la consacrazione dell’inspiration porn come cifra distintiva dell’azione di Governo e di molte associazioni – Informare un’H


del Coordinamento PERSONE*

Si è appena conclusa ExpoAID, la kermesse riminese organizzata dal Ministero per le Disabilità, caratterizzata da slogan ad effetto, senza che tuttavia venissero affrontati «i nodi irrisolti della riforma: una sperimentazione fantoccio e la sponsorizzazione di luoghi e “attività” come se le persone con disabilità facessero parte di un mondo altro», osservano, tra le altre cose, dal Coordinamento PERSONE, in questa riflessione che fotografa la distanza (abissale) tra chi siede ai tavoli istituzionali e le difficoltà che le persone con disabilità e le loro famiglie devono affrontare quotidianamente.  

La Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli a ExpoAID, la kermesse tenutasi a Rimini il 25-26-27 giugno 2026 (fonte: pagina Facebook di Alessandra Locatelli).

Di fronte al diritto (negato) delle persone con disabilità di scegliere un’esistenza libera e di condurre la vita che desiderano con il sostegno dello Stato; di fronte alla riforma che potrebbe rendere tutto ciò realizzabile; di fronte all’impossibilità per milioni di persone con disabilità e familiari di accedere alle informazioni, al procedimento del progetto di vita personalizzato e partecipato o di avervi accesso, salvo poi sentirsi dire che non ci sono soldi e operatori, quindi si va avanti come sempre…
Bene, di fronte a questo scenario, che cosa fa la ministra[1]?

Ci rifila l’ennesimo mantra: prima “la persona al centro”, poi “io valgo” e, in apertura di estate, “io, Persona di valore” che ha dato il via alla tre giorni milionaria[2] di ExpoAID.
Slogan. Vuoti.
Un evento organizzato e gestito come è gestito il Ministero per le Disabilità (si vedano le inchieste del quotidiano «Domani»[3]): “amici e amici degli amici” a supportare un racconto vecchio, impolverato, anacronistico della disabilità. Chi qualche settimana fa si dimetteva a seguito delle inchieste di «Domani», oggi parla dal palco e lo condivide con chi quelle dimissioni (farlocche) le ha rifiutate[4].
Una kermesse utile a mantenere la situazione politica immutata, a foraggiare (non solo economicamente) le “associazioni maggiormente rappresentative” e, pertanto a nascondere i nodi irrisolti della riforma: una sperimentazione fantoccio e la sponsorizzazione di luoghi e “attività” come se le persone con disabilità facessero parte di un mondo altro.
Cambiano le parole, non la sostanza.
È questo il centro in cui si vuole ricondurre, sempre, la persona con disabilità: non la convivenza, ma l’esclusione. Il fatto che si tenti di dipingerla come una bella opportunità a tutte le famiglie che non sanno come organizzare le proprie vite e, pertanto, si affidano, non toglie che resti un’idea e purtroppo anche una pratica escludente, segregante.
Poi, però, quando serve a fare propaganda, le persone con disabilità le si fa sfilare sulla spiaggia: due minuti di gloria salvo poi tornare nel luogo che qualcuno ha scelto per loro.
Si sono viste scene di giubilo che, forse, potevano essere adatte a un’olimpiade, non ad un convegno che avrebbe dovuto discutere per comprendere come dare gambe a una riforma epocale. A Rimini nessuno ha vinto niente.
La consacrazione dell’inspiration porn come cifra distintiva dell’azione di Governo e di molte associazioni, è quanto di più distante dal riconoscere la persona con disabilità come persona.
Una tristezza infinita che si scontra simbolicamente con i mille sorrisi a favore di telecamera.
C’è solo una domanda: perché? E lei, ministra, non risponderà, come ha fatto sempre con tutte le questioni che abbiamo sottoposto a lei e all’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità[5].
Ciò, tuttavia, non la esime e non esime i suoi sodali, da una responsabilità politica e umana enorme.
E, mentre su un piano verticale, potete dare per scontato che mai arriverà l’ora della base, orizzontalmente si aprono scenari nuovi.

Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo.

 

Nota: le note a piè di pagina sono un intervento del Centro Informare un’h.

 PERSONE è il Coordinamento Nazionale contro la discriminazione delle persone con disabilità, costituito da persone con disabilità, familiari, caregiver, comitati e associazioni.

 

Atri testi su ExpoAID:

Simone Riflesso, ExpoAID 2026: quando la vetrina politica viene prima del diritto a partecipare, «Informare un’h», 27 giugno 2026.
Un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero per le Disabilità sulla gestione di ExpoAID, «Informare un’h», 23 giugno 2026.
Persona con disabilità costretta a disdire la partecipazione a ExpoAID per mancanza di assistenza, «Informare un’h», 22 giugno 2026.

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[1] Si riferisce alla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
[2] Stando alle rivelazioni del giornalista Stefano Iannaccone, l’organizzazione dell’evento ha avuto un costo complessivo di 5,2 milioni (fonte: Grandi eventi Disabilità, il bando da 5,2 milioni della ministra Locatelli, «Domani», 21 giugno 2026). Dall’inchiesta di Iannaccone è scaturita anche un’interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata dall’Onorevole Ilenia Malavasi il 22 giugno 2026, si veda: Un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero per le Disabilità sulla gestione di ExpoAID, del 23 giugno 2026.
[3] Le inchieste sono tutte a firma del giornalista Stefano Iannaccone, i testi sono a pagamento, indichiamo di seguito gli estremi per facilitarne il reperimento a chi fosse interessato/a.
Affitti e conflitti di interessi. Disabilità, mistero Locatelli, «Domani», 3 maggio 2026;
Amichettismo leghista: al ministero di Locatelli i fedelissimi senza titoli, «Domani», 4 maggio 2026;
Nomine e disabilità, «Danno erariale dall’Osservatorio»: nuovo caso da Locatelli, «Domani», 5 maggio 2026;
Il giovane carrarino, alla Disabilità la Lega fa il pieno, «Domani», 11 maggio 2026;
Soldi e consulenze: Locatelli porta al ministero la “sua” associazione, «Domani», 17 maggio 2026;
Poltrone e Disabilità, Speziale lascia il suo ruolo in Fish, «Domani», 24 maggio 2026.
Grandi eventi Disabilità, il bando da 5,2 milioni della ministra Locatelli, «Domani», 21 giugno 2026.
[4] Si riferisce alle dimissioni di Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), dalla carica di vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie). Dimissioni respinte dalla Federazione FISH, se ne legga a questo link.
[5] Si vedano la lettera aperta inviata dal Coordinamento PERSONE alla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli il 4 marzo 2026, avente ad oggetto: “istituzionalizzazione delle persone con disabilità e conflitto di interessi all’interno dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità”, e l’appello inviato a tutti i Componenti dell’OND il 5 maggio 2026, avente ad oggetto: “i/le componenti dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità prendano posizione riguardo al conflitto di interessi in tema di deistituzionalizzazione”.

 

Ultimo aggiornamento il 29 Giugno 2026 da Simona


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