Il presidente provinciale riconfermato per il terzo mandato mette al centro commercio di vicinato, mercati, turismo sostenibile, consegne urbane e rigenerazione dei territori. Presentata anche la proposta nazionale per le Zone economiche speciali di prossimità

Massimiliano Spigno è stato riconfermato alla guida di Confesercenti Genova. Per il presidente provinciale, 56 anni, titolare del bar-gelateria Chicco di via Oberdan a Nervi, si tratta del terzo mandato alla testa dell’associazione, che guida dal 2017. L’elezione è avvenuta durante l’assemblea elettiva ospitata alla Camera di Commercio, seguita da un confronto dedicato a rigenerazione del territorio, commercio di prossimità, servizi e qualità urbana.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora comunale al commercio e turismo Tiziana Beghin, il presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio, la presidente nazionale della Federazione italiana settore moda Confesercenti Francesca Recine ed Ermanno Torre, consulente nella progettazione e rigenerazione di spazi urbani e commerciali. Il dibattito ha messo al centro una questione che per Confesercenti è ormai decisiva: come accompagnare la trasformazione di Genova e della Liguria senza lasciare indietro le attività di vicinato, i mercati e i servizi essenziali nei quartieri.

Nel suo intervento, Spigno ha descritto un territorio attraversato da spinte opposte. Da un lato la crescita dell’attrattività turistica, dall’altro il calo demografico, l’invecchiamento della popolazione e lo svuotamento progressivo di interi quartieri e piccoli comuni. Una dinamica che rischia di indebolire proprio quelle attività economiche che garantiscono presidio, relazioni sociali e servizi quotidiani alle comunità.
«La vera sfida per i prossimi anni sarà costruire una crescita equilibrata, che tuteli il commercio di vicinato e i servizi di prossimità in modo da generare sviluppo senza impoverire ulteriormente il tessuto socio-economico», ha detto il presidente di Confesercenti, chiarendo che il cambiamento non va respinto, ma governato con regole capaci di assicurare sostenibilità, equilibrio e condizioni di concorrenza realmente paritarie.
Tra le richieste avanzate alle amministrazioni nazionali e locali c’è una moratoria sui nuovi grandi insediamenti commerciali, almeno fino a quando non saranno valutati con attenzione gli effetti economici, sociali e urbanistici sul tessuto esistente. Secondo Confesercenti, in una fase in cui molte attività di quartiere faticano a restare aperte e diverse zone rischiano di perdere servizi di base, ogni nuova apertura di grande scala deve essere misurata non solo in termini di superficie commerciale, ma anche per l’impatto sulla vita dei territori.
Un altro capitolo riguarda la distribuzione delle merci e l’ultimo miglio. Per Massimiliano Spigno, il cambiamento nelle modalità di consegna è inevitabile, ma richiede regole chiare. Il punto è conciliare innovazione, sostenibilità ambientale, qualità urbana e tutela della concorrenza, prestando attenzione anche a quelle realtà che si presentano come attività logistiche ma svolgono, nei fatti, funzioni assimilabili a quelle distributive e commerciali. La richiesta è trasparenza, regole uguali per tutti e valutazione degli effetti prodotti da ogni insediamento sul territorio.
Nel discorso del presidente riconfermato ha trovato spazio anche il commercio ambulante, considerato un settore essenziale ma oggi sottoposto a forti pressioni. Ricambio generazionale difficile, calo della redditività e aumento dei costi stanno mettendo alla prova un comparto che continua a svolgere una funzione economica e sociale rilevante. Per questo, secondo Confesercenti, i mercati devono essere rilanciati con investimenti su attrattività, promozione, innovazione e capacità di coinvolgere nuove generazioni di operatori, dentro scelte urbanistiche e amministrative che riconoscano il valore del commercio su area pubblica.
Centrale anche il tema del turismo. La crescita dei flussi, secondo Spigno, deve essere accompagnata senza trasformare la città in un prodotto indistinto. «Una città autentica è una città che conserva la propria identità, le proprie differenze, le proprie attività economiche e la propria capacità di generare relazioni», ha osservato, sostenendo che non servono stravolgimenti normativi, ma aggiornamenti, semplificazioni e strumenti in grado di sostenere le imprese nelle nuove sfide.
Da questa impostazione nasce anche il sostegno alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti nazionale per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità, presentata sul territorio durante l’assemblea. Il testo punta a introdurre tutele concrete, sgravi fiscali e semplificazioni per le attività di vicinato attraverso le Zone economiche speciali di prossimità, ambiti territoriali nei quali concentrare misure coordinate a favore delle imprese radicate nei quartieri e nei centri urbani. La proposta prevede anche un Osservatorio nazionale per monitorare l’efficacia degli interventi e un Fondo dedicato al loro finanziamento.
«Difendere e valorizzare il commercio di prossimità significa investire non soltanto nelle imprese, ma nella qualità della vita, nella coesione sociale e nel futuro delle nostre comunità», ha concluso Spigno.
L’assemblea ha rinnovato anche la presidenza provinciale di Confesercenti Genova. Ne fanno parte Franco Albarani, Paolo Barbieri, Pietro Bertolini, Bruno Bilucaglia, Davide Canessa, Igor Carena, Marisa Carrea, Renato Cento, Davide Ciambrignoni, Christian Contarini, Enrico Castagnone, Vittorio Gaudio, Giacomo Ghiotto, Ivan Lombardo, Alessio Maloni, Roberta Mazza, Massimiliano Morettini, Matteo Nicora, Angelo Palermo, Biagio Peres, Francesca Pescetto, Rocco Pinto, Simona Ponzio, Mauro Puppo, Daniel Randazzo, Ettore Reati, Francesca Recine, Vincenza Rocco, Diego Santese, Fabio Serpi, Jiang Shirong, Tiziana Sidoti, Alessandro Simone, Pancrazio Tramacere, Elvo Alpigiani, Antonella Cama, Maria Paola Terrile, Pia Dardani, Andrea Artioli, Marco Vacca, Franco Rondanina, Matteo Zedda, Nicola Sortino, Luca Parcelli e Matteo Lena.
In copertina: Massimiliano Spigno con l’assessora Tiziana Beghin
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