23/04/2026 – Dalla difficoltà di trovare parcheggio, raccontata con ironia in apertura, fino ai temi più avanzati dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità. È iniziata così la tappa romana del Forum delle Costruzioni Edilportale 2026, un convegno che ha riunito professionisti, progettisti e imprese per discutere il futuro dell’edilizia.
A condurre l’incontro è stata Rosita Romeo, progettista con formazione sociologica, che ha subito chiarito il filo conduttore della giornata: “Serve uno spostamento di prospettiva: dal dato puramente prestazionale al dato qualitativo”. Un cambio di paradigma che mette al centro non solo l’efficienza energetica degli edifici, ma anche il loro impatto sulle persone che li abitano.
Dall’edificio all’uomo: la doppia interfaccia dell’architettura
Il tema centrale emerso è quello della “doppia interfaccia” dell’edificio: da un lato il rapporto con l’ambiente, dall’altro quello con l’essere umano. Non basta più progettare strutture sostenibili in termini energetici; è necessario considerare comfort, salute e benessere.
“Parliamo troppo poco degli effetti degli ambienti costruiti sul sistema psicofisico delle persone”, ha sottolineato Romeo, richiamando l’attenzione su aspetti come qualità dell’aria, acustica e comfort termo-igrometrico.
La sostenibilità diventa misurabile
Su questa linea si è inserito l’intervento di Riccardo Hopps, architetto, CEO e Founding Partner di OGB STUDIO, che ha evidenziato come la sostenibilità non sia più un obiettivo astratto ma un dato concreto: “Senza misurazione non esiste valore”.
Attraverso protocolli internazionali come LEED, BREEAM e WELL, il settore ha sviluppato strumenti in grado di certificare le prestazioni degli edifici. Tuttavia, secondo Hopps, il vero salto è passare dalla simulazione alla verifica reale: monitorare gli edifici durante il loro utilizzo per comprenderne il comportamento effettivo.
“Un edificio certificato ma non monitorato è un potenziale non espresso”, ha spiegato, introducendo il concetto di edifici come organismi dinamici, in continua evoluzione.
Dalla prestazione alla qualità: il progetto torna centrale
Il secondo intervento, di Giuliano Valeri, architetto e co-founder di LIT Architects, ha spostato il focus sul ruolo del progettista. La sua riflessione è: “Serve ancora costruire?”.
Secondo Valeri, oggi la vera sfida non è espandere le città, ma lavorare sul patrimonio esistente. Un approccio che richiede maggiore competenza, sensibilità e conoscenza del contesto. “Non esiste più la tabula rasa. Ogni progetto è vincolato, e proprio questi vincoli rappresentano una ricchezza”, ha affermato.
Attraverso esempi concreti – dal recupero dell’ex mattatoio di Frascati alla riqualificazione del mercato di via Sannio, fino a un intervento urbano a Sora – Valeri ha mostrato come il progetto contemporaneo debba dialogare con la storia, il paesaggio e la comunità. Il messaggio è chiaro: costruire meno, ma progettare meglio.
Tecnologia e intelligenza artificiale: strumenti, non sostituti
A chiudere la sessione è stato Claudio Vittori Antisari, esperto di BIM e intelligenza artificiale, fondatore di Strategie Digitali e membro del comitato europeo Digital Built Environment Institute, che ha offerto uno sguardo sul futuro della professione.
“Gli strumenti rispondono, non interpretano”, ha detto, sottolineando come il ruolo dell’architetto resti centrale nonostante l’avanzata tecnologica.
Dal BIM, ormai obbligatorio per molte opere pubbliche, fino all’uso dell’intelligenza artificiale nella progettazione, Antisari ha mostrato come la tecnologia stia trasformando il modo di lavorare. Tra gli esempi, software in grado di suggerire soluzioni progettuali o generare automaticamente modelli complessi.
Ma il rischio, ha avvertito, è quello di confondere l’estetica con la qualità: “L’intelligenza artificiale può rendere affascinanti anche progetti vuoti. Ma il progetto è contenuto, non immagine”.
BIPV, luce naturale, spazi produttivi e aziende di domani
Lo sguardo sull’innovazione tecnologica è proseguito con Manlio Mannozzi, professionista esperto di energie rinnovabili, che ha parlato di vetro fotovoltaico trasparente e Building Integrated PhotoVoltaics (BIPV), una delle soluzioni più interessanti per integrare produzione energetica e qualità architettonica.
Spazio anche al tema della luce naturale con Giulio Camiz, architetto e Scientific Manager di Velux.
Si è parlato anche di nuovi modelli per gli spazi produttivi e per l’edilizia di domani. Marilena De Falco, architetta di Xella Italia, ha portato un contributo al confronto sui processi e sulle soluzioni per la transizione energetica e gli edifici NZEB.
Mentre Mattia Corazzi, ingegnere, Technical Consultant and Area Manager di Wolf System, è intervenuto su “Progettare e realizzare le aziende di domani: estetica, sostenibilità e tecnologia”.
Verso un’edilizia più consapevole
Il convegno ha messo in evidenza una direzione: l’edilizia del futuro sarà sempre più integrata, misurabile e centrata sull’uomo. Dalla sostenibilità ambientale a quella sociale, dal dato alla decisione, dalla tecnologia alla cultura del progetto, emerge una visione complessa ma necessaria. E come sintetizzato in chiusura: “Trasformare il dato in decisione e la decisione in valore” è la vera sfida per il settore delle costruzioni.
Forum delle Costruzioni, le prossime tappe
I prossimi appuntamenti del Forum delle Costruzioni continueranno a esplorare i temi cruciali del settore, con l’obiettivo di mettere in relazione bisogni sociali, competenze e innovazione e fornire a progettisti, imprese e istituzioni strumenti concreti per affrontare la transizione in corso con maggiore consapevolezza.
Main Partner: Velux
Partner: Lumyra Energy, Sicilferro, CVR, Bacchi, Xella, Metal.Ri, Draco, Mottura, Indecal, Isolkappa, Oduas, FF Systems, Analist Group, Bell.Isol, Rexpol, Wolf System.
Con il patrocinio di: Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ENEA, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, Consiglio Nazionale dei Geologi, Unicmi, Atecap, Kyoto Club, Fondazione Promozione Acciaio, American Concrete Institute Italy Chapter, ANPE, Istituto Nazionale di Urbanistica, SITdA, Green Building Council Italia, Inarsind, AssoBIM, PassivHaus Italia.
Organizzatore: Agorà.
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