Con l’approvazione alla Camera della legge delega sul nucleare sostenibile del 4 giugno “compiamo un passo importante per il futuro energetico dell’Italia”; é quanto afferma il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in una dichiarazione successiva all’approvazione a Montecitorio del testo, che ora va all’attenzione del Senato.
“Abbiamo iniziato a porre le condizioni affinché il Paese sia pronto ad adottare il nucleare sostenibile quando le nuove tecnologie, alle quali puntiamo, saranno mature e disponibili all’inizio del prossimo decennio. Il nucleare sostenibile significa più sicurezza energetica, più decarbonizzazione, più indipendenza” conclude.
Con 74 voti favorevoli e 157 contrari, la Camera ha respinto la questione pregiudiziale sul ddl Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile.#OpenCamera pic.twitter.com/xntUQGwSaP
— Camera dei deputati (@Montecitorio) June 3, 2026
Giornata Ambiente il commento del ministero dell’Ambiente
“La Giornata Mondiale dell’Ambiente rappresenta un’occasione importante per rafforzare la consapevolezza collettiva e ricordare che ogni gesto, individuale e comunitario, può contribuire a generare un cambiamento positivo” afferma in una nota il ministro Gilberto Pichetto Fratin che aggiunge come: “Le sfide ambientali che abbiamo di fronte richiedono un impegno condiviso e una visione di lungo periodo. Per questo il Governo continua a sostenere politiche volte alla transizione ecologica, all’economia circolare, alla salvaguardia della biodiversità e alla diffusione di modelli di produzione e consumo più sostenibili.”
“La Giornata mondiale dell’Ambiente ci ricorda che la sostenibilità è fatta di scelte concrete” aggiunge in una nota il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava. “In questi anni l’Italia ha accelerato il percorso di transizione ecologica e decarbonizzazione, sostenendo la crescita delle energie rinnovabili e rafforzando la sicurezza e l’autonomia del sistema energetico nazionale, promuovendo l’economia circolare e la realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti, rafforzando la tutela delle risorse idriche, e investendo in bonifiche ambientali e difesa del suolo.
Stiamo inoltre semplificando il quadro normativo e amministrativo per accelerare gli interventi e renderli più efficaci.
La tutela dell’ambiente è una responsabilità verso le future generazioni ma anche un’opportunità di sviluppo e innovazione. Su questa strada continueremo con determinazione per un Paese più sicuro, moderno e sostenibile.”
Intanto è stata avviata la discussione ddl sull’Istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta, approvato già dalla Camera dei deputati.
Piano nazionale di ripresa e resilienza
Il Ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti,il 3 giugno ha effettuato una audizione sugli aspetti operativi relativi alla fase finale del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Lavorando per cronoprogrammi “orgogliosamente” sono stati rispetti i tempi del Pnrr ha sottolineato il Ministro. “In relazione agli obiettivi della decima rata informo che vorremmo rendicontare entro il 30 giugno tutti gli obiettivi raggiunti”. Inoltre il ministro rivendica la revisione di circa 13miliardi di euro effettuata a fine 2025 ha visto “ottenere un risultato molto positivo come il miglioramento ambientale della PA” con numeri di domande ad oggi “pari al doppio di quanto indicato”. Sottolineando come “Siamo a 166 miliardi incassati pari all’85% di quella che è la dotazione del piano”.
Leggi anche: Fondo temporaneo per la decarbonizzazione, le carenze evidenziate dalla Corte dei conti europea
Il Ministro sottolinea come il target nazionale raggiunto non vede però in target regionali ugualmente operativi, azioni su cui bisogna lavorare. Un tema è anche la modalità di rendicontazioni identica indipendentemente dalla grandezza del comune coinvolto. Rosco e altri 90milioni di metro tolti che sono andati a spostare un miliardo e 990 al Mit. Il Masaf ha ridotto la voce meccanizzazione e agrisolare. Il Mase ha riprogrammato 232 milioni di euro tra colonnine elettriche, agrivoltaico e materie prime critiche. Altri fondi ricollocati sono derivanti dal credito di imposta. Quindi i fondi sono andati a:
Riforme e Monitoraggio
-
Programma GOL: prosecuzione dell’attuazione della riforma delle politiche attive del lavoro.
-
Pagamenti PA: adozione del rapporto finale del Piano di audit per consolidare i tempi di pagamento ai fornitori (attualmente sotto i 30 giorni).
Investimenti in Sanità
-
Fascicolo Sanitario Elettronico: implementazione per l’85% dei medici di base.
-
Telemedicina: estensione del servizio a 300.000 pazienti.
-
Digitalizzazione Ospedaliera: ammodernamento tecnologico di 280 strutture sanitarie.
Investimenti in Infrastrutture e Sicurezza
-
Reti Idriche: riduzione delle perdite tramite la distrettualizzazione di 45.000 km di rete.
-
Vigili del Fuoco: rinnovo della flotta con 3.800 nuovi veicoli.
-
Connettività: attivazione degli accordi per il Fondo Nazionale di Connettività.
Lavoro, Istruzione e Sociale
-
Target GOL: raggiungimento di 3 milioni di beneficiari (di cui 600.000 formati) e rafforzamento di 326 Centri per l’impiego.
-
Minori nel Mezzogiorno: supporto educativo per 44.000 giovani.
-
Formazione Digitale: coinvolti 8.300 volontari del Servizio Civile e 650.000 figure tra docenti, dirigenti e personale scolastico.
Sviluppo Economico e Ambiente
-
Turismo: credito d’imposta e fondi per la competitività a favore di 4.000 imprese.
-
Agricoltura ed Energia: attivazione dei fondi per i Contratti di Filiera e la Facility Parco Agri-Solare.
-
Cultura: riqualificazione di 100 parchi e giardini storici.
Giustizia e Università
Tessile audizioni in vista dell’epr
Il 3 giugno la Commissione Attività produttive ha svolto la seguente audizione sul settore tessile, anche alla luce della recente evoluzione della normativa europea: Next Technology tecnotessile.
Tre direttive normative che sono all’attuazione e su cui serve agire per tempo per evitare alcuni errori di attuazione suggerisce l’audito:
- regolamento ecodesign che vuole escludere il preconsumo dal computo del materiali riciclati;
- disciplina end of waste lo status di rifiuto del tessile post consumo deve cessare dopo la selezione e sanificazione;
- difficile testare ogni singolo lotto altrimenti il riciclo meccanico sarà impraticabile per legge, andando contro il principio di economia circolare.
Serve quindi, suggerisce: iva agevolata al 5% su materiali rigenerati e certificati; scudo burocratico dei processi per le Pmi; infrastrutture a tutela delle ricerca sono centrali serve attenzione a tutelarle.
Altre audizioni
Nella stessa giornata si sono svolte nella stessa Commissioni audizioni sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale, effetti e ricadute sui settori produttivi: con Società italiana medicina ambientale (SIMA) e Confcommercio.
Sempre il 3 giugno la Commissione Ambiente, nell’ambito dell’esame, in sede referente, delle proposte di legge recanti modifica all’articolo 36 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di istituzione dell’area marina protetta del Golfo di Capo Zafferano, ha svolto le seguenti audizioni:
– Lega italiana protezione uccelli (LIPU)
– Comune di Santa Flavia
– Federparchi
– Città Metropolitana di Palermo
– Italia Nostra.
Consorzi di gestione e tutela del territorio, audizioni CNEL e Regione Toscana
La VIII Commissione Ambiente, in sede referente, ha proseguito l’esame del DL 66/2026: Disposizioni urgenti per il Piano Casa (C. 2920 Governo – Relatori: Iaia, FDI, Mazzetti, FI e Montemagni, LEGA).
Nell’ambito dell’esame in sede referente delle proposte di legge C. 1028 Morfino, C. 2302 Castiglione e C. 2109 Iacono, recanti Modifica all’articolo 36 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di istituzione dell’area marina protetta del Golfo di Capo Zafferano, ha svolto poi le audizioni informali di rappresentanti di: Lega italiana protezione uccelli (LIPU), Comune di Santa Flavia, Federparchi, Italia Nostra.
La VIII Commissione ha svolto inoltre audizioni informali nell’ambito dell’esame, in sede referente, della proposta di legge C. 2708 CNEL, recante Modifica al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue, ascoltando rappresentanti del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL) e della Regione Toscana.
Mentre il 3 giugno in Commissione 8a, è stato espresso parere favorevole alla proposta di nomina di Mirco Carloni a Presidente Autorità Sistema Portuale del Mare Adriatico centrale. Nella giornata si sono svolte anche le audizioni informali sui ddl in materia di valorizzazione delle Isole Minori.
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Agnese Cecchini
Source link


