Il nuovo Global Liveability Index ha decretato quali sono le città più vivibili al mondo nel 2026, valutando sicurezza, sanità, istruzione, infrastrutture, cultura e ambiente. Ecco la classifica.
Dove si vive meglio nel mondo? A provare a rispondere, anche quest’anno, è il Global Liveability Index dell’Economist Intelligence Unit, la classifica che mette a confronto 173 città sulla base di 30 indicatori legati alla vita quotidiana. Non una semplice graduatoria delle destinazioni più belle o desiderate, ma un’analisi che guarda a ciò che rende davvero una città abitabile: sicurezza, accesso alle cure, qualità delle scuole, trasporti, servizi, ambiente urbano e offerta culturale.
Anche quest’anno, ai vertici si concentrano città stabili, ben organizzate e sostenute da infrastrutture efficienti; nelle ultime posizioni finiscono invece realtà segnate da conflitti, complice anche la recente Guerra in Iran e conseguente escalation in Medioriente, con ripercussioni in tutto il mondo, instabilità politica, povertà diffusa o servizi pubblici fragili.
Come funziona la classifica dell’Economist Intelligence Unit
Il Global Liveability Index valuta quanto una città sia vivibile nella quotidianità, al di là della sua fama, della sua bellezza o della sua attrattività turistica. Per stilare la graduatoria, l’Economist Intelligence Unit prende in esame 30 indicatori, raccolti in cinque categorie: stabilità, assistenza sanitaria, cultura e ambiente, istruzione e infrastrutture.
La stabilità riguarda aspetti come sicurezza, criminalità, rischio di conflitti e disordini. L’assistenza sanitaria misura qualità e accessibilità dei servizi, mentre cultura e ambiente comprendono clima, offerta culturale, attività ricreative, qualità del contesto urbano e presenza di luoghi di ritrovo.
L’istruzione valuta disponibilità e qualità di scuole, asili e università. Le infrastrutture, invece, considerano trasporti pubblici, strade, reti energetiche, telecomunicazioni, servizi e condizioni abitative.
Il punteggio finale, espresso in centesimi, sintetizza così la capacità di una città di offrire una vita quotidiana sicura, efficiente e ben organizzata.
Copenaghen è (di nuovo) la città più vivibile al mondo
In cima al Global Liveability Index 2026 c’è – per il secondo anno consecutivo – Copenaghen, già considerata la città più felice del mondo, che conquista 98 punti su 100. La capitale danese ottiene il massimo in stabilità, istruzione e infrastrutture, mentre resta molto alta anche nelle altre due categorie: 96 punti in assistenza sanitaria e 95 in cultura e ambiente.
A spiegare il primato è soprattutto l’equilibrio complessivo del modello urbano. Copenaghen unisce sicurezza, servizi efficienti, trasporti ben organizzati e una qualità dello spazio pubblico che da anni la rende un riferimento internazionale. Nel caso dell’indice EIU, però, a pesare non è soltanto la reputazione della città, ma la continuità dei risultati nei diversi parametri considerati.
Le città più vivibili al mondo nel 2026: la top 10
La classifica è dominata da città di Paesi ad alto reddito, con una presenza forte di Europa, Australia, Giappone e Canada. La ricchezza economica resta sì un fattore importante, ma non basta da sola. A fare la differenza è la qualità complessiva dei servizi e la loro capacità di incidere concretamente sulla vita di chi abita in città.
Ecco la top 10:
- Copenaghen (Danimarca) – 98 punti: la capitale danese guida la classifica grazie a risultati molto alti in tutte le categorie e al massimo punteggio in stabilità, istruzione e infrastrutture;
- Vienna (Austria) – 97 punti: seconda in graduatoria, si distingue per servizi pubblici solidi e per il 100 su 100 in assistenza sanitaria, istruzione e infrastrutture;
- Melbourne (Australia) – 97 punti: la città australiana sale sul podio con punteggi elevati in quasi tutti gli indicatori, in particolare sanità e istruzione;
- Sydney (Australia) – 97 punti: Sydney resta ai vertici grazie a un profilo molto equilibrato e al massimo punteggio in assistenza sanitaria e istruzione;
- Zurigo (Svizzera) – 96 punti: la città svizzera conferma la propria forza con servizi efficienti, qualità urbana elevata e nessuna categoria sotto livelli molto alti;
- Ginevra (Svizzera) – 96 punti: anche Ginevra entra tra le prime dieci grazie a risultati eccellenti soprattutto in sanità e istruzione;
- Osaka (Giappone) – 96 punti: la città giapponese ottiene il massimo in stabilità, assistenza sanitaria e istruzione, confermandosi tra le metropoli asiatiche più vivibili;
- Adelaide (Australia) – 96 punti: terza città australiana nella top 10, Adelaide si segnala per gli ottimi risultati in assistenza sanitaria, istruzione e infrastrutture;
- Vancouver (Canada) – 96 punti: Vancouver mantiene un posto tra le città più vivibili al mondo grazie a punteggi alti e omogenei in tutte le aree considerate;
- Tokyo (Giappone) – 96 punti: la capitale giapponese chiude la top 10 con il massimo in stabilità, assistenza sanitaria e istruzione, un risultato rilevante per una metropoli di dimensioni così grandi.
Le città meno vivibili al mondo
Nella parte bassa della classifica il quadro cambia completamente. Le ultime posizioni sono occupate soprattutto da città segnate da guerre, instabilità politica, povertà diffusa o gravi difficoltà nei servizi essenziali. In questi contesti, a pesare sono soprattutto sicurezza, infrastrutture, accesso alla sanità e qualità generale della vita quotidiana.
All’ultimo posto c’è Damasco, capitale della Siria, ancora condizionata dagli effetti di un lungo conflitto e da una situazione politica, sociale ed economica fragile. L’EIU segnala qualche lieve miglioramento nell’assistenza sanitaria, ma la città resta comunque in fondo alla graduatoria.
Tra le città meno vivibili compaiono anche Tripoli, in Libia, e Dhaka, capitale del Bangladesh. Kiev, in Ucraina, scende al 166esimo posto, penalizzata dagli effetti della guerra iniziata con l’invasione russa del 2022. Anche Tehran entra nella parte più bassa del ranking, in un’area dove tensioni e conflitti hanno inciso in modo particolare sul parametro della stabilità.
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Martina Saule
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