Tumori pediatrici, a Genova 300 esperti da tutto il mondo: focus sulle complicanze che arrivano anni dopo le cure


Dal 4 al 6 giugno il Gaslini porta ai Magazzini del Cotone il principale congresso internazionale sui problemi a lungo termine nei guariti da tumore infantile, dalle patologie cardiache ai secondi tumori. Al centro anche l’esperienza del Centro Diagnosi, Osservazione e Prevenzione dopo terapia Oncologica e il “Passaporto del Lungo-Sopravvivente”

Genova diventa per tre giorni capitale internazionale della ricerca sui guariti da tumore pediatrico. Dal 4 al 6 giugno, al Centro Congressi dei Magazzini del Cotone, al Porto Antico, si terrà il “5th International Symposium on Late Complications after Childhood Cancer”, il più importante appuntamento mondiale dedicato alle complicanze che possono comparire anche molti anni dopo le terapie oncologiche ricevute durante l’infanzia.

A organizzare il congresso è il Dipartimento di Ematologia e Oncologia dell’Istituto Giannina Gaslini. Sono attesi circa 300 esperti provenienti da diversi Paesi, chiamati a confrontarsi su un tema sempre più centrale nella medicina moderna: non solo curare il tumore pediatrico, ma accompagnare nel tempo chi è guarito, prevenendo e intercettando gli effetti tardivi delle terapie. Tra le complicanze al centro del confronto ci saranno problemi cardiaci, alterazioni endocrinologiche, difficoltà neurocognitive, effetti sulla fertilità, fragilità psicologiche e rischio di secondi tumori.

L’aumento della sopravvivenza nei tumori infantili ha cambiato profondamente il modo di affrontare la malattia. Oggi molti bambini e ragazzi guariscono, ma proprio questo rende indispensabile costruire percorsi di controllo personalizzati per l’età adulta. Le terapie salvavita, dalla chemioterapia alla radioterapia fino ai trattamenti più innovativi, possono lasciare conseguenze che emergono a distanza di anni. Il congresso genovese nasce per mettere insieme competenze diverse e definire strategie sempre più precise di sorveglianza, prevenzione e presa in carico.

Per il direttore generale dell’Istituto Giannina Gaslini, Renato Botti, l’arrivo a Genova del simposio ha un valore scientifico e istituzionale rilevante. «È un grande onore per il nostro ospedale pediatrico e per la città di Genova accogliere un congresso di tale rilevanza, che ogni anno viene tenuto in un diverso continente», sottolinea. Secondo Renato Botti, l’appuntamento conferma Genova e il Gaslini al centro della scena scientifica internazionale in un ambito cruciale della medicina moderna.

Un ruolo centrale sarà dedicato all’esperienza del Centro Diagnosi, Osservazione e Prevenzione dopo terapia Oncologica del Gaslini, punto di riferimento per il follow-up personalizzato dei pazienti guariti da tumore pediatrico. Da questo lavoro è nato il “Passaporto del Lungo-Sopravvivente”, conosciuto a livello internazionale come “SurPass”, uno strumento digitale certificato come dispositivo medico che permette di costruire percorsi di cura individuali incrociando la storia clinica del paziente con le linee guida internazionali.

Il valore del “Passaporto del Lungo-Sopravvivente” sta nella possibilità di non trattare tutti i guariti allo stesso modo. Ogni paziente ha infatti una storia terapeutica diversa: tipo di tumore, farmaci ricevuti, dosaggi, eventuale radioterapia, interventi chirurgici, età al momento della diagnosi e condizioni successive. Lo strumento consente di tradurre queste informazioni in raccomandazioni di controllo mirate, evitando sia esami inutili sia il rischio opposto, cioè non intercettare per tempo complicanze potenzialmente importanti. Il modello sviluppato a partire dall’esperienza del Gaslini è oggi utilizzato in numerosi centri italiani ed europei.

La prima giornata del congresso sarà dedicata anche alla riunione del gruppo di lavoro internazionale “International Guidelines Harmonization Group”, coordinato dalle dottoresse Melissa Hudson, del St. Jude Hospital di Memphis, nel Tennessee, e Leontien Kremer, del Princess Máxima Centrum di Utrecht, nei Paesi Bassi. Il gruppo lavora da oltre dieci anni alla definizione di linee guida basate sulle evidenze scientifiche per stabilire quali pazienti siano a rischio di sviluppare specifiche complicanze, quali esami siano raccomandati e con quale frequenza debbano essere eseguiti.

Il programma prevede sessioni plenarie, panel interattivi e presentazioni scientifiche, con un confronto multidisciplinare tra oncologi pediatrici, ematologi, cardiologi, endocrinologi, epidemiologi, psicologi, ricercatori, specialisti del follow-up e professionisti impegnati nella qualità di vita dei lungo-sopravviventi. L’obiettivo non è soltanto condividere dati, ma contribuire a definire le priorità dei prossimi anni: quali controlli rendere più efficaci, come uniformare i percorsi nei diversi Paesi, come usare meglio gli strumenti digitali e come garantire a chi è guarito un accesso equo a cure e prevenzione.

Il congresso arriva in una città dove il Gaslini rappresenta da decenni un riferimento nazionale e internazionale per la pediatria e per l’oncoematologia. Portare a Genova un appuntamento che ogni anno si svolge in un continente diverso significa collocare l’esperienza dell’ospedale pediatrico genovese dentro una rete globale di ricerca e cura, ma anche richiamare l’attenzione pubblica su una fase spesso meno visibile della malattia: quella che comincia dopo la guarigione.

Tutti i dettagli del simposio sono disponibili sul sito www.islccc2026genova.org.

In copertina: il personale del Centro Diagnosi, Osservazione e Prevenzione dopo terapia Oncologica


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 GenovaQuotidiana

Source link

Di