Migliorare il benessere animale e offrire agli allevatori strumenti concreti per una gestione più sicura e sostenibile della mandria: sono queste le motivazioni alla base di ORBITA, “Opportunità per il Rispetto del Benessere attraverso Innovazioni per la Trasmissione dell’Allele POLLED nel bovino Piemontese”. Il progetto finanziato nell’ambito dello Sviluppo Rurale Piemonte 2023-2027, intervento SRG01 – Sostegno ai Gruppi Operativi PEI-AGRI è capeggiato da ANABORAPI, in qualità di capofila, coordina i partner Università di Torino-DISAFA, aziende agricole e consulenza veterinaria (www.anaborapi.orbita.it).
La presenza di corna nei bovini può determinare problemi gestionali e di sicurezza degli operatori, maggiori costi veterinari, perdite economiche dovute a lesioni durante la stabulazione o il trasporto. Diverse ricerche finanziate dalla Commissione Europea nel corso degli ultimi decenni (consorzio ALCASDE: alternative per la castrazione e la decornazione) hanno evidenziato come la pratica della decornazione sia piuttosto diffusa negli allevamenti bovini dal latte (82%), nell’allevamento delle vacche nutrici (63%) e nei bovini da ingrasso (39%) (Cozzi et al., 2015). Considerata dolorosa, stressante per gli animali e sempre meno accettata dalla società sul piano del rispetto dell’integrità animale (Cozzi et al., 2015, Windig et al., 2015, EFSA, 2025) l’alternativa più promettente è la selezione di soggetti naturalmente acorni, cioè portatori del gene POLLED. Tuttavia, gli schemi classici di introgressione genica basati sul re-incrocio hanno tempistiche lunghe e possono ridurre la velocità del progresso genetico. L’introduzione dell’allele POLLED, fatti salvi il merito genetico dei riproduttori e la variabilità genetica dei caratteri produttivi, si presenta come un obiettivo complesso. L’uso di biotecnologie riproduttive e della selezione genomica può contribuire a ridurre tali tempistiche (Gaspa et al., 2015).
Esistono numerose varianti genetiche responsabili del fenotipo POLLED nei bovini. Tuttavia, più frequentemente, l’assenza di corna è un carattere dominante che segue uno schema ereditario mendeliano semplice. Nonostante le diverse varianti genetiche associate al fenotipo POLLED, non è stato ancora totalmente chiarito il meccanismo cellulare alla base dell’assenza di corna nella specie bovina (Medugorac et al., 2012, Aldersey et al., 2020). Tra le varianti di interesse in zootecnia, la variante celtica al locus POLLED (P) tipica della razza Angus, consiste in una duplicazione di 212 paia di basi (bp) e una delezione di 10 bp in una regione vicina al gene OLIG2 (Figura 1a). Tra le altre varianti di interesse, si riporta a titolo di esempio quella presente nella razza Frisona che consiste in una duplicazione di un grosso segmento di DNA di 80’128 bp (Figura 1b).
Il carattere POLLED è dominante, e una sola copia della variante P è sufficiente per manifestare il fenotipo acorne. Per cui i soggetti Pp, detti “acorni eterozigoti”, quando accoppiati tra loro, possono originare sia soggetti “acorni” che “con corna” a seconda della variante che trasmettono. Per avere la certezza di ottenere soggetti acorni in grado di trasmettere il POLLED è necessario che i riproduttori possiedano entrambe le varianti favorevoli. Questi soggetti sono detti “acorni omozigoti” PP. (https://orbita.anaborapi.it/acorni.html)
Figura 1. Varianti genetiche dell’assenza di corna. Rappresentazione schematica della porzione del cromosoma 1 bovino interessato dalle mutazioni POLLED (in blu le duplicazioni). a) variante celtica (P) diffusa nella razza Angus; b) variante Friesian (Pf) diffusa nella razza Frisona. Modificato da Aldersey et al. 2020.
Obiettivi
L’obiettivo centrale di ORBITA è ottenere una linea di riproduttori di Razza Piemontese con il gene POLLED in omozigosi, cioè soggetti PP. Il valore strategico di questi animali è molto elevato: un bovino omozigote POLLED possiede entrambe le copie dell’allele responsabile dell’assenza di corna e, se utilizzato come riproduttore, trasmette il carattere acorne alla totalità della progenie. Questo permetterebbe di diffondere progressivamente nella popolazione Piemontese animali naturalmente privi di corna, riducendo alla radice il ricorso alla decornazione.
Metodologia e Innovatività
Nella razza Piemontese i riproduttori POLLED derivano dall’importazione di seme di tori tedeschi utilizzati su bovine iscritte al Libro Genealogico (LG). Allo stato attuale, non sono stati autorizzati all’inseminazione artificiale riproduttori POLLED valutati in Italia. L’innovatività di ORBITA risiede nell’integrazione di tecnologie già mature, ma mai applicate con questa finalità nella Razza Piemontese, in un percorso coordinato tra associazione di allevatori, aziende zootecniche, università e consulenza veterinaria. Il progetto combina diverse tecniche: miglioramento genetico classico, genomica, sessaggio del seme, tecniche Multiple-Ovulation-Embryo-Transfer (MOET) e screening genetico precoce degli embrioni. In questo modo si punta ad accelerare un processo che, con schemi tradizionali di introgressione genetica, richiederebbe tempi molto più lunghi, soprattutto in una specie a bassa efficienza riproduttiva come il bovino.
La fase riproduttiva rappresenta uno dei passaggi più innovativi. Attraverso tecniche MOET, le bovine donatrici vengono sottoposte a super-ovulazione, inseminazione con seme sessato e successivo flushing per il recupero degli embrioni. L’obiettivo è produrre almeno 40 embrioni impiantabili di sesso maschile. Gli embrioni vengono quindi sottoposti a screening genetico precoce per individuare quelli omozigoti POLLED, massimizzando l’efficienza del progetto e riducendo il numero di bovine riceventi necessarie. Gli embrioni selezionati verranno trasferiti in bovine riceventi. Il progetto prevede l’impianto di almeno 10 embrioni e il raggiungimento di almeno 4 diagnosi di gravidanza positive. I vitelli nati da questo percorso, se confermati omozigoti POLLED, entreranno nella fase finale: il testaggio nel Centro Genetico ANABORAPI come futuri riproduttori acorni. L’obiettivo conclusivo è abilitare alla fecondazione artificiale almeno 2 soggetti, completando il percorso che porta dalla selezione genealogica iniziale alla disponibilità di riproduttori Piemontesi acorni di elevato valore genetico.
Accanto alla produzione dei riproduttori, ORBITA prevede attività di genotipizzazione e analisi molecolare. L’Università di Torino -DISAFA contribuisce con competenze scientifiche su genetica, genomica animale e miglioramento genetico, producendo report su marcatori utili, regioni di omozigosi, coefficienti di consanguineità e distanze genetiche tra soggetti. Queste informazioni saranno decisive per accompagnare la diffusione del carattere POLLED senza compromettere la variabilità genetica e il livello selettivo della razza.
Impatto Atteso
Le ricadute attese non riguardano solo i partner del progetto. La Piemontese è una razza simbolo del territorio regionale e i risultati di ORBITA potranno interessare potenzialmente tutte le aziende iscritte al Libro Genealogico: 3.843 allevamenti complessivi, di cui 3.472 in Piemonte. La disponibilità di riproduttori POLLED nazionali, con valore genetico più competitivo rispetto al materiale finora importato, potrà favorire una più ampia diffusione di animali acorni, con benefici per benessere, sicurezza, riduzione dello stress, riduzione dell’uso di farmaci e maggiore competitività del programma genetico nazionale della razza.
Il Gruppo Operativo è il motore di questo processo attraverso l’attuazione e la diffusione dell’innovazione sia dei soggetti coinvolti: gli allevatori non sono semplici destinatari, ma partecipano come fornitori del materiale genetico di partenza, come osservatori diretti dei risultati e come protagonisti.
In conclusione, ORBITA propone un modello di “genetica etica” applicata alla zootecnia: non solo selezionare animali più produttivi, ma orientare il miglioramento genetico verso caratteri con valore per il benessere animale, la sostenibilità e la relazione con il consumatore.
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Redazione Ruminantia
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