MACERATA – Un discorso costruito come un album di immagini, capace di intrecciare memoria, riconoscenza, impegno quotidiano e vicinanza al territorio. Così il comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata, Raffaele Ruocco, ha celebrato il 212° anniversario della fondazione dell’Arma, ricorrenza che quest’anno coincide anche con l’85° anniversario delle battaglie di Eluet El Asel e di Culqualber, in Libia e nel Corno d’Africa, episodi che valsero alla Bandiera dell’Arma una Medaglia d’argento e una Medaglia d’oro al Valor Militare.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle istituzioni, delle università, del mondo scolastico e dell’associazionismo. In apertura, Ruocco ha rivolto un ringraziamento alla senatrice Leonardi e all’onorevole Manzi, al presidente della Provincia, al sindaco di Macerata e ai primi cittadini intervenuti, oltre che al vescovo Nazzareno Marconi, alle Università di Macerata e Camerino e agli studenti presenti con insegnanti e professori.
Il comandante ha definito la Festa dell’Arma come uno dei pochi momenti in cui l’Istituzione può “parlare di sé” e raccontare la direzione intrapresa. Per farlo, ha scelto cinque immagini dell’anno trascorso, svincolate dalla successione cronologica ma unite da un significato comune.
La visita del Presidente della Repubblica a San Severino Marche
La prima immagine è quella del 25 aprile scorso, con la visita del Presidente della Repubblica a San Severino Marche. Un evento definito da Ruocco come la sintesi di una lunga attività preparatoria e, soprattutto, come esempio concreto della sinergia tra istituzioni. Da qui il ringraziamento al prefetto di Macerata, Giovanni Signer, al questore Luigi Mangino, al comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Ferdinando Mazzacuva, ai Vigili del Fuoco, alla Capitaneria di Porto, all’Aeronautica, alla Polizia locale, alla Croce Rossa, alla Sanità e a tutte le componenti di quella che il comandante ha definito una “fantastica squadra-Stato”.
Il gesto dei giovani e il valore della legalità
La seconda immagine è più intima e commovente: due giovani, poco più che ventenni, che consegnano fiori al militare di servizio di una Stazione dei Carabinieri dopo la morte di tre militari durante uno sgombero in provincia di Verona. Un gesto spontaneo che, ha spiegato Ruocco, lo ha portato a riflettere sulla grandezza dei giovani e sull’importanza di continuare a investire nella cultura della legalità, soprattutto attraverso gli incontri nelle scuole.
In questo contesto il comandante ha rivolto un pensiero agli studenti del Liceo Classico Linguistico di Macerata, coro della cerimonia, e alla piccola Penelope, ricordata per il discorso di benvenuto pronunciato durante l’inaugurazione di una scuola dell’infanzia. L’omaggio ai caduti è stato anche l’occasione per richiamare il ruolo delle Stazioni dei Carabinieri, definite come “gangli puntiformi dell’Istituzione” presenti in ogni angolo del Paese. Ruocco ha ricordato anche la riconfigurazione sperimentale avviata nella Regione, con Stazioni operative e presidiarie, pensata per rendere queste ultime ancora più vicine ai cittadini.
Le indagini e la presenza dello Stato
La terza immagine riguarda il lavoro investigativo. Ruocco ha descritto il momento in cui, dopo lunghi periodi di “apnea” investigativa, i Carabinieri tornano in superficie con l’esecuzione di una misura cautelare o la conclusione di un’indagine complessa. Periodi in cui la minore visibilità dell’Arma può generare sfiducia nei cittadini, ma che trovano poi una risposta nei risultati: “lo Stato c’è”. Un’attività svolta al fianco dell’Autorità giudiziaria, alla quale il comandante ha rivolto un ringraziamento, citando il presidente del Tribunale, il procuratore di Macerata e i sostituti presenti alla ricorrenza.
Il contrasto alle truffe agli anziani
La quarta immagine è una fede nuziale d’oro, con iniziali e data sbiadite dal tempo, ritrovata in un sacco di iuta sul sedile posteriore di un’autovettura insieme ad altri monili. Era stata sottratta a un’anziana con una truffa in un pomeriggio d’inverno. Carabinieri e Polizia, insieme, riuscirono in tempi brevi ad arrestare le responsabili e a recuperare la refurtiva in una Regione vicina. Da questo episodio Ruocco ha richiamato l’impegno costante nel contrasto alle truffe agli anziani, affiancato da attività di prevenzione e sensibilizzazione per rafforzare nelle potenziali vittime quel “sano senso di diffidenza” utile a evitare raggiri.
Tra le iniziative ricordate anche la collaborazione con Nerea, grazie alla quale l’immagine di due carabinieri che invitano a comporre, in caso di dubbio, il numero unico di emergenza è diventata familiare attraverso le bottiglie distribuite sul territorio.
Il ricordo del maresciallo Sergio Piermanni
L’ultima immagine scelta dal comandante porta sul lungomare di Civitanova Marche, davanti al busto in bronzo del maresciallo capo Sergio Piermanni, figura definita “luminosa” e pilastro identitario dell’Arma. Ruocco ha ricordato anche un episodio personale: prima di assumere l’incarico di comandante provinciale, il 18 maggio 2024 si trovò a Civitanova e, inseguendo uno dei suoi bambini, si fermò davanti alla targa che ricorda il sacrificio di Piermanni e la motivazione della Medaglia d’oro al Valor Militare.
Un passaggio particolarmente sentito, anche alla luce dell’avvicinarsi del 50° anniversario della “Notte di sangue”, che Ruocco ha assicurato verrà onorato nel modo dovuto. Da qui il pensiero rivolto alla signora Giovanna, alle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e alle associazioni combattentistiche, impegnate nel custodire memoria e valori militari.
I ringraziamenti alle realtà del territorio
Nel corso del suo intervento, il comandante ha salutato anche le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, i comandanti provinciali che lo hanno preceduto, gli ufficiali in congedo e gli organi d’informazione, ai quali sono stati forniti elementi di dettaglio sull’attività dell’Arma nell’ultimo anno, compresi i risultati degli assetti Forestali e specialistici a tutela dell’ambiente, della biodiversità e della legalità nel mondo del lavoro.
Ruocco ha poi rivolto un ringraziamento agli amici e sostenitori dell’Arma, citando in particolare Marco Moscatelli, voce della cerimonia, e il maestro Valentino Alessandrini, definito “eccezionale colonna sonora” dell’evento.
L’applauso ai Carabinieri della provincia
La chiusura è stata dedicata ai Carabinieri della provincia di Macerata. Uscendo dal rigido protocollo, il comandante ha chiesto per loro un applauso, riconoscendo che senza il loro impegno quotidiano e silenzioso non sarebbe stato possibile compiere quel “viaggio per immagini” condiviso con la comunità.
«Con l’augurio e l’impegno di poter essere come un ponte sull’acqua tempestosa per le comunità maceratesi – ha concluso Ruocco – vi do appuntamento all’anno prossimo. Allora ci diremo, sinceramente, se ci siamo riusciti».
La cerimonia si è chiusa con il saluto all’Italia, all’Arma dei Carabinieri e alla Provincia di Macerata.
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