Quando la cultura ritorna a vivere


Dagli “Incontri Silani” agli “Incontri sull’Arvo”: l’eredità di Rita Pisano e Franco Portone torna a vivere sulle rive dell’Arvo, dove la cultura continua a essere strumento di crescita civile, identità e futuro.

Ci sono luoghi che custodiscono una memoria capace di attraversare il tempo. Luoghi in cui il paesaggio non rappresenta soltanto una cornice naturale, ma diventa parte integrante della storia di una comunità. Luoghi nei quali la bellezza della natura incontra il pensiero, la riflessione e la cultura. Lorica è uno di questi.

Adagiata sulle rive del lago Arvo, nel cuore della Sila Grande, oggi territorio del Comune di Casali del Manco, Lorica possiede una bellezza che sembra appartenere a un tempo diverso. Le acque del lago riflettono le grandi foreste di pino laricio, le montagne si rincorrono all’orizzonte con i loro profili morbidi, mentre il silenzio della natura accompagna il lento scorrere delle stagioni. È un luogo che invita alla contemplazione e al dialogo, dove la dimensione del paesaggio si intreccia naturalmente con quella dello spirito.

Forse è anche per questo che, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, proprio qui nacque una delle più significative esperienze culturali del Mezzogiorno italiano.

Gli storici “Incontri Silani”, promossi dalla sindaca di Pedace Rita Pisano e animati dalla straordinaria capacità organizzativa e progettuale di Franco Portone, trasformarono Lorica in un centro di elaborazione culturale riconosciuto ben oltre i confini della Calabria.

Per oltre un decennio, sulle rive dell’Arvo si diedero appuntamento scrittori, pittori, registi, attori, studiosi, giornalisti e intellettuali provenienti dall’Italia e dall’estero. Da Carlo Levi a Rafael Alberti, da Renato Guttuso a Sebastian Matta, fino a numerosi protagonisti della cultura, dell’arte, del cinema e del teatro contemporaneo, Lorica divenne un luogo di confronto libero sulle grandi questioni del tempo: la tutela dell’ambiente, il turismo sociale, lo sviluppo delle aree interne, il ruolo dell’arte nella società, la partecipazione democratica.

Fu una stagione straordinaria e, per molti aspetti, anticipatrice.

In una Calabria che cercava nuovi strumenti per interpretare il proprio futuro, Rita Pisano comprese che la cultura non doveva essere considerata un lusso riservato ai grandi centri urbani, ma un diritto e una risorsa per tutti. Gli Incontri Silani nacquero da questa intuizione rivoluzionaria: dimostrare che anche una comunità montana poteva diventare protagonista del dibattito nazionale e internazionale.

Costituivano un vero progetto di democrazia culturale, attraverso il quale la periferia diventava centro e il territorio si trasformava in laboratorio di idee.

A distanza di oltre quarant’anni, quella visione continua a parlare al presente.

Per questo assume un significato particolarmente importante l’iniziativa promossa dalla Sindaca Francesca Pisani e dall’Amministrazione comunale di Casali del Manco, che hanno scelto di riprendere idealmente il filo di quella esperienza attraverso la rassegna “Incontri sull’Arvo”.

Si tratta di una scelta che merita attenzione e apprezzamento, perché non si limita a custodire una memoria preziosa, ma la restituisce alla comunità come patrimonio vivo e attuale.

L’appuntamento, che apre la rassegna, in programma il 20 giugno 2026, alle ore 16.30, presso l’Hotel Ristorante La Lorichella di Lorica, porta un titolo emblematico: “Lorica laboratorio di futuro. La stagione culturale di Franco Portone e Rita Pisano (1969-1982)”.

Una definizione che sintetizza efficacemente il senso dell’iniziativa.

Guardare a quella stagione culturale significa interrogarsi sulle sue eredità e sulle sue potenzialità per il presente. Significa comprendere come la cultura possa ancora rappresentare uno strumento di crescita civile, di partecipazione democratica e di sviluppo sostenibile.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali dell’Assessora alla Cultura Giulia Leonetti e con l’intervento di Giuseppe Giudiceandrea, figlio di Rita Pisano, figura che rappresenta un ponte diretto con quella straordinaria esperienza.

Il programma della conferenza offrirà diversi punti di osservazione su quella stagione culturale.

Paolo Portone, con la relazione “Da Lorica a Pedace (1969-1981): un’eredità viva”, ripercorrerà il cammino che vide nascere e consolidarsi gli Incontri Silani, evidenziandone il valore storico e culturale.

Osvaldo Bevilacqua affronterà il tema “Valorizzare il territorio e difendere l’ambiente: la sfida del turismo sostenibile”, una riflessione che appare particolarmente attuale in una fase storica in cui le questioni ambientali e la tutela dei territori assumono una rilevanza crescente.

Pino Purificato, con il suo intervento dedicato ad “Arte e cultura”, approfondirà invece il ruolo che la creatività artistica ebbe all’interno di quell’esperienza e il contributo che essa può ancora offrire alla costruzione di una società più consapevole.

Particolarmente significativa sarà la sezione dedicata alle testimonianze, che vedrà la partecipazione di Michele Barca, Giovanni Curcio, Fausto Fucile, Antonio Martire, Stanislao Martire, Pietro Mocciaro, Aurelio Morrone, Dora Ricca, Pino Rota, Franco Turco e Alberto Valente.

Attraverso i loro racconti sarà possibile ricostruire il clima culturale che animò quegli anni: l’entusiasmo, la passione civile, la fiducia nella capacità della cultura di trasformare i territori e migliorare la qualità della vita delle comunità.

A concludere i lavori sarà la Sindaca Francesca Pisani, mentre il coordinamento dell’incontro sarà affidato al giornalista Paride Leporace.

La manifestazione sarà inoltre arricchita dalla mostra fotografica “Cronistoria di un progetto culturale”, dedicata al periodo compreso tra il 1969 e il 1982. Attraverso immagini, documenti e materiali d’archivio provenienti dal Fondo Digitale “Francesco Portone”, il percorso espositivo racconterà le tappe fondamentali di un’avventura culturale che coinvolse Pedace, Lorica, Camigliatello e San Giovanni in Fiore.

La stessa presentazione del Fondo Digitale rappresenta uno dei momenti più importanti dell’iniziativa. Conservare e rendere accessibili documenti, fotografie, testimonianze e materiali storici significa infatti proteggere una parte significativa della memoria culturale della Calabria contemporanea e consegnarla alle future generazioni.

Ma il valore più profondo degli “Incontri sull’Arvo” risiede forse nel messaggio che essi affidano al nostro tempo.

Viviamo in una stagione segnata da trasformazioni rapide e profonde. Le aree interne affrontano sfide difficili: spopolamento, crisi demografica, mutamenti economici, fragilità sociali. In questo contesto si parla spesso di infrastrutture, investimenti e sviluppo materiale. Più raramente si parla di cultura.

Eppure la cultura rappresenta una delle più importanti infrastrutture immateriali di una comunità.

La cultura crea identità senza generare chiusure. Favorisce il dialogo tra le generazioni. Alimenta il senso civico. Costruisce appartenenza. Aiuta a comprendere il valore del patrimonio ambientale e paesaggistico. Trasforma la memoria in progetto e il passato in futuro.

Fu questa la grande intuizione di Rita Pisano e di Franco Portone. Ed è questa la lezione che oggi l’Amministrazione comunale di Casali del Manco sceglie di raccogliere e rilanciare.

Riprendere il cammino degli Incontri Silani significa affermare che il patrimonio culturale  può diventare una risorsa strategica per affrontare le sfide del presente.

Significa riconoscere che la crescita di una comunità dipende  dalla capacità di produrre idee, conoscenza, confronto e partecipazione.

Sulle rive dell’Arvo, dove oltre mezzo secolo fa nacque una delle più originali esperienze culturali del Mezzogiorno, il passato torna così a dialogare con il presente.

Non come un ricordo da custodire in un archivio della memoria, ma come una visione da rinnovare.

Perché la cultura autentica non appartiene mai soltanto al tempo in cui nasce. Continua a vivere nelle idee che lascia in eredità, nei territori che contribuisce a trasformare e nelle comunità che scelgono di farne strumento di futuro.

Condividi questo contenuto


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Anna Maria Ventura

Source link

Di