Mombaldone è un borgo medievale dell’Alta Langa astigiana, tra Piemonte e Liguria, noto per le mura integre e i suggestivi calanchi della Valle Bormida. Un viaggio tra storia, paesaggi e architetture perfettamente conservate, lontano dalle rotte turistiche più affollate delle Langhe.
Tra le colline dell’Alta Langa astigiana, al confine tra Piemonte e Liguria, esiste un piccolo borgo dove il tempo sembra essersi fermato. Mombaldone, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, è una delle località medievali meglio conservate della regione: un luogo di mura antiche, vicoli in pietra, silenzi e panorami che si aprono sui suggestivi calanchi della Valle Bormida. Visitare questo paese significa attraversare secoli di storia e immergersi in una dimensione lenta, lontana dai ritmi del turismo di massa delle Langhe più celebri.
Un borgo medievale rimasto intatto
Il fascino del paese nasce soprattutto dalla sua straordinaria integrità architettonica. Il borgo conserva ancora oggi la struttura urbana medievale originaria ed è l’unico centro della Langa Astigiana completamente circondato dalle antiche mura difensive.
L’ingresso al paese avviene attraverso una porta medievale che introduce in una lunga via centrale lastricata. Da qui si diramano vicoli stretti, archi in pietra, piccoli cortili e case costruite in arenaria locale. Camminare tra queste strade significa immergersi in un’atmosfera sospesa, fatta di balconi fioriti, finestre antiche e silenzi interrotti soltanto dai rumori della campagna.
Il cuore del borgo è Piazza Umberto I, punto di ritrovo del paese e spazio da cui osservare l’architettura storica che caratterizza il centro abitato. Poco distante si trova la Chiesa di San Nicola, riconoscibile per la sua particolare pianta esagonale e per l’organo ottocentesco custodito al suo interno.
A dominare il borgo restano anche le tracce dell’antico castello medievale, demolito nel Seicento ma ancora presente nei resti murari che raccontano il passato strategico di questa zona di confine.
Tra i calanchi della Valle Bormida
Se il centro storico rappresenta l’anima storica del paese, il paesaggio circostante ne completa il fascino. Il borgo si affaccia infatti sulla Valle Bormida, un territorio caratterizzato da colline morbide, boschi, vigneti e soprattutto dai suggestivi calanchi.
Queste formazioni argillose modellate dall’erosione creano un panorama insolito per il territorio piemontese: pareti scoscese, creste chiare e profonde incisioni nel terreno che contrastano con il verde intenso delle colline dell’Alta Langa. In alcune giornate limpide il paesaggio assume quasi un aspetto lunare.
La zona è ideale per chi ama il turismo lento e naturalistico. Attorno al borgo partono diversi sentieri panoramici e passeggiate che permettono di esplorare la campagna circostante. Tra questi c’è la Passeggiata degli Orti, un percorso semplice che attraversa prati e punti panoramici affacciati sulla valle.
Il borgo è anche una meta perfetta per chi desidera scoprire le Langhe meno conosciute, quelle lontane dalle grandi rotte dell’enoturismo. Qui il ritmo è ancora autentico: poche auto, piccoli locali, natura e una dimensione quasi fuori dal tempo.
Le prime testimonianze storiche del centro abitato risalgono addirittura all’anno 991. Nel corso del Medioevo appartenne ai marchesi Del Carretto e successivamente passò sotto il controllo del Comune di Asti. Secondo la tradizione locale, gli abitanti opposero resistenza anche alle truppe napoleoniche durante le campagne francesi nel Nord Italia.
Come raggiungere Mombaldone in auto e in treno
Raggiungere il borgo significa attraversare una delle aree più panoramiche tra le colline del Nord-Ovest. L’auto rappresenta il mezzo più comodo per visitare la zona e per esplorare le strade collinari della valle.
Per chi arriva da Milano e dalla Lombardia, il percorso più pratico prevede l’utilizzo della A7 Milano-Genova oppure della A26 Genova Voltri-Gravellona Toce, con uscita consigliata a Ovada. Da qui si prosegue lungo la SS30 attraversando Acqui Terme e Spigno Monferrato fino a raggiungere la destinazione.
Da Torino e dal Piemonte occidentale il collegamento più rapido è invece l’autostrada A6 Torino-Savona. Le uscite consigliate sono Millesimo oppure Altare-Carcare, entrambe vicine alla valle.
Chi arriva da Genova può utilizzare la A26 oppure la A6 in direzione dell’entroterra, proseguendo poi sulle strade provinciali che attraversano boschi e vallate.
Dal Centro Italia il percorso più utilizzato passa attraverso l’A1 Milano-Napoli, con successivo raccordo verso la A21 Torino-Brescia. Per chi parte da Bologna o Firenze il viaggio richiede generalmente tra le quattro e le cinque ore, a seconda del traffico.
Anche chi proviene dal Sud Italia percorre principalmente la dorsale dell’A1 verso nord, per poi dirigersi verso Asti, Ovada o Millesimo.
Le uscite autostradali più vicine sono:
- Millesimo sulla A6 Torino-Savona;
- Altare-Carcare sulla A6;
- Ovada sulla A26;
- Castagnito sulla A33 Asti-Cuneo.
Prima della partenza è consigliabile verificare eventuali rallentamenti e utilizzare servizi di telepedaggio, particolarmente utili nei periodi di maggiore traffico turistico e nei weekend primaverili ed estivi.
Per chi preferisce il treno, il paese dispone della piccola stazione ferroviaria Mombaldone-Roccaverano, anche se i collegamenti sono limitati. Le stazioni più comode restano Acqui Terme e San Giuseppe di Cairo, dalle quali è possibile proseguire in auto o con i trasporti locali.
Gli aeroporti più vicini sono invece quelli di Genova Cristoforo Colombo e Torino-Caselle. Da entrambi è consigliabile noleggiare un’auto, perché parte dell’esperienza di viaggio consiste proprio nell’attraversare le strade panoramiche delle colline piemontesi.
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Corrado Bellagamba
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