Nel cuore della Calabria sorge una città sorprendente, dove cultura, arte e tradizioni si intrecciano in un racconto senza tempo. Esplora Cosenza tra vicoli ricchi di storia, panorami che abbracciano due fiumi e monumenti secolari.
Con l’arrivo del caldo estivo, a molti è venuta voglia di raggiungere località esotiche, mete di mare o borghi freschi alla ricerca di bellezza e refrigerio.
Con diverse destinazioni estive riconosciute dal Times, l’Italia continua a rivelarsi una vera cornucopia di tesori, fatta non solo di coste spettacolari ma anche di città d’arte e borghi spettacolari immersi in paesaggi mozzafiato e ricchi di storia, perfetti per trascorrere le prossime settimane.
Tra le regioni che meritano particolare attenzione c’è la Calabria, custode di luoghi affascinanti e ancora capaci di sorprendere. Chi ha in programma un viaggio in questa terra non può rinunciare a una tappa a Cosenza, nota come l’Atene italiana per il suo prestigioso passato culturale e per il ruolo svolto nei secoli come centro di studi e di pensiero.
Antica, elegante e vivace, la città offre un patrimonio artistico e monumentale di grande valore, incorniciato da un suggestivo centro storico medievale.
Se sei alla ricerca di una destinazione autentica, pronta a raccontare storie millenarie a ogni angolo, non ti resta che scoprire Cosenza.
Viaggio a Cosenza, una delle città più antiche della Calabria
Cosenza si trova nella parte settentrionale della Calabria, nel punto in cui il fiume Busento confluisce nel Crati. La città si sviluppa su sette colli, una caratteristica che le è valsa spesso il paragone con Roma, e presenta una duplice anima. Da un lato il centro storico medievale, arroccato sui pendii che salgono verso il Colle Pancrazio; dall’altro la città moderna, sviluppatasi soprattutto tra Ottocento e Novecento nella pianura sottostante.
La sua storia affonda le radici nell’antica Consentia, capitale dei Bretti, popolazione italica che qui si insediò già nel IV secolo a.C.
Nel corso dei secoli passò sotto il dominio romano, longobardo, bizantino e normanno, diventando uno dei più importanti centri culturali del Mezzogiorno.
Proprio per la presenza di illustri umanisti e filosofi come Aulo Giano Parrasio e Bernardino Telesio, Cosenza si guadagnò il soprannome di Atene d’Italia.
Cosa vedere a Cosenza?
Ricca di eleganza e custode di segreti leggendari come quello legato al re Alarico, che secondo la tradizione sarebbe stato sepolto con il suo immenso tesoro nel letto del fiume Busento, Cosenza è capace di conquistare i visitatori al primo sguardo grazie a una moltitudine di bellezze che conserva tra le sue vie e piazze.
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Partenza dal Castello Svevo Normanno, sentinella della città dall’alto del Colle Pancrazio
Dominando il panorama cittadino dalla sommità del Colle Pancrazio, il Castello Svevo Normanno rappresenta uno dei simboli più importanti di Cosenza.
Le sue origini non sono molto chiare, ma vengono generalmente fatte risalire al X secolo, quando fu costruito come baluardo difensivo contro le incursioni saracene.
Successivamente Ruggero II lo trasformò in una potente fortezza normanna, mentre Federico II di Svevia ne promosse una profonda ricostruzione dopo il terremoto del 1184, conferendogli le caratteristiche tipiche dei castelli federiciani.
Nel corso dei secoli il complesso fu zecca, residenza principesca, carcere e presidio militare. Ancora oggi conserva elementi di grande interesse, come la torre ottagonale, gli stemmi angioini e il suggestivo cortile interno, oltre a offrire una vista spettacolare sull’intera valle del Crati.
Tappa all’Accademia Cosentina e Piazza XV Marzo, il cuore culturale dell’Atene italiana
Piazza XV Marzo è uno dei luoghi più eleganti della città moderna e ospita alcuni dei suoi edifici più rappresentativi.
Qui si trova l’Accademia Cosentina, considerata una delle più antiche accademie d’Europa e fondata nel 1511 dall’umanista Aulo Giano Parrasio. Nata come centro dedicato agli studi filosofici e letterari, l’istituzione contribuì a fare di Cosenza uno dei principali poli culturali del Regno di Napoli.
Ancora oggi l’Accademia continua la propria attività attraverso incontri, conferenze e iniziative culturali, mantenendo vivo il legame della città con la tradizione umanistica che le ha valso il titolo di Atene italiana.
Pausa al Gran Caffè Renzelli, il salotto storico di Cosenza
Dopo aver visitato monumenti e musei, una sosta al Gran Caffè Renzelli è quasi obbligatoria.
Aperto nel 1803, è considerato uno dei caffè storici più antichi del Sud Italia e rappresenta da oltre due secoli un punto di riferimento per cittadini, artisti e intellettuali. I suoi ambienti conservano l’atmosfera elegante delle antiche caffetterie italiane e costituiscono il luogo ideale per assaporare un caffè, un dolce della tradizione o semplicemente concedersi un momento di relax nel cuore della città.
Visita al Museo Diocesano, custode dei tesori dell’arte sacra cosentina
Situato tra il Palazzo Arcivescovile e la Cattedrale, il Museo Diocesano è uno dei principali poli culturali della città. Inaugurato nel 2013, raccoglie opere provenienti dal Duomo e dalle chiese dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano.
Tra i pezzi più preziosi figurano la celebre Stauroteca del XII secolo, una raffinata croce reliquiario che la tradizione attribuisce a un dono di Federico II, dipinti rinascimentali, argenti sacri, reliquiari e preziosi paramenti liturgici.
Il percorso museale offre un affascinante viaggio attraverso quasi mille anni di arte e spiritualità calabrese.
Sosta alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, patrimonio UNESCO nel cuore del centro storico
Tra i monumenti religiosi più importanti della Calabria spicca la Cattedrale di Santa Maria Assunta, comunemente nota come Duomo di Cosenza.
Consacrata nel 1222 alla presenza di Federico II di Svevia, rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura gotico-cistercense dell’Italia meridionale. Al suo interno si trovano opere d’arte di grande valore e il mausoleo di Isabella d’Aragona, moglie del re Filippo III di Francia. Nel 2011 il Duomo è stato riconosciuto dall’UNESCO come Testimone di una Cultura di Pace, ulteriore conferma della sua importanza storica e artistica.
Giornata culturale a Villa Rendano, eleganza ottocentesca con vista sulla città antica
Affacciata sul centro storico, Villa Rendano è una raffinata dimora ottocentesca appartenuta alla famiglia del compositore Alfonso Rendano.
Oggi la villa ospita attività culturali, mostre ed eventi, oltre a custodire ambienti restaurati che raccontano la vita della borghesia cosentina tra Ottocento e Novecento. La sua posizione panoramica permette inoltre di ammirare scorci suggestivi sulla città vecchia e sulle colline circostanti.
Tour alla Galleria Nazionale di Palazzo Arnone, un viaggio nell’arte italiana
Per gli amanti dell’arte, una tappa imprescindibile è la Galleria Nazionale di Palazzo Arnone. Ospitata all’interno dello storico edificio cinquecentesco che domina il colle Triglio, la galleria conserva una ricca collezione di opere dal XVI al XX secolo.
Tra gli artisti presenti figurano Mattia Preti, Luca Giordano, Sebastiano Conca, Umberto Boccioni e numerosi protagonisti dell’arte meridionale. Oltre alle collezioni permanenti, il museo organizza regolarmente esposizioni temporanee che contribuiscono ad arricchire l’offerta culturale della città.
Come arrivare a Cosenza?
Cosenza è facilmente raggiungibile in auto attraverso l’Autostrada A2 del Mediterraneo, una delle principali arterie del Sud Italia che collega la Calabria al resto della penisola.
Per chi viaggia su lunghe distanze può risultare particolarmente utile utilizzare un servizio di telepedaggio, che consente di velocizzare il passaggio ai caselli e rendere più confortevole il viaggio. Prima della partenza è inoltre consigliabile controllare il traffico in tempo reale e le eventuali condizioni della viabilità, soprattutto durante i mesi estivi, quando gli spostamenti verso le località turistiche della Calabria aumentano sensibilmente.
In alternativa, la città è servita dalla stazione ferroviaria di Cosenza e dall’aeroporto di Lamezia Terme o quello di Crotone, collegati al capoluogo tramite autobus e servizi di trasporto dedicati.
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Chiara Orlando
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