A Milano 59.518 cittadini nati in Puglia – PugliaSera


Presentati a Palazzo Marino i dati sui flussi anagrafici tra Milano e la Puglia nel corso del meeting promosso dall’Assessorato al Bilancio del Comune di Milano e dall’Associazione Pugliesi. Nel 2024 oltre la metà dei nuovi arrivi ha tra 25 e 34 anni. Tra il 2004 e il 2024 oltre 37 mila trasferimenti dalla Puglia a Milano.

Milano, 10 giugno 2026 – Sono 59.518 i cittadini nati in Puglia residenti a Milano al 31 dicembre 2025. Una comunità ampia e radicata, composta da 31.204 donne, pari al 52,4%, e da 28.314 uomini, pari al 47,6%. Nel solo 2024, inoltre, sono state 1.809 le persone che hanno trasferito la propria residenza dalla Puglia a Milano: oltre la metà, 1.017 persone, aveva tra 25 e 34 anni.

«La sinergia tra Milano e la Puglia esiste già nei percorsi delle persone, nelle competenze, nelle relazioni professionali e nelle comunità. Il compito delle istituzioni è farla crescere nel segno dell’innovazione, della complementarietà e delle opportunità condivise», dichiara Emmanuel Conte, Assessore al Bilancio, Demanio e Piano Casa Straordinario del Comune di Milano.

Sono alcuni dei dati presentati oggi a Palazzo Marino, nel corso di “Milano-Puglia Innovation Bridge”, da Francesco Caroli, Policy Advisor del Gabinetto del Sindaco del Comune di Milano, pugliese e da anni impegnato a costruire connessioni tra Milano, la Puglia, le istituzioni e le comunità. Il meeting è promosso dall’Assessorato al Bilancio del Comune di Milano e dall’Associazione Pugliesi.

L’incontro ha messo al centro il rapporto tra Milano, la Puglia e lo spazio mediterraneo, con l’obiettivo di superare una lettura della mobilità fondata soltanto sulla partenza da un territorio o sull’attrazione esercitata dall’altro. La prospettiva proposta è quella della complementarietà: costruire reti tra professionisti, imprese, istituzioni, innovazione e infrastrutture, affinché le traiettorie delle persone possano tradursi in nuove opportunità di cooperazione e sviluppo condiviso.

Una comunità ampia e costruita nel tempo

L’approfondimento, elaborato a partire dai dati dell’Unità Servizi Statistici del Comune di Milano, restituisce innanzitutto la dimensione della presenza pugliese in città: 59.518 residenti nati in Puglia al 31 dicembre 2025.

Tra le classi d’età numericamente più consistenti si registrano 10.362 persone tra 75 e 84 anni, 9.699 tra 65 e 74 anni e 9.478 tra 35 e 44 anni. Numeri che raccontano una presenza stratificata, sviluppatasi nel corso del tempo e oggi parte integrante della composizione sociale della città.

Tra il 2004 e il 2024 oltre 37 mila trasferimenti dalla Puglia a Milano

Il legame tra i due territori continua a essere alimentato da flussi significativi. Tra il 2004 e il 2024, 37.277 persone hanno trasferito la propria residenza dalla Puglia a Milano, mentre 14.828 persone hanno compiuto il percorso inverso, da Milano verso la Puglia. Il saldo complessivo è quindi positivo per Milano di oltre 22.400 persone.

Nel 2024 si sono registrati 1.809 trasferimenti dalla Puglia a Milano e 891 trasferimenti da Milano alla Puglia, con un saldo positivo per Milano di 918 persone, composto da 543 donne e 375 uomini.

Escludendo la Lombardia, la Puglia si colloca nel 2024 tra le principali regioni italiane di provenienza di chi trasferisce la propria residenza a Milano: con 1.809 iscrizioni anagrafiche, si posiziona subito dopo la Campania, che ne registra 2.229, e prima di Lazio, con 1.689, e Sicilia, con 1.598.

I nuovi arrivi riguardano soprattutto giovani adulti

Il dato più significativo riguarda l’età delle persone che nel 2024 hanno trasferito la propria residenza dalla Puglia a Milano. La fascia più numerosa è quella tra 25 e 34 anni, con 1.017 persone su 1.809, pari a oltre il 56% del totale.

Allargando lo sguardo alla fascia tra 19 e 44 anni, le persone trasferitesi dalla Puglia a Milano sono state oltre l’84% del totale. L’analisi del saldo migratorio conferma questa tendenza: nella sola fascia tra 19 e 34 anni, Milano registra un saldo positivo di 964 persone, di cui 513 donne e 451 uomini.

Rilevante anche la componente femminile della mobilità: nel 2024, tra i 1.809 cittadini provenienti dalla Puglia iscritti all’Anagrafe del Comune di Milano, 950 sono donne, pari al 52,5%. Secondo l’approfondimento presentato, dal 2022 la componente femminile ha superato percentualmente quella maschile.

I dati anagrafici non consentono di individuare direttamente le ragioni dei singoli trasferimenti, né di distinguere mobilità per studio, lavoro o motivazioni familiari. Mostrano tuttavia con chiarezza che la scelta di trasferire stabilmente la propria residenza dalla Puglia a Milano riguarda soprattutto persone nella fase iniziale e di consolidamento del proprio percorso adulto e professionale.

Il movimento verso la Puglia non riguarda prevalentemente le fasce d’età più anziane

Anche i trasferimenti nella direzione opposta restituiscono un quadro significativo. Nel 2024, tra le persone che hanno trasferito la propria residenza da Milano alla Puglia, 251 avevano tra 25 e 34 anni e 189 tra 35 e 44 anni. Nelle fasce più anziane si registrano invece 78 trasferimenti tra 65 e 74 anni, 37 tra 75 e 84 anni e 15 tra le persone di 85 anni o più.

Il dato non consente di stabilire chi sia originario della Puglia né le motivazioni del trasferimento. Evidenzia però che il movimento da Milano verso la Puglia non appare prevalentemente concentrato nelle fasce anagrafiche più anziane, ma coinvolge anche persone in età attiva, rafforzando l’esigenza di leggere il rapporto tra i due territori come una relazione contemporanea, articolata e ancora in evoluzione.

«Questi dati raccontano una relazione molto forte tra Milano e la Puglia, costruita nel tempo dalle persone e oggi attraversata soprattutto da giovani adulti nel momento in cui costruiscono il proprio futuro. Milano, come città europea aperta al Mediterraneo, può essere un nodo di connessione capace di valorizzare competenze, imprese e progettualità insieme alla Puglia, rendendo questa relazione sempre più stabile, concreta e orientata allo sviluppo condiviso», aggiunge Emmanuel Conte.

«I numeri presentati oggi mostrano quanto sia profondo e attuale il legame tra Milano e la Puglia. Come Associazione vogliamo mettere in rete questa comunità, le sue competenze e le sue esperienze, contribuendo a costruire occasioni concrete di collaborazione tra i due territori», dichiara Nicola Tattoli, Presidente dell’Associazione Pugliesi.

Il meeting ha proposto una visione precisa: la bidirezionalità non è ancora un equilibrio acquisito, ma un obiettivo da perseguire; la complementarietà non significa negare le differenze tra territori, ma valorizzarle attraverso reti capaci di generare opportunità comuni. In questa prospettiva, il rapporto tra Milano e la Puglia può diventare un laboratorio concreto di connessione tra una grande città europea e lo spazio mediterraneo.

Con “Milano-Puglia Innovation Bridge”, il Comune di Milano e l’Associazione Pugliesi intendono avviare un percorso di dialogo e cooperazione capace di rafforzare una relazione umana già significativa e orientarla verso una piattaforma stabile di sviluppo condiviso.

Fonte dei dati: Anagrafe della popolazione residente, Unità Servizi Statistici del Comune di Milano.


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