Darsena, sicurezza e degrado al centro del sopralluogo: il Comune annuncia fondi, l’opposizione chiede risultati


Commissione itinerante tra Calata Vignoso e Darsena con l’assessora Viscogliosi, cittadini, esercenti e pescatori. Il Comune conferma 3,5 milioni per la riqualificazione, più 1,5 milioni l’anno prossimo, e chiede più supporto in Prefettura. Bianchi di Fratelli d’Italia sollecita interventi concreti e propone di usare parte dell’imposta di soggiorno

Sicurezza, degrado urbano, dipendenze, tutela dei pescatori e progetti di riqualificazione. La Darsena è stata questa mattina al centro della commissione itinerante Affari istituzionali, con un sopralluogo tra Calata Vignoso e alcuni dei punti considerati più delicati dell’area. Una zona fragile, molto esposta sul piano della cronaca cittadina, ma anche strategica per il rapporto tra centro storico, porto antico, attività economiche, turismo e vita quotidiana di residenti e lavoratori.

Al sopralluogo ha partecipato l’assessora alla polizia locale e sicurezza urbana Arianna Viscogliosi, insieme alle commissarie e ai commissari comunali. Durante la mattinata ci sono stati confronti diretti con cittadini, esercenti e Cooperativa dei pescatori, che da tempo segnalano problemi legati a intrusioni, danneggiamenti, furti, scarsa percezione di sicurezza e condizioni di degrado in alcuni spazi della calata.

L’amministrazione comunale ha confermato uno stanziamento di 3,5 milioni di euro per l’anno in corso, a cui si aggiungeranno 1,5 milioni per l’anno successivo, destinati a interventi strutturali di riqualificazione urbana. A queste risorse si affiancano fondi europei intercettati per la sistemazione logistica delle reti da pesca e lo sblocco del progetto del nuovo “Mercato dello Statuto”, pensato sul modello del Mercato di San Miguel di Madrid e con una previsione di completamento in 18 mesi.

Per Viscogliosi, il sopralluogo è stato utile soprattutto per raccogliere direttamente le istanze di chi vive e lavora nella Darsena. L’assessora ha riconosciuto che le criticità sono molte e hanno origini diverse: sicurezza, degrado urbano e problemi sociosanitari si intrecciano nella stessa area. Sul fronte più urgente, quello del presidio del territorio, ha spiegato che la polizia locale garantisce una presenza dinamica 24 ore su 24, ma ha anche ammesso che le forze disponibili non sono sufficienti.

Nel centro storico, ha ricordato l’assessora alla Sicurezza, sono impiegati 84 agenti, un numero giudicato non adeguato rispetto alla complessità della situazione. Per questo il Comune ha formalizzato in Prefettura una richiesta di supporto per intensificare il presidio, in collaborazione con le altre forze dell’ordine. Il tema, secondo l’assessora, non può però essere affrontato solo come questione di ordine pubblico.

Una parte significativa delle criticità è infatti collegata al consumo di droghe e alle dipendenze. Arianna Viscogliosi ha parlato di una situazione che si sta aggravando anche per la presenza di organizzazioni criminali e ha sottolineato la necessità di percorsi specifici, perché chi fa uso di sostanze non può essere semplicemente indirizzato al pronto soccorso. La prossima settimana è previsto un incontro con l’assessore regionale alla sanità Massimo Nicolò e con l’assessora comunale al sociale Cristina Lodi per chiedere alla Regione un potenziamento delle unità di strada. Al momento ne opera una, mentre secondo l’assessora ne servirebbero molte di più, tra 15 e 20.

Un altro fronte riguarda la protezione del lavoro dei pescatori. Imbarcazioni e attrezzature sono state più volte oggetto di danneggiamenti e furti da parte di intrusi. Il Comune aveva valutato anche l’innalzamento delle cancellate, ma la Soprintendenza ha espresso parere negativo per vincoli di tutela. L’amministrazione, spiega Viscogliosi, intende comunque andare avanti attraverso i nuovi finanziamenti europei e lo spostamento del progetto Pon Metro sulla Darsena, con l’obiettivo di restituire decoro, illuminazione e sicurezza alla calata.

L’assessora ha rivendicato anche il lavoro interassessorile in corso, citando il coinvolgimento dell’assessore ai lavori pubblici Massimo Ferrante e dell’assessora al commercio e turismo Tiziana Beghin. La Darsena, infatti, non è solo un problema di sicurezza: il rilancio passa anche da cantieri, illuminazione, funzioni economiche, rapporto con il turismo, sostegno alle attività esistenti e cura degli spazi pubblici.

Dal centrodestra arriva però una lettura molto più critica. Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, sostiene che l’area della Darsena sia stata troppo spesso protagonista negativa delle cronache locali, tra episodi di violenza e degrado. Per l’esponente di FdI, la situazione è ormai insostenibile e riguarda non solo questa zona, ma molti quartieri della città, dal ponente al levante.

Bianchi accusa l’amministrazione di avere perso tempo e annuncia la presentazione di un documento per chiedere risposte più concrete. Durante il sopralluogo ha proposto che una parte dell’imposta di soggiorno venga destinata a interventi sull’area, considerata importante sia per i genovesi sia per i turisti. La Darsena, osserva, custodisce tradizioni cittadine e rappresenta anche uno dei luoghi attraversati dai visitatori che arrivano a Genova.

Secondo la capogruppo di Fratelli d’Italia, una città capace di garantire buona qualità della vita ai residenti diventa anche più accogliente per chi la visita. Da qui la richiesta di superare slogan e contrapposizioni, evitando quello che definisce un possibile «no ideologico» davanti alla proposta di usare risorse legate al turismo per migliorare sicurezza, decoro e vivibilità.

Il sopralluogo ha quindi confermato due piani paralleli. Da una parte il Comune mette in campo risorse, progetti di riqualificazione, interlocuzioni con Prefettura e Regione e un lavoro tra più assessorati. Dall’altra l’opposizione chiede tempi certi, interventi visibili e una maggiore capacità di incidere subito su una zona che continua a generare allarme tra cittadini, operatori economici e categorie presenti sul territorio.

La Darsena resta così uno dei banchi di prova più delicati per l’amministrazione. Qui sicurezza urbana, fragilità sociale, dipendenze, lavoro dei pescatori, attrattività turistica e riqualificazione si sovrappongono nello stesso spazio. La sfida sarà trasformare fondi e progetti in cambiamenti percepibili, evitando che il confronto politico resti fermo alla contrapposizione tra emergenza e pianificazione.


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