PESARO – Quasi 7000 reati perseguiti in un anno, oltre 250 arresti e 2000 denunce.
L’Arma dei Carabinieri celebra il 212° Annuale di Fondazione. La cerimonia, caratterizzata quest’anno da una fitta pioggia, si è svolta nell’anfiteatro “Fabrizio De André” del parco Miralfiore di Pesaro, alla presenza del Prefetto di Pesaro e Urbino Emanuela Saveria Greco e delle rappresentanti e dei rappresentanti delle istituzioni provinciali, civili e militari, delle autorità ecclesiastiche e politiche, assieme a numerosi sindaci, con la partecipazione dei Carabinieri in congedo appartenenti alle Sezioni dell’A.N.C., delle vedove e dei familiari dei decorati e delle vittime del dovere. Invitati speciali trenta bambini della scuola primaria “Alberto Manzi” dell’Istituto Comprensivo “Olivieri” di Pesaro.
Il comandante Alessandro Corda ha sottolineato come «anche in un mondo in continua evoluzione, i Carabinieri rimangono punto di riferimento per le comunità». Poi il bilancio dell’attività dell’Arma fra maggio 2025 e maggio 2026.
I Carabinieri del Comando Provinciale hanno garantito il pronto intervento, rispondendo a più di 13.000 chiamate pervenute telefonicamente sull’utenza 112, con la gestione di 8.594 interventi operati dalle pattuglie impegnate nel controllo h24 dell’intero territorio della provincia di Pesaro e Urbino. Oltre 17.000 sono stati i servizi preventivi svolti nella provincia.
Nell’intera provincia, sono stati 6.850 i reati perseguiti dall’Arma (pari a circa l’80% dei reati complessivamente commessi), con conseguenti 253 arresti e 2.174 persone denunciate in stato di libertà. Nel luglio dell’anno scorso l’evento più cruento, con l’omicidio ed il tentato omicidio di madre e figlia che portò all’arresto di un uomo.
I reati predatori, quali furti e rapine, sono stati oggetto di un particolare impegno, perché – sia per le modalità di commissione implicitamente “invasive”, sia per la rilevanza statistica (rappresentano il 36% del totale di quelli commessi) – continuano ad essere quelli che più incidono negativamente sulla cosiddetta “sicurezza percepita”. Su tale fronte, sono stati deferiti 234 autori di furto, di cui 23 tratti in arresto; ed ancora, delle 54 rapine perpetrate, ne sono state scoperte 32, per le quali sono stati arrestati 14 soggetti
Costanti gli sforzi profusi dall’Arma pesarese nel contrasto dei reati riferibili al codice rosso. In questo settore l’Arma ha proceduto in 284 casi per maltrattamenti contro familiari o conviventi, e 93 episodi di atti persecutori. Per tali reati i Carabinieri hanno eseguito 13 arresti in flagranza (5 per maltrattamenti in famiglia e 8 per violazione divieto di avvicinamento), 12 misure cautelari di cui 9 degli arresti domiciliari e 3 della custodia in carcere.
Dodici sono state le misure di tutela della vittima attivate dal Prefetto su proposta dell’Arma.
Parimenti incessante il sostegno e l’ausilio ai soggetti più fragili e, fra queste, in particolare gli anziani, bersaglio ancora di numerose truffe o furti con destrezza (sono 99 i casi denunciati). In aumento le truffe (con la tecnica del finto carabiniere), che si sono fermate al solo tentativo per il ravvedimento della vittima (sono state 81 quelle segnalate al 112), a conferma della bontà dell’attività di informazione svolta dall’Arma e dalle altre istituzioni per fornire agli anziani informazioni per evitare di cadere vittima dei truffatori.
Anche sul fronte dei controlli sui luoghi di lavoro l’attenzione dei Carabinieri è costante grazie all’attività del Comando per la Tutela del Lavoro, che rivolge la sua attenzione a tutte le forme di sfruttamento del lavoro, con azioni specifiche di contrasto al collocamento illecito di manodopera, ed alla verifica delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel periodo in analisi il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Pesaro ha eseguito un totale di 180 ispezioni, che hanno permesso di rilevare 362 infrazioni, con sanzioni amministrative contestate per un importo complessivo di circa un milione e mezzo di euro. Le persone deferite all’Autorità Giudiziaria sono state 62.
Fondamentale per il territorio è anche l’attività dei Carabinieri Forestali della provincia di Pesaro e Urbino, nei tre ambiti principali di competenza: l’uso del territorio per attività produttive, l’uso per attività non produttive o ricreative e gli illeciti contro il patrimonio e contro l’ambiente compresi gli incendi; nello specifico, a tutela di territorio, flora e fauna, sono stati svolti 15.655 controlli, con 181 illeciti amministrativi contestati (sanzionati per un importo di circa 50mila euro) e 15 persone denunciate; con riferimento al settore delle discariche e dei rifiuti, sono stati effettuati 624 controlli, con 19 illeciti amministrativi contestati e 22 illeciti penali rilevati.
Al fine di rafforzare il rapporto di fiducia e vicinanza anche con le giovani generazioni ed accrescerne il senso di legalità, i Carabinieri hanno eseguito numerosi incontri presso le scuole di ogni ordine e grado della provincia, con la partecipazione di oltre 4.500 studenti.
Ecco l’elenco dei carabinieri premiati con encomi semplici concessi dal comandante della legione carabinieri “marche” ai militari che si sono particolarmente distinti nelle attività di servizio.
Tra i premiati i luogotenente Marco Celentano, Vice brigadiere Luca La Monaca perchè non esitavano ad affrontare un uomo armato di pistola che, dopo aver perpetrato un efferato omicidio e un tentato omicidio in pregiudizio di due donne, si era asserragliato nella propria dimora con intenti suicidi. l’operazione si concludeva, all’esito di un mirato dispositivo di intervento, con l’arresto del prevenuto.
Il luogotenente Mario Facciolla, il maresciallo Denise Collura, maresciallo Paolo Lentini, appuntato scelto q.s. Nicola De Giglio per aver disarticolato una banda giovanile dedita ai reati predatori.
Premiato il maresciallo ordinario Andrea D’Ortona per il soccorso a un uomo che aveva tentato il suicidio.
Il vice brigadiere Luca La Monaca, carabiniere Marco Merico per aver salvato un uomo da un suicidio, arginando una grave emorragia in atto e di sostenere le sue flebili funzioni vitali, scongiurando, così più gravi conseguenze.
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Luigi Benelli
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