Il voto alle donne, ottant’anni dopo: Ancona celebra la democrazia


ANCONA – Una mattinata di memoria, partecipazione e futuro, per ricordare una conquista che ha cambiato la storia dell’Italia e il ruolo delle donne nella vita democratica del Paese.

L’incontro alla Loggia dei Mercanti

“Ottant’anni dopo celebriamo il passato e costruiamo il futuro, con coraggio, impegno e determinazione”: è questo l’invito rivolto agli studenti e a tutti i presenti questa mattina ad Ancona, in occasione dell’incontro “1946 – 2026, 80 anni di democrazia, il voto alle donne”, organizzato dal Comune di Ancona, attraverso l’assessorato alle Pari Opportunità, in collaborazione con la Prefettura e la Camera di Commercio delle Marche, con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale.

L’evento ha voluto ricordare il cammino verso il suffragio femminile e l’ingresso delle donne nelle istituzioni politiche in Italia. Un percorso lungo, segnato da profonde battaglie civili, che ha portato alla costruzione di una democrazia più paritaria e ha consentito alle donne di scegliere e decidere il futuro del Paese, partecipandovi attivamente e con risultati straordinari.

Video, musica e memoria storica

La mattinata è stata impreziosita da contributi video e fotografie d’epoca, rielaborazioni attuali, clip cinematografiche tratte da “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi e da momenti musicali affidati ai fratelli Marco e Lucia Santini. L’inno di Mameli ha aperto l’incontro, seguito da altri brani a tema, tra cui “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia.

Il voto del 1946 e le donne nella Costituente

Le donne italiane votarono per la prima volta nelle elezioni amministrative della primavera del 1946. Pochi mesi dopo, il 2 giugno 1946, parteciparono in massa, con un’affluenza superiore all’89%, al referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente. In quella consultazione furono elette 21 donne su 556 deputati. Pur appartenendo a schieramenti politici differenti, fecero fronte comune per inserire nella Costituzione i principi di parità di genere, contribuendo alla redazione degli articoli 3, 29, 30, 31 e 37.

La testimonianza di Wanda Bonfigli

Il momento più emozionante della mattinata, in una Loggia dei Mercanti gremita e attenta, è stato l’intervento di Wanda Bonfigli, che con i suoi 108 anni è la cittadina più longeva di Ancona e una delle “supercentenarie” d’Italia. Accolta e intervistata dall’assessore alle Pari Opportunità Orlanda Latini, Bonfigli ha ripercorso la sua lunga vita, ricordando la costante presenza ai seggi elettorali, la fierezza della partecipazione attiva e il sostegno alla dignità e alla libertà femminile in famiglia, nel lavoro e nella società.

“Il mondo è delle donne”, ha detto rivolgendosi alla platea. Ai ragazzi presenti ha raccomandato di amare il proprio Paese e la propria città e di impegnarsi per il bene comune. L’incontro con Wanda Bonfigli si è concluso con l’abbraccio, i fiori e una targa consegnata dal sindaco, accompagnati da un lungo applauso di tutti i presenti.

I saluti istituzionali

L’iniziativa si era aperta con i saluti istituzionali di Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, Daniele Silvetti, sindaco della città di Ancona, e Maurizio Valiante, prefetto della Provincia di Ancona.

La lectio magistralis di Patrizia Gabrielli

Agli studenti presenti — degli Istituti Comprensivi Novelli Natalucci e Posatora Piano Archi, insieme a una rappresentanza del Liceo Rinaldini — il lungo cammino che ha portato le donne italiane al suffragio universale è stato raccontato attraverso la lectio magistralis “2 giugno 1946: elettrici ed elette” della professoressa Patrizia Gabrielli, docente universitaria di Storia contemporanea e Storia di genere all’Università di Siena.

Le testimonianze delle professioniste del territorio

Alla relazione sono seguite le testimonianze di professioniste del territorio anconetano che, con il loro impegno, promuovono la crescita e il benessere della comunità: Loredana Buscemi, dirigente medico legale presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche; Donatella D’Amico, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Marche; Deborah Giraldi, segretaria generale della Camera di Commercio delle Marche; Edi Ragaglia, presidente del Tribunale di Ancona; e Francesca Rossi, scienziata di fama mondiale nel campo dell’intelligenza artificiale, intervenuta con un videomessaggio.

A seguire, una piccola rappresentanza degli studenti del Liceo Rinaldini ha letto gli articoli 3, 37, 48 e 51 della Costituzione, centrali per la crescita e la modernizzazione del Paese.

Una giornata dedicata ai valori della Costituzione

La giornata, nelle intenzioni degli organizzatori, resterà impressa nella memoria dei più giovani e di tutti i presenti come occasione per approfondire il senso della commemorazione del suffragio universale da cui scaturì la Repubblica: perpetuare i valori della democrazia, dell’uguaglianza, della partecipazione democratica e del ripudio della guerra, come sancito dalla Costituzione.

“L’ottantesimo anniversario del suffragio universale — ha affermato il sindaco Daniele Silvetti — non ha rappresentato solo una conquista giuridica, ma l’inizio di un percorso di consapevolezza che ha trasformato il volto dell’Italia, aprendo una via verso l’evoluzione, nella quale i Comuni italiani sono in prima linea”.

Silvetti: «Le donne da suddite a cittadine attive»

Silvetti, citando il dossier “Donne in Comune” pubblicato da ANCI nel marzo 2026, ha sottolineato che «è nei Municipi che il mutamento sociale diventa realtà concreta, difendendo i diritti e costruendo spazi sicuri e inclusivi». Il voto del 1946, ha aggiunto, «ha trasformato le donne da suddite a cittadine attive, garantendo loro il diritto di eleggere ed essere elette, rendendole protagoniste delle scelte, finalmente e per sempre, del futuro del Paese».

Valiante: «Rinnovare l’impegno delle istituzioni»

Anche il prefetto di Ancona Maurizio Valiante ha evidenziato l’importanza dell’evento, ricordando che «le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della fondazione della Repubblica, nata anche grazie allo straordinario contributo delle donne, che continua a essere fondamentale per la crescita civile, sociale e culturale del nostro Paese, ci impongono, come istituzioni, di rinnovare l’impegno nella promozione dei valori della democrazia, dell’uguaglianza e della partecipazione democratica».

Sabatini: «Il 1946 segnò una nuova idea di cittadinanza»

Da parte sua, Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, ha sottolineato che «il 1946 non rappresenta soltanto una data nella storia della Repubblica italiana, ma il momento in cui milioni di donne entrarono finalmente a pieno titolo nella vita democratica del Paese. Con il loro voto contribuirono a costruire l’Italia moderna, a scrivere una nuova idea di cittadinanza, di libertà e di partecipazione».

Latini: «Una tappa decisiva per la Repubblica»

Per l’assessore alle Pari Opportunità Orlanda Latini, l’ottantesimo anniversario del suffragio universale rappresenta «la celebrazione di una tappa decisiva per la Repubblica italiana”, che ha segnato l’inizio del cammino delle donne verso una piena cittadinanza. Il loro ingresso nella vita pubblica, ha evidenziato, “non ha rappresentato una mera inclusione, ma ha prodotto mutamenti materiali e istituzionali».

«L’iniziativa — ha concluso Latini — consente di promuovere e condividere i valori che stanno alla base della Repubblica e della Costituzione italiana, dando risalto a figure femminili, espressione del territorio anconetano, che testimoniano il loro impegno quotidiano a favore dello sviluppo e del benessere della comunità».




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