L’hardware dei PC è cambiato molto in questi ultimi anni. Alcuni elementi interni, come i dischi, sono cambiati addirittura nella loro natura. Questa evoluzione rapidissima, però, sembra aver subito un blocco improvviso a causa di un innalzamento dei prezzi spinto dallo sviluppo dei data center per l’AI. Molti brand, infatti, ora producono solo hardware enterprise, e la riduzione dell’offerta ai consumatori ha fatto salire i prezzi per noi. Oggi, però, iniziano a vedersi anche le prime risposte da parte dei produttori, come l’SSD Samsung 990 che vediamo in questa recensione.
La strategia di Samsung con il nuovo 990 è abbastanza chiara: non spingere all’eccesso sulle prestazioni, ma adottare le nuove tecnologie per offrire un prodotto migliore dell’attuale standard di mercato. Il tutto, mantenendo il giusto bilanciamento tra potenza e prezzo. In questo modo, diventa possibile fare un upgrade o sostituire un SSD con problemi tecnici, ottenendo prestazioni soddisfacenti senza dover spendere una fortuna.

La nostra recensione del Samsung 990
Quando si valuta un dispositivo come un SSD, i parametri in gioco non sono molti e vengono anche riportati tutti sulla confezione. Pertanto, se ci limitiamo ai valori numerici, sappiamo subito “se va meglio o se va peggio”. Tuttavia, per non fare un acquisto sbagliato, diventa molto importante mettere tutto nel giusto contesto.
I parametri su cui possiamo fare una valutazione tecnica sono essenzialmente la velocità di trasferimento dei dati, il loro tempo di accesso e l’uniformità con cui entrano ed escono dall’SSD. Anziché proporvi dei numeri e farvi vedere che corrispondono a quanto scritto sulla confezione, abbiamo deciso di fare un confronto con prodotti equivalenti della generazione precedente. In questo modo è possibile capire meglio cosa ci viene offerto.
Per le nostre prove ci è stato fornito un esemplare da 1 TB ma, visto il tipo di valutazioni tecniche che faremo, tutto questo vale anche per il modello da 2 TB.
Prestazioni in lettura e scrittura
Il Samsung 990 è un SSD NVMe dotato di un bus PCIe 4.0. Per questo dispositivo hardware la casa produttrice dichiara una velocità di 7250 MB/s in lettura e 6450 MB/s in scrittura.
Diversamente dalla velocità di lettura, che dipende solo da quanto velocemente il bus riesce a pompare dati dal disco alla memoria, la velocità di scrittura dipende anche dalla struttura interna dell’SSD. Per aumentare le prestazioni, i dati in ingresso non vengono scritti byte-per-byte ma rimangono parcheggiati per qualche nanosecondo in attesa di poter aggiornare un intero settore del disco. Nel nostro caso, il 990 si avvale di una nuova tecnologia di memoria di tipo NAND che gli permette di migliorare le prestazioni in scrittura del 50% rispetto ai modelli 990 EVO.
I restanti dati collocano comunque il modello 990 molto vicino ai modelli esistenti 990 PRO e 990 EVO PLUS, entrambi posizionati sul mercato in una fascia di prezzo più alta. L’immagine seguente riassume le prestazioni dei vari modelli, distinguendo tra i tagli da 1 e 2 TB.


Come interpretare i numeri
Su questi grafici vale la pena fare anche una considerazione importante. È vero che i numeri riportano le velocità teoriche dei vari SSD. Tuttavia, la penalizzazione che le prestazioni subiranno non dipenderà dall’hardware del disco ma dalla nostra scheda madre e da tutto ciò che vi è collegato. Pertanto, qualunque SSD monteremo sul nostro PC subirà gli stessi rallentamenti in forma percentuale.
Quello che dobbiamo cogliere dal grafico è quindi una tendenza. In questo caso ci sta dicendo che il Samsung 990 sarà in grado di offrirci prestazioni allo stesso livello dei suoi cugini arrivati sul mercato come modelli premium.
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Se abbiamo bisogno di sostituire un disco che comincia a perdere colpi e, con i listini attuali, non ce la sentiamo di impegnarci in un upgrade della scheda madre per passare a un PCIe 5.0, allora il 990 può essere un buon compromesso tra prezzo e prestazioni.
Gli altri numeri del Samsung 990
Anche le altre caratteristiche tecniche si difendono bene. Infatti, le abbiamo trovate in linea con quelle degli attuali SSD di fascia alta della stessa casa. In particolare, i numeri più interessanti da analizzare sono l’MTBF e il TBW.
L’MTBF, acronimo di Mean Time Between Failures, indica il tempo medio per cui il dispositivo può essere utilizzato prima che si verifichi un problema. In questo caso, ovviamente, parliamo di un guasto elettrico. Samsung dichiara un milione e mezzo di ore di funzionamento ininterrotto: sono effettivamente molte in senso assoluto, ma proviamo anche a metterle nella giusta prospettiva. Facendo due calcoli, anche tenendo acceso il nostro PC per 24 ore al giorno, mediamente si verificherà un guasto dopo 171 anni. È chiaro che questo numero difficilmente troverà riscontro nella nostra vita (anche se ve lo auguro di cuore), ma è un eccellente indicatore della qualità costruttiva del prodotto.
Il TBW, invece, rappresenta il quantitativo di dati che si possono scrivere sull’SSD prima che sia necessario sostituirlo. Nel caso del modello 990, Samsung dichiara 400 TB per la versione da 1 TB e 800 TB per quella da 2 TB. In altre parole, possiamo riempirli e svuotarli completamente per 400 volte prima che le celle inizino a deteriorarsi. Diciamo che, anche in questo caso, abbiamo la certezza di un utilizzo garantito per parecchi anni.


Consumo energetico ottimizzato
Un aspetto sul quale il Samsung 990 che stiamo esaminando in questa recensione ci ha onestamente stupito è la riduzione del consumo energetico.
Si tratta di un ulteriore beneficio della nuova tecnologia di memoria NAND interna. Infatti, i due elementi più energivori di un SSD sono sempre il controller e la memoria interna durante le operazioni di scrittura. Ottimizzando questi due elementi, Samsung è riuscita a ottenere una riduzione dei consumi fino al 38% rispetto alla sua attuale generazione di dischi, inclusi quelli premium.
Fate attenzione a non sottovalutare questo aspetto, perché consumi più bassi significano anche temperature più basse e, di conseguenza, meno stress termico, con relativo allungamento della vita media del disco. Inoltre, se intendiamo usare questo SSD in un portatile, il consumo del disco è tutt’altro che secondario, perché ha anche un impatto sulla durata della batteria.
La recensione di Samsung 990 in breve
Il Samsung 990 che abbiamo visto in questa recensione è un SSD PCIe 4.0 che si focalizza sulle prestazioni importanti per l’utente e punta a fornirle a un prezzo accessibile. La sua capacità di trasferimento dati, grazie a un’innovativa tecnologia per la componentistica interna, è paragonabile a quella dei dischi di fascia più alta già commercializzati dallo stesso produttore. L’aspetto su cui si distingue in maniera particolare, invece, è il consumo energetico, nel quale Samsung è riuscita a compiere un netto salto in avanti, riducendo i consumi fino al 38%.
Ne suggeriamo l’acquisto a chi deve sostituire un disco che attualmente ha problemi e desidera mantenere una spesa contenuta, senza però rinunciare alle prestazioni.
Il Samsung 990 è disponibile nei tagli da 1 TB e 2 TB e può essere acquistato online sul sito ufficiale di Samsung o presso i rivenditori autorizzati.
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Dario Maggiorini
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