I Festival nella natura da non perdere per il 2026


I concerti nei boschi o dentro siti archeologici, live in quota raggiungibili a piedi e festival che animano cave dismesse. E ancora: i live vista lago, sul fiume o con il tramonto sul mare. Ecco alcuni degli eventi che nell’estate 2026 italiana mettono in relazione musica e paesaggio.

Ci sono festival che si scelgono per la line-up e altri che si scelgono (anche) per il luogo in cui si svolgono. Negli ultimi anni queste due dimensioni hanno iniziato a coincidere sempre più spesso. Per molti festival estivi italiani la natura non è più soltanto una cornice, ma parte integrante dell’esperienza. Montagne, foreste, laghi, cave e coste diventano il set dei live musicali, e non solo. È un modo differente di vivere lo show dal vivo, che invita a rallentare, immergersi nell’esperienza e scoprire territori meno conosciuti, sicuramente più fruibili. Dalla Sicilia alle Alpi, passando per la Calabria e la Puglia, ecco alcuni degli appuntamenti da segnare in agenda per l’estate 2026.

Festival nella natura: tra boschi e siti archeologici

Il Poplar nel Parco naturale del Doss – Trento (@j__alexx)

Tra gli appuntamenti che meglio rappresentano il legame tra musica e ambiente c’è il Tribucstock Festival, che dal 31 luglio al 2 agosto 2026 tornerà ad animare le colline di Treglia, nel territorio di Pontelatone, in provincia di Caserta. Nato come evento indipendente immerso nel verde, il festival mantiene una dimensione raccolta, con campeggio e attività all’aria aperta. Tra i primi artisti annunciati figurano Ex-Otago e Roberto Colella, ma la line-up deve ancora essere completata.

Dal 7 al 10 agosto FestiValle celebra la sua decima edizione nella Valle dei Templi di Agrigento. Qui ci si potrebbe fermare, vista la bellezza della location con uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo: concerti, performance audiovisive e installazioni artistiche si sviluppano tra il Tempio della Concordia, la Cava di Tufo e gli altri spazi del parco archeologico, in un dialogo unico tra patrimonio storico e linguaggi contemporanei. Tra gli artisti in cartellone figurano Apparat e Ezra Collective.

Arriva sul finale della stagione estiva il Poplar Festival, in programma a Trento dall’11 al 14 settembre 2026. Diventato negli anni uno dei festival più apprezzati della scena indipendente italiana, il Poplar porterà in città artisti come King Krule, L’Impératrice, Bloc Party, Franco126, Cosmo e Joan Thiele, a conferma della propria vocazione a scegliere musica fuori dai percorsi mainstream. Il Parco naturale del Doss aggiunge ulteriore fascino alla manifestazione.

Festival in montagna: la musica in altura

Il No Borders Music Festival nella Valle dei Laghi di Fusine e Sella Nevea

Camminare, faticare e poi godere della musica preferita. È questa la filosofia di Musica in Quota, la rassegna che tra giugno e settembre porta musicisti e pubblico lungo i sentieri delle Alpi fino ad alcuni degli alpeggi più affascinanti del Verbano Cusio Ossola. Tra i tanti artisti, suggeriamo il concerto di Omar Pedrini il 6 agosto sull’Alpe Casalavera.

Lo stesso spirito anima il No Borders Music Festival, che tra luglio e agosto torna nelle montagne del Friuli Venezia Giulia, al confine tra Italia, Austria e Slovenia. I palchi vengono allestiti in luoghi spettacolari come il Laghetto di Fusine o i prati del Montasio. Per l’edizione 2026 si attendono Manu Chao, Ludovico Einaudi (sold out), Elvis Costello e LP.

Più piccolo e molto interessante, per il suo taglio di line up elettronica, merita attenzione il Controluce Festival, in programma il 20 e 21 giugno a Tramonti di Sotto, nel cuore della Val Tramontina, in provincia di Pordenone. Immerso tra boschi, montagne e corsi d’acqua delle Dolomiti Friulane, il festival propone due giorni di musica elettronica, installazioni e attività outdoor, con tre stage distribuiti all’interno dell’area naturale. In cartellone figurano artisti come Patrick Gibin, Volcov, Budino, Greta, Futura Research e Crystal Therapy.

Dentro le cave: la musica scolpita nella pietra

L’incredibile atmosfera in Valle d’Ossola che ospita il Nextones

La natura non sempre coincide con ambienti incontaminati. Alcuni dei festival più interessanti nascono infatti in luoghi che raccontano la relazione tra uomo e territorio. È il caso di Nextones, che ogni estate trasforma le cave di granito della Val d’Ossola in uno spazio dedicato alla musica elettronica, alle arti visive e alla sperimentazione contemporanea. L’edizione 2026, nel mese di agosto, porterà nuovamente artisti e performer internazionali all’interno di un paesaggio unico, dove le pareti di pietra diventano parte della scenografia. Tra gli appuntamenti più interessanti, il nuovo progetto di Guy Brewer, Carrier, e il live di John T. Gast che fonde dub, folk ed elettronica.

Un dialogo simile tra musica e territorio caratterizza anche Panorama Festival, appuntamento che ogni anno richiama in Puglia migliaia di appassionati di elettronica. Tra masserie, architetture storiche e paesaggi della Valle d’Itria, il festival continua a costruire un’esperienza immersiva che valorizza una delle aree più suggestive della regione, le Cave del Duca di pietra leccese, dal 14 al 16 agosto. Tra gli headliner, Peggy Gou.

Concerti in riva al lago

Tra le location del Be Alternative Festival anche le sponde del lago Cecita, nel cuore della Sila Greca

L’acqua è uno degli elementi ricorrenti nei festival che scelgono di puntare sull’esperienza del luogo. In Calabria, sulle rive del Lago Cecita e nel cuore del Parco Nazionale della Sila, torna il Be Alternative Festival. Nella tre giorni dal 31 luglio al 2 agosto presso la chiesetta San Lorenzo si esibiscono anche Subsonica, Giorgio Poi e Daniele Silvestri.

Più a nord, sulle sponde del Lago di Como, il Lake Sound Park propone anche nell’estate 2026 una serie di concerti e appuntamenti dal vivo affacciati su uno degli scenari più iconici del Paese. Dal 9 al 26 luglio si alternano sul palco del Parco della Musica di Cernobbio da Fiorella Mannoia a Riccardo Cocciante, da Coez a Morrissey.

Festival con il tramonto sul mare

Il Boem Festival sul mare di Bogliasco

Tra gli eventi che meglio interpretano il rapporto tra musica e paesaggio mediterraneo c’è Polifonic Festival. Nato in Puglia e diventato negli anni un punto di riferimento per gli appassionati di musica elettronica, il festival tornerà nell’estate 2026 tra masserie, uliveti secolari e località costiere della Valle d’Itria, dal 22 al 26 luglio. Grande attesa per Chat Faker e Mace.

Atmosfera diversa, infine, ma ugualmente legata al mare per Boem Festival, che anche nel 2026 porta concerti e dj set sul mare del borgo marinaro di Bogliasco, dal 26 al 28 giugno. La line up è la possibilità di scoprire nomi meno noti e di condividere la filosofia degli organizzatori: “Come un festival, ma con il costume da bagno… Come un posto magico da amare e rispettare”. Buona estate in musica (live).

foto di copertina da sito di Musica in Quota (musicainquota.it) – Dolcenera Ciamporino – ph. Marco Benedetto Cerini

Articolo Modificato Il:5 Giugno 2026




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Davide Fantino

Source link

Di