Le risposte del mercato e delle istituzioni alla crisi ecologica stanno delineando una transizione energetica a più livelli. Da un lato, le grandi istituzioni finanziarie dell’Unione Europea strutturano piattaforme di investimento su scala continentale; dall’altro, lo sviluppo tecnologico legato all’Intelligenza Artificiale impone una ridefinizione dei sistemi industriali di raffreddamento.
Nel frattempo, sul territorio italiano, si consolidano modelli virtuosi che uniscono l’autonomia energetica della Santa Sede alla capillarità delle reti di ricarica nei piccoli comuni lombardi.
Ecco alcuni progetti industriali e infrastrutturali annunciati in questi giorni.
La BEI si affida a Stantec per accelerare i progetti di resilienza dell’Unione Europea
Sul fronte istituzionale europeo, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha selezionato Stantec, leader globale nell’ingegneria sostenibile, per fornire servizi di consulenza specialistica in materia di adattamento climatico, resilienza e Nature-Based Solutions (soluzioni basate sulla natura).
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L’incarico si inserisce all’interno dell’InvestEU Advisory Hub e, nello specifico, della piattaforma ADAPT (Climate Adaptation Investment Advisory Platform). L’obiettivo strategico è colmare il divario tra l’ideazione e la bancabilità dei progetti ambientali promossi dagli enti pubblici dell’Unione, trasformando concetti preliminari in investimenti solidi e pronti a ricevere finanziamenti.
Gli ambiti d’intervento e i team multidisciplinari
Il mandato affidato a Stantec si svilupperà attraverso una collaborazione paneuropea che coinvolgerà gli uffici della società in Belgio, Regno Unito, Paesi Bassi e Italia. I team di esperti applicheranno metodologie internazionali, come analisi costi-benefici e modellazioni di scenari, focalizzandosi su tre direttrici primarie:
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Attrazione di capitali privati: espansione di strumenti finanziari per convogliare investimenti su progetti legati alla tutela di biodiversità, risorsa idrica e assorbimento del carbonio.
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Integrazione territoriale delle Nature-Based Solutions: applicazione di soluzioni naturali nelle regioni dell’UE geograficamente più esposte agli impatti del riscaldamento globale.
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Riqualificazione ecologica urbana: sviluppo di linee guida e piani di investimento per il ripristino ambientale delle aree verdi cittadine.
Accordo storico per lo Stato della Città del Vaticano: maxi-impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria
Un passo fondamentale verso l’indipendenza energetica e la sostenibilità integrale è stato compiuto dalla Santa Sede. Il 10 giugno 2026 è stato siglato il Protocollo d’intesa tra il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), la Fondazione Fratello Sole e la multiutility ACEA.
L’accordo avvia il percorso operativo per la realizzazione di un innovativo impianto agrivoltaico nella zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria. Il progetto dà seguito alle disposizioni del Chirografo di Papa Leone XIV del 1° giugno scorso, con cui è stata istituita la Fondazione Fratello Sole proprio al fine di garantire non solo l’alimentazione elettrica della stazione radio presente nel sito, ma il completo sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano.
VATICANO & ACEA: IL MODELLO DI SOSTENIBILITÀ INTEGRATA
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│ Impianto Agrivoltaico │
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│ 1. Produzione Energetica (Alimentazione Stato & Radio) │
│ 2. Preservazione del Suolo (Integrazione Agricola) │
│ 3. Gestione Idrica (Uso Efficiente delle Risorse) │
│ 4. Rispetto del Magistero (Laudato si' & Fratello Sole)│
└────────────────────────────────────────────────────────┘
La partnership tecnica con ACEA permetterà di gestire l’elevata complessità di un impianto che deve far coesistere la produzione di energia pulita con la tutela degli ecosistemi e la continuità delle attività agricole. Il quadro normativo dell’opera è stato blindato dall’accordo bilaterale tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede del luglio 2025, recentemente ratificato con la Legge n. 52 del 1° aprile 2026.
Infrastrutture per l’IA: Vertiv acquisisce ThermoKey per potenziare la “Thermal Chain”
La transizione ecologica si incrocia in modo profondo con l’evoluzione digitale e l’esplosione delle infrastrutture legate all’Intelligenza Artificiale. In quest’ottica, la multinazionale Vertiv ha annunciato il completamento dell’acquisizione di ThermoKey S.p.A., azienda italiana specializzata nelle tecnologie di scambio termico e dissipazione del calore (heat rejection).

L’operazione punta a espandere le capacità produttive del gruppo nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), rispondendo alla domanda senza precedenti di data center ad alta densità e di vere e proprie “AI factory”. I server dedicati ai calcoli complessi dell’IA generano enormi quantità di calore, rendendo l’efficienza termica il fattore abilitante per la continuità operativa dei sistemi.
L’integrazione delle tecnologie ThermoKey porta nel portafoglio di Vertiv sistemi avanzati di dry cooler e soluzioni compatibili con refrigeranti naturali e a basso potenziale di riscaldamento globale (GWP). La sede operativa di Rivarotta, in Italia, rimarrà il fulcro strategico per la produzione e l’ingegneria, mantenendo la guida del CEO Giuseppe Visentini per garantire continuità a clienti e partner industriali.
Mobilità elettrica: il Gruppo Enercom estende la rete di ricarica a Cremosano
Dalle macro-strategie europee si passa alla capillarità degli interventi locali. A Cremosano, nel Cremasco, il Gruppo Enercom ha completato l’installazione delle sue prime infrastrutture pubbliche dedicate alla mobilità elettrica, portando a dodici i punti di ricarica gestiti direttamente dalla società sul territorio.


In sinergia con l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Marco Fornaroli, sono state attivate due colonnine da 22 kW ciascuna, alimentate al 100% da energia certificata da fonti rinnovabili con garanzia d’origine. La scelta dei punti di installazione risponde a una logica di integrazione nei flussi di traffico della comunità:
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La colonnina di Via della Bassa: posizionata nel parcheggio della scuola primaria, a servizio della palestra comunale, dell’oratorio e della Casa dell’Acqua.
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La colonnina di Via dei Tigli: collocata nella zona industriale del paese, a ridosso della sede operativa del Gruppo Enercom.
L’intervento nel comune non è casuale: la sede di Enercom a Cremosano è un edificio certificato LEED Gold a energia positiva (produce più di quanto consuma) e ospita una Comunità Energetica Rinnovabile (EnerCER). L’inserimento delle colonnine rappresenta il tassello di un modello che la società intende replicare in altri Comuni della Lombardia, con attivazioni già pianificate a Ripalta Arpina, Gavirate e Varallo. Per garantire la fruibilità degli stalli ed evitare occupazioni abusive, il comune ha già adottato un regolamento specifico con il supporto della Polizia Locale.
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