tutta la tecnologia dietro la Coppa del Mondo FIFA


Che i Mondiali 2026 siano l’edizione della FIFA World Cup più tech di sempre può sembrare una banalità, dato la Coppa del Mondo di calcio si tiene ogni 4 anni, che per il mondo della tecnologia è una vera e propria era geologica. Potremmo quindi dire che è sempre il Mondiale più tecnologico della storia. E in effetti il torneo che ci apprestiamo a vedere da spettatori – ancora una volta, che tristezza – sarà costellato di grandi novità.

A partire dal pallone con chip AI integrato (che addirittura andrà ricaricato prima di ogni partita) fino al fuorigioco semiautomatico in 3D: oggi vi raccontiamo tutte le novità tech dei Mondiali FIFA 2026, in vista del calcio d’inizio dell’11 giugno.

Tutte le novità tech dietro i Mondiali 2026

Il torneo, ospitato per la prima volta in tre nazioni (Stati Uniti, Canada e Messico), trasformerà le 104 partite in programma in un vero e proprio laboratorio di intelligenza artificiale e dati a cielo aperto. Dietro questa enorme infrastruttura c’è il supporto tecnico di Lenovo, partner tecnologico ufficiale di FIFA, che gestirà oltre 17.000 dispositivi distribuiti nei 16 stadi per connettere arbitri, emittenti televisive e oltre 6 miliardi di spettatori stimati.

Ma entriamo nel dettaglio delle tecnologie che cambieranno per sempre il modo di giocare (e guardare) il calcio.

Adidas Trionda: il pallone dei Mondiali 2026 andrà ricaricato prima della partita

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Messi e Ronaldo a parte, la vera stella dei Mondiali è lui: il pallone. E non solo perchè sarà al centro del gioco (letteralmente), ma anche perchè la tradizione calcistica FIFA vuole che ogni Coppa del Mondo abbia un pallone dedicato.

E il pallone di quest’anno è davvero molto ma molto particolare. Si chiama Trionda, ed è stato sviluppato da Adidas in collaborazione con KINEXON e Lenovo. La particolarità? Andrà ricaricato prima di ogni partita, dato che al suo interno è sospeso un sensore IMU (Inertial Measurement Unit) altamente sofisticato. Questo è in grado di tracciare la posizione esatta della sfera sul campo di gioco e di rilevare i movimenti nello spazio tridimensionale ben 500 volte al secondo.

Non solo: il chip interno indicherà con precisione matematica l’esatto millisecondo in cui avviene il contatto con il piede (il cosiddetto kick point), permettendo di stabilire con certezza quale giocatore ha toccato la palla per ultimo. Tutti dati che – oltre a fornire statistiche agli analisti tattici delle nazionali – andranno diretti alla regia televisiva, che potrà dispensare i dati statistici in tempo reale anche a noi da casa.

Ovviamente, come ogni dispositivo tech, il pallone dei Mondiali 2026 andrà ricaricato prima di ogni partita. Niente paura però, l’elettronica interna garantisce un’autonomia di circa 6 ore a carica completa. No, non vedremo arbitri col caricabatterie in campo (anche perchè la ricarica sarà wireless: il pallone – per ovvi motivi aerodinamici – non presenta porte o connettori).

Connected Ball Technology: addio ai dubbi sulla palla fuori e sui calci d’angolo

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I tifosi tedeschi ricorderanno sicuramente il celeberrimo e contestatissimo gol del Giappone contro la Spagna a Qatar 2022, che per strani incroci di classifica portò all’eliminazione della Germania ai gironi. In quel caso le telecamere tradizionali non riuscirono a battere l’illusione ottica della proiezione della sfera sulla linea. Niente paura amici teutonici e non, con il pallone Adidas Trionda non ci saranno più dubbi. 

Inoltre, grazie all’espansione dei poteri del VAR per il 2026, gli arbitri potranno sfruttare il chip del pallone per correggere l’assegnazione errata di un calcio d’angolo o di una rimessa dal fondo, a patto che il check non causi eccessivi ritardi al gioco.

Il fuorigioco semiautomatico (SAOT) passa al 3D e diventa istantaneo alla Coppa del Mondo FIFA 2026

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Il fuorigioco semiautomatico compie un balzo generazionale rispetto a Qatar 2022. Il sistema non si limiterà più a comunicare i dati all’AVAR in sala VAR, ma invierà notifiche sonore in tempo reale direttamente agli auricolari degli assistenti di linea sul campo.

Cosa cambia? Beh la vera rivoluzione sta nella drastica riduzione dei tempi di attesa. Fino ad oggi, i guardalinee dovevano ritardare la sbandierata per far concludere l’azione, una pratica frustrante per i tifosi (e anche pericolosa per i calciatori, che potrebbero infortunarsi in azioni di gioco praticamente inutili). In effetti la stessa FIFA ha accelerato lo sviluppo di questa tecnologia anche a seguito di gravi incidenti di gioco avvenuti nei campionati nazionali (come quello dell’attaccante Taiwo Awoniyi nel maggio 2025 in Premier League) causati da scontri di gioco avvenuti ad azione virtualmente conclusa. Con il nuovo sistema, l’assistente potrà alzare subito la bandierina.

Ma nel pratico come cambia il nuovo SAOT? Beh, oltre all’essere istantaneo, il sistema invia un avviso audio se un giocatore è in fuorigioco di oltre 10 centimetri (i sistemi precedenti avvisavano gli ufficiali solo sopra i 50 centimetri). Il sistema ovviamente non è infallibile, e non può intervenire sulle decisioni soggettive (ovvero stabilire se un giocator disturba l’azione senza toccare la palla, come nel caso del fuorigioco passivo) e può mostrare limitazioni se i calciatori si trovano a terra o se ci sono troppi corpi ammassati che occludono la visuale delle telecamere.

In definitiva l’arbitro mantiene l’ultima parola. Se questi sospetta un malfunzionamento tecnico, può ignorare l’avviso (anche se FIFA ha integrato numerosi sistemi di sicurezza fail-safe per evitare errori).

A proposito di fuorigioco passivo, debutta Line of Sight: il VAR guarderà con gli occhi del portiere

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Come detto il fuorigioco passivo resta una decisione soggettiva dell’arbitro, che potrà stabilire autonomamente se un giocatore in posizione di off-side influisce o meno sull’azione. Il caso più diffuso è qello del giocatore in fuorigioco che disturba la visuale del portiere, ma per fortuna ora arriva la Line of Sight

In pratica il VAR – ma anche noi da casa – potranno avere la visuale esatta dell’azione dalla prospettiva del portiere. Gli arbitri potranno quindi entrare virtualmente negli occhi del numero uno per capire se la traiettoria della palla fosse visibile o coperta dal corpo dell’avversario in fuorigioco.

Avatar 3D e Digital Twin: 1.248 calciatori scansionati (e tutti calvi!)

Per rendere le decisioni millimetriche comprensibili a tutti, FIFA genererà i Digital Twin (gemelli digitali) dei giocatori sotto forma di avatar 3D realistici. Beh, realistici fino alla tempia, ma ci torneremo tra poco. Durante i giorni dedicati ai servizi fotografici pre-torneo, ognuno dei 1.248 calciatori (26 giocatori per le 48 nazionali) entrerà in una speciale cabina di scansione. Il processo richiede appena un secondo.

La particolarità? Quella che vi accennavamo poco sopra: nelle ricostruzioni virtuali tutti gli avatar saranno completamente calvi. La scelta, spiegata dal nostro Pierluigi Collina (Presidente del Comitato Arbitri FIFA) deriva da una pura necessità regolamentare: i capelli non devono contare quando si misura un fuorigioco millimetrico. E se lo dice Collina, ci fidiamo.

Questi avatar, combinati con 16 telecamere ottiche di tracciamento per stadio capaci di raccogliere oltre 150 milioni di punti dati a partita, genereranno animazioni 3D fluidissime che verranno mostrate contemporaneamente a arbitri, TV e maxischermi dello stadio per garantire la massima trasparenza arbitrale.

Football AI Pro a disposizione di tutte le nazionali dei Mondiali 2026

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Grandi novità tech anche a disposizione delle nazionali che si giocheranno il torneo. Dietro le quinte debutta infatti Football AI Pro, un assistente di intelligenza artificiale generativa sviluppato da FIFA e Lenovo per analizzare i dati di gioco. Fino all’ultima edizione dei Mondiali, FIFA consegnava ai team un corposo report post-partita di 50 o 60 pagine denso di grafici e numeri complessi da decifrare.

Ora il concetto cambia drasticamente. Gli analisti delle squadre potranno interagire direttamente con un’AI generativa usando il linguaggio naturale, proprio come si fa con ChatGPT. Sarà possibile porre domande del tipo: “Cosa succede se abbasso il baricentro contro questa squadra?” oppure “Mostrami gli ultimi 10 calci d’angolo battuti dai nostri avversari”. L’AI risponderà in pochi secondi fornendo grafici, video mirati e simulazioni 3D basate su oltre 2.000 metriche atletiche e tattiche.

La decisione della FIFA di fornire questo strumento ha un forte valore etico: democratizzare l’accesso alla tecnologia ai Mondiali 2026. In una Coppa del Mondo a 48 squadre, nazionali esordienti o con budget ridotti (come Capo Verde o Curaçao) avranno a disposizione gli stessi identici strumenti di analisi e calcolo delle superpotenze mondiali come Francia, Brasile o Germania.

Attenzione a un dettaglio però: per regolamento – e per tutelare lo spirito del gioco – Football AI Pro non sarà accessibile in tempo reale in panchina durante i 90 minuti di gioco, ma solo prima e dopo i match. Servirà quindi a preparare tatticamente le partite in programma.

L’AI stabilizza la Ref Cam

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Ah, l’amata Ref Cam. Guardare la partita con gli occhi dell’arbitro senza beccarsi gli insulti dei calciatori in campo e dei tifosi sullo spalto. Non è un sogno? Beh, più o meno. Dopo il test al Mondiale per Club dello scorso anno, la Ref Cam è stata largamente usata anche in Serie A quest’anno. Tuttavia presentava un gigantorme limite: la stabilità dell’immagine. Roba in grado di dare il mal d’auto anche a chi è comodamente spaparanzato sul divano di casa. Del resto l’arbitro in campo corre, e l’effetto terremoto è inevitabile. O forse no?

Per i Mondiali 2026, Lenovo ha integrato nel flusso video un AI Stabiliser (uno stabilizzatore neurale) capace di correggere le oscillazioni in tempo reale. Il risultato sarà un’immagine fluida e in prima persona, utile per lo spettacolo televisivo ma anche per la stessa FIFA. Questa camera diventerà infatti una vera e propria scatola nera dell’arbitro: permetterà di valutare la qualità visiva del direttore di gara durante gli episodi di gioco. Non solo: potrà essere un prezioso strumento di supporto per i medici a bordo campo per rivedere le dinamiche degli infortuni in tempo reale.

Insomma, tra palloni da ricaricare alla spina, intelligenze artificiali e arbitri stabilizzati in tempo reale, i presupposti per un Mondiale incredibile ci sono tutti. A noi spettatori italiani non resta che metterci comodi sul divano, goderci lo spettacolo e, se non altro, consolarci con una certezza: se quest’anno subiremo un gol in fuorigioco millimetrico, almeno potremo vederlo ricostruito al computer senza nemmeno un capello a rovinare l’inquadratura.


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Ultimo aggiornamento 2026-06-05 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API






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 Marco Brunasso

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