Un riconoscimento per Annalina Paradiso che unisce Calabria e Capitale nel segno della cultura, del talento femminile e della forza senza tempo della parola poetica
Ci sono viaggi che si misurano in chilometri e altri che si misurano in emozioni. Quello che ha condotto la poetessa Annalina Paradiso da Rende alla Sala della Protomoteca in Campidoglio appartiene a entrambe le categorie. Un percorso geografico che attraversa l’Italia da Sud a Centro, ma soprattutto un cammino umano e culturale costruito negli anni attraverso la dedizione alla scrittura, l’amore per la poesia e l’impegno nella diffusione della cultura.
Nella prestigiosa cornice del Campidoglio, cuore simbolico della storia e delle istituzioni italiane, si è svolta la XIII edizione del Premio Internazionale “Donne d’Amore”, Nato da un’idea di Virginia Barrett e organizzato dall’Associazione Naschira in collaborazione con Barrett International Group, il Premio è dedicato all’universo femminile e alla valorizzazione di personalità che si distinguono nei campi della cultura, dell’arte, della comunicazione, dell’imprenditoria, del sociale e dell’impegno civile.
La finalità dell’iniziativa va oltre il semplice riconoscimento del merito. Il Premio si propone infatti di promuovere modelli positivi, valorizzare il talento femminile e sostenere progetti che contribuiscono alla crescita culturale e sociale della comunità. Nelle parole della sua ideatrice, Virginia Barrett, “Donne d’Amore” rappresenta anche un messaggio di vicinanza e solidarietà verso le donne, affinché nessuna si senta sola davanti alle difficoltà della vita.
L’edizione 2026 conferma inoltre il respiro internazionale della manifestazione, con la partecipazione di ospiti e premiati provenienti non solo dall’Italia ma anche da diversi Paesi del mondo, tra cui Turchia, Sri Lanka e Cina.
Tra le personalità premiate emerge la figura della poetessa calabrese Annalina Paradiso, autrice dalla consolidata esperienza letteraria. Residente a Rende, ha pubblicato numerose raccolte poetiche tra cui “Frammenti di vita”, “Solitudine”, “A qualche centimetro dal cuore”, “Situazioni” e il più recente “Pane e Poesia”.
Il riconoscimento assume un valore che va ben oltre il risultato individuale. Premia una donna che ha scelto di affidare alla parola poetica il compito di raccontare l’esistenza, le sue fragilità e le sue speranze; una donna che ha trasformato la scrittura in ascolto dell’anima e in dialogo con il mondo.
Nei suoi versi convivono la memoria e il presente, la dimensione privata e quella universale. Le sue opere parlano di sentimenti, di relazioni umane, di ricerca interiore, ma anche di quel bisogno profondo di bellezza che accompagna ogni essere umano.
La sua poesia nasce dalla terra calabrese ma parla una lingua universale. È una poesia che non alza la voce, ma arriva lontano. Una poesia che accarezza e interroga, che custodisce emozioni e restituisce dignità alle parole.
Non è un caso che uno dei suoi libri più significativi porti il titolo “Pane e Poesia”. Due elementi apparentemente diversi che diventano simboli complementari del nutrimento umano: il pane per il corpo, la poesia per l’anima.
Il riconoscimento ricevuto in Campidoglio rappresenta inoltre un motivo di particolare soddisfazione per l’ANDE Cosenza, associazione di cui Annalina Paradiso è attiva socia.
Fondata nel 1946, all’indomani della conquista del voto femminile, l’ANDE – Associazione Nazionale Donne Elettrici – opera da quasi ottant’anni per promuovere la partecipazione democratica, la formazione civica, la cultura e la presenza attiva delle donne nella vita pubblica del Paese.
La sezione di Cosenza, guidata dalla Presidente Giovanna Bergantin, costituisce oggi una realtà dinamica e propositiva, impegnata nella diffusione dei valori della cittadinanza, della cultura e della crescita sociale attraverso il contributo femminile.
Chi scrive ha il privilegio di condividere con Annalina Paradiso l’appartenenza a questa prestigiosa associazione, che, anche in virtù di un’amicizia pregressa, le consente di apprezzarne da vicino le qualità umane, la sensibilità culturale e la passione poetica. Per questa ragione, la gioia per il premio ricevuto assume anche una dimensione personale e collettiva allo stesso tempo, perché ogni traguardo raggiunto da una donna che mette il proprio talento al servizio della cultura diventa motivo di orgoglio per tutte le donne che condividono gli stessi ideali.
In questa prospettiva, il riconoscimento conferito ad Annalina Paradiso appare simbolicamente come un premio che raggiunge anche l’ANDE Cosenza e le donne che quotidianamente ne animano le attività. Un tributo ai valori della cultura, della partecipazione e dell’impegno civile che l’associazione promuove da generazioni, nella convinzione che la crescita della società passi attraverso la conoscenza, il dialogo e la valorizzazione delle persone.
La storia della poesia, del resto, coincide con la storia stessa dell’umanità.
Nell’antica Grecia, i versi di Omero custodivano la memoria dei popoli e narravano le imprese degli eroi. Con Saffo, la poesia imparò a raccontare il cuore umano e le sue emozioni più profonde. Nei secoli successivi accompagnò filosofi, sovrani, rivoluzioni e cambiamenti sociali, fino a diventare con Dante, Petrarca e Leopardi una delle più alte espressioni della civiltà italiana.
Nonostante i millenni trascorsi, la poesia continua a conservare la propria forza.
In un’epoca dominata dalla velocità, dagli algoritmi e dalla comunicazione istantanea, essere poeti significa custodire uno sguardo diverso sulle cose. Significa riconoscere valore a ciò che non produce profitto ma genera senso. Significa dare voce alle emozioni in un tempo che spesso le semplifica o le banalizza. Significa continuare a credere che le parole possano ancora creare ponti tra le persone e restituire profondità alla vita.
Per questo motivo il premio assegnato ad Annalina Paradiso assume un significato che va oltre la pur importante dimensione artistica. Esso testimonia la vitalità di una tradizione che continua a rinnovarsi e a parlare alle nuove generazioni.
La Calabria, ancora una volta, dimostra di saper esprimere energie culturali capaci di dialogare con i più prestigiosi contesti nazionali. Da Rende a Roma corre un filo invisibile fatto di studio, sensibilità, passione e impegno.
Un filo che passa attraverso la voce di una poetessa e arriva fino al cuore della Capitale.
E mentre il Campidoglio celebra le eccellenze femminili del nostro tempo, la poesia continua a ricordarci ciò che spesso dimentichiamo: che la bellezza non è un lusso, ma una necessità dell’anima.
Forse è proprio questa la lezione più preziosa che ci consegna il percorso di Annalina Paradiso.
Che le parole, quando nascono dalla verità e dalla sensibilità, sanno ancora attraversare le distanze, unire i territori e costruire comunità.
Da Rende a Roma. Dalla Calabria al cuore delle istituzioni italiane.
Nel segno della poesia. Come accadeva nell’antica Grecia e come continua ad accadere oggi, la poesia resta una delle forme più alte attraverso cui l’essere umano cerca di dare voce all’invisibile, trasformando l’esperienza individuale in patrimonio universale.

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Anna Maria Ventura
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