«La nostra decisione finale è ancora in fase di valutazione»



Saltato il vertice di Ginevra, l’eventuale sigla dell’intesa avverrà il digitale. Il tycoon nel giorno del suo 80° compleanno: «Teheran ha accettato di non avere l’atomica, lo Stretto di Hormuz riaprirà»

Al termine di una giornata di ottimismo alternato a disillusione, nel tardo pomeriggio di sabato 13 giugno Donald Trump ha scritto su Truth che la firma sull’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran avverrà oggi, domenica, giorno del suo 80esimo compleanno, che la Repubblica islamica «ha accettato di non avere l’atomica» e che subito dopo che l’intesa verrà siglata lo Stretto di Hormuz «riaprirà».

Teheran, il cui ministro degli Esteri Abbas Araghchi si trova oggi a Islamabad (è il Pakistan a fare da mediatore tra i due attori in conflitto), prende però tempo e parla di accordo «non definitivo», tanto che l’agenzia Fars – considerata vicina ai Pasdaran – fa sapere che i negoziatori iraniani stanno ancora valutando l’ultima bozza di testo. Al momento, l’unica certezza è che il vertice di Ginevra, che avrebbe dovuto tenersi tra domenica e lunedì, è rinviato a data da destinarsi: l’eventuale firma sull’accordo arriverà in digitale.

PUNTI CHIAVE

12:51

Fonti di Teheran: “Nell’accordo ok a non produrre né acquisire armi nucleari”

10:13

Media: decisione finale di Teheran in attesa di valutazione

08:19

Trump ribadisce: “L’Iran ha accettato di non avere l’atomica, a breve Hormuz aprirà”

12:51

L’Iran avrebbe accettato, nell’ambito della bozza di memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, di non produrre né acquisire armi nucleari. Lo riferisce Reuters, citata da Sky News, sulla base delle dichiarazioni di un funzionario iraniano. Secondo la stessa fonte, le modalità di gestione dell’uranio arricchito già in possesso di Teheran saranno definite nei prossimi 60 giorni, dopo un accordo iniziale, con l’ipotesi che la diluizione del materiale avvenga direttamente sul territorio iraniano. La bozza prevederebbe inoltre una sospensione temporanea delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni di petrolio iraniano, il possibile sblocco di circa 25 miliardi di dollari di asset congelati e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

12:10

Il leader dell’opposizione israeliana Yair Lapid e’ tornato ad attaccare il premier Benjamin Netanyahu, condannando l’intesa Usa-Iran che il presidente americano Donald Trump ha annunciato come imminente. “Bisogna ancora sperare che le notizie sull’accordo con l’Iran non siano vere, ma se lo sono, si tratta di uno dei fallimenti piu’ sconvolgenti della politica estera e di sicurezza di Israele, e tutto e’ registrato a nome di Netanyahu”, ha scritto il co-leader di Insieme su X. Enumerando una serie di errori a suo dire commessi dal premier, Lapid ha criticato la sua “negligenza, arroganza, mancanza di una squadra professionale adeguata e un giudizio influenzato da altre cose” che hanno portato a un “cambiamento in peggio” del Medio Oriente. Sono due mesi che Netanyahu non da’ un aggiornamento sulla sicurezza a Lapid, come prevede la legge secondo la quale il leader dell’opposizione deve essere aggiornato almeno una volta al mese. L’ultimo risale al 15 aprile.

10:13

La decisione finale di Teheran sul memorandum d’intesa con gli Usa è in fase di valutazione. Lo riporta l’agenzia iraniana Fars, citando una fonte informata vicina al team negoziale. Secondo la fonte, l’Iran non ha ancora annunciato la sua decisione definitiva sul memorandum d’intesa proposto. La valutazione degli aspetti politici, legali e tecnici delle proposte è tuttora in corso. Fars, citando fonti informate, ha rivelato che la revisione di vari aspetti delle proposte è ancora in corso a livello di esperti e decisori, e che le istituzioni responsabili stanno valutando attentamente gli aspetti politici, legali e tecnici della questione.

09:32

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha rivolto gli auguri al presidente statunitense Donald Trump per il suo 80° compleanno, lodando il sostegno di Trump a Israele, la sua posizione contro l’Iran e i suoi sforzi per ottenere il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza. “Buon ottantesimo compleanno, presidente Donald Trump. Il suo straordinario percorso verso la Casa Bianca incarna la portata del sogno americano e la forza della sua determinazione. Il popolo di Israele le è grato per la sua leadership nell’affrontare l’impero del male dell’Iran e per il suo fermo impegno a favore della sicurezza di Israele. Non dimenticheremo mai i suoi instancabili sforzi per garantire il rilascio dei nostri amati ostaggi. Possa guidare il Medioriente e il mondo verso la pace e la sicurezza e continuare a rafforzare l’esclusivo partenariato tra Stati Uniti e Israele”, ha scritto Herzog in un messaggio su X. “Nella tradizione ebraica, si dice che all’età di ottant’anni si acquisisca una forza straordinaria. Che possa godersi la sua meravigliosa famiglia e molti compleanni felici, pieni di benedizioni e gioia”, ha aggiunto Herzog.

09:19

I negoziatori del Qatar sono volati a Teheran nell’ambito degli sforzi per chiudere l’accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. Lo ha riferito a Reuters una fonte a conoscenza della situazione.

08:41

“Il mio accordo con l’Iran è “un muro senza armi nucleari”. Di fatto, non avranno più un’arma nucleare, né potranno acquistarla né svilupparla, né in alcun altro modo”. Lo afferma il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth. “Subito dopo la firma” dell’accordo – prosegue Trump – “lo Stretto di Hormuz sarà aperto a tutti”.

08:19

“Abbiamo la Repubblica Islamica dell’Iran che ha appena accettato di non avere mai un’arma nucleare, e lo Stretto di Hormuz aprirà a a breve”: è quanto affermato in un post su Truth dal presidente Usa, Donald Trump. Nel messaggio, che non specifica quando di preciso potrebbe riaprire lo Stretto, Trump annuncia il suo endorsement al congressista Mike Collins, ora candidato repubblicano al Senato per la Georgia.

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