una tastiera retro di carattere


Il mondo delle tastiere meccaniche si divide in due: quelle piene di LED per chi gioca e quelle tristemente monocromatiche per chi lavora. Che sia cercando un look luminoso o minimalista, vogliono sembrare moderne, quasi futuristiche. Poi, però, c’è la Epomaker R RT100 Pro, che arriva sulla scrivania con l’aria di una tastiera anni ’90, un display personalizzabile e un sacco di carattere.

L’abbiamo usata per qualche settimana per scrivere articoli, lavorare, rispondere a messaggi e fare tutto quello che normalmente facciamo con una tastiera davanti. E ci è piaciuta: Epomaker RT100 Pro è una tastiera meccanica molto comoda, silenziosa e persino divertente. Ma non per forza è per tutti, come vi spiegheremo.

La nostra recensione di Epomaker RT100 Pro

La Epomaker RT100 Pro è una tastiera meccanica wireless dal look dichiaratamente retro, ma con un cuore decisamente moderno. Sul sito ufficiale, la versione Retro White con switch Epomaker R Creamy Jade che abbiamo provato e la Sea Salt Silent Switch V2 costano 139,99 euro. Si posiziona quindi in quella fascia in cui non basta essere “carina”: bisogna anche scrivere bene, collegarsi senza problemi e offrire qualcosa in più rispetto alla solita tastiera da ufficio.

La RT100 Pro punta proprio su questo: design retro, layout full-size compatto (una 96%, quindi con tastierino numerico ma senza alcuni tasti funzione), connettività tripla, batteria capiente, switch cambiabili e uno schermino TFT da 1,54 pollici, che in alternativa potete anche sostituire con quattro tasti programmabili.

Design: una tastiera anni ’90, ma con più gusto

Partiamo dal punto più evidente: Epomaker RT100 Pro è bellissima, almeno se vi piace il design retro. La colorazione Retro White fa subito scrivania vintage, ma senza sembrare un oggetto recuperato dallo sgabuzzino della biblioteca comunale. Ha quel gusto un po’ nostalgico, ma abbastanza pulito da funzionare anche in un setup moderno.

Epomaker RT100 Pro tasti valutazione

La tastiera misura 43,3 × 14,2 × 4,5 cm e pesa circa 1,3 kg: non è minuscola, ma il layout 1800 riesce a mantenere quasi tutto quello che serve (tastierino numerico incluso) senza occupare quanto una full-size tradizionale. Sulla scrivania resta ben ferma, ma non ci è sembrata un mattone. Anzi: nell’uso quotidiano l’abbiamo trovata leggera da gestire, stabile e molto comoda.

Scopri da questo link anche le tastiere intelligenti Logitech

I materiali non sono premium, ma ci sono sembrati decisamente buoni. La scocca è in plastica ABS, mentre la parte superiore integra un pannello in lega di alluminio che aiuta a dare una sensazione più curata. Non siamo davanti a una tastiera completamente in metallo, ma la RT100 Pro restituisce comunque un’impressione solida. E soprattutto: non scricchiola, non vibra in modo fastidioso e non dà mai l’idea di essere un gadget economico travestito da tastiera premium.

C’è anche una manopola laterale, pensata soprattutto per il controllo del volume. È uno di quei dettagli che non cambiano la vita, ma che dopo un po’ iniziate ad apprezzare.

Layout internazionale: il compromesso più evidente per noi italiani

La versione che abbiamo provato usa un layout internazionale, quindi niente ISO-IT. Se siete abituati alla tastiera italiana classica, la memoria muscolare dovrebbe bastarvi: noi scriviamo abbastanza da beccare le “è” accentate e la chiocciola senza doverci guardare le dita. Ma se invece per le combinazioni dei tasti dovete guardare la tastiera (e anche a noi su alcuni simboli succede ancora), rischiate di sbagliare.

Detto questo, non è un limite insormontabile. La tastiera è personalizzabile, quindi potete cambiare tutti i keycaps che volete. E poi i tasti si possono rimappare; e chi è già abituato ai layout internazionali non avrà particolari problemi.

Per noi non è stato un grande problema, ma probabilmente se dovessi usarla tutti i giorni compreremmo dei tasti sostitutivi per rendere più intuitivo usarla.

Esperienza di digitazione: morbida, silenziosa e molto da ufficio

La parte più importante, però, è sempre la stessa: come si scrive? E qui la Epomaker RT100 Pro convince, anche se non è il nostro genere di tastiera preferito.

Epomaker RT100 Pro recensioneEpomaker RT100 Pro recensione

La nostra unità montava gli EPOMAKER Creamy Jade Switch, switch meccanici lineari pre-lubrificati a 5 pin, con forza di attuazione dichiarata di 45±5 gf e corsa totale di 3,6±0,4 mm. Tradotto dal tastierese: sono switch abbastanza leggeri, fluidi e morbidi, pensati più per una digitazione scorrevole che per dare quel “click” deciso da macchina da scrivere (che noi normalmente adoriamo).

E infatti è proprio questa la sensazione. Scrivere sulla RT100 Pro è piacevole, stabile, rilassato. Il feedback è molto buono, gli stabilizzatori si comportano bene e non abbiamo notato rumori metallici fastidiosi su barra spaziatrice, Invio o Shift. La struttura gasket-mounted e il sistema di smorzamento a cinque strati aiutano a rendere il suono più mobido e meno secco, senza quell’effetto vuoto che alcune tastiere meccaniche economiche si portano dietro.

I keycap (quindi la copertura in plastica, la parte del tasto che tocchiamo) sono in PBT con profilo Cherry e stampa dye-sublimation, con un’inclinazione fissa di 5,8°, che potete modificare. Noi, in generale, l’abbiamo trovata molto fluida: le dita non scivolano sui tasti, ma serve alzare le dita pochissimo per passare da uno all’altra.

Morbida e rapida

Il punto, però, è che il feeling è molto morbido. A noi, personalmente, piace un feedback più marcato, più “clicky”, più deciso. Qui invece la tastiera preferisce accompagnare le dita, non rispondere a ogni pressione con un piccolo applauso meccanico. È una questione di gusti: chi ama switch lineari e una digitazione più vellutata si troverà benissimo; chi cerca il click secco potrebbe desiderare qualcosa di più aggressivo.

C’è però un enorme vantaggio: la rumorosità è davvero contenuta. Potete usarla tranquillamente in ufficio, anche con colleghi nelle vicinanze, non dà nemmeno fastidio durante una chiamata in Teams, se lasciate il microfono aperto mentre prendete appunti. Noi lavoriamo da casa (o sul portatile mentre siamo in viaggio), quindi per noi non è un valore aggiunto. Ma se cercate una tastiera che non disturbi, è ottima.

nob Epomaker RT100 Pronob Epomaker RT100 Pro

Schermo da 1,54 pollici: più scena che necessità, ma funziona

Uno degli elementi più particolari della Epomaker RT100 Pro è lo schermo TFT da 1,54 pollici. È il classico dettaglio che fa dire “ok, questa cosa la voglio provare” anche se sapete benissimo che non cambierà il vostro modo di lavorare. E infatti è così: lo schermino è più scenografico che indispensabile.

Noi lo abbiamo usato soprattutto per visualizzare informazioni di sistema. Si può personalizzare, può mostrare animazioni, informazioni rapide e piccoli elementi estetici. Ma, nella pratica, non diventa mai qualcosa di davvero essenziale. È un piccolo sfizio da scrivania, un dettaglio che contribuisce al carattere della tastiera più che alla produttività vera e propria.

La cosa più intelligente, però, è che il modulo dello schermo può essere sostituito con quattro tasti programmabili. E questa è un’idea molto più interessante di quanto sembri. Se usate molte macro, scorciatoie o comandi ricorrenti, quei quattro tasti possono avere senso. Nel nostro caso abbiamo preferito tenere lo schermo, perché fa più scena e si sposa meglio con il carattere della tastiera. Ma ci piace che Epomaker lasci libertà di scelta.

Software e personalizzazione

Abbiamo usato i driver Epomaker e, buona notizia, non abbiamo avuto problemi. La personalizzazione funziona, la tastiera viene riconosciuta e le opzioni principali sono accessibili senza dover affrontare un’interfaccia da BIOS degli anni Duemila.

Potete gestire illuminazione RGB, tasti, profili e schermino. Non è necessariamente il software più elegante del mondo, ma fa quello che deve.

tasti di ricambio Epomaker RT100 Protasti di ricambio Epomaker RT100 Pro

C’è anche un altro punto importante: la tastiera è hot-swappable, quindi potete sostituire gli switch senza saldare. Questo rende la RT100 Pro interessante anche per chi vuole partire da una buona base e poi modificarla nel tempo. Magari oggi vi piacciono gli switch morbidi, domani vi svegliate con voglia di click da stenografo in tribunale: almeno avete margine di manovra.

Connettività: USB-C e Bluetooth promossi

Durante la prova abbiamo usato la Epomaker RT100 Pro sia con USB-C sia in Bluetooth, collegandola a Mac e Android. In entrambi i casi, l’esperienza è stata stabile, abbiamo solo avuto un problema di connettività con Mac, ma non possiamo essere sicuri fosse colpa della tastiera e si è presentato solo una volta.

La tastiera supporta tre modalità di connessione: Bluetooth, 2,4 GHz wireless e USB-C. Può inoltre ricordare fino a cinque dispositivi associati.

retro collegamento Epomaker RT100 Pro copiaretro collegamento Epomaker RT100 Pro copia

Epomaker dichiara una latenza di 4 ms via cavo, 8 ms in 2,4 GHz e 16 ms in Bluetooth, con polling rate a 1000 Hz in modalità cablata e 2,4 GHz. Sono numeri che strizzano l’occhio anche al gaming, anche se non crediamo sia l’uso principale di questa tastiera. Per giocare casualmente, comunque, va benissimo.

Batteria: 5000 mAh sono una bella sicurezza

La Epomaker RT100 Pro integra una batteria da 5000 mAh, un valore generoso per una tastiera wireless. Nel nostro uso, però, dobbiamo essere sinceri: a casa abbiamo finito spesso per tenerla collegata via USB-C, per comodità e abitudine. In ogni caso, il fatto di poter passare senza problemi al cavo USB-C rende la gestione molto semplice.

Illuminazione RGB: moderna, ma senza rovinare il look retro

La RT100 Pro offre retroilluminazione RGB per singolo tasto, con LED south-facing regolabili. È un’aggiunta moderna che potrebbe sembrare in contrasto con il design retro, ma in realtà funziona abbastanza bene, soprattutto se non esagerate con effetti arcobaleno da astronave aliena.

La cosa positiva è che potete adattarla al vostro setup. Volete un’illuminazione discreta? Si può fare. Volete trasformare la scrivania in una discoteca cyberpunk? Anche questo si può. Siete come e preferite che si illuminino solo il tasto per le maiuscole quando sono attivate? L’illuminazione è chiara e ben visibile anche di giorno, sta poi a voi abbinarla allo stile che preferite.

Recensione Epomaker RT100 Pro: conclusioni

La Epomaker RT100 Pro è una tastiera che fa scena, ma non vive solo di scena. Il design retro è riuscitissimo, la qualità costruttiva convince, la digitazione è comoda e la rumorosità molto contenuta. Per chi scrive tanto, lavora in ufficio o vuole una tastiera meccanica bella da vedere ma anche pratica, è una proposta molto solida.

A 139 euro nella versione provata, la RT100 Pro ci sembra una tastiera ben posizionata: non economica in senso assoluto, ma corretta per materiali, funzioni, connettività e personalità. La consigliamo soprattutto a chi cerca una tastiera per scrittura, lavoro d’ufficio e produttività, ma vuole farlo con stile.


EPOMAKER RT100 PRO Tri-Mode Tastiera Meccanica, 1.54″…

  • Stile Retro & Schermo 1.54″ Sostituibile: Grigio opaco, bianco nostalgia e verde felce. La RT100 PRO unisce estetica…
  • Struttura Gasket & Suono Cremoso: Con struttura gasket flessibile e strati fonoassorbenti in PORON, silicone, IXPE e…
  • Wireless Tri-Mode e Compatibilità Multi-Dispositivo: Connettività 2.4G, BT e cavo. Ricorda fino a 5 dispositivi…

Ultimo aggiornamento 2026-06-02 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API






#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Stefano Regazzi

Source link

Di