Colorate, panoramiche e perfette da fotografare: le Big Bench trasformano ogni tappa in un’esperienza da vivere con lo stupore di un bambino. Parti alla scoperta delle panchine giganti più belle delle Langhe e lasciati conquistare da uno degli itinerari più suggestivi del Piemonte.
L’estate è il momento ideale per immergersi nei paesaggi collinari del Piemonte e scoprire tutte le meraviglie che rendono le Langhe una delle destinazioni più amate d’Italia.
Tra un viaggio in camper lungo la Strada del Barolo, passeggiate tra i profumati campi di lavanda e la visita a borghi incantati come Mombaldone e Guarene, le occasioni per vivere il territorio non mancano.
Tra le esperienze più iconiche, però, c’è senza dubbio il tour delle Big Bench, le celebri Panchine Giganti che regalano punti di vista spettacolari sulle colline patrimonio UNESCO e invitano grandi e piccoli a guardare il mondo da una prospettiva completamente diversa.
Cosa sono le Big Bench?
Le Big Bench, conosciute anche come Panchine Giganti, fanno parte del Big Bench Community Project, l’iniziativa ideata dal designer americano Chris Bangle con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso installazioni artistiche accessibili a tutti.
La prima panchina nacque proprio sulle colline delle Langhe e, grazie al successo del progetto, è diventata il simbolo di una rete che oggi conta centinaia di installazioni in Italia e all’estero.
L’idea è semplice ma sorprendente: sedersi su una panchina fuori scala per riscoprire il senso della meraviglia e osservare il paesaggio con gli occhi di un bambino.
Le Langhe sono state scelte come punto di partenza del progetto grazie ai loro panorami unici, ai vigneti che disegnano le colline e ai piccoli borghi che custodiscono tradizioni, storia ed eccellenze enogastronomiche.
Tour tra le Big Bench delle Langhe
Per esplorare le Langhe in modo insolito, puoi pensare di seguire un itinerario alla scoperta delle Big Bench, posizionate in luoghi iconici del territorio.
Per rendere il viaggio ancora più divertente, esiste il Passaporto delle Big Bench, un piccolo libretto sul quale collezionare i timbri di ogni panchina visitata. Un ricordo originale che trasforma l’esperienza in una vera caccia ai panorami più belli del Piemonte.
Big Bench nelle terre Barolo, tra i vigneti e castelli
Le Big Bench del territorio del Barolo regalano uno degli itinerari più scenografici delle Langhe, immerso tra gli ordinati filari che caratterizzano le vigne locali e dolci colline verdi.
Da qui lo sguardo spazia sui paesaggi che hanno reso celebre il Piemonte nel mondo, mentre i borghi segreti invitano a fermarsi tra castelli, enoteche storiche e stradine panoramiche.
Alcune delle più belle Pachine Giganti, qui, si trovano a Moasca, Sinio e Monforte.
Big Bench nel Roero, tra Rocche e borghi più autentici
Nel Roero le Panchine Giganti si inseriscono in un paesaggio diverso da quello delle Langhe classiche, caratterizzato da boschi, vigneti e dalle spettacolari Rocche, profonde gole modellate dal tempo.
Il percorso alla scoperta delle iconiche installazioni di Chris Bangle attraversa località come Ceresole d’Alba, Canale e Vezza d’Alba, dove antiche dimore, castelli e sentieri naturalistici si alternano a terrazze panoramiche che offrono viste uniche sulle colline circostanti.
È l’itinerario ideale per chi desidera unire natura, relax ed eccellenze enogastronomiche.
Panchine Giganti nel territorio di Alba, alla scoperta del cuore delle Langhe
Visitare una Big Bench nei dintorni di Alba significa immergersi nel cuore pulsante delle Langhe, tra vigneti, noccioleti e borghi ricchi di storia.
Dopo una sosta sulla Panchina Gigante di Alba, è possibile proseguire verso Neive e Coazzolo per ammirare un paesaggio spettacolare e per sostare presso cantine e aziende agricole che raccontano una tradizione che ha reso questo territorio famoso per i grandi vini e per il tartufo bianco.
Big Bench a Cebano, ammirando panorami aperti tra colline e montagne
L’itinerario dedicato alle Big Bench del Cebano conduce alla scoperta di una zona ancora poco battuta dal turismo mannaro, dove le dolci colline lasciano gradualmente spazio ai profili delle Alpi.
Tra Ceva, Niella Belbo, Valprato Soana e piccoli borghi in pietra e vallate che collegano il Piemonte alla Liguria, il paesaggio cambia continuamente offrendo scorci suggestivi, boschi, prati e punti panoramici perfetti per una pausa all’insegna della tranquillità e della fotografia.
Big Bench nel Monregalese, un itinerario tra arte, natura e grandi vedute nelle Langhe
Le Panchine Giganti del Monregalese rappresentano una tappa perfetta per chi vuole scoprire un volto autentico del Piemonte. Il percorso attraversa alcuni luoghi affascinanti come Farigliano, Piozzo e Cigliè, per poi proseguire tra colline coltivate, prati e strade panoramiche. Da queste installazioni lo sguardo si apre su un paesaggio ampio e armonioso che, nelle giornate più limpide, arriva fino all’arco alpino, regalando una delle viste più suggestive dell’intero territorio.
Come arrivare nelle Langhe?
Raggiungere le Langhe in auto è semplice grazie ai principali collegamenti autostradali del Piemonte. L’arteria di riferimento è l’A33 Asti-Cuneo, che consente di arrivare comodamente ad Alba, considerata la porta d’accesso al territorio, collegandosi all’A21 per chi proviene da Torino, Milano o Piacenza. Chi arriva dalla Liguria può invece utilizzare l’A6 Torino-Savona, uscendo ai caselli di Marene o Cherasco e proseguendo verso le colline delle Langhe.
Per chi ha in programma un itinerario on the road tra Barolo, Alba, il Roero e gli altri borghi della zona, il servizio di telepedaggio permette di evitare le code ai caselli e di rendere il viaggio ancora più scorrevole, lasciando più tempo per godersi panorami, cantine e le iconiche Big Bench che punteggiano il territorio.
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Chiara Orlando
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