i risultati dei controlli ufficiali 2024 – Ruminantia – Web Magazine del mondo dei Ruminanti


Il sistema dei controlli ufficiali sugli alimenti si articola in un quadro generale e in piani settoriali più specifici. Il Piano di Controllo Nazionale Pluriennale 2023-2027 rappresenta il documento di riferimento per l’organizzazione complessiva dei controlli ufficiali in Italia, dalla sicurezza alimentare ai mangimi, dalla salute e benessere animale alla sanità delle piante, fino al biologico e ai regimi di qualità.

A questo quadro generale, già approfondito a gennaio u.s. nell’articolo “Controlli ufficiali 2024: sicurezza e qualità lungo tutta la filiera”, si collega il nuovo documento del Ministero della Salute dedicato al controllo ufficiale dei contaminanti agricoli e delle tossine vegetali negli alimenti, con i campionamenti riferiti all’anno 2024.

Si tratta di un piano settoriale, aggiornato annualmente, che entra nel dettaglio delle attività di campionamento e analisi mirate a verificare la presenza di micotossine, nitrati, sclerozi di Claviceps spp. e tossine vegetali naturali negli alimenti, in conformità ai limiti previsti dalla normativa europea, in particolare dal Regolamento (UE) 2023/915.

Tra le sostanze oggetto di controllo rientrano le principali micotossine, come aflatossine, ocratossina A, deossinivalenolo, fumonisine, zearalenone e patulina, ma anche nitrati, sclerozi di Claviceps spp. e diverse tossine vegetali naturali, tra cui alcaloidi del tropano, alcaloidi pirrolizidinici, acido cianidrico, acido erucico ed equivalenti di Δ9-tetraidrocannabinolo.


Il piano include inoltre attività di controllo su tossine Alternaria e glicoalcaloidi, per i quali non sono fissati veri e propri limiti massimi ma livelli indicativi che, se superati, richiedono indagini sulle cause e l’adozione di eventuali misure preventive.

I numeri del 2024

Per il 2024 erano programmati, a livello nazionale, 3.109 campioni. I dati presenti nel sistema RaDISAN, in relazione alle combinazioni programmate tra prodotto alimentare e contaminante o tossina vegetale, sono stati 3.137, mentre il numero totale di campioni registrati nel sistema, includendo anche combinazioni non previste dalla programmazione nazionale, è stato pari a 3.564.

Il documento conferma, come negli anni precedenti, un numero ridotto di campioni quantizzati, cioè con risultati analitici superiori al limite di quantificazione del metodo utilizzato, pari a circa un terzo dei campioni prelevati.

Le non conformità rilevate nel 2024 sono state 24, un dato che conferma, nel complesso, un’incidenza contenuta rispetto al numero complessivo di campioni analizzati.

Dove sono state riscontrate le non conformità

Le non conformità hanno riguardato combinazioni già note e ricorrenti nei controlli degli anni precedenti. In particolare, sono stati rilevati casi relativi ad aflatossine in fichi secchi, mais in grani e farina di mais; ocratossina A in fichi secchi, farina di pistacchio e cacao in polvere; aflatossina M1 in latte e formaggi; fumonisine in farina di mais; e nitrati in ortaggi.


Per quanto riguarda le tossine vegetali, le non conformità hanno interessato soprattutto la presenza di alcaloidi pirrolizidinici in semi di cumino e in un integratore alimentare a base di vegetali.

Le azioni conseguenti hanno compreso, a seconda dei casi, distruzione del prodotto, sequestri, richiami o ritiri dal mercato, notifiche di allerta, indagini di follow-up e provvedimenti amministrativi o giudiziari.

Il focus sulla filiera lattiero-casearia

Tra gli aspetti di maggiore interesse per la filiera zootecnica resta il controllo dell’aflatossina M1 nel latte e nei prodotti lattiero-caseari. Nel 2024 il latte è stato campionato in tutti i punti della filiera, inclusi gli allevamenti.

I cinque campioni di latte crudo risultati non conformi sono stati prelevati presso quattro allevamenti e uno stabilimento di trasformazione. È stata inoltre rilevata una non conformità in un formaggio a pasta extra dura. I campioni di formule per lattanti e di proseguimento sono invece risultati conformi.

Il documento ricorda inoltre che, per i prodotti lattiero-caseari, il Regolamento stabilisce il limite massimo di aflatossina M1 per il latte crudo, il latte trattato termicamente e il latte destinato alla produzione di derivati, mentre per i prodotti trasformati occorre fare riferimento ai fattori di concentrazione previsti dalla normativa e indicati dagli operatori del settore alimentare o, in loro assenza, dall’Autorità competente.


Cereali, ortaggi, biologico e alimenti per l’infanzia

I controlli hanno riguardato anche cereali, derivati dei cereali e prodotti da forno, con attenzione particolare a micotossine, sclerozi di Claviceps spp. e tossine vegetali. Le non conformità in questo ambito hanno interessato soprattutto mais e farina di mais.

Per gli alimenti destinati alla prima infanzia, nel sistema sono presenti dati relativi a 399 campioni tra alimenti per lattanti e bambini, prodotti a base di cereali, formule e altri alimenti destinati ai bambini. Nessun campione è risultato non conforme.

Negli ortaggi a foglia, i controlli sui nitrati hanno riguardato 211 campioni di ortaggi regolamentati. Un campione di spinaci, prelevato al dettaglio, è risultato non conforme.

Per gli alimenti da produzione biologica, pur non essendo prevista una programmazione specifica, sono stati registrati 153 campioni. Due campioni, relativi a semi di cumino e a un integratore alimentare a base di erbe per infusi, sono risultati non conformi per alcaloidi pirrolizidinici.

I controlli all’importazione

Una parte specifica del documento è dedicata anche ai campionamenti condotti all’importazione. Per il 2024 sono stati inseriti nel sistema dati relativi a campioni di alimenti non di origine animale prelevati presso 16 Posti di Controllo Frontalieri presenti sul territorio nazionale.


In questo ambito sono stati oggetto di controllo, tra gli altri, aflatossine, ocratossina A, patulina, tossine T-2/HT-2, zearalenone, alcaloidi pirrolizidinici e acido erucico. I campioni risultati non conformi all’importazione sono stati 105, con l’adozione delle azioni previste sulle relative partite.

Un sistema di controllo sempre più integrato

Il quadro che emerge per il 2024 è quello di un’attività di controllo strutturata, fondata su programmazione nazionale, coordinamento territoriale, analisi dei laboratori ufficiali e raccolta dati nel sistema RaDISAN. Le non conformità restano numericamente contenute, ma confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione su alcune matrici ricorrenti, come latte, mais, frutta secca, ortaggi a foglia, spezie e integratori a base vegetale.

Fonte: Ministero della Salute – Controllo ufficiale dei contaminanti agricoli e delle tossine vegetali negli alimenti: campionamenti riferiti all’anno 2024.


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 Redazione Ruminantia

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