I film di Edoardo Pesce meritano attenzione. Classe 1979, romano de Roma, Edoardo Pesce è uno degli attori più talentuosi, versatili e carismatici del cinema italiano contemporaneo. Negli anni ha saputo conquistare il pubblico e la critica, grazie a una presenza scenica magnetica, capace di adattarsi a qualsiasi tipologia di personaggio.
Una passione per la recitazione, nata dopo gli studi liceali, grazie all’incontro con Ennio Coltorti e con il regista Claudio Carafoli. Dagli esordi in teatro, Edoardo Pesce è poi passato alla televisione, fino alla consacrazione sul grande schermo e con la vittoria di un David di Donatello.
In occasione della messa in onda di giovedì 28 maggio 2026, del film Permette? Alberto Sordi in prima serata su Rai Uno, ripercorriamo quali sono i film che hanno contribuito alla sua carriera d’attore comico e drammatico.
I film più importanti con Edoardo Pesce
La filmografia di Edoardo Pesce è ricca di collaborazioni, grazie alla presenza di grandi registi che hanno saputo dirigerlo magistralmente. Ecco quali sono i titoli, che hanno permesso all’attore romano di imporsi nel mondo del cinema italiano.
Cuori Puri (2017)
Si tratta dell’esordio cinematografico, diretto da Roberto De Paolis e presentato al Festival di Cannes. Tra gli Edoardo Pesce film questo è ambientato nella periferia di Roma, si tratta di un film che racconta la storia d0amore clandestina tra due ragazzi, che provengono da mondi opposti.
La loro relazione metterà in crisi i dogmi religiosi di lei e metterà alle strette lui, nel fare i conti con la durezza della vita quotidiana, fatta di incertezze e paure per il futuro. Il ruolo di Lele, gli ha permesso di ottenere una candidatura ai Nastri d’Argento.
Fortunata (2017)
Scritto da Margaret Mazzantini e diretto da Sergio Castellitto, anche questo titolo è stato presentato al Festival di Cannes. Accolto con critiche positive da parte degli addetti ai lavori, è valso a Jasmine Trinca, il Premio come Miglior Attrice nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2017.
Nella periferia romana, Fortunata mostra uno spaccato di vita, fatto di difficoltà, dolori e lotta per l’indipendenza. La protagonista è Fortunata (Jasmine Trinca), separata e madre di una bambina di otto anni di nome Barbara.
Parrucchiera a domicilio, il suo sogno è di aprire un salone tutto suo, nonostante le pressioni continue dell’ex marito Franco (Edoardo Pesce) e i problemi di tossicodipendenza del fratello Chicano (Alessandro Borghi). La sua unica ancora di salvezza, è lo psicoterapeuta infantile Patrizio (Stefano Accorsi).
In questo film, Edoardo Pesce rappresenta l’emblema dell’amore tossico, che coglie ogni pretesto per tormentare la sua ex moglie. Questo ruolo, gli è valso la candidatura ai Nastri d’Argento, come Miglior attore non protagonista.

Edoardo Pesce film: Dogman (2018)
Il dramma noir pluripremiato e diretto da Matteo Garrone, ha offerto a Edoardo Pesce, una grande visibilità in ambito internazionale. Presentato al Festival di Cannes, Dogman è liberamente ispirato al caso di cronaca degli anni ’80, conosciuto come il ‘delito del Canaro’.
Marcello (Marcello Fonte) è un uomo dall’aspetto minuto, tranquillo e benvoluto dalla gente. Gestore di un negozio di toelettatura per cani, le sue uniche passioni sono la figlia Sofia e l’amore per gli animali. A minare la sua tranquillità, la presenza di Simoncino (Edoardo Pesce), ex pugile, violento e tossicodipendente.
Il suo lavoro? Terrorizzare i commercianti locali. Per cercare di non averlo come nemico, Marcello lo aiuta in piccoli reati, compreso l’ultimo colpo che lo porterà in prigione al posto suo. Una volta uscito, Marcello, decide di non chinare nuovamente la testa e di riprendersi quello che gli spettava.
Permette? Alberto Sordi (2020)
A differenza degli altri titoli, questo è un film per la televisione diretto da Luca Manfredi e andato in onda per la prima volta, su Rai Uno nel 2020. Il biopic dedicato al grande Alberto Sordi, offre una panoramica sui vent’anni di gavetta, che vanno dal 1937 al 1957, fino al grande successo.
Per Edoardo Pesce è stato un vero banco di prova, trattandosi di uno degli attori che rappresentano Roma nel mondo. Per un romano, affezionato a Sordi, come lo è Pesce, è stata la prova più ardua affrontata nella sua carriera.
Proprio per questo motivo, per non correre il rischio di offrire un’imitazione e non un’interpretazione, Pesce si è dedicato allo studio della gestualità, della mimica e della parlata tipica dell’ Albertone Nazionale. Ma soprattutto, ha fatto emergere il suo lato fragile, umano e determinato, che solo chi frequentava Sordi nel privato, era in grado di vederlo.

Edoardo Pesce film: El Paraíso (2023)
E per concludere, c’è il film, anche lui, pluripremiato, scritto e diretto da Enrico Maria Artale. Presentato alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia nella sezione Orizzonti, è riuscito a conquistare anche a votare come Miglior Sceneggiatura e Miglior Attrice.
Il quarantenne Julio Cesar (Edoardo Pesce), vive insieme alla madre Magdalena (Margarita Rosa de Francisco) in una casa vicino alla foce del Tevere. Giunta in Italia dalla Colombia, ha un ottimo rapporto con il figlio. Dai momenti di divertimento, a quelli più confidenziali, fino al lavoro come corrieri di droga per un trafficante romano.
Ines (Maria del Rosario), ragazza colombiana rimasta a casa loro, dopo aver fatto da “mula” per un carico di droga, diventa un punto di rottura nel rapporto madre-figlio. Mentre Julio inizia a provare un’attrazione per lei, la gelosia si impossessa della madre, facendo precipitare la situazione. A differenza di altri ruoli, come Simoncino in Dogman, in questo film, Pesce mostra cosa vuol dire essere succubi di un genitore.
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Leila Cimarelli
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