbida

La somiglianza con la Fortwo è immediata nella fiancata, negli sbalzi quasi assenti e nella posizione delle ruote. La Concept #2 mantiene la carrozzeria auto raccolta, ma adotta superfici più arrotondate, fari anteriori a goccia e un montante posteriore più dolce. Il risultato è meno spigoloso rispetto alla Smart uscita di produzione, ma resta fedele all’idea originale.

Il prototipo mostrato da Smart ha carrozzeria bianco opaco, dettagli oro chiaro e diversi elementi da showcar, come fibbie decorative, maniglie in tessuto e firme luminose dedicate. Non tutto arriverà sulla versione di serie. Quello che dovrebbe restare è l’impostazione generale: piccola, verticale, con la sua forte identità e un taglio più curato rispetto alle citycar elettriche più economiche.

Piattaforma ECA e agilità in città

La futura Smart #2 nascerà sulla nuova Electric Compact Architecture, indicata con la sigla ECA. È una piattaforma sviluppata per modelli elettrici molto compatti, quindi non adattata da una base pensata per auto più grandi. Questo consente di lavorare meglio su spazio interno, raggio di sterzata e posizione della batteria.

Il diametro di sterzata dichiarato per la Concept #2 è di 6,95 metri. È un valore molto basso e rappresenta uno dei punti più importanti del progetto, perché permette inversioni e manovre in spazi dove molte citycar tradizionali richiedono più correzioni. Per chi usa l’auto in città tutti i giorni, anche l’assicurazione auto può essere valutata in modo diverso rispetto a un’elettrica più grande: valore del veicolo, parcheggio su strada e utilizzo in aree trafficate diventano elementi concreti nella scelta della copertura assicurativa.

Smart Concept #2: autonomia e ricarica, il salto rispetto alla Fortwo EQ

La vecchia Fortwo EQ aveva un limite evidente: l’autonomia ridotta. La Smart #2 nasce proprio per superare quel problema. Le prime informazioni ufficiali parlano di un’autonomia vicina ai 300 km, un valore molto più adatto a un uso urbano esteso e anche a qualche spostamento fuori città.

Smart non ha ancora comunicato capacità della batteria, potenza del motore e prestazioni. Ha però confermato la ricarica rapida in corrente continua, con passaggio dal 10 all’80% in meno di 20 minuti. È un dato interessante, in grado di avvicinare la piccola Smart a standard oggi richiesti anche su auto elettriche di segmento superiore.

La funzione Vehicle-to-Load sarà prevista di serie. Significa che la batteria potrà alimentare dispositivi esterni, trasformando l’auto in una piccola fonte di energia mobile per oggetti elettronici o accessori da usare fuori casa.

Interni e prezzo: cosa resta da sapere

Smart non ha ancora mostrato in modo definitivo l’abitacolo della versione di serie. La scelta non è casuale: interni, dotazioni e prezzo saranno probabilmente i punti più delicati del progetto. Una nuova “Smartina” deve restare compatta e tecnologica, ma non può salire troppo di prezzo se vuole parlare davvero a chi ha usato la Fortwo come auto urbana principale.

Le ricostruzioni più prudenti indicano un prezzo d’attacco nell’area dei 23.000 euro, ma si tratta ancora di una stima. La presentazione di ottobre servirà a chiarire batteria, allestimenti, dotazioni e tempi di arrivo nei singoli mercati europei.

Scheda tecnica Smart Concept #2

Dimensioni

  • Lunghezza concept: 2.792 mm;
  • Lunghezza attesa modello di serie: circa 2.700 mm;
  • Carrozzeria: citycar elettrica a due posti;
  • Porte: 2;
  • Posti: 2;
  • Diametro di sterzata: 6,95 metri;
  • Sbalzi: ridotti, con ruote posizionate agli angoli della carrozzeria.

Motorizzazione

  • Alimentazione: elettrica;
  • Piattaforma: Electric Compact Architecture;
  • Motore: dato non ancora comunicato;
  • Potenza: non ancora comunicata;
  • Trazione: non ancora comunicata ufficialmente per il modello di serie;
  • Cambio: automatico a rapporto singolo, atteso per architettura elettrica.

Batteria e ricarica

  • Batteria: capacità non ancora comunicata;
  • Autonomia dichiarata: circa 300 km;
  • Ricarica DC: dal 10 all’80% in meno di 20 minuti;
  • Ricarica AC: dato non ancora comunicato;
  • Funzione Vehicle-to-Load: prevista;
  • Architettura elettrica: dedicata alle citycar compatte.

Design e dotazioni attese

  • Design: centro stile Mercedes-Benz;
  • Fari anteriori: firma luminosa a goccia sul concept;
  • Fari posteriori: grafica luminosa coordinata con l’anteriore;
  • Carrozzeria concept: bianco opaco con dettagli oro;
  • Interni: non ancora diffusi in forma definitiva;
  • Infotainment: non ancora comunicato.

Articolo Modificato Il:20 Maggio 2026


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 Daniele Sforza

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