Sono tantissimi gli spettatori che sono andati a vedere Backrooms al cinema senza sapere che, prima del lungometraggio di Kane Parsons, c’era la webserie pubblicata su YouTube. Già da essi era evidente un enorme talento registico.
Anzi, i cortometraggi dedicati alle backrooms avevano un’essenzialità (e un mistero) che nel film non capita sempre di ritrovare, “appesantito” com’è da una sceneggiatura che cerca di inserire un contesto, una narrazione, lì dove invece era volutamente prevista la loro assenza.
Backrooms webserie: migliori episodi da vedere
Ecco quindi cinque episodi della “webserie” – se così vogliamo chiamarla – da scoprire.
Damage Control
Damage Control funge da epilogo agli eventi raccontati in Reunion. L’episodio ricostruisce la fuga di Peter Tench, uno scienziato di Async – istituto di ricerca fittizio – che dopo essere stato separato dal suo gruppo riesce a tornare alla soglia che collega il nostro mondo ai Backrooms.
Async lo prende in custodia e cerca di reintegrarlo nella società, ma la paranoia dell’uomo cresce fino a spingerlo nuovamente dentro. La particolarità dell’episodio è il modo in cui la storia viene raccontata: non attraverso il classico found footage, bensì tramite una riunione aziendale in cui i dirigenti cercano di spiegare e giustificare gli eventi.
L’episodio suggerisce che Async stia manipolando la verità. Le dichiarazioni ufficiali spesso non coincidono con ciò che lo spettatore vede nei filmati, lasciando intendere che l’organizzazione sia disposta a insabbiare qualsiasi cosa pur di proteggere il progetto. Più che sul mostrare qualcosa, Damage Control punta sulla sfiducia verso le istituzioni e sul senso di cospirazione.
Reunion
Reunion riporta in scena Marvin Leigh, esploratore Async già protagonista dell’episodio Pitfalls. Dopo un precedente incidente, un’area del Complesso era stata sigillata dall’azienda. Marvin torna sul posto e invia un piccolo rover telecomandato oltre la barriera. Successivamente Async costruisce una passerella per esplorare una zona chiamata “Room 14C”. Nella quale, una volta entrati, ci si trova immersi nell’oscurità quasi totale, illuminati soltanto dalle proprie torce.
La tensione cresce gradualmente fino a quando compare una figura misteriosa che attacca il gruppo. A differenza di altri episodi, il pericolo non proviene tanto da una creatura soprannaturale quanto dagli stessi esseri umani. L’aggressore sembra avere una percezione distorta della realtà, trasformando l’incontro in qualcosa di tragico e inquietante. Reunion evidenzia anche l’ossessione di Async per l’esplorazione del Complesso: nonostante le esperienze traumatiche vissute in passato, Marvin continua a spingersi sempre più in profondità.
Questo episodio riprende la formula del primo episodio “found footage”, seguendo una persona comune che entra accidentalmente nelle Backrooms. La protagonista è una giovane donna che scopre nel garage una sorta di anomalia chiamata “Null Zone”, delimitata da del nastro adesivo blu sul pavimento. Dopo avervi lanciato alcuni oggetti, viene risucchiata al suo interno insieme alla videocamera.
Da quel momento inizia un viaggio attraverso ambienti sempre più assurdi: una stanza con sedie impilate fino al soffitto, enormi cavità nel terreno, rampe che conducono verso spazi giganteschi e persino un’automobile apparentemente inglobata in una parete dopo essere stata “trasferita” nel Complesso.
L’episodio è particolarmente efficace perché mostra una persona sola e vulnerabile in un luogo che sfida ogni logica. Parsons evita gli spaventi facili e costruisce invece una crescente sensazione di angoscia attraverso l’architettura impossibile e le anomalie ambientali. Quando l’orrore emerge, il suo impatto è molto più forte. Inoltre vengono introdotte nuove regole sul funzionamento dei Backrooms, ampliando il mistero della serie.
Con una durata di circa 45 minuti, Found Footage #3 è uno degli episodi più ambiziosi della serie. Il protagonista è Ravi, un uomo che, indagando su uno strano rumore proveniente dal seminterrato della propria casa, finisce nelle Backrooms. Questa volta, però, l’ambiente iniziale non è il classico corridoio giallo: Ravi si ritrova in una luminosa sala conferenze abbandonata.
All’inizio cerca di prendere la situazione con leggerezza, ma ben presto comprende di essere intrappolato in un labirinto sconfinato di stanze e corridoi infiniti. Più si addentra nel Complesso, più la speranza di trovare un’uscita svanisce. Questo episodio rappresenta il momento in cui Parsons dimostra di poter sostenere una narrazione lunga e complessa. Le ambientazioni create in Blender raggiungono una scala impressionante e trasmettono la sensazione di trovarsi in un inferno moderno e senza fine. Alcune sequenze di suspense contenute in questo episodio sono tra le più memorabili dell’intera serie.
Backrooms webserie: Pitfalls
Pitfalls è considerato da molti il capolavoro della web serie. L’episodio segue Marvin Leigh e altri tre ricercatori Async durante una spedizione nel Complesso. Quando Marvin sente una voce distante che sembra chiedere aiuto, decide di ignorare gli ordini dei compagni e investigare.
Questa scelta lo conduce in una sequenza di ambienti sempre più inquietanti, tra quartieri suburbani illuminati da una luce rossa irreale e case al cui interno compaiono segnali stradali capovolti conficcati nel pavimento. Per molti spettatori questo è il punto in cui la serie raggiunge il massimo della sua efficacia. Fino a quel momento gli scienziati avevano soprattutto osservato anomalie e udito rumori inspiegabili. Qui invece emerge chiaramente la presenza di qualcosa che sembra umano ma non lo è.
Pitfalls combina esplorazione, mistero e terrore visivo in modo esemplare. Le immagini surreali e la sensazione costante che qualcuno (o qualcosa) stia osservando i protagonisti rendono l’episodio uno dei più memorabili dell’horror online contemporaneo. Non sorprende quindi che sia l’episodio con il punteggio IMDb più alto dell’intera serie.
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Davide Sette
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