In 5 mesi 571 arresti e oltre 4.500 denunce: il bilancio dei carabinieri in Liguria


Alla cerimonia per il 212º anniversario dell’Arma, al Forte San Giuliano, il consuntivo dell’attività in Liguria: 18.967 delitti trattati su 25.201 denunciati, circa 158 mila persone identificate, oltre 100 mila mezzi controllati

Cinque mesi di attività restituiscono la fotografia di una presenza capillare sul territorio ligure: 18.967 delitti trattati su 25.201 denunciati, pari al 75 per cento del totale, circa 158 mila persone identificate, oltre 100 mila mezzi controllati, 571 arresti e più di 4.500 persone deferite in stato di libertà. Sono i numeri principali del bilancio tracciato dai carabinieri della Legione Liguria in occasione del 212º anniversario della fondazione dell’Arma, celebrato oggi nella sede del Comando Provinciale di Genova, al Forte San Giuliano.

La cerimonia si è svolta alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. Il comandante della Legione carabinieri Liguria, generale di brigata Claudio Lunardo, accompagnato dal comandante provinciale di Genova, colonnello Alessandro Magro, e dal comandante del secondo Battaglione Liguria, colonnello Leonardo Colasuonno, ha passato in rassegna lo schieramento. Nel reparto di formazione erano presenti la Fanfara della Marina Militare di La Spezia, militari in grande uniforme speciale, comandanti di stazione, carabinieri delle specialità dell’Arma, mezzi impiegati nei servizi d’istituto, motoveicoli, autoradio del pronto intervento radiomobile, stazioni mobili e gommoni d’altura.

Nel corso della cerimonia sono entrati nello schieramento anche la Bandiera di Guerra del secondo Battaglione carabinieri Liguria, i medaglieri delle associazioni combattentistiche, d’Arma e patriottiche, le bandiere delle sezioni dell’Associazione nazionale carabinieri, il medagliere dell’Istituto Nastro Azzurro, il gonfalone della Regione Liguria, quello della Città Metropolitana di Genova decorato di Medaglia d’oro al merito civile e quello della Città di Genova, decorato di Medaglia d’oro al valor militare. Presenti anche personale dell’Associazione nazionale carabinieri in uniforme sociale e per le attività di protezione civile, oltre a una rappresentanza di studenti di alcuni istituti scolastici genovesi.

Dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno del comandante generale dell’Arma, Claudio Lunardo ha rivolto un pensiero ai 6 militari deceduti in Liguria nell’ultimo anno e alle loro famiglie. Nel suo intervento ha richiamato la complessità dei contesti in cui i carabinieri sono chiamati a intervenire quotidianamente, spesso in situazioni segnate da aggressività e tensione, sottolineando la necessità di rappresentare lo Stato con determinazione, professionalità e senso di responsabilità.

Il comandante della Legione ha collegato il bilancio operativo alla presenza diffusa dell’Arma nei territori. In questo quadro ha ricordato la recente apertura, a Pontedecimo, della Stazione carabinieri di Genova Bolzaneto, che dal 2018 era stata temporaneamente ripiegata in un’altra caserma, e l’avanzamento dei progetti per le nuove sedi del Comando Provinciale di Imperia e della Compagnia carabinieri di Sestri Levante. Il tema è quello dell’accessibilità dei presidi, della funzionalità delle strutture e della capacità di rispondere alle richieste dei cittadini con prontezza.

Tra i fenomeni più ricorrenti sul territorio ligure, secondo il bilancio illustrato in occasione dell’anniversario, emergono furti, danneggiamenti e truffe o frodi informatiche. Proprio sul fronte delle truffe, in particolare quelle finanziarie e informatiche che colpiscono persone di ogni età e professione, è stata richiamata la collaborazione avviata nell’ambito di uno specifico tavolo tecnico istituito presso la Prefettura di Genova, insieme ad altri soggetti istituzionali, associazioni bancarie e associazioni dei consumatori. Un lavoro che, secondo quanto riferito, ha già consentito di sventare numerosi tentativi di raggiro e di portare avanti una campagna di sensibilizzazione mirata.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla violenza di genere. Claudio Lunardo ha ricordato che i dati confermano la diffusione del fenomeno, con oltre 700 interventi legati al Codice Rosso. L’Arma, ha spiegato, è sempre più coinvolta in progetti di contrasto che richiedono un approccio interistituzionale, perché la protezione delle vittime e la prevenzione dei reati non possono limitarsi al singolo intervento, ma devono coinvolgere una rete di soggetti pubblici e sociali.

Nel discorso sono stati richiamati anche il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, la tutela dei diritti dei lavoratori, il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e l’attività di educazione alla legalità nelle scuole. Gli incontri con studenti e docenti sono stati indicati come occasioni fondamentali per generare consapevolezza su alcol, uso dei social, bullismo, protezione dell’ambiente e violenza minorile.

Durante la cerimonia è stata consegnata la Medaglia d’argento al merito civile al maresciallo ordinario Carmelo Calabrese, in servizio alla Stazione carabinieri di Pietra Ligure, per aver portato in salvo i degenti di una residenza per anziani interessata da un violento incendio. Sono stati inoltre consegnati riconoscimenti a carabinieri di diversi gradi distintisi in operazioni contro associazioni per delinquere finalizzate alle truffe o al traffico di stupefacenti, in attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e la persona, negli interventi contro gli incendi boschivi e in azioni di soccorso a persone in pericolo di vita.

Sono stati premiati anche due giovani, figli di militari dell’Arma, per meriti scolastici con una borsa di studio. In chiusura, nell’ambito delle iniziative dedicate alla cultura della legalità e alla sicurezza, sono stati consegnati riconoscimenti ai rappresentanti degli istituti scolastici Gaslini-Meucci e Sandro Pertini di Genova.

Al termine della cerimonia si è svolta una dimostrazione del Nucleo carabinieri cinofili di Villanova d’Albenga e della Stazione forestale Rivarolo. Attraverso simulazioni operative sono state illustrate alcune attività quotidiane delle unità specializzate. Hery, pastore belga malinois, ha mostrato la sintonia con il proprio conduttore in situazioni di tensione; O’Nike, pastore tedesco specializzato nella ricerca di armi ed esplosivi, ha individuato in pochi secondi una pistola e polvere da sparo nascoste in alcune valigie; Baro, pastore tedesco impiegato nel delicato settore antiveleno, ha rinvenuto diverse esche potenzialmente velenose.

La giornata dell’anniversario è stata accompagnata anche dagli stand informativi allestiti al Porto Antico, dove cittadini, turisti e studenti hanno potuto conoscere più da vicino le specialità dell’Arma. In esposizione mezzi e attrezzature del Nucleo radiomobile, delle squadre dell’Aliquota pronto intervento, della sezione investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo, degli artificieri antisabotaggio, del Nucleo subacquei, del Nucleo cinofili, dei carabinieri forestali impegnati nella tutela delle specie protette e nel servizio MeteoMont, dei Nuclei tutela patrimonio culturale, antisofisticazione e sanità e Ispettorato del lavoro. Presente anche l’Associazione nazionale carabinieri, a testimoniare la continuità tra militari in servizio e in congedo.

Il 212º anniversario diventa così non solo una ricorrenza formale, ma un bilancio pubblico del lavoro svolto in Liguria: numeri elevati di controlli, interventi e indagini, ma anche attività di prevenzione, educazione e prossimità. Un quadro che conferma il peso dell’Arma nel presidio quotidiano del territorio, tra sicurezza, legalità, soccorso e rapporto diretto con le comunità locali.


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