TRIESTE.news
20 agosto 2026 – ore 16:30 – Premessa – La guerra di logoramento in Ucraina non sembra arrestarsi e gli attacchi condotti da Ucraina e Russia attraverso l’uso di sciami di droni e missili continuano senza sosta. Sul fronte, le forze russe continuano lentamente ad avanzare nel Donbass, dove le ultime città altamente fortificate ucraine di Kramatorsk e Sloviansk, asseritamente logorate, sembrano prossime a subire un attacco imponente russo. Il principale porto ucraino di Odessa continua ad essere un bersaglio preferenziale da parte di Mosca, determinando il blocco quasi totale delle esportazioni ucraine via mare. Gli attacchi in profondità ucraini in territorio russo continuano a creare imponenti danni alle infrastrutture energetiche e logistiche di Mosca, alimentando altresì le fibrillazioni all’interno delle ali interventiste radicali presenti nella Duma di Stato.
L’immane costo in termini di vite umane di questa assurda guerra non si arresta, nella sostanziale indifferenza generale.
Merita rilevare il recente “attacco diplomatico” sferrato dal ministro degli esteri russo Lavrov nei confronti del Regno Unito, evidenziando una sorta di irrigidimento di Mosca nei confronti di Londra e in generale nei confronti della NATO e dell’intera Europa. Certamente una tale dichiarazione da parte di Lavrov, diplomatico estremamente attento e misurato, appare, secondo il parere di diversi analisti internazionali, principalmente diretta all’interno della Russia e sembra mirare a “tranquillizzare” le frange politiche più interventiste che desirerebbero un ulteriore innalzamento del livello dello scontro. Tuttavia, sia Lavrov e sia Putin, non sembrano ritenere opportuno in questo specifico momento ulteriormente radicalizzare il conflitto, anche in relazione alla ventilata prossima visita a Mosca degli emissari di Trump, i noti Jared Kushner e Steve Witkoff.
In tale contesto, cercheremo di meglio comprendere gli ultimi scandali che stanno colpendo il cerchio magico di Zelensky, senza dimenticare la palese insofferenza di Mykhailo Fedorov nei confronti dello stesso presidente ucraino. Infine, daremo visibilità a un giovane fiero e orgoglioso ufficiale ucraino che dal fronte ci aiuterà a meglio comprendere la situazione.
Non dimentichiamo inoltre le crisi politico diplomatiche che si stanno evidenziando nel Baltico, nel Caucaso, nel Medio e e nell’Estremo oriente dove, in particolare, Trump sta lanciando inaspettati segnali distensivi nei confronti della Corea del Nord, determinando sconcerto negli alleati storici americani di Corea del Sud, Giappone e Filippine. Lo stallo del conflitto in Iran preoccupa Washington, e le iniziative politico diplomatiche intercorse tra Oman e Iran stanno fortemente irritando l’Amministrazione statunitense che sta reagendo attraverso dichiarazioni sferzanti e non certo amichevoli nei confronti del piccolo sultanato.
Oggi cercheremo di documentare alcuni di questi eventi attinenti il conflitto in Ucraina, attingendo, come sempre, a fonti primarie, nel tentativo di limitare le pervasive forme di manipolazione, particolarmente presenti nelle aree di crisi.
Dobbiamo tuttavia sforzarci di comprendere l’insieme del “caos calmo” a cui stiamo assistendo, dove ogni evento appare in connessione con altri, in una sorta di esplosione controllata di un antico mosaico, dove gran parte delle tessere, scheggiate e prive dell’antico splendore, giacciono oramai a terra, impolverate, in attesa di essere raccolte e riordinate attraverso nuovi schemi logici, oggi ancora pericolosamente incerti.
La crisi tra Russia e Regno Unito – 17-18 agosto 2026
La crisi tra Regno Unito e Russia emerge il 17 agosto con la dichiarazione formale da parte dell’Ambasciata russa a Londra.
Leggiamo il comunicato:
“Le notizie sull’utilizzo da parte del regime di Kiev di droni britannici per attacchi in profondità nel territorio russo confermano che Londra sta deliberatamente puntando sull’escalation della crisi ucraina, pur dichiarando ipocritamente di volere la pace.
Il Regno Unito agisce quindi come complice e corresponsabile dei sanguinosi crimini e degli attacchi terroristici dei neonazisti ucraini, al fine di contenere il nostro Paese e infliggergli il massimo danno possibile per interposta persona. Queste azioni di Londra avranno inevitabilmente delle conseguenze, per le quali sarà chiamata a rispondere. Più profondo sarà il suo coinvolgimento nel conflitto e maggiore sarà il suo sostegno alla macchina terroristica di Kiev, più alto sarà il prezzo da pagare”.
Ovviamente la risposta da parte di Londra non si è fatta attendere, rimanendo tuttavia in un attento e contenuto alveo diplomatico, senza voler inasprire ulteriormente il livello di tensione.
Leggiamo quanto apparso sulla nota BBC:
“Il Primo Ministro britannico Andy Burnham ha dichiarato che Londra continuerà a sostenere l’Ucraina al 100%”, dopo che Mosca ha minacciato conseguenze in seguito alla conferma dell’utilizzo di droni di fabbricazione britannica nei recenti attacchi ucraini in Russia. Non siamo amici opportunisti, saremo al fianco dell’Ucraina nel momento del bisogno e questo non cambierà; il Regno Unito sta fornendo supporto affinché l’Ucraina possa difendersi, e questa è stata la posizione britannica durante tutto il conflitto, sia da parte dei precedenti primi ministri, sia da parte mia”.
L’intervento successivo del ministro degli esteri russo, il noto Lavrov, ripreso dall’Agenzia russa Interfax, non lascia spazio a equivoci.
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha replicato alle affermazioni del britannico Burnham, sottolineando che “”Sapete, mi dispiace per la Gran Bretagna se continuerà a sostenere l’Ucraina fino alla fine. Quanto alla sostanza, questo significa solo una cosa: il presidente ha avvertito del nostro diritto di agire in qualsiasi parte degli oceani del mondo se qualcuno viola i nostri interessi, le nostre proprietà. Abbiamo anche il diritto di considerare la partecipazione diretta, dichiarata con orgoglio, delle forze missilistiche britanniche agli attacchi contro la Federazione Russa come partecipazione a una guerra, con tutte le conseguenze che ne derivano”
Dietro queste affermazioni, estremamente dure, ma per ora confinate nello spazio diplomatico, merita rilevare che la forte irritazione russa non deriva unicamente dall’uso di droni britannici da parte ucraina, ma dal fondato sospetto di Mosca che a guidare sulla Russia questi droni vi siano da remoto dedicate unità militari britanniche.
https://london.mid.ru/ru/press-centre/kommentariy_posolstva_v_svyazi_s_publikatsiyami_o_primenenii_vsu_britanskikh_bpla_dlya_naneseniya_ud/
https://www.bbc.com/news/articles/cy5dz0kkn0wo
https://www.interfax-russia.ru/view/so-vsemi-posledstviyami-kak-rossiya-reagiruet-na-postavki-oruzhiya-ukraine
Zelensky licenzia il vice capo di gabinetto mentre l’ufficio anticorruzione smaschera una presunta rete di influenza
Il 19 agosto, il presidente Volodymyr Zelensky ha licenziato la sua vice capo di gabinetto, Iryna Mudra, mentre l’Ufficio nazionale anticorruzione (NABU) indagava su una vasta organizzazione criminale che coinvolgeva presumibilmente alti funzionari dell’ufficio presidenziale.
L’Ufficio anticorruzione ha dichiarato di star conducendo “un’operazione speciale per smascherare un’organizzazione criminale guidata da un attuale e da un ex parlamentare ucraino, e che vede il coinvolgimento di alti funzionari dell’ufficio del Presidente”.
Gli indagati sono accusati di riciclaggio di 150 milioni di grivne (3,4 milioni di dollari) e di aver trasferito i fondi tramite la Sense Bank per pagare la cauzione dell’ex ministro della Giustizia e dell’Energia Herman Halushchenko.
Mudra era responsabile degli affari giudiziari e della riforma giudiziaria presso l’ufficio del Presidente. Gli inquirenti sostengono che avrebbe dovuto contribuire a raccogliere i fondi necessari per pagare la cauzione dell’ex ministro dell’Energia Herman Halushchenko. Secondo i mandati di perquisizione, individui non identificati dell’Ufficio del Presidente avrebbero inoltre incaricato Mudra di porre Sense Bank sotto il controllo dell’Ufficio del Presidente per impedire ad altri enti governativi di assumere il controllo della banca statale.
Ill 20 agosto Mykola Pyshnyi, governatore della Banca Nazionale ucraina ha riferito che Mykola Hladyshchenko, non può rimanere membro del consiglio di sorveglianza della Sense Bank e che i suoi poteri devono essere revocati, invitando il governo ad adottare in merito misure immediate.
https://kyivindependent.com/ukrainian-authorities-seek-dismissal-suspension-of-sense-banks-leadership-amid-corruption-probe/
https://kyivindependent.com/zelensky-fires-deputy-chief-of-staff-amid-corruption-investigation/
Yuri Butusov, un giovane ufficiale ucraino al fronte
Desidero proporvi la lettura di ampi stralci di un intervento via web e di un articolo di Yuri Butusov, giovane Comandante ucraino della compagnia UAV del 23° reggimento d’assalto del 2° corpo della Guardia Nazionale “Charter”, pubblicati dal sito ucraino censor.net, tra i più seguiti in Ucraina. Al di là degli aspetti tecnico-militari, come vedremo, emerge un quadro di situazione ben diverso da quello che solitamente sentiamo raccontare. Non si tratta di propaganda russa in questo caso, si tratta di un sito ucraino, fortemente nazionalista e di un giovane comandante ucraino orgoglioso e fiero.
Drapaty deve agire immediatamente: Butusov sulla situazione critica nel Donbass – intervento via web
“La situazione attuale è piuttosto critica. Oggi parlerò della situazione nel Donbass, in particolare a Zaporizhia. Accenneremo anche a quanto sta accadendo nella regione di Kharkiv. Ma, amici miei, un gran numero di comandanti militari di vari livelli sta vivendo con grande apprensione ciò che sta succedendo nel Donbass.
Soprattutto la situazione a Kostyantynivka, nei pressi di Sloviansk, Druzhkivka e Dobropillya. Si tratta di una vera e propria crisi al fronte.
Voglio spiegare il significato di ciò che sta accadendo ora. Se guardiamo a quello che sta succedendo al fronte, soprattutto nel Donbass, questa è la sfida più grande che abbiamo affrontato durante la guerra. La situazione è assolutamente instabile, completamente fuori controllo, e richiede decisioni rapide.
Il nemico si è avvicinato molto a Sloviansk. Di fatto, è alla periferia di Sloviansk. L’agglomerato Sloviansk-Kramatorsk è la chiave del Donbass. Questa è la porta principale. Si tratta semplicemente di una linea difensiva naturale che separa il Donbass dalla Slobozhanshchyna. Al momento, questa è la principale, l’unica migliore linea naturale. Sono in corso combattimenti nei pressi del villaggio di Mykolaivka. Mykolaivka, come tutti sanno, è un sobborgo di Sloviansk. A est di Mykolaivka si trovano due foreste vicino a Rai-Oleksandrivka. La foresta più famosa è la zona di Chobitok. Questa foresta rappresenta un’altura dominante, che permette di controllare la periferia orientale di Sloviansk. Se il nemico schierasse postazioni per droni in questa foresta, sarebbe in grado di bloccare completamente la nostra logistica, rendendo di fatto impossibili le operazioni di combattimento mirate a Sloviansk. Il nemico sta già sferrando attacchi massicci.
Credo che tutti comprendano che, quando il nemico ha un vantaggio in termini di aviazione e artiglieria e può anche ottenere un vantaggio tattico nel posizionamento delle postazioni per droni, allora è chiaro a tutti che sarà in grado di realizzare la sua superiorità numerica in quest’area. Pertanto, le battaglie per queste foreste nelle vie di accesso a Sloviansk rivestono un’importanza fondamentale non solo dal punto di vista tattico, ma anche operativo.
Ogni giorno si svolgono operazioni di combattimento molto intense. Lo dico perché il destino del Donbas è uno dei compiti strategici dell’Ucraina. Il destino del Donbas, la difesa dell’ultima linea di difesa del Donbas, l’agglomerato di Slavyansk-Kramatorsk, riveste un’importanza cruciale, è la strategia di questa guerra. Se il nemico riuscisse a conquistare Slavyansk-Kramatorsk, se il nemico riuscisse a conquistare le alture dominanti sopra Slavyansk-Kramatorsk, perderemmo quest’area chiave. Perderemmo completamente il Donbas. Completamente.
Cosa significa la perdita del Donbass per l’Ucraina? Significherebbe che tutti i territori che Putin ha deciso di annettere alla Russia, sarebbero stati conquistati. E questo potrebbe diventare la base per la Russia per costringere l’Ucraina alla resa, per costringerla a dimostrare all’Unione Europea, a quei paesi in cui ci sono partiti al potere con forti sentimenti filo-russi, che, guardate, l’Ucraina deve essere portata al tavolo delle trattative.”
La perdita di Sloviansk e Kramatorsk porterà a un nuovo tentativo di costringere l’Ucraina alla resa
Leggiamo insieme:
“Solo il comandante del III Corpo d’armata, Andriy Biletsky, può ora assumersi la responsabilità di questa battaglia. Il nemico sta assaltando la foresta di Chobitok e diverse altre alture strategiche alla periferia orientale di Sloviansk; se ci ritiriamo da lì e il nemico schiera i suoi droni su queste alture, il vantaggio tattico passerà dalla parte del nemico e Sloviansk-Kramatorsk inizierà gradualmente a essere persa.
La linea difensiva naturale Slavyansk-Kramatorsk è la più conveniente; la conquista di queste città porterebbe alla perdita del Donbass.
Di conseguenza, gli Stati Uniti e l’Europa tenteranno nuovamente di costringere l’Ucraina alla resa attraverso negoziati con la Federazione Russa, riducendo i finanziamenti destinati al Paese, poiché la perdita del Donbass rappresenterebbe un argomento convincente contro l’impossibilità di cambiare il corso della guerra.
E la leadership statale, i comandanti militari che permettono tutto ciò, passeranno alla storia ucraina con la reputazione più negativa.
Chi si assumerà tale responsabilità e risolverà questa situazione critica?
Responsabilità significa non solo prendere posizione, ma pianificare una battaglia, concentrare unità d’assalto affidabili, creare formazioni di combattimento per droni e ribaltare le sorti dello scontro, che continuerà quest’anno e il prossimo.
Non si tratta di trovare il prossimo “messia”, ma di un semplice calcolo.
Il fianco del corpo d’armata di Biletsky è il Donbas, in Limia, dove egli tiene il fronte e dove il nemico non può avanzare di un solo passo.
Pertanto, l’area di responsabilità di Biletsky può essere ampliata, le sue forze sono nelle vicinanze ed egli può rinforzare il settore di Sloviansk con le sue riserve. I comandanti del III Corpo contribuiranno a organizzare le formazioni di battaglia delle nostre truppe sulla base della loro esperienza positiva.
È ovvio che è necessario subordinare a Biletskyi non solo il corpo d’armata responsabile di Sloviansk, ma anche quello responsabile di Kostyantynivka, poiché il nemico si sta muovendo lungo tutto questo fronte ed è necessaria una difesa su un’ampia fascia.
La situazione nell’XI Corpo d’armata è difficile, ma ci sono forze che combattono in condizioni avverse: soldati del 54°, 81°, 10°, 18° e altre unità note per la loro storia. Il 432° reggimento di droni di Oleg Lyashko è attualmente operativo in quella zona, ed è uno dei migliori al fronte nell’eliminare la fanteria russa. Una gestione oculata e l’arrivo di rinforzi possono cambiare le sorti delle battaglie. Solo razionalizzando la gestione e l’organizzazione in prima linea potremo ora invertire le sorti della battaglia, che al momento non ci sta volgendo a favore”.
https://censor.net/ua/resonance/4018556/bytva-za-slov-yansk-i-kramatorsk-hto-vryatuye-donbas
https://censor.net/ua/resonance/4018375/drapatogo-maye-negayino-uhvalyty-rishennya-dlya-oborony-slov-yanska-kramatorska
In vista dell’inverno, noi in Ucraina dobbiamo essere fiduciosi – e lo saremo – nella nostra difesa, nelle nostre posizioni, per quanto possibile – Discorso del Presidente 19 agosto
Il consueto discorso serale di Zelensky appare diverso, i toni trionfalistici di un tempo sembrano svaniti. Le criticità sul fronte emergono nella loro gravità.
Leggiamo insieme:
Questa mattina, a Kherson, i russi hanno colpito con un drone un minibus passeggeri: un’altra atrocità che gli occupanti commettono quotidianamente. Era assolutamente evidente che si trattava di un normale minibus, un mezzo di trasporto civile. Ma i russi lo hanno colpito comunque. Nel pomeriggio, i russi hanno colpito Zhytomyr – deliberatamente, senza scrupoli – prendendo di mira l’edificio della direzione della polizia.
Per tutto il giorno – un altro giorno di guerra – ci sono stati attacchi nelle regioni di Zaporizhzhia, Kharkiv, Sumy, Chernihiv, Donetsk e Dnipro. Tragicamente, ci sono state delle vittime. Solo a Kherson, e in un singolo attacco al minibus, quattro persone hanno perso la vita. Nell’attacco a Zhytomyr, quasi 30 persone sono rimaste ferite e due sono morte. Purtroppo, ci sono vittime anche in altre regioni. Le mie condoglianze a tutte le famiglie e ai cari di coloro che hanno perso la vita a causa del terrore russo.
Il mio compito principale, in qualità di Ministro della Difesa dell’Ucraina – in queste condizioni – è quello di rendere realmente efficace il nostro sistema di difesa, il nostro sistema di produzione e approvvigionamento e il nostro sistema di rifornimento delle truppe, in modo che coloro che difendono la vita in Ucraina abbiano tutto il necessario per respingere gli attacchi russi, mantenere le nostre posizioni al fronte, condurre le nostre operazioni e sferrare colpi che la Russia sentirà come risposta al suo terrore – a questa guerra, a queste uccisioni, che Putin ha di fatto trasformato in una nuova ideologia russa. Dobbiamo sradicare questa ideologia di guerra.
Yevhenii Khmara ha dimostrato, attraverso il suo servizio presso il Centro Operazioni Speciali Alpha, di non parlare a cuor leggero e di essere perfettamente consapevole che gli occupanti non si sconfiggono con vane promesse. Mi aspetto che il Ministero della Difesa ampli la portata operativa delle nostre capacità di attacco in profondità, collabori con i produttori di armi ucraini per offrire maggiori opportunità di difesa dello spazio aereo ucraino e, insieme ai nostri partner, ampli le capacità delle nostre operazioni difensive e offensive. C’è già un buon coordinamento tra Khmara e Drapatyi – grazie per questo. E in vista dell’inverno, noi in Ucraina dobbiamo essere fiduciosi – e lo saremo – nella nostra difesa, nelle nostre posizioni, per quanto possibile.
Sono grato ai membri del Parlamento per il forte sostegno odierno alla nomina di Khmara a Ministro della Difesa e per il sostegno ad Andrii Sybiha come Ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina. Anche la nostra diplomazia ha compiti assolutamente chiari: si tratta della comunicazione con i nostri partner, che deve rafforzare l’Ucraina anche in mezzo alle turbolenze politiche che l’Europa potrebbe affrontare con l’inizio della nuova stagione politica. Abbiamo bisogno di coerenza nel sostegno, stabilità nei nostri rapporti con i partner e, di conseguenza, di un approccio moderno nell’attività del corpo diplomatico: strumenti diplomatici moderni, metodi moderni per affrontare le questioni e risultati concreti.
Sono inoltre grato per l’approvazione, avvenuta oggi, della legge di cui abbiamo discusso in dettaglio e che amplierà i programmi di sostegno per una delle fasce più vulnerabili della nostra società: le famiglie con figli disabili. Una legge che garantisce un maggiore supporto e introduce un sistema multilivello di servizi sociali per l’infanzia finanziato dallo Stato. Mi aspetto che la legge mi venga inviata per la firma al più presto e che il Governo ne tenga pienamente conto nel bilancio.
E un’ultima cosa. Ho firmato un decreto che conferisce il titolo di Eroe dell’Ucraina al Sottotenente Vladyslav Polskyi, per la sua pronta e coraggiosa reazione in una situazione di combattimento e per aver salvato la vita dei nostri soldati. Questo evento indubbiamente eroico è avvenuto il 15 agosto: Vladyslav ha utilizzato un pick-up per soccorrere due uomini in una zona a portata di tiro dei droni russi. I nostri soldati erano impegnati in una missione di combattimento ed erano rimasti feriti. L’evacuazione era in corso con un veicolo terrestre senza pilota (UGV). I russi hanno colpito l’UGV. E così, per evitare di perdere vite umane e tempo, Vladyslav ha deciso di intervenire e ha recuperato i due uomini con il suo pick-up. Una storia straordinaria. Un grande coraggio. E un esempio di azione da comandante da seguire. Bisogna prendersi cura delle persone. Grazie, Vladyslav!
E oggi c’è stato uno scambio: abbiamo riportato a casa altre 103 persone dalla prigionia russa. I nostri guerrieri. Non è facile, ma continuiamo a lavorare per garantire gli scambi. Stiamo preparando la prossima fase degli scambi.
Ringrazio tutti i nostri guerrieri, ogni uomo e donna che difende l’Ucraina, che difende il nostro popolo! È importante che lavoriamo tutti insieme per l’Ucraina, per il nostro popolo. E ci stiamo preparando a imporre sanzioni severe per domani.
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Stefano Silvio Dragani già generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri. Laureato in Scienze Politiche e in Scienze della Sicurezza, ha ottenuto anche un master di II livello in Studi Africani. Dopo incarichi operativi in Italia, ha svolto missioni internazionali in Albania, Kosovo, Ghana, Somalia, Ruanda e Belgio, lavorando come esperto di sicurezza e stabilizzazione in aree di crisi, anche per conto dell’Unione Europea. Ha tenuto docenze e seminari in Italia e all’estero – dall’Università di Padova alla Scuola Ufficiali dei Carabinieri, fino ai congressi ONU sul terrorismo globale – ed è stato special advisor sia del Ministro della Sicurezza della Somalia che delle forze di polizia di Rwanda e Uganda.
È autore di cinque saggi pubblicati da Fawkes Editions, casa editrice romana: “Frammenti di vita” (2022), dedicato alla sua lunga esperienza africana; “La Cavalleria: uno stile di vita” (2023), un affresco storico-militare; “Conflitti e parole” (2024), centrato sui rapporti tra Africa e grandi potenze; “Un altro mondo” (2025) e “Ultimo Miglio” (2026), un’analisi attuale delle crisi in Medio Oriente e Ucraina. Ha vissuto sedici anni in Friuli Venezia Giulia, cinque dei quali a Sistiana, alle porte di Trieste, città a cui è profondamente legato. La sua visione internazionale si coniuga con una forte consapevolezza del ruolo strategico dell’Italia e del nostro territorio nel contesto geopolitico globale.
Articolo di Stefano Silvio Dragani
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