Monteverde è un quartiere residenziale di Roma sulla riva destra del Tevere, diviso tra una parte storica di villini liberty e una più recente e popolare. Ospita il parco più grande della capitale, mercati rionali e una scena artistica attiva.
Monteverde occupa le pendici del Gianicolo, a due passi da Trastevere, e al suo interno convivono due quartieri con storie diverse: il Vecchio, sviluppato a partire dal 1909 con villini liberty e strade alberate, e il Nuovo, nato nel dopoguerra con un tessuto urbano più denso e popolare. Pier Paolo Pasolini e Attilio Bertolucci ci hanno vissuto, Antonello Venditti e Renato Zero ci hanno scritto canzoni. Oggi il quartiere ha un mercato rionale tra i più frequentati di Roma, il parco pubblico più grande della città e una scena artistica indipendente in crescita. In questo articolo, ti raccontiamo cosa vedere, dove andare e come arrivarci.
Monteverde, un quartiere con due anime
Il nome Monteverde deriva quasi certamente dal tufo verde-giallognolo estratto in quest’area nei secoli, un dettaglio che già dice qualcosa della sua natura geologica. Il quartiere fu formalmente costruito sulla collina omonima nel 1924, ma il piano regolatore del 1909 del sindaco Ernesto Nathan aveva già avviato la prima espansione urbana della zona, con la costruzione di villini, palazzine signorili ed edifici più popolari.
Oggi Monteverde si divide in due parti con caratteri distinti. Monteverde Vecchio conserva i villini in stile liberty costruiti a partire da quel piano regolatore, e le vie che salgono verso il Gianicolo mantengono un profilo residenziale e tranquillo, con palazzi bassi e giardini privati. Il contrasto con Monteverde Nuovo è netto: qui il tessuto urbano si infittisce, i condomini prendono il posto dei villini e la vita di quartiere si concentra intorno a piazza San Giovanni di Dio, dove ogni mattina apre il mercato rionale. Quella piazza è anche famosa perché fino agli anni ’60-’70 ci si affacciava il Cinema delle Terrazze, un dettaglio che oggi tornano a ricordare i romani più anziani ogni volta che parlano della mancanza di un cinema di quartiere.
Monteverde ha una densità abitativa di oltre 11mila persone per chilometro quadrato e si estende per poco meno di 8 chilometri, il che lo rende uno dei quartieri più popolosi di Roma. Fa parte del XII Municipio e fu un centro importante della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale.
Cosa vedere a Monteverde
Muoversi a Monteverde richiede un po’ di pianificazione perché le attrazioni si distribuiscono tra la parte vecchia e quella nuova, spesso a piedi l’una dall’altra ma su pendenze non sempre comode. Ecco i posti che ti consigliamo di non saltare.
Villa Doria Pamphilj
Residenza di campagna della famiglia Pamphilj, sotto il pontificato di Innocenzo X (tra il 1644 e il 1655) assunse l’aspetto di una fastosa residenza nobiliare di campagna. Oggi è il parco urbano più grande di Roma: i suoi 184 ettari includono aree boschive, prati, laghetti e il Casino del Bel Respiro, ora sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio durante le visite di capi di Stato.
Villa Sciarra
Si estende per sette ettari e mezzo sulle pendici del Gianicolo, al confine tra Trastevere e Monteverde Vecchio, addossata alle Mura gianicolensi. Vi si accede da due ingressi: uno su piazzale Wurts, progettato da Pio Piacentini, e uno su largo Filippo Minutilli. Rispetto a Villa Pamphilj è molto più piccola, ma vale una visita per le statue settecentesche sparse tra i viali, le fontane e il Casino Barberini, oggi sede dell’Istituto Italiano di Studi Germanici. La torretta del terrazzo, poi, è un punto panoramico dal quale si può ammirare tutta Roma fino ai Colli Albani.
Il mercato di Piazza San Giovanni di Dio
È il punto di riferimento di Monteverde Nuovo. Ogni mattina fino alle 14 i banchi si riempiono di frutta, verdura e prodotti locali. Se la stagione è quella giusta, puoi assistere alla pulitura dei carciofi e trovare le famose puntarelle su ogni banco che si rispetti. È un mercato rionale vero, non turistico: prezzi normali e clientela di quartiere.
La scena dell’arte contemporanea
Monteverde ha una concentrazione di gallerie d’arte indipendenti e studi d’artista superiore a quella di molti altri quartieri romani. Per rendere più accessibile questa rete diffusa, artisti e artigiani hanno creato “Strade dell’arte a Monteverde“, un’iniziativa che apre al pubblico studi e gallerie lungo 6 km di strade, dalla parte nuova a quella storica, con mostre ed eventi. Le edizioni si tengono più volte l’anno, in genere in primavera e intorno a dicembre, e permettono di entrare in spazi che normalmente non sono aperti al pubblico. Tra gli spazi aderenti c’è Galleria Prencipe, in via Ludovico di Monreale, che ospita l’Archivio Umberto Prencipe e l’Archivio dell’Ottocento Romano, e ArtSharing Roma in via Giulio Tarra, che affianca mostre a corsi di pittura. Prima di partire ti consigliamo di controllare le date dell’edizione più vicina sul sito dell’iniziativa.
Piazzale Quattro Venti
Piazzale Quattro Venti è uno dei nodi di passaggio più frequentati di Monteverde, da cui si diramano le strade principali che collegano la parte vecchia e quella nuova del quartiere. Intorno alla piazza si concentrano bar, negozi di prossimità e qualche ristorante, ed è uno dei punti in cui la vita del quartiere è più visibile durante le ore di punta. La piazza è stata recentemente pedonalizzata, il che ha reso l’area più piacevole da attraversare a piedi.
Come raggiungere il quartiere
Il quartiere Monteverde di Roma è una delle poche zone non servite dalla metropolitana. Se vuoi muoverti coi mezzi pubblici, puoi arrivarci comodamente in autobus (linee 44, 75, 871 e 982).
Se invece preferisci viaggiare in auto, tieni presente che parcheggiare nelle vie di Monteverde può essere complicato, soprattutto nelle ore di punta. Ci sono possibilità di parcheggio nelle vie vicine agli ingressi principali di Villa Pamphilj, ma per renderti la ricerca meno stressante, puoi scaricare un’app che ti permette di individuare i parcheggi convenzionati in zona in pochi semplici tap.
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Marta Mingolla
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