La potenza economica del sistema mafioso-imprenditoriale



Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


Sulla base di tali considerazioni ed in relazione all’ascolto di due conversazioni telefoniche particolarmente significative al fine delle investigazioni, veniva richiesto alla Ripartizione LL.PP. del comune di Palermo, l’elenco dettagliato di tutte le gare di appalto indette e gestite da detta Ripartizione nonché l’elenco di eventuali autorizzazioni al sub-appalto, con particolare riferimento agli interventi infrastrutturali nelle aree interessate dai mondiali di calcio del 1990.

In particolare alle ore 11,37 del 27/01/1990 LI PERA chiamava l’assessore DI TRAPANI e conversava in tal senso.

omissis –


L= pronto…

D= sì..

L= buongiorno…sono LI PERA…

D= ah…l’assessore sono…buongiorno…

L= ah…assessore buongiorno…io l’avrei chiamata…eh…a parte che ho ricevuto il suo messaggio…


D= …sì…sì….

L= per una cosa…

D= come…come vede io… (risate)…

L= ma io l’avevo chiamata…l’avrei chiamata per una cosa…eh…mmm…personale a cui tengo moltissimo…

D= eh…


L= io sono stato ad Udine…e sono rientrato…

D= sì…

L= venerdì mattina…

D= sì…

L= eh…eh…mi risulta…


D= va beh…poi ne parliamo…poi io…io…le volevo dare quando rientra lei…

L= io sono già a Caltanissetta…io…

D= ohh…lei è già a Caltanissetta…io…

L= guardi….

D= io l’avevo cercata…


L= martedì…mattina…

D= l’avevo cercata…

L= sono lì…

D= va beh…quando?…

L= martedì mattina…


D= ah…va beh ci vediamo martedì mattina…ha letto il giornale…giusto…

L= sì…sì…

D= ah…adesso..cioè…abbiamo…uh…nella sostanza sbloccato tutto…

L= sì…

D= anche se ora…eh…il sindaco…io…l’assessore LO VASCO ci siamo rivolti…eh…già c’è stato un primo discorso con…il…direttore generale della Cassa…


L= mmm…

D= abbiamo fatto partire pure un fonogramma…

L= sì…

D= eh…ora il sindaco si faceva carico…perché era bene che lo facesse lui…di parlare direttamente con CARLI…

L= sì…


D= per…eh…diciamo…uh…far convocare la CASSA … mmm…diciamo..i primi giorni di…

L= eh…

D= di…eh…febbraio…

L= sì…sì…

D= diciamo che il discorso ormai è sbloccato…l’unica cosa…l’unico dato…che mi manca…che manca a me …è quello di sapere…ma a questo punto debbo dire che…mmm… dire…oltre a dare questi due provvedimenti…che io l’altra volta a lei le avevo illustrato… mi segue…


L= eh…sì…sì…

D= noi avevamo adottato…altro provvedimento…per consentire attraverso le nostre casse…

L= mmm…mmm…

D= di…eh…diciamo di anticipare di fare una prima anticipazione al 10%…e poi fare…eh…eh… pagare tutti quegli stati di avanzamento così come…eh…previsto…mi segue…

L= sì…


D= purtroppo io di…di…questo…non ho avuto notizie… oggi è sabato e non è possibile…avere notizie…ma lei…quando rientra qui a Palermo…io sarò in condizioni di… diciamo che…

L= sì…

D= siamo già in condizioni di poter andare avanti speditamente “picché” ormai lavoro mi pare che ce n’è molto da fare…eh…

L= sì…sì…sì…

D= non perdete…


L= ma noi…

D= non…

L= abbiamo…

D= perdete più battute…eh…

L= noi abbiamo…eh…non abbiamo perso battute assessore…noi abbiamo…eh… raddoppiato quasi il personale… quindi…


D= eh…

L= da martedì cominciamo ad asfaltare la piazza…ah…

D= datevi da fare…perché adesso mi pare che ci sono tutte le condizioni per …

L= (incomprensibile)..

D= finire in tempo…giusto..


L= certo…certo…

D= e tutto sommato…ho fatto bene a non farvi …rallentare …”picché”…eh…

L= no…no…ma

D= “picché”…eh…così arriviamo …arriviamo in tempo utile…va bene…

L= io …io…


D= allora ci vediamo martedì…

L= sì…assessore io volevo solo dirle una cosa… eh…

D= poi ne parliamo martedì…diciamo…

L= va bene…va bene…

D= io qui ho altre…


L= va bene…va bene…ci vediamo…

D= arrivederci…

L= grazie… (vds.all.n.145).

Alle ore 15,46 del 01/03/1990 SOLINA della SINCIES CHIEMENTIN chiamava LI PERA e con lo stesso conversa circa le novità sui finanziamenti che dovevano essere concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e per i quali non sanno ancora niente.

omissis –


L= eh…eh…io ti dico per consolarti …per sapere in che mani siamo… il Comune ha chiesto a noi (ride) come è andata a finire ieri alla Cassa Depositi e Prestiti quindi diciamo che da questo forse ti dico tutto o no?…

S= no… ma io quello che sapevo era che certe cose…

L= eh…

S= sono partite…quando è stato venerdì scorso proprio…

L= sì questo ufficialmente è stato detto così anche a me…ora io le mani sul plico non le ho messe, quindi non so cosa è partito…eh… si suppone che dovrebbe essere partito tutto per questi discorsi che tu sai… però siamo lì… se ieri non hanno combinato… eh …siamo da capo a tredici come si dice a Roma…no?…eh…


omissis –

L= quindi siamo scoperti al momento e quindi… e quindi non sono…non ho idea… non ho idea.. il Comune non sa niente… questo mi preoccupa..perché io penso che se avessero fatto, la prima cosa che avrebbe fatto l’assessore come l’altra volta… avrebbe tempestato di telefonate tutti noi …no…

S= certo…trionfale…no…

L= ecco…come dire ecco, ve lo avevo detto…eh sai.. con quella faccia da… “gallinella”…

omissis –


L= io comunque domani mattina…tra oggi e domani mattina parte quella diffida eh…che ce l’ho già l’abbiamo presentata in Tribunale…

S= sì…

L= e io guarda non ne sono interessato…perché non volevo sfottere.. come si dice ma c’è poco da sfottere sai…io ho…ho…ho un certo…come dire una certa disponibilità…mancandomi quella, io sono come te…

S= no, io me la sono mangiata…

L= (risata)… si vede che tu hai più fame di me… no?…


S= no…ma io questo dato che dovevo… sto preparando il terzo SAL…

L= sì…sì…

S= è un terzo SAL che potrebbe essere a seconda se mi mettono dei materiali a piè d’opera…potrebbe essere oltremodo sostanzioso… insomma due miliardi… due miliardi e mezzo…insomma per dire una cosa…no…

L= sì…

omissis –


L= ah…ma c’è poco da sfottere qua SOLINA…qua il problema è questo, io fra fine settimana entrante, sarei in grado di passare l’asfalto su un buon 50% della strada…

S= eh…

L= e quindi sarei in grado di fare il quarto SAL di volta…però io non ho autorizzazione a fare l’asfalto…quindi, non che sto per ora… se ieri era andato tutto bene, già sarebbe una prima mossa per muoversi…allora dico…diciamo la settimana entrante per dire… signori la Cassa Depositi e Prestiti ha ratificato… a questo punto è veramente questione di tempo…oh… posso procedere con i neri?…

S= ecco…

L= per cui, diciamo non voglio per ora chiederlo perché se lo chiedo oggi mi dicono.. ma la Cassa Depositi e Prestiti….


omissis –

L= io sono molto pessimista, perché l’altra volta quando hanno approvato questo, l’assessore caro mio mi ha cercato per mari e monti…

S= eh…

L= figurati se a te o a me..eh..l’assessore non ci cercava..

S= ma io stranamente ieri sera… (incomprensibile)…


L= eh…

S= proprio così…alle 7,30 (19,30)…

L= di sera?…

S= sì…7…7,30 cosa che non era mai successa…

L= ma va…


S= questo è venuto…si è affacciato… allora come va…come non va.. dico … ingegnere… (risata)…eccoci qua… è uscito così… ha guardato… ha girato e se n’è andato…senza dire una parola… non so che vuol dire…

L= si aspettava… si aspettava che tu lo ricevessi a braccia aperte…?

S= mah…

L= no?..

S= che ti devo dire… io l’ho visto la mattina…


L= eh…

S= capito?…

L= eh…ieri…

S= ieri mattina…

L= e poi alle 7,30 di ieri sera…


S= e poi alle 7,30…sinceramente non l’ho capito…

L= ah…manco io guarda… a me è successo un paio di volte… di non capire l’interlocutore perché…perché tu sai il perché… eh… io caro mio… se non io…gli ho messo l’anello al naso e lo tirerò fino a dove voglio io e quando voglio io…

S= eh…

L= ah…beh a questo punto è così… eh… mettiamo che tutto si risolve…ah… io tirerò fino a dove voglio io perché lui deve dare quello che deve dare se gli sta bene… se no sono dolori per lui…eh… perché non si può… dai io sono di quell’idea che come si dice… amor con amor si paga… eh… e se no… niente… del resto non è scritto mica in nessun contratto…

S= no…no…no…


L= eh..e allora..no io forse ho qualche carta in più di te;

S= e va bene… tu ce l’hai in altra veste…

L= eh…eh… perché sì.. da me… una volta che si copre tutto… s’è coperto… (risate)…

S= no…a me non me lo permette…

L= tu sei tutto alla luce del sole… quindi hai… hai poco da barattare… io ho molto…


omissis –

L= ma dovresti… secondo me quella visita che tu hai avuto alle 7,30 è da addebitarsi a questo… eh…

S= eh…

L= perché lui avrà fatto i conti in tasca.. lui è l’ingegnere capo… allora dice… ma sai.. eh… se si sistemano le cose…

S= eh…


L= ti consiglio di sbilanciarti…

S= sì… ma io…

omissis – (vds.all.n.146).

Come sopra detto l’esame della documentazione acquisita permetteva di evidenziare che:

l’8/07/1989 veniva aggiudicato con un ribasso del 18,91% l’appalto per i lavori per la costruzione di un campo di calcio e velodromo in località Fondo Patti S. Gabriele allo ZEN, all’associazione temporanea di imprese SINCIES CHIEMENTIN s.p.a. (via A. Bosio 14 Roma) e la SCIACCA Gioacchino (Casa Santa prolungamento via Cesaro – Erice), per un importo di L. 12.350.680.895.


Presiedeva la gara l’assessore Giuseppe DI TRAPANI allo uopo delegato dal sindaco e dal vice segretario generale avv. Nicolò MAGGIO;

L’8/07/1989 l’appalto per “i lavori di sistemazione di aree urbane da adibire a parcheggi auto” per un importo complessivo di L. 4.670.000.000 veniva aggiudicato all’a.t.i. ITAL.S.CO. (via delle Croci Palermo), SAGECO ed EQUIZZI Rosario, per un ribasso del 17,17%. Presiedeva la gara l’assessore DI TRAPANI Giuseppe, all’uopo delegato dal sindaco, assistito dall’avvocato Nicolò MAGGIO;

l’8/07/1989, l’appalto per i “lavori di costruzione di un ponte in via Autonomia Siciliana in corrispondenza della trincea ferroviaria” per L. 1.109.290.000 veniva aggiudicato alla FONDEDILE s.p.a. di via Giuseppe Verdi di Napoli;

il 06/04/1989, la SINCIES CHIEMENTIN s.p.a associata con la SCIACCA Gioacchino di Erice si aggiudicava la gara per i lavori “per la costruzione della nuova sede della Pretura Unificata, Ufficio di Conciliazione, Ufficio unico Notifiche, Esenzioni e Protesti, Sezione di Sorveglianza” con un ribasso del 19,37% per un importo complessivo di L. 51.530.000.000;

il 06/10/1989 l’impresa “LAMBERTINI Guido s.p.a” (via Saragozza n. 112, Bologna) associata in qualità di capogruppo con la CIPEDIL s.p.a e la ICEI s.r.l., entrambe di Palermo, si aggiudicava la gara per “i lavori di completamento stadio comunale ‘La Favorita’ di Palermo”, con un ribasso del 12,31% per un importo complessivo di L. 8.150.961.496. Anche in questo caso presiedeva la gara l’assessore Giuseppe DI TRAPANI assistito dal segretario generale Giuseppe BOSCO. È appena il caso di ricordare che quest’ultimo risulta indiziato dei reati di favoreggiamento personale e falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale nell’ambito dell’indagine sugli appalti gestiti dal comune di Palermo e specificatamente per quello relativo alla “manutenzione ordinaria e straordinaria strade e fogne città di Palermo”, naturale sviluppo di quelle che portavano all’arresto di Vito Calogero CIANCIMINO +9.


L’attività svolta, sintetizzata nelle pagine iniziali di questa informativa, dimostrava senza alcuna ombra di dubbio il legame esistente tra i personaggi investigati che alla luce degli sviluppi delle indagini, si rivelavano parte di una struttura criminale.

Alcune di queste persone risultavano aggiudicatarie di appalti indetti dal comune di Palermo in occasione dei campionati mondiali ’90. I rapporti, poi, esistenti tra costoro ed i responsabili dell’amministrazione pubblica cittadina facevano intuire anche il livello dagli stessi raggiunto nel controllo del settore pubblico regionale in dispregio a tutte le disposizioni legislative stanti i numerosi sub-appalti non autorizzati realizzati.

Il 27/09/1990 in occasione dell’inaugurazione del prolungamento della via Lanza di Scalea, lavoro effettuato dalla RIZZANI DE ECCHER, militari di questa Sezione effettuavano servizio di osservazione nei pressi del palazzo Gamma, sede fissata per la cerimonia. (vds.all.nr.150). Dalla relazione di servizio redatta si evinceva che i militari avevano notato sul prolungamento della via Lanza di Scalea, nei pressi del cantiere della Rizzani, un fuoristrada Mitsubishi targato PA-970116 intestato a BUSCEMI Vito Giuseppe, nato a Palermo il 20/01/1955 ivi residente via Mariano D’Amelio n.46, che era in sosta.

Successivamente nel piazzale antistante il citato palazzo venivano rilevati i numeri di targa di varie autovetture utilizzate da persone intervenute alla cerimonia, tra cui la Mercedes 190 targata TP-354575 intestata a SCIACCA Gioacchino, nato a Mazara il 15/03/1942.

Nel corso del servizio venivano effettuate delle riprese televisive dalle quali sono scaturiti accertamenti ancora in corso.


In ultima analisi, sorprende la “capacità dialettica imprenditoriale” delle società controllate dall’organizzazione “nell’agganciare” imprese di livello nazionale ed internazionale e coinvolgerle nell’illecito sistema di gestione degli affari di “Cosa Nostra”. Gli enormi guadagni prevedibili, il superamento di qualsiasi ostacolo, la scarsa effettiva partecipazione all’esecuzione dei lavori, la totale permeabilità e penetrabilità di qualsiasi amministrazione ed apparato statale, costituiscono gli argomenti di ragionamento, convincimento ed intimidazione, che vengono usati. Emblematico e valido su tutto il discorso fatto dal SIINO all’ingegner ZITO per quanto atteneva la Tor di Valle. (vds.pag.nr. 97).

Quello che stupisce, invece, è la mancanza assoluta e totale di qualsiasi forma di resistenza, remora o perplessità sull’opportunità di stabilire simili contatti. Questi invece sono incondizionatamente accettati perché forieri di maggiori introiti, migliori termini contrattuali e assolute garanzie di successo.

Il problema dell’abbandono delle zone sottoposte a forte presenza o pressione della criminalità organizzata da parte delle categorie imprenditoriali appare, dopo tali riflessioni, peraltro materialmente documentate, un fenomeno riguardante le piccole e medie società locali non disposte al compromesso. Quelle a potenzialità nazionale e/o internazionale appaiono quasi alla ricerca di tali contatti e amicizie.

D’altro canto l’organizzazione ha tutto l’interesse a distribuire la ricchezza gestita. Acquisire nuovi canali di distribuzione di denaro, disporre di nuove fonti di intermediazione bancaria e, soprattutto, ottenere coperture eccellenti alle iniziative di reimpiego ed utilizzo di capitali, consentono nel tempo sempre maggiori possibilità di guadagno e quindi di potere.

È solo il caso di soffermarsi brevemente su due altre considerazioni.


Nel corso di servizi di osservazione effettuati nei cantieri della RIZZANI DE ECCHER di Palermo, via L.Tasca di Scalea, venivano notati mezzi operativi appartenenti ai fratelli

SCHIMMENTI, già più volte nominati perché legati al SIINO ed al suo gruppo (vds.all.n.147).

Ne consegue che il guadagno derivante dal totale controllo degli appalti pubblici viene ulteriormente incrementato dalla concessione di sub-appalti e lavori alle imprese di “amici degli amici”. L’utile dell’organizzazione è così duplice: ad essa va un importo, calcolabile in percentuale rispetto al lavoro dell’appalto, per quelli aggiudicati ad imprese non proprie, intendendo per queste quelle non direttamente controllate o controllabili, a ciò si aggiungono, altresì, la concessione di sub-appalti o lavori alle imprese degli “amici degli amici”.

Tale dinamica permette di soddisfare le esigenze della famiglia locale, di placare eventuali risentimenti e, quindi, possibili delazioni e di controllare l’intero sistema gravitante intorno all’appalto, rispettando, nel contempo, le gerarchie e gli equilibri.

Considerando i dati acquisiti nel corso delle indagini relative ad una associazione per delinquere di tipo mafioso operante nel comune di Baucina, si può tentare un calcolo semplice ma significativo. Se all’amministratore erogante il finanziamento spetta una “tangente” media del 10% sull’importo dello stesso, un 10-15% al capofamiglia competente, un altro 15% complessivo relativo al procacciatore del finanziamento, al direttore dei lavori e ad amministratori vari, tra cui soprattutto, la commissione delegata all’esperimento della gara, resta, del totale un valore pari al 50-60% dell’importo originale previsto per l’esecuzione del lavoro stesso. Si ricava la considerazione come questo o viene eseguito male o debba essere, per cause di forza maggiore, soggetto a varianti suppletive e revisioni prezzi, tenendo altresì conto che il calcolo sopra indicato è stato viziato per difetto e che va aumentato in proporzione rispetto ad importi elevati. È quanto è stato più volte dimostrato in occasione delle indagini di cui ai rr.gg. 2741/50-1988 dell’11.07.1989 e segg., 2567/36 del 14.7.1988 e segg. della 2^ Sezione del Nucleo Operativo del Gruppo CC. Palermo I^.


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