Tra mare cristallino, sentieri panoramici e piccoli borghi affacciati sull’Adriatico, la Riviera del Conero è una delle mete perfette per chi sogna una vacanza on the road senza prendere l’aereo.
A causa della crisi carburanti causata dalla guerra, con ripercussioni anche per il traffico aereo, in molti stanno valutando vacanze più vicine, magari raggiungibili in auto o in treno, senza rinunciare al mare e al relax. Complice anche il caldo anomalo di questo periodo, cresce infatti la voglia di spiagge, natura e piccoli borghi dove rallentare e rilassarsi.
Ed ecco che la Riviera del Conero rappresenta una delle destinazioni più affascinanti della primavera e dell’estate italiana. Nel cuore delle Marche, tra il verde del Monte Conero e l’azzurro dell’Adriatico, si alternano spiagge selvagge, baie nascoste, sentieri vista mare e paesi ricchi di storia come Sirolo, Numana e Recanati.
Un itinerario di sette giorni permette di vivere il territorio senza fretta, alternando giornate di mare, trekking, panorami e tappe enogastronomiche.
7 giorni sulla Riviera del Conero: l’itinerario perfetto
Questo itinerario è pensato per chi vuole vivere il Conero viaggiando slow, tra spiagge, borghi e natura senza affrontare lunghi tragitti. La Riviera del Conero è infatti una meta ideale per un viaggio on the road, facilmente raggiungibile percorrendo l’A14 Bologna-Taranto, con uscita consigliata ad Ancona Sud-Osimo per raggiungere Sirolo e Numana, entrambe ottime “basi” per esplorare la zona.
Nei periodi più trafficati conviene inoltre utilizzare servizi di telepedaggio per evitare rallentamenti e code ai caselli e strumenti per monitorare il traffico in tempo reale, soprattutto nei weekend estivi e nei giorni di maggiore affluenza.
Giorno 1: Sirolo e le sue spiagge
Il viaggio può iniziare proprio da Sirolo, uno dei borghi più belli della costa adriatica. Le viuzze del centro storico, i balconi fioriti e il celebre belvedere sul mare regalano subito l’atmosfera tipica del Conero. Dopo una passeggiata tra piazze e botteghe, il consiglio è scendere verso la spiaggia dei Sassi Neri, raggiungibile attraverso i sentieri immersi nella pineta.
Qui il paesaggio cambia completamente: ciottoli scuri, falesie bianche e acqua trasparente creano uno degli scenari più iconici della Riviera del Conero. Essendo una spiaggia libera e poco attrezzata, resta una delle mete preferite da chi cerca un contatto più autentico con la natura.
Giorno 2: Numana e la Caletta del Frate
Il secondo giorno è perfetto per scoprire Numana, elegante borgo marinaro affacciato sull’Adriatico a due passi da Sirolo. La parte alta del paese conserva scorci storici, piazzette panoramiche e la celebre Costarella, la scalinata fiorita che conduce verso il mare.
Dopo una passeggiata nel centro, la tappa ideale è la Caletta del Frate, una piccola spiaggia incastonata tra vegetazione e scogliere. Più raccolta rispetto ad altre spiagge della zona, è amata da chi cerca tranquillità e mare limpido. La discesa richiede scarpe comode, ma il panorama ripaga della camminata.
Giorno 3: la Spiaggia della Vela tra scogli bianchi e mare cristallino
Il terzo giorno può essere dedicato alla Spiaggia della Vela, una delle calette più scenografiche della Riviera del Conero. Si trova nella zona di Portonovo, ai piedi del Monte Conero, ed è famosa per il grande scoglio bianco che emerge dall’acqua e che ricorda la forma di una vela.
Qui il paesaggio cambia continuamente tra rocce chiare, mare trasparente e vegetazione mediterranea che scende fino alla costa. La spiaggia è perfetta per rilassarsi, nuotare o fare snorkeling grazie ai fondali limpidi.
Nei dintorni si trovano anche altri scorci spettacolari del Conero, oltre ad altre spiagge nascoste come la Spiaggia dei Gabbiani, raggiungibile esclusivamente via mare con escursioni organizzate o kayak e piccole imbarcazioni.
Giorno 4: tra Osimo, Camerano e Castelfidardo
Dopo alcune giornate di mare, il quarto giorno può essere dedicato all’entroterra del Conero. Osimo conserva l’impronta romana dell’antica Auximum, con un’affascinante mondo ipogeo nel sottosuolo. Anche Camerano regala una sorprendente “città sotterranea“, insieme alle cantine storiche legate alla produzione del Rosso Conero DOC.
Chi ama la musica può invece fermarsi a Castelfidardo, patria della fisarmonica, visitando il museo dedicato allo strumento simbolo della città. Lungo questo itinerario non mancano occasioni per degustazioni di vini del territorio e prodotti tipici marchigiani immersi nelle colline del Conero.
Giorno 5: trekking sul Monte Conero
Una vacanza nel Conero non può dirsi completa senza almeno un’escursione sul Monte Conero. I sentieri del parco attraversano boschi di macchia mediterranea e regalano viste spettacolari sulle baie sottostanti. Tra i percorsi più amati c’è quello che porta al “Passo del Lupo“, uno sperone di roccia a picco sul mare. Sul sito del Parco del Conero si trova la mappa con tutti i sentieri.
Giorno 6: la Spiaggia delle Due Sorelle
Il sesto giorno è dedicato a uno dei simboli assoluti della Riviera del Conero: la Spiaggia delle Due Sorelle. Selvaggia e spettacolare, prende il nome dai due grandi faraglioni bianchi che emergono dall’acqua. L’acqua cristallina e il paesaggio dominato dalle falesie la rendono una delle spiagge più belle di tutto l’Adriatico.
Giorno 7: Recanati, la casa di Giacomo Leopardi
L’ultima giornata può concludersi nell’entroterra marchigiano con una visita a Recanati, città legata indissolubilmente a Giacomo Leopardi. Da non perdere Palazzo Leopardi, la residenza natale del poeta, la Torre del Passero Solitario, che dà il nome a una delle poesie più famose, e il Colle dell’Infinito, un altro luogo legato indissolubilmente a Leopardi, perfetto per concludere questo viaggio nel cuore delle Marche.
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Martina Saule
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