Marche e Spagna per l’agroalimentare: imprese a confronto


PESARO – La Spagna e le Marche sempre più legate per il settore agroalimentare. Le produzioni locali di pasta, birra e norcineria sono molto richieste nella penisola iberica. Tanto che si parla del quarto mercato di destinazione dell’export marchigiano, con 789,1 milioni di euro esportati nel 2025 e una crescita del 7,7% rispetto all’anno precedente.

Insieme a Stati Uniti, Francia, Germania e Belgio, assorbe quasi il 40% delle esportazioni delle Marche, confermandosi un partner strategico per lo sviluppo internazionale delle nostre imprese.

Ecco allora due iniziative organizzate da LINFA, Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche, in collaborazione con la Camera di Commercio di Barcellona e il COBI – Consorzio Italiano Produttori dell’Orzo e della Birra.

Nella cornice di Villa Cattani Stuart si è svolto un programma che ha unito promozione internazionale, incontri business e valorizzazione delle eccellenze brassicole regionali attraverso una nuova edizione di “Autoctoni Gourmet”, il format originale e fuori dagli schemi ideato da LINFA.

Protagonista dell’edizione Summer 2026 è stata labirra agricola marchigiana, simbolo di una filiera che mette insieme agricoltura, sostenibilità, artigianalità e innovazione.

L’iniziativa ha coinvolto sei tra le più rappresentative realtà agricole del territorio che producono birra utilizzando quasi esclusivamente malto proveniente da filiera italiana certificata COBI: Birrificio Agricolo Sangermano18 di Camerano, Birrificio Prima Pietra di Ascoli Piceno, Azienda Agricola Il Verziere di Fermignano, Birrificio Angeloni di Monte Porzio, Laurus di Recanati e Azienda Agricola Baldassarri di Potenza Picena.

Queste aziende rappresentano un modello unico nel panorama brassicolo nazionale, fondato sul principio “dal campo al bicchiere”, dove gli agricoltori coltivano direttamente l’orzo e partecipano all’intero processo produttivo, dalla maltazione alla realizzazione della birra.

Un sistema reso possibile dalla malteria consortile del COBI, eccellenza marchigiana che garantisce tracciabilità della filiera, continuità di approvvigionamento e valorizzazione dell’italianità del prodotto attraverso un approccio mutualistico orientato alla sostenibilità e al sostegno dell’economia agricola regionale.

Cuore dell’evento la talent competition svoltasi oggi 9 giugno, dalle ore 11, condotta da Andrea Amadei, volto noto della tv italiana e speaker radiofonico: nella cucina di Villa Cattani Stuart giornalisti, content creator e ospiti speciali si sono sfidati ai fornelli per conquistare il titolo di “Miglior abbinamento tra ricetta e birra agricola italiana con malto COBI“.

A trionfare è stato il team Artaius del Birrificio Angeloni, composto da Leonardo Samarelli e Jennifer Grigioni. Come da tradizione, Autoctoni Gourmet ha proposto una formula dinamica e coinvolgente, nella quale i partecipanti sono stati chiamati a reinterpretare un signature dish dello chef Davide Pezzuto, utilizzando ingredienti del territorio marchigiano e creando abbinamenti in grado di esaltare le caratteristiche aromatiche delle birre agricole in gara.

A rendere ancora più internazionale questa edizione la presenza dell’influencer spagnola Stefi, conosciuta sui social come @inandoutbarcelona, e dello chef spagnolo Pablo Tarno, che ha fatto parte della giuria portando uno sguardo contemporaneo e internazionale sul mondo dell’enogastronomia.

Accanto a loro anche Maurizio Maestrelli, giornalista di settore e tra gli ideatori della Milano Beer Week, che ha guidato la masterclass svoltasi nel pomeriggio dell’8 giugno dedicata alla degustazione delle birre protagoniste della competizione.

L’intera manifestazione si inserisce all’interno di un più ampio percorso di internazionalizzazione promosso da LINFA e dalla Camera di Commercio di Barcellona. Parallelamente ad Autoctoni Gourmet, dall’8 al 10 giugno si svolge un incoming di operatori Ho.Re.Ca provenienti dalla Spagna, organizzato con l’obiettivo di favorire nuove opportunità commerciali per le imprese agroalimentari marchigiane.

La selezione degli operatori esteri è stata effettuata dalla Camera di Commercio di Barcellona sulla base delle potenzialità di sviluppo del mercato spagnolo per alcune delle principali eccellenze regionali, tra cui pasta di grano duro, pasta all’uovo secca, prodotti da forno dolci e salati, salse e sughi pronti per pasta e norcineria.

I vincitori del contest

Nel corso delle giornate del 9 e 10 giugno, le imprese partecipanti prendono parte a incontri B2B organizzati in modalità walk around presso la Sala Plenaria di Villa Cattani Stuart. Gli appuntamenti, programmati anticipatamente secondo un calendario personalizzato, permettono alle aziende di confrontarsi direttamente con buyer, consulenti specializzati Food & Beverage e professionisti del settore selezionati per creare concrete opportunità di networking e sviluppo commerciale sul mercato spagnolo.

Noi di Centropagina abbiamo chiesto a due imprenditori che lavorano a Barcellona dell’interesse sul prodotto marchigiano. Marco Pizzuto di Delizie, catena di punti gourmet a Barcellona, ha sottolineato la «richiesta di qualità e prodotti di aziende locali da parte di aziende spagnole». Anche Giovanni Giarolo della Commercial Cbg, una rete di importatori ha evidenziato come «i clienti ricerchino prodotti per la qualità che si trovano nei piccoli marchi locali».

Con questa doppia iniziativa, LINFA conferma il proprio impegno nel sostenere i percorsi di crescita e internazionalizzazione delle imprese del territorio, promuovendo il patrimonio agroalimentare marchigiano attraverso format innovativi capaci di coniugare business, cultura gastronomica e racconto contemporaneo delle eccellenze regionali.

Le dichiarazioni

Gino Sabatini, Presidente della Camera di Commercio delle Marche sottolinea: «Autoctoni Gourmet rappresenta perfettamente il modo in cui la Camera di Commercio delle Marche e la sua Azienda Speciale LINFA guidata da Simone Mariani interpretano oggi la promozione del territorio: valorizzare le nostre produzioni identitarie attraverso format innovativi, capaci di unire cultura, relazioni e opportunità di business. Pesaro incarna una straordinaria sintesi tra eccellenza culturale ed enogastronomica. Qui la figura di Gioachino Rossini, marchigiano illustre, compositore universale e raffinato gourmet, diventa il testimonial ideale di un’iniziativa che mette al centro il valore dell’autenticità e delle produzioni autoctone. Il comparto dei prodotti alimentari e bevande marchigiano continua a dimostrare una significativa capacità di tenuta e crescita sui mercati. Nel 2025 il settore ha raggiunto un valore di esportazioni pari a 482,8 milioni di euro, con un incremento del 4,4% rispetto all’anno precedente. Un risultato che conferma la qualità delle nostre imprese e la crescente attrattività delle produzioni regionali. Creare occasioni di incontro tra produttori marchigiani e operatori esteri significa trasformare la qualità delle nostre produzioni in nuove opportunità commerciali, rafforzando la presenza delle Marche sui mercati internazionali e sostenendo concretamente la competitività delle aziende del territorio».




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 Luigi Benelli

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