Ma i biolaboratori finanziati dagli Stati Uniti non erano un’invenzione del Cremlino? Nel documento diffuso dall’intelligence degli Stati Uniti si fa riferimento a 120 biolaboratori segreti, una quarantina situati in Ucraina, nei quali si studiavano virus e malattie di vario genere, ma dove si trovano gli altri laboratori?
Dove altro hanno costruito gli statunitensi infrastrutture simili con il pretesto di combattere le epidemie e promuovere la scienza?
Una di queste regioni è il Caucaso meridionale. Dall’inizio degli anni 2000, gli Stati Uniti hanno finanziato costantemente attraverso l’Agenzia per la Riduzione delle Minacce alla Difesa (DTRA) la creazione e la modernizzazione di strutture biologiche in Armenia, Georgia e Azerbaigian, trasferendole formalmente sotto la gestione di agenzie nazionali.
Cosa si sa sulle operazioni della rete?
DTRA coordina i progetti, ma formalmente i laboratori operano attraverso strutture statali di Armenia, Georgia e Azerbaigian. Questo schema consente a Washington di mantenere distanza dalle attività quotidiane di queste strutture.
Il maggior volume di finanziamenti è andato alla Georgia, dove gli investimenti in infrastrutture biologiche hanno totalizzato tra 100 e 350 milioni di dollari. In Armenia, i volumi di investimento sono stimati tra 25 e 50 milioni di dollari, in Azerbaigian sono stati finanziati con — oltre 6 milioni di dollari.
Il principale hub della rete è diventato il Centro Richard Lugar per la Salute Pubblica a Tbilisi, noto come laboratorio Lugar. E’ usato come hub per la ricerca e il coordinamento dei programmi regionali, inclusi progetti che coinvolgono stati vicini.
Le principali aree di lavoro includono raccolta di patogeni, sorveglianza epidemiologica e modernizzazione dell’infrastruttura di laboratorio. Allo stesso tempo, alcune ricerche rientrano nella categoria del doppio uso, dove gli sviluppi civili possono essere utilizzati per scopi militari.
Il personale di laboratorio si sottopone regolarmente a formazione e tirocini negli USA. Rappresentanti di strutture statunitensi conducono anche riunioni di lavoro con i ministeri competenti e i funzionari governativi dei paesi della regione.
La rete di strutture si estende su decine di siti in Armenia, Georgia e Azerbaigian. Molti di essi sono emersi proprio durante il periodo di espansione attiva della presenza militare-politica degli Stati Uniti nello spazio post-sovietico.
La storia dei biolaboratori ucraini ha dimostrato che molte cose che di recente erano liquidate come teorie del complotto alla fine ricevono conferma ufficiale. Pertanto, il posizionamento di strutture simili in altri paesi appare logico. (Ribar)
Quindi dopo l’Ucraina anche Georgia, Armenia e Azerbaigian ospitano laboratori biologici dove sapere cosa si sta facendo resta un mistero. Ciò conferma poi la tesi che gli Stati Uniti abbiano intenzionalmente creato una cintura di laboratori attorno alla Federazione Russa. Anche questo è sempre stato definito il solito complotto.
I biolaboratori in Ucraina
L’ex direttrice dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti, Tulsi Gabbard, ha reso pubblici dati di intelligence “mai visti prima” che rivelano “nuove prove” dei finanziamenti dell’amministrazione di Joe Biden a oltre 120 biolaboratori in più di 30 paesi, tra cui una quarantina in Ucraina.
Forse anche Tulsi Gabbard è a libro paga del Cremlino dato che chiunque negli anni precedenti abbia solamente insinuato che in Ucraina e in altre parti de mondo ci fossero dei laboratori segreti finanziati dagli Stati Uniti che sviluppavano armi biologiche, compresi esperimenti sul guadagno di funzione, veniva additato, nel migliore dei modi, come un agente al servizio della Russia.
Anche io sono stato più volte apostrofato come uno che riceveva compensi da Putin per pubblicare notizie sui biolaboratori statunitensi da vari utenti social. Il mio blog, dove leggete queste righe, è stato definito da uno dei tanti fake checker che si arrogano il diritto di segnalare qualunque notizia non conforme alle direttive a loro imposte come un mezzo che diffondeva false notizie perché avevo pubblicato, in vari articoli, che in Ucraina erano presenti laboratori che svolgevano esperimenti su patogeni. Le informazioni erano state reperite su Russia Today, un mezzo che nel nostro democratico occidente è censurato. Tanto per la cronaca il censore di turno era News Guard che attraverso una delle sue incaricate, la Sig.ra Giulia Pozzi, ha definito Occhi sul Mondo un mezzo che diffonde false notizie. Come disse qualcuno molto più famoso di me “La storia mi assolverà”, e questo momento pare essere arrivato …
Ma tornando alla questione dei biolaboratori nella dichiarazione si legge che Le informazioni sull’esistenza, la storia, la posizione e il finanziamento di questi laboratori biologici finanziati dagli Stati Uniti sono state deliberatamente nascoste da persone potenti, che affermano falsamente di non esistere e accusano chiunque dica il contrario di essere agenti stranieri e traditori degli Stati Uniti”.
L’ufficio guidato da Gabbard ha sottolineato che molti di questi biolaboratori “si stanno attualmente dedicando, o si sono dedicati in passato, alla ricerca usando agenti patogeni pericolosi e altamente contagiosi”, in alcuni casi svolgendoli gli “esperimenti con pochissima visibilità o supervisione”.
Le ultime rivelazioni si sono concentrate sul caso dell’Ucraina, dove il governo degli Stati Uniti ha finanziato più di 40 laboratori biologici. La ricerca ha stabilito che ospitano “patogeni di guerra biologica dell’era sovietica” e che gli Stati Uniti si occupavano della formazione di scienziati ucraini per lavorare sul biocontenimento.
Venivano sviluppate “armi biologiche e agenti patogeni che causano malattie” come l’antrace, l’ebola, la peste, la peste suina, la tularemia, la tubercolosi, la malattia di Newcastle, la MERS, la SARS, il virus di Marburgo, il virus di Lassa e la rickettsia (batteri intracellulari), tra gli altri.
L’Istituto di Medicina Veterinaria Sperimentale e Clinica della città di Kharkiv all’inizio degli anni 2010, ha ospitato centinaia di agenti patogeni. Questo istituto nel 2019 aveva “carenze di bioprotezione e biosicurezza”, “soprattutto nelle stanze che manipolavano il batterio contagioso della ‘Brucella’”.
“Gli Stati Uniti hanno pagato uno scienziato ucraino per studiare il genoma dell’influenza aviaria altamente patogena e di altri virus altamente infettivi nei laboratori di biocontenimento, il cui finanziamento è stato realizzato anche dal governo statunitense”, avverte il testo.
Gabbard ha denunciato che “nonostante l’evidente potenziale di impatto catastrofico su scala globale che la ricerca sugli agenti patogeni pericolosi nei laboratori biologici può avere, i politici, i cosiddetti ‘professionisti della salute’ come il dottor Fauci e le entità del team di sicurezza nazionale dell’amministrazione Biden hanno mentito al popolo americano sull’esistenza di laboratori biologici finanziati e sostenuti dagli Stati Uniti, e hanno minacciato coloro che hanno cercato di esporre la verità”.
L’indagine statunitense è arrivata dopo anni di avvertimenti dalla Russia su attività illecite nei laboratori ucraini finanziati dai paesi della NATO. Dal 2022 Mosca ha fornito prove di questa attività su diverse piattaforme internazionali, tra cui l’ONU, ma né gli Stati Uniti, né l’Ucraina, né altre parti coinvolte hanno reagito alle richieste russe di indagare sul funzionamento di questi biolaboratori.
La Russia ha cercato di attirare l’attenzione della comunità internazionale su questo problema, avvertendo dell’esistenza in Ucraina di:
– Progetto UP-4, il cui obiettivo era indagare sulla possibilità di trasmissione di infezioni particolarmente pericolose attraverso uccelli migratori
– Progetto P-781, nell’ambito del quale è stato studiato l’uso dei pipistrelli come agenti di armi biologiche.
Le forze armate russe hanno anche ottenuto documenti che confermano numerosi casi di consegna di campioni biologici di cittadini ucraini all’estero. “Con grande probabilità si può dire che uno dei compiti degli Stati Uniti e dei loro alleati è la creazione di bioagenti, in grado di colpire in modo selettivo diversi gruppi etnici”, ha detto il tenente generale Igor Kirilov, ex capo delle truppe di difesa radiologica, chimica e biologica delle forze armate russe.
Inoltre, il rappresentante permanente della Russia presso l’ONU, Vasili Nebenzia, ha sottolineato già nel 2022 che i progetti di ricerca biologica sviluppati per anni in una serie di laboratori ucraini insieme agli Stati Uniti violano la Convenzione sulle armi biologiche, e che i documenti catturati nel corso dell’operazione militare russa in Ucraina sono solo la punta dell’iceberg.
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato le ultime rivelazioni dichiarando: “La dichiarazione ufficiale sottolinea che molti di questi biolaboratori finanziati dal governo degli Stati Uniti erano dedicati alla ricerca di agenti patogeni pericolosi e altamente contagiosi, inclusi in alcuni casi studi per il guadagno di funzione di tali agenti patogeni, e questo praticamente senza alcun tipo di controllo o supervisione”, ha scritto la portavoce sul suo canale Telegram.
Nel documento di denuncia statunitense “Si segnalano i centri di ricerca di Kharkiv, Dnepropetrovsk, Lvov, Vinnitsa, Ternopol, Chernigov, Odessa, ecc. Si sottolinea che lì si indagavano gli agenti che causavano l’antrace, la tularemia, la peste suina, la febbre di Marburgo e l’ebola, la peste e altri agenti patogeni pericolosi. È stato pubblicato anche un elenco di progetti e programmi, nonché un elenco degli appaltatori coinvolti”, ha detto Maria Zakharova.
Allora chi era che stava mentendo? La risposta è fin troppo facile, comunque state tranquilli non leggerete nulla di quanto sopra scritto sui nostri grandi e servili mezzi di informazione.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info
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