Francia-Spagna 0-2 – LA CRONACA
E’ la Spagna la prima finalista della Coppa del Mondo. A Dallas, davanti a 70mila spettatori, la squadra di Lamine Yamal surclassa la Francia 2-0 in una partita che ha visto le ‘furie rosse’ di fatto mai in pericolo. Decidono un gol per tempo di Oyarzabal, al quinto centro in questo Mondiale, e di Pedro Porro, difensore con due reti a referto a Usa-Messico-Canada 2026. Grande delusione per i Bleus che arrivavano con il favore dei pronostici per il bel gioco messo in mostra nelle partite precedenti.
Ma in semifinale Mbappé e compagni non incidono mai, imbrigliati dal palleggio degli avversari, irriconoscibili. Unai Simon non è praticamente mai impegnato. Cinica e concreta la Spagna: Lamine Yamal mette in apprensione tutta la difesa avversaria, liberando spazi per i compagni. Il talento del Barcellona si procura “di mestiere” il rigore che sblocca la partita: a 19 anni giocherà la sua prima finale di Coppa del Mondo. De La Fuente ci arriva con il record di 37 partite senza sconfitte, eguagliando l’Italia di Roberto Mancini.
Il tecnico delle ‘furie rosse’ conferma l’undici delle ultime uscite: Fabian Ruiz a centrocampo al fianco di Rodri. Davanti gioca Oyarzabal supportato da Yamal, Olmo e Baena. In difesa Pedro Porro confermato sulla destra. Dall’altro lato, Dechamps affida le chiavi del centrocampo a Tchouameni e Rabiot. Sulla trequarti Olise e Dembele con Barcola che prende il posto di Doué. Attacco sulle spalle di Mbappé. In difesa Upamecano, Saliba, Koundé e Digne.
La Spagna parte con il tradizionale palleggio per poi infilarsi negli spazi che si liberano. La Francia più dinamica e senza riverenze nei confronti degli avversari. Al 6′ la prima azione pericolosa dei transalpini con Barcola che supera Pedro Porro, ma viene chiuso da Cubarsì in angolo. La Spagna cerca subito la reazione con Dani Olmo che viene fermato con un fallo al limite dell’area da Rabiot. Il milanista viene poi ammonito per proteste. Al quarto d’ora si accende Mbappé che si libera per un tiro chiuso però dalla difesa spagnola, interviene Olise con un diagonale che finisce in angolo.
Al 20′ l’azione che porta poi al rigore. Digne è impegnato nel rilanciare un pallone in area, ma viene anticipato di prepotenza da Yamal: lo spagnolo viene poi colpito da un calcio in ritardo del francese. L’arbitro indica il centro dell’area.
Sul dischetto va Oyarzabal che supera Maignan: quinto gol al Mondiale per l’attaccante della Real Sociedad. Alla mezz’ora arriva un’altra pessima notizia per Dechamps: William Saliba si accascia al suolo per un problema muscolare e chiede il cambio.
Entra Lacroix. Al 31′ Cucurella commette un fallo di reazione e riceve un giallo. La Francia non riesce però a reagire. Al 38′ le “furie rosse” sfiorano il raddoppio: Rodri per Yamal, poi palla a Baena e ancora a Yamal che mette in mezzo su Oyarzabal.
Palla di poco fuori. Al 42′ l’azione migliore dei “blues” Mbappé lanciato in profondità viene anticipato da Unai Simon addirittura sulla trequarti in scivolata.
Nella ripresa Dechamps richiama in panchina Rabiot, nervoso e già a rischio di un secondo giallo in due occasione; al suo posto entra Koné. La Spagna gestisce i ritmi. Francia che ancora gira a vuoto. Al 51′ sono ancora gli iberici a rendersi pericolosi con Yamal; al 52′ ci riprova Oyarzabal. Dechamps corre ai ripari inserendo Doué per Barcola. Ma al 58′ arriva il 2-0: Pedro Porro triangola con Dani Olmo, riceve palla in area e supera Maignan di potenza e precisione sul palo alla sinistra del portiere. I blues non riescono a rispondere. Al 61′ Yamal segna in contropiede ma è in fuorigioco. Al 67′ Mbappé prova a fare tutto da solo: tiro dal limite deviato da Cucurella poco sopra la traversa. La Francia si gioca tutto: al 78′ escono Olise e Digne ed entrano Cherki e Theo Hernandez. Ma le azioni più pericolose sono sempre della Spagna. In chiusura girandola di cambi. Mbappé è l’unico a cercare una reazione: prima Cucurella gli nega il gol, poi lui stesso spara alto su punizione. Il gol lo sfiora però il subentrato Nico Williams che va ad un passo dal 3-0. Sette minuti di recupero ma il risultato non cambia. Dopo 16 anni la Spagna torna in finale tra gli olé incessanti del pubblico.
“Non cerco giustificazioni, la Spagna è stata superiore, noi sottotono: mi chiedo però se l’arbitro fosse all’altezza di arbitrare questo incontro. Non lo dico perché abbiamo perso, ma ci sono state diverse situazione da discutere”. Didier Deschamps non nasconde la delusione dopo l’eliminazione dei Bleus e critica anche la direzione di gara. “Non è quello che ci aspettavamo – aggiunge il ct francese – C’è delusione. I giocatori sono distrutti. Oggi eravamo sottotono sul piano tecnico di fronte ad una squadrea che ha controllato il gioco”.
“Ora è difficile descrivere ciò che proviamo, ma deve essere simile alla felicità e all’orgoglio di dirigere professionisti come questi. Abbiamo ancora un passo da fare e proveremo a farlo”. Lo afferma il ct della Spagna, Luis De La Fuente, al termine della partita con la Francia in semifinale di Coppa del mondo.
“Ora c’è molta tensione accumulata, è una responsabilità grandissima, essere in una finale del Mondiale è un lusso solo per gli eletti e bisogna assimilare tutto questo. Quando abbiamo iniziato quasi quattro anni fa con un’idea, siamo rimasti fedeli a quell’idea e ci ha portato qui”, conclude l’allenatore.
I GOL
Francia-SPAGNA 0-1. Rete di Mikel Oyarzabal: mancino letale a mezz’altezza per il centravanti della Real Sociedad, che trafigge Maignan dagli 11 metri. Avanti la formazione di de la Fuente al minuto 22.
Francia-SPAGNA 0-2! Rete di Pedro Porro: triangolazione perfetta della Spagna con la sponda di Dani Olmo e la conclusione che trafigge Maignan del classe ’99 del Tottenham.
Oyarzabal ha realizzato il suo quinto gol in questa fase finale della Coppa del Mondo; nessun giocatore spagnolo ha mai segnato di più in una singola edizione della competizione (cinque anche per Emilio Butragueño nel 1986 e David Villa nel 2010).
LA VIGILIA
Giunti ad un passo dall’atto finale della Coppa del Mondo 2026, Francia-Spagna rappresenta una delle sfide qualitativamente più alte che il calcio possa internazionale offrici in questo momento. I Bleus, guidati da Deschamps e trascinati dalla coppia straripante formata da Dembélé e Mbappé si scontrano contro la Roja campione d’Europa in carica, per un posto nella finalissima del 19 Luglio a New York.
Francia nel segno di Deschamps, le statistiche
I transalpini sono pronti a disputare la loro ottava semifinale ai Mondiali (secondi solamente alla Germania che ne ha giocate 12) e, dopo essere stati sconfitti nelle prime tre occasioni (1958, 1982 e 1986) hanno ottenuto l’accesso alla finale negli ultimi quattro tentativi (1998, 2006, 2018 e 2022), senza subire gol nelle ultime tre e laureandosi campioni del Mondo nel 1998 e nel 2018.
Spagna, la grande favorita. Yamal e la qualità del gioco
La Spagna torna a giocare per la seconda volta nella semifinale della Coppa del Mondo dopo il titolo iridato ottenuto nel 2010. Le Furie Rosse vantano un ottimo record di sei passaggi del turno nelle sette semifinali disputate tra Mondiali ed Europei. L’unica eliminazione subita dagli iberici è arrivata contro l’Italia ad EURO 2020 con gli azzurri passati ai calci di rigore prima di andare a vincere il torneo contro l’Inghilterra.
I PRECEDENTI
Esiste un solo precedente ai Mondiali tra Francia e Spagna, vinto dai transalpini 3-1 in rimonta e valido per l’accesso ai quarti di finale nel 2006 (Villa su rigore poi Ribery, Vieira e Zidane). Una partita che mise in luce ancora una volta tutto il talento di quel fenomeno chiamato Zinedine Zidane.
La formazione iberica, considerando gli ultimi 10 incontri in tutte le competizioni, ha un trend molto positivo di sette vittorie, un pareggio e solamente due sconfitte contro i francesi. La Spagna ha inoltre battuto i Bleus nelle ultime due occasioni, eliminando la Francia nella semifinale di EURO 2024 (poi vinta dagli spagnoli) e nella semifinale di UEFA Nations League terminata con uno spettacolare 5-4 nel Giugno 2025.
LA FRANCIA FA PAURA
Sei vittorie su sei disputate nel Mondiale 2026 per la Francia, che punta con determinazione a diventare la terza nazionale a raggiungere tre finali consecutive (assieme a Germania e Brasile) e a raggiungere il record, europeo, di sette vittorie consecutive nel torneo eguagliando l’Italia che ci riuscì tra il 1934 e il 1938.
47 i tiri nello specchio della porta effettuati dalla nazionale transalpina nel corso di questa edizione, record francese dal 1998 in cui ne eseguirono 53 prima di sollevare il trofeo da nazione ospitante. La media di 7,8 tiri in porta a partita è la più alta per i francesi da quando il dato viene raccolto (1966), mentre i 3,3 tiri nello specchio in media per 90′ effettuati da Kylian Mbappé rappresentano un record per un giocatore francese in una singola edizione della competizione negli ultimi 60 anni (con almeno 150′ giocati).
LA SOLIDITÀ SPAGNOLA
Dall’inizio dei Mondiali 2018, la Spagna ha perso solo una delle 27 partite disputate nei grandi tornei internazionali (16 vittorie, 10 pareggi e 1 sconfitta tra Mondiali ed Europei), rimanendo imbattuta nelle 14 più recenti, successive alla sconfitta per 2-1 contro il Giappone nella Coppa del Mondo 2022. Solamente cinque i gol subiti in queste 14 partite dalla Roja, che non ne ha mai incassati più di uno per incontro, mantenendo la rete inviolata per nove volte.
La nazionale iberica ha vinto negli ultimi sette scontri ad eliminazione diretta nelle grandi competizioni e potrebbe diventare la prima selezione europea a raggiungere quota otto gare consecutive, superando l’Italia (1934-1938) e la stessa Spagna nel periodo tra il 2008 ed il 2012.
LA GRANDE SFIDA IN PANCHINA
Didier Deschamps scriverà una grande pagina di storia del calcio mondiale, diventando con 26 panchine alla Coppa del Mondo, l’allenatore con più presenze nel torneo superando il tedesco Helmut Schön (25). Le 20 marcature di Mbappé in 20 presenze sotto la guida di Deschamps, inoltre, rappresentano rispettivamente il record di partite e di reti segnate da un singolo giocatore sotto un unico allenatore nella storia dei Mondiali.
Luis de la Fuente, nonostante si trovi alla sua prima esperienza da tecnico al Mondiale, detiene il record per maggior numero di partite tra Mondiali ed Europei senza mai perdere registrando 12 vittorie e un solo pareggio.
I GIOCATORI CHIAVE
Francia e Spagna dispongono di due rose di qualità assoluta e di panchine molto profonde. L’esempio lampante di questo è rappresentato da Mikel Merino che è diventato, grazie ai gol in extremis contro Portogallo e Belgio, il primo giocatore nella storia dei Mondiali a segnare il gol vittoria in due partite consecutive della fase ad eliminazione diretta subentrando a partita in corso.
Solo un altro giocatore nella storia del torneo ha segnato in tre presenze consecutive partendo dalla panchina o in tre partite distinte da subentrato in una singola edizione: Romelu Lukaku, proprio nell’edizione in corso.
Nonostante l’apporto di un solo gol (che lo mette nella top 10 dei marcatori più giovani nella storia dei Mondiali), è impossibile non far arrivare la pressione sulle spalle di Lamine Yamal. Il giovanissimo esterno del Barcellona, vero trascinatore della Spagna nel trionfo a EURO 2024 e reduce da un infortunio muscolare nel finale di stagione, è chiamato a farsi carico delle aspettative iberiche in vista della sfida contro la Francia.
Lato Francia, ci troviamo di fronte a una delle coppie d’attacco più formidabili del calcio mondiale. Ousmane Dembélé, pallone d’oro in carica e protagonista del back to back del PSG in Champions League, affianca Kylian Mbappé, che sta disputando un torneo mostruoso: 8 gol in sei partite per contendere la scarpa d’oro a Lionel Messi e secondo posto nella classifica all-time (20 gol in 20 presenze), alle spalle dell’argentino ad una sola lunghezza di distanza.
Il duo francese ha creato 19 occasione da rete l’uno per l’altro ai Mondiali (10 di Mbappé per Dembélé e 9 nel verso opposto). Da quando viene raccolto questo dato (dal 1966), solo tre coppie di giocatori hanno creato almeno 20 occasioni reciproche nelle fasi finali della competizione: Franz Beckenbauer e Wolfgang Overath (25), Rivaldo e Ronaldo (23) e Ángel Di María e Lionel Messi (21).
Kylian Mbappé ha segnato 12 gol nelle fasi ad eliminazione diretta dei Mondiali, più di qualsiasi altro giocatore nella storia del torneo. Inoltre, il classe 1998, ha segnato almeno un gol in tutte le fasi ad eliminazione diretta del torneo tranne che in semifinale, in cui ha raccolto due presenza senza riuscire a mettere il proprio nome sul tabellino dei marcatori.
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