Appalti, grandi e piccoli, e le solite imprese da favorire



Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


Dalla documentazione acquisita presso il Comune di Gualtieri Sicamino` si rilevava che in data 2.5.1990 era stata esperita licitazione privata per l’appalto dei lavori di costruzione della strada di collegamento del comprensorio dei Comuni di San Pier Niceto – Condro` – Gualtieri Sicamino` – Pace del Mela – San Filippo del Mela con l’autostrada Messina – Palermo in corrispondenza dello svincolo autostradale di Milazzo e viabilita` esistente zona industriale A.S.I. di Giammoro 1^ lotto, per un importo a base d’asta di lire 13.514.000.000. L’unica impresa ad inviare offerta era la TERME APPALTI S.p.A. capogruppo con sede in Terme Vigliatore (ME). La stessa era in raggruppamento con la LIVIO Antonino e con la Rizzani De Eccher (vds.all.nr.484).

La completa partecipazione della COFAPI s.r.l. alle attivita’ dell’organizzazione mafiosa veniva dimostrata dalla telefonata delle 17.53 del 18.01.1990, quando Li Pera chiamava lo 0934/959083 del geometra Falletta, che di qui a poco entrera’ di prepotenza nelle indagini in atto.

– omissis –


l. pronto?

f. geometra…

l. carissimo, come andiamo?

f. mah…discretamente…

l. mi fa piacere…


f. senta noi avevamo un appuntamento domani mattina con l’avvocato per andare….

f. si signore…

l. ecco, purtroppo due persone su tre mi hanno detto che non sono a Palermo domani…

f. ah..

l. eh….mi aveva dato diciamo ampia disponibilita’, pero’,noi andiamo a trovarli lo stesso perche’, ho detto il nostro dovere e’ di venirvi a trovare…


f. certo, certo…

l. io direi di rimandare, non so la settimana entrante i primissimi insomma….

f. eh… appunto anche perche’ io domenica devo andare li al paese per vedere se ci sono novita’…

l. ah…quello, quello amico nostro locale…

f. si..


l. invece eh….tramite, involontariamente degli amici…

f. si…

l. ai quali lui aveva riferito che noi ecc.ecc. ah…e’ disponibile anzi va bene…

f. va bene…

l. quello quello di cui lei mi parlava locale…


f. si…

l. quindi…

f. ma quello ci ha parlato?

l. eh….

f. eh…il mio punto…- voci si accavallano


l. eh…io non ci ho parlato…

f. si…si…il mio punto di irrigidimento…

l. si..

f. ci ha parlato?

l. eh…pero’ io non ci ho parlato, allora, questo signore dopo che si vede che gli ha parlato la persona che dice lui,e’ andato a parlare con degli amici nostri…


f. si….

l. eh…il quale gli ha detto: e beh….insomma lascia stare perche’ se…se ci sono i nostri amici bisogna che… lasciarli in pace, quindi lunedi sera questo qua e’ passato di qua’….guarda sai e’ venuto quello li’ e mi ha detto cosi’ e io gli ho detto di…che che non cisono problemi che deve, deve ritirarsi in buon ordine e quindi mi ha confermato che non ci sono problemi.

f. perfetto, perfetto va bene…

l. quelle quattro di Roma sono state gia’ fatte…

f. si me l’ha detto l’avvocato…


l. se no …non erano…e quando ha detto lui, non tutte ne mancavano una mi pare….

f. ne mancavano una…

l. comunque voglio dire tutte fatte…e’ partito anche, diciamo il messaggio per quei due eh…di cui si prevedeva qualche difficolta’ su Catania eh…io do… domani pomeriggio vedo sento Claudio…

f. si…

l. eh…e mi dira’ appena possiamo andare anche li…


f. va bene…vidissi che ci dobbiamo incontrare che c’e’ qualche cosa da fare su una strada…

l. geometra io sono come lei sa sempre a vostra disposizione

f. noi siamo alla…alla….

l. ah … siamo a disposizione reciproca allora va…cosi` non si secca nessuno…

f. va bene…


l. va bene?

f. va bene…

l. saluti…

f. arrivederci…

l. arrivederci… (vds.all.nr. 47).


La limpidezza dell’esposizione fatta da Li Pera potrebbe materializzare un esempio da manuale per quanto attiene l’art. 416 bis del codice penale. Un imprenditore contattato preventivamente, dopo aver opposto alla richiesta ricevuta delle “referenze” per cui ritiene di poter respingere i suggerimenti dati, si rivolge a persona molto piu’ in alto per ottenere protezione. Ma questa lo invita a desistere e a ritirarsi in buon ordine perche’ i suoi avversari sono i loro amici: il problema e’ cosi’ eliminato alla fonte.

Basterebbe solo questa telefonata a dimostrare la qualifica di “uomo d’onore” per il Li Pera e, come si dira’ in seguito,anche per il geometra Falletta.

Nel frattempo, continuavano i contatti con Angelo Siino, che cerca Li Pera per due volte il 23.1.1990 alle ore 12.07 e alle 16.07. (vds.all.nr. 48 e 49).

Nel panorama investigativo si inserivano nuovi elementi che chiarivano la portata nazionale delle attivita’ dell’organizzazione criminale.

Il 25/01/1990, alle 15.49, dall’utenza della COFAPl s.r.l. di Campofranco, tale Volta chiamava l’abitazione di Angelo Siino cercando di questi. Il tono confidenziale e sicuro del Volta, tradiva una buona conoscenza del palermitano (vds.all.nr. 50).


Da alcune telefonate, precedentemente intercettate, si era giunti all’identificazione del Volta in VOLTA Alessandro, nato a Malabergo (BO) il 15.11.1943, direttore tecnico della

“INTERCATIERI S.p.A.” con sede a Limena (PD) in via Pierobonnr. 31. Questa societa’, con capitale sociale di lire 4.900.000.000 e con una attivita’ in bilancio per il 1987 di ben 255.303.677.769, risultera’ uno strumento di manovra nella mani dei responsabili della COFAPI con la quale e’ in una sorta di dipendenza imprenditoriale, cosi’ come

VITTADELL0 Sergio, nato a Padova il 3.4.1937, socio fondatore insieme con Vittadello Gino, nato a Padova il 31.10.1942 e Vittadello Giuliana, nata a Padova il

12.10.1946.

Alle 09.47 del 29.01.1990, il geometra Buscemi chiamava Li Pera nella sua sede di Caltanissetta.


b. pronto?

l. carissimo

b. ciao…

l. come stai?

b. bene. tu?


l. bah…tiriamo avanti…

b. ..tiriamo avanti…

l. …e da quella banda…?

b. ma insomma tutto a posto…

l. e tiriamo pure avanti…


b. e tiriamo avanti pure…

l. …senti..ehh..io domani sono la’…eh….so…mi fermo la domani sera…e sono la domani e mercoledi…diciamo…no…eh… ti volevo chiedere una cosa…ehh….ZARCONE stamattina ha portato…mm…eh….quella quella chiamiamola copia ahh…del contratto…Zanca …no…

b. si

l. siccome dovrebbe essere firmata… hanno omesso una piccola cosa…perche’ dei conteggi che abbiamo fatto.

b. si..


l. invece che uno due e cinquanta abbiamo dovuto mettere uno e tre …ehh…

b. si.

l. pero’ poi ne parliamo di presenza…ovviamente..

b. si..

l. diciamo…quindi…siccome io sono combinato cosi…domani mattina


b. si…

l. devo vedere sta AMATO…

b. si.

l. che l’Assessore perche’ come tu saprai…hanno ratificato sta delibera..anche dei…dei Mondiali…anche se secondo me..come tempi tecnici “nu autri” prima di Pasqua…ehh….non prenderemo una lira….

b. ..appunto…


l. comunque. voglio dire…poi nel pomeriggio. alle 17.00 io ho appuntamento alla SIRAP…per…per il lavoro di San Cipirello

b. io…io ti devo vedere due minuti..ti devo vedere…

l. si…ecco…noi ci vediamo due minuti ahh..intorno all’ora di pranzo io non so a che ora esco dal Comune…tu sai che. lasciate ogni speranza o voi che entrate…diceva Dante

b. -incomprensibile

l. …quindi quando tu entri la dentro..non so quando esco..quindi poi io me ne vado direttamente in cantiere…quindi non lo so fai tu io prima delle quattro dal cantiere non me ne vado


b. okay…

l. e poi la sera sono qua…

b. va bene…

l. Franco ti ha dato quelle carte…

b. ..si…eh…appunto io…


l. ..mmm…

b. volevo parlarti di…

l. c’e’ qualche problema?

b. no. problemi non ce n’e’..pero’ volevo dei chiarimenti maggiori

l. si…si…


b. …quindi io sono gia..

l. ..insomma io poi questo era…diciamo…solo…chiamiamolo una entree’…io volevo poi andarci con te insomma

b. si…

l. …perche’ come dire bisogna …ahh…eh…fare..che loro sappiano a chi fanno la cortesia…

b. …e appunto io questo non lo sapevo..quindi…


l. no..no…non c’e’ dubbio…non c’e’ dubbio….

b. senti un’altra cosa…

l. si….

b. ehh….ma e’ vero che ti e’ arrivato l’assegno di Amato?…di una fatturina…Amato forniture edili…?

l. Amato?


b. .. si

l. eh …guarda se non…so che e’ in arrivo una busta con diversi assegni….

b. si..

l. puo’ darsi che ci sia dentro…perche’ noi abbiamo macinato tutte le carte fino alla …cioe’ tutti quelli…ehh…tutte le fatture di novembre sono state regolarizzate…quindi quelle di dicembre sono in via di processo

b. si, si…ho capito…


l. vi e’ arrivato qualcosa a voi?

b. …no…ancora non lo so….

l. non lo sai….

b. no…chiamo a Nardini…lo chiamo io…?

l. eh….puoi anche chiamrlo tu…perche’ io so che..o sono stato a Udine quando? mercoledi e giovedi’…


b. si..

l. ecco io lo avevo chiamato lunedi e mi aveva detto che il bonifico era stato gia’ firmato da tutti e che quindi sicuramente e’ partito la settimana scorsa

b. …ho capito…senti un’altra cosa. non e’ che hai novita’ per quella situazione della societa’…?

l. …si…ho due cosette…ne parliamo di presenza…

b. va bene…domani ci vediamo allora….


l. va bene..senti un’altra cosa ehh…dunque io avrei bisogno mercoledi mattina…

b. …si

l. di parlare con quella percona amica di Giovanni per S.Cipirello

b. …ho capito…

l. ..perche’ ora ci dobbiamo “ariminare” ..pero’ io da quello che ho capito…ecco…non so se e’ il caso che ne parliamo magari di pomeriggio all’ora di pranzo…subito dopo pranzo con Giovanni e poi vedere perche’…ehh…io penso che insomma va…abbiamo come si


suoi dire “gli occhi pieni e la mani vuote” con questi…perche’ mi sa che dobbiamo fare tutto noi….

b. comunque ne parliamo domani…

l. eh. glielo accenni tu…

b. certo…. (vds. all. nr. 51).

Anche in questo caso si evidenziavano i rapporti tra il Li Pera ed il Buscemi che, questa volta, doveva offrire garanzie per il suo amico nei confronti di persona molto piu` importante che, da quanto si evinceva dalla telefonata, doveva adoperarsi in loro favore sempre nel settore degli appalti pubblici.


Li Pera, inoltre, aveva bisogno dell’aiuto dei Buscemi per materializzare il risultato positivo ottenuto nella gara del 30.10.1989, nella quale, in associazione temporanea con la impresa IACOPELLI Procopio Giuseppe, si era aggiudicato l’appalto per la costruzione dell’insediamento artigianale attrezzato, area artigianale commerciale di servizi in territorio di 5. Cipirrello dell’importo di L. 16.073.833.600. “L’amico di Giovanni” doveva muoversi subito per aiutare il Li Pera, preoccupato di materializzare l’appalto. Infatti solo il 30.4.1990 veniva stilato il contratto per i lavori di cui sopra essendosi solo allora rese libere alcune aree interessate ai lavori.

E’ utile esaminare alcune caratteristiche delle gare gestite dalla SIRAP, non a caso interessanti in vario modo tutto il gruppo dei personaggi indagati.

Dal verbale di gara per i lavori di San Cipirello si rilevava che delle 8 offerte pervenute solo 5 venivano ammesse a partecipare alla licitazione privata, di queste quella della SAISEB veniva esclusa in quanto priva di una dichiarazione richiesta al primo capoverso della pagina 5 della lettera d’invito: si trattava della stessa irregolarita’ per cui veniva esclusa la TOR DI VALLE nella gara del 30.10.1989 e relativa ai lavori di Petralia Soprana, di cui si e’ gia’ detto in precedenza. 196

Delle 4 imprese restanti, 3 sicuramente facevano capo all’organizzazione criminale. Infatti esse erano l’associazione temporanea tra la RIZZANI DE ECCHER S.p.A. e l’impresa IACOPELLI Procopio Giuseppe, quella tra la S.A.IN. S.P.A. di Roma, la CO.E.PA. s.r.l., l’impresa BULGARELLA Giuseppe e la L.ED.EL. di CONIGLIARO Antonino, quella tra la LODIGIANI S.P.A. di Milano e la REALVAL s.r.l. di Palermo e, infine, quella tra la FARINELLA Cataldo s.p.a., AGNELLO COSTRUZIONI s.r.l. e la COSTRUZIONI SIINO s.r.l..

La gara veniva aggiudicata alla RIZZANI DE ECCHER perche’, non tenendo conto della riduzione del tempo di esecuzione dei lavori offerta dalla LODIGIANI, in quanto mancante del programma di lavori relativo, appunto, a tale riduzione, questa offriva il ribasso maggiore nella misura del 3,70%.


E’ ovvio che ove si possano controllare tre offerte su quattro, si possiede la certezza quasi matematica di aggiudicarsi la gara. C’era anche da sottolineare che risultava quanto meno strano, che una societa’ di capacita’ internazionali quanto quelle della LODIGIANI, dimenticasse di allegare alla propria offerta, l’unica con riduzione di tempi di esecuzione, il documento necessario per conferirle validita’ giuridica. Ma tutto cio’ diventava assurdo ove si considerava che la gara per i lavori di San Cipirello veniva espletata il 30.10.1990 alle ore 10.50 mentre per la gara relativa ai lavori dell’area attrezzata del comune di Alia, per un importo di L. 6.122.368.000 delle ore 15.10 dello stesso giorno, la LODIGIANI offriva un ribasso percentuale del 2,70% ed una riduzione del tempo di esecuzione di 3 mesi. Proprio per cio’ risultava aggiudicataria dell’appalto. E’ impossibile che una ditta partecipante a piu’ gare nello stesso giorno dimentichi di allegare documenti uguali per offerte diverse.

Era palese, quindi, che la LODIGIANI si fosse adeguata alle richieste pervenutele. Era necessario considerare, pero` che sarebbe stato piuttosto ingenuo favorire la RIZZANI rendendo invalida la propria offerta, ricavandone cosi’ una immagine di inefficienza professionale oltremodo dannosa per una impresa di tale portata; sarebbe stato molto piu’ semplice adeguare il proprio ribasso percentuale a quello delle altre tre imprese, evitando, cosi’, di evidenziare irrimediabilmente il proprio comportamento compiacente.

Alla luce di queste considerazioni, prendeva corpo quanto riferito da fonte confidenziale bene inserita nell’ambiente imprenditoriale palermitano secondo la quale,tra le modalita’ comportamentali dell’organizzazione mafiosa dedita alla gestione di tale settore, si faceva sempre piu’ ricorso alla complicita’ di funzionari delle diverse commissioni per rendere invalide le offerte delle imprese riottose alle richieste “di programmazione” della gara o comunque non potute contattare preliminarmente.

Questo sarebbe stato il caso della gara di San Cipirello e che tale notizia risultasse, peraltro, attendibile, lo dimostrava anche la circostanza per cui in tutte le altre gare indette dalla SIRAP la LODIGIANI non dimentichera’ mai di allegare documentazione richiesta dalla lettera d’invito.

In questo caso era stata adottata, a parere di questo ufficio, la stessa tecnica usata per la TOR DI VALLE. Il silenzio della LODIGIANI per la esclusione dalla gara di San Cipirello veniva compensato con l’assegnazione, immediatamente successiva, di quella per il comune di Alia.


Infatti l’ing. ZITO al dottor CATTI garantiva, a fronte del ritiro del ricorso, la possibilita’ di compensare la perdita con l’aggiudicazione di altre gare.

“Bisogna adeguarsi alle regole del gioco…”: neanche la LODIGIANI era esclusa dai “consigli” dettati da Siino.

E’ opportuno, infine, soffermarsi ancora sui lavori della SIRAP. L’esame di tutta la documentazione acquisita evidenziava che alla fase finale di ogni gara prendevano parte solo poche imprese rispetto a quelle invitate ed invianti offerta. Per Petralia erano tre, per Alia sempre tre, per Collesano ancora tre, per San Cipirrello, come gia’ riportato, quattro, per Favara sei. Le societa` erano sempre le stesse, tutte quelle vincitrici di una gara e, senza escludere nemmeno la LODIGIANI, sempre rifacentisi al gruppo Siino:

– gara del 30 ottobre 1989 ore 10.50 per i lavori di insediamento artigianale attrezzato in territorio di San Cipirello, lire 16.691.416.000:

. di otto plichi pervenuti tre venivano esclusi perche’ giunti dopo il termine indicato nella lettera d’invito; la S.A.I.S.E.B. S.p.a. Italiana strade edilizia bonifiche, con sede in Roma, veniva eliminata per documentazione incompleta (dichiarazione Tor di Valle e Lodigiani)


. tra le quattro imprese restanti (a.t.i. Rizzani De Eccher – impresa Iacopelli Procopio Giuseppe; a.t.i. S. A. IN. spa – CO.E.PA. srl – impresa BULGARELLA Giuseppe – L.ED.E.L. di Conigliaro Antonino; a.t.i. Lodigiani spa – REAVAL srl; a.t.i. FARINELLA Cataldo s.p.a.- Agnello Costruzioni spa – Costruzioni Siino spa) vinceva l’a.t.i. Rizzani De Eccher – Impresa Iacopelli Procopio Giuseppe;

– gara del 30 ottobre 1989 ore 13.50 per i lavori dicompletamento infrastrutturale dell’area mista della Madonnuzza in Petralia Soprana, lire 26.190.472.000:

. di cinque plichi pervenuti uno veniva escluso per essere giunto fuori dai limiti temporali; la TOR DI VALLE veniva eliminata per documentazione incompleta (dichiarazione Lodigiani e SAISEB);

. tra le restanti tre concorrenti a.t.i. ingg. Provera e Carrassi – impresa S.A.I.S.E.B.; a.t.i.Lodigiani – Reaval spa; a.t.i. Cataldo Farinella – Siino Costruzioni) vinceva l’a.t.i. Cataldo Farinella – Siino Costruzioni;

– gara del 30 ottobre 1989 ore 15.10 per i lavori dell’insediamento artigianale di Alia, lire6.122.368.000:


. di cinque plichi pervenuti quello della Coop. Costruttori – soc. coop. arl con sede in Argenta (FE) e della SAGECO spa veniva escluso per documentazione incom pleta (dichiarazione Tor di Valle, Lodigiani, S.A.I.S.E.B.);

. tra i tre concorrenti (Vita Costruzione spa; a.t.i. Lodigiani – Reaval; F.Ili Costanzo spa) risultava vincitrice l’a.t.i. Lodigiani – Reaval;

– gara del 29 qennaio 1990 ore 10.45 per i lavori dell’insediamento industriale di Collesano, L. 28.155.435.000:

. di cinque plichi pervenuti, quello della COSIAC spa e della Grassetto Costruzioni spa di Roma vengono eliminati per documentazione incompleta (dichiarazione Tor di Valle, Lodigiani, SAISEB);

. tra le restanti tre (Coop.Costruttori; Consorzio Cooperative Costruzioni; Cariboni Paride spa) risultava vincitrice Consorzio Cooperative Costruzioni con sede in Bologna in a.t.i. con Structura Costruzioni srl di Agrigento e la ditta individuale Potestio Stefano di Polizzi Generosa;


– gara del 3 aqosto 1985 ore 13.50 per i lavori di completamento infrastrutturale dell’agglomerato industriale Favara – Aragona, lire 22.761.400.000:

. dei sei concorrenti impresa Pizzarotti & C. spa di Parma in a.t.i. con COSIAC spa; CONS.COOP. di Forli’; a.t.i. SAGECO – Siracusa rag. Vincenzo – Siracusa Antonio s.r.l.; Grandi Lavori spa di Pontevecchio Marco ni; F.Ili Costanzo spa; a.t.i. Vita spa di Agrigento – Salamone Filippo spa) risultava vincitrice l’a.t.i. Vita – Salamone.

Da quanto sopra appare agevolmente il disegno complessivo che presiede alla conduzione delle gare. Ora si comprende la valenza dell’affermazione di Angelo Siino all’ingegnere Zito “…sono tutti lavori che noi abbiamo organizzato, tanto e’ vero che in quell’errore sono caduti altri che sapevano che ci sarebbe stato quello proprio per evitare che succedesse… quindi che succede…se tu vai avanti nella tua…. nella tua…. nel tuo contenzioso fai cadere non solo questo ma anche gli altri e quindi si crea un vespaio…”.

Sulle imprese partecipanti (sempre le stesse) si puo’ solo aggiungere che la VITA S.p.A. e la Salomone Filippo S. p.A. sono due tra le societa’ i cui titolari sono legati, in particolar modo, ad Angelo Siino. Alcune telefonate intercettate, di cui si dira’ successivamente, dimostrano la loro partecipazione all’attivita’ illecita di controllo degli appalti pubblici. Per le restanti si deve solo considerare che appartengono ai personaggi indagati (Siino, Farinella, Bulgarella, Cascio ecc.ecc.).

© Riproduzione riservata



#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Dossier "Mafia e Appalti"

Source link

Di