Era il 4 luglio 1926 quando i fratelli Ducati aprirono la loro azienda. Non avevano idea di ciò che sarebbe diventata, letteralmente: all’inizio infatti era un’impresa di elettronica e radiocomunicazioni. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale si sarebbero aperti alle due ruote, creando uno dei marchi più celebrati di tutti i tempi del settore. E probabilmente i fratelli non si sarebbero mai aspettati che più di 100.000 persone sarebbero accorse da tutto il mondo per celebrare il 100° compleanno della loro azienda. Questo è il World Ducati Week 2026.
World Ducati Week 2026, tra corse, storia, anteprime e tanto, tanto rosso
Un manto rosso copre tutto il paddock del Misano World Circuit. Stand, decorazioni, scritte, ma soprattutto migliaia e migliaia di moto, arrivate da tutto il mondo per festeggiare. C’è chi è partito addirittura dalla Cina e dall’India, affrontando un viaggio appassionante in sella alla propria due ruote, solo per essere qui al World Ducati Week 2026.
Ma cosa c’è “qui” che lo rende tanto speciale? Beh, c’è un’immersione totale nel mondo Ducati, a partire dal grande padiglione-museo che racconta tutta la storia del marchio, dalle origini che accennavamo qui sopra fino ai grandi successi in pista. Ma ci sono anche tante aree dedicate ai partner, zone dove scoprire le più importanti anteprime dell’azienda, spazi per trovare tutto il merchandise possibile e portarsi a casa un ricordo del proprio viaggio.

Il main event poi rimane la Lenovo Race of Champions, la grande corsa tra i piloti Ducati dei vari campionati (MotoGP, WorldSBK, WSSP…) che si sono sfidati a bordo della Panigale V4 Tricolore. Una gara tra amici, vissuta tra amici e festeggiata tra amici, con tutto l’agonismo del caso. A trionfare è stato Nicolò Bulega con una corsa straordinaria, seguito sul podio da Alberto Surra e Lorenzo Baldassarri.
E tutti e tre erano presenti poi al grande evento di sabato sera, in cui direttamente in pista sono stati celebrati i 100 anni di Ducati. Una grande festa di famiglia, che ha riunito tantissimi pezzi della storia del marchio, dai dipendenti, ai concessionari, dai dirigenti, ai meccanici, passando per piloti storici come Carl Fogarty, Loris Capirossi, Marc Marquez, Casey Stoner e ovviamente Francesco “Pecco” Bagnaia, accolto con un affetto eccezionale dopo l’annuncio del suo addio al team.
È qui che capisci quanto possa essere grande una passione


Ma non è tanto il contenuto che ha spinto così tante persone ad accorrere al World Ducati Week 2026. Non sono state le migliaia di moto in esposizione, le anteprime da provare, le gare da seguire, lo spettacolo generale. No, è qualcosa di più profondo, che si traduce a parole nella “voglia di esserci”, di prendere parte a questo momento.
Tre giorni di un week-end di luglio sull’asfalto, con un caldo soffocante, ma con la voglia di essere insieme. Insieme ad altre decine di migliaia di persone che come te condividono l’amore per una moto, un marchio diventati iconici e leggendari. Fare un giro insieme a tutti loro, in una grande parata che non serve tanto a mettere in mostra il proprio veicolo, quanto a diventare parte di qualcosa di più grande, sentirsi uniti in una grande famiglia che al di là di origini, abitudini, tradizioni, ha in comune un sentimento fortissimo, che li unisce tutti.
Non c’è dubbio che Ducati sia uno dei marchi più amati della storia delle moto. Peraltro in un settore, quello delle due ruote, dove già c’è tanto legame identitario con i brand. Vedere dal vivo il World Ducati Week 2026 però è la certificazione di quanto questo amore sia forte e indissolubile, di quanto la passione possa arrivare lontano. Anche geograficamente.
Si tratta davvero di una full immersion all’interno di questo marchio e della sua storia, circondati da migliaia di fan e dalle persone che questa storia l’hanno scritta, a volte con la penna, a volte con la chiave inglese, a volte con la gomma sull’asfalto della pista. Il sogno per qualsiasi ducatista.
World Ducati Week 2026, 100 anni della Casa di Borgo Panigale


Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati, ha raccontato così questo evento:
“Il World Ducati Week è sempre un momento speciale, ma l’edizione del Centenario ha superato ogni aspettativa. Per tre giorni il paddock di Misano è diventato il cuore della passione Ducati, con una partecipazione straordinaria che ha reso questo il WDW più grande e internazionale di sempre“.
Ha poi proseguito, ricordando come uno dei momenti più significativi del World Ducati Week 2026 sia stato proprio quello dedicato al raduno degli appassionati:
“L’immagine che porterò sempre con me è quella della parata del venerdì: un lunghissimo serpentone rosso di Ducati, lungo ben 18 km, che ha attraversato la Riviera Romagnola e sembrava non finire mai. Quando la testa del corteo era già arrivata a Riccione, le ultime moto stavano ancora lasciando la pista“.
E con oltre 118.000 presenze durante il week-end non stupisce che il serpentone sia stato così impressionante. Il World Ducati Week 2026 entra negli annali come una delle edizioni di maggior successo di sempre che celebra perfettamente questi 100 anni di storia. E che a questo punto fa sognare in vista della prossima e soprattutto dei prossimi 100 anni di questo brand.
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Mattia Chiappani
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