#Finsubito news – Azioni UniCredit 19 ottobre: Commerzbank, conti e dividendo


Le azioni UniCredit (UCG) entrano nella settimana del 19 ottobre con due appuntamenti. Il primo è già arrivato: la BCE ha dato il via libera al controllo di Commerzbank, e venerdì 16 il titolo ha chiuso a 76,19 euro (+1,40%). Il secondo è mercoledì 22 ottobre, con i conti del terzo trimestre e l’acconto sul dividendo da circa 1,86 euro per azione, il 2,44% del prezzo. C’è anche un dettaglio che spiega perché quasi nessuno porta più azioni all’offerta tedesca: a 0,485 azioni UniCredit per ogni Commerzbank, lo scambio vale il 2,45% meno del mercato.

Quotazione aggiornata (grafico in tempo reale, non un’immagine statica):

Per inquadrare il titolo trovi la nostra analisi su come investire in azioni UniCredit nel 2026 e il riepilogo del risiko bancario italiano. Il giudizio finale segue il Metodo Biagetti.

Il via libera della BCE su Commerzbank

La BCE ha autorizzato UniCredit a salire oltre il 30% di Commerzbank, senza un tetto massimo. Lo ha comunicato la stessa UniCredit la sera del 15 ottobre, dopo un esame durato circa tre mesi. È la prima grande operazione transfrontaliera del risiko bancario europeo a ottenere il sì della vigilanza.

Oggi UniCredit possiede il 47,59% del capitale, pari al 49,65% dei diritti di voto, perché le azioni proprie di Commerzbank non votano. Della vicenda avevamo parlato nell’articolo sulle azioni UniCredit del 14 ottobre, quando la numero uno di Commerzbank aveva anticipato l’arrivo dell’autorizzazione.

Il calcolo: l’offerta vale meno del mercato

Alla chiusura di venerdì, l’offerta di scambio su Commerzbank è sotto il prezzo di Borsa del 2,45%. Chi porta un’azione Commerzbank all’offerta riceve 0,485 azioni UniCredit, che valgono 36,95 euro, mentre sul mercato la stessa azione vale 37,88 euro.

Dato Valore
Chiusura UniCredit 16 ottobre 76,19 € (+1,40%)
Chiusura Commerzbank 16 ottobre (Xetra) 37,88 €
Valore dell’offerta: 0,485 azioni UniCredit 36,95 €
Differenza offerta-mercato -2,45%
Quota UniCredit in Commerzbank 47,59% del capitale, 49,65% dei diritti di voto
Quota dello Stato tedesco 13,3%

È la conferma che l’offerta pubblica di scambio non serve più a comprare azioni: UniCredit ha già raggiunto la soglia che le interessa con acquisti e derivati accumulati dal 2024. Superare il 50% del capitale farebbe anzi scattare un’offerta in contanti su mBank, la controllata polacca di cui Commerzbank possiede il 69,1%, per circa 4,3 miliardi. Restare al 50% dei voti, ma non del capitale, permette il controllo senza questa spesa a cascata.

Il calendario fino al controllo

Tappa Quando
Via libera BCE a superare il 30%, senza tetto 15 ottobre 2026
Termine antitrust UE (prima fase) 16 novembre 2026
Altre autorizzazioni Federal Reserve USA e autorità polacca (per mBank)
Controllo di fatto, circa 50% dei voti Entro fine 2026 – gennaio 2027
Assemblea straordinaria Commerzbank per il nuovo consiglio Febbraio 2027 (ipotesi)
Consolidamento nei conti UniCredit Tra fine 2026 e primo trimestre 2027

Il passaggio politico resta delicato: lo Stato tedesco ha il 13,3% di Commerzbank, nomina due membri del consiglio e ha chiesto garanzie su sede a Francoforte, quotazione al DAX, credito al Mittelstand e posti di lavoro. Lo schema di fusione inversa, con l’incorporazione della tedesca HVB in Commerzbank, servirebbe proprio a rispettare queste richieste.

Quanto vale Commerzbank per gli azionisti UniCredit

Se il piano “Unlocked” funzionasse, Commerzbank aggiungerebbe circa il 20% agli utili attesi di UniCredit nel 2028.

Piano “Unlocked” per Commerzbank al 2028 Valore
Utile netto Commerzbank circa 5,1 miliardi €
Quota di pertinenza UniCredit (circa 50%) circa 2,55 miliardi €
Peso sulla guidance UniCredit 2028 (oltre 13 miliardi) circa +20%
RoTE obiettivo / cost-income oltre 19% / circa 40%
Capitale liberato entro il 2028 circa 4 miliardi €
Esuberi in Germania in cinque anni circa 7.000

Metà dei 5,1 miliardi di utile previsti per Commerzbank fanno circa 2,55 miliardi, contro una guidance UniCredit 2028 di oltre 13 miliardi prima dell’integrazione. Ma è un obiettivo, non un risultato: i sindacati tedeschi stimano fino a 15.000 posti a rischio con la fusione HVB. Alea iacta est, il dado è tratto: dopo il sì della BCE, Orcel non ha più alibi regolamentari.

Trimestrale del 22 ottobre e acconto sul dividendo

I conti del terzo trimestre escono mercoledì 22 ottobre, prima dell’apertura di Piazza Affari. Con loro il consiglio deve confermare l’acconto sul dividendo 2026.

Voce Valore
Cda sui conti del terzo trimestre martedì 21 ottobre 2026
Pubblicazione dei risultati mercoledì 22 ottobre, prima dell’apertura
Acconto sul dividendo 2026 circa 2,8 miliardi € (50% del dividendo cash)
Acconto per azione (stima) circa 1,86 €
Stacco / record date / pagamento 23 / 24 / 25 novembre 2026

L’acconto per azione è una nostra stima: 2,8 miliardi divisi per circa 1,50 miliardi di azioni in circolazione, ricavate dal rapporto tra capitalizzazione (114,6 miliardi) e prezzo. L’importo esatto lo fisserà il cda.

Quanto deve guadagnare UniCredit nel secondo semestre

Per arrivare a 11,5 miliardi di utile nel 2026, UniCredit deve guadagnare circa 5,4 miliardi nel secondo semestre: circa 2,7 miliardi a trimestre, meno dei 3,05 miliardi medi dei primi sei mesi.

Periodo Utile netto Note
Primo semestre 2026 6,1 miliardi € miglior semestre della storia, +3%
Terzo trimestre 2025 (riferimento, stima) circa 2,8 miliardi € nove mesi 2025: 8,7 miliardi
Guidance 2026 oltre 11,5 miliardi € (escl. integrazione) “ben superiore” a 11 miliardi
Utile necessario nel secondo semestre circa 5,4 miliardi € circa 2,7 miliardi a trimestre
Media trimestrale del primo semestre circa 3,05 miliardi € ritmo superiore a quello richiesto

La guidance è quindi prudente: anche un terzo trimestre in linea con quello del 2025, intorno ai 2,8 miliardi, terrebbe UniCredit sulla strada giusta. Nei conti conviene guardare il margine di interesse, che beneficia del rialzo dei tassi BCE di settembre, il CET1 (14,3% a giugno, con 52 punti base in più dal “Danish Compromise” dal terzo trimestre) e le prime indicazioni sui costi legati a Commerzbank.

Quanto rende il dividendo

Rendimento per l’azionista a 76,19 € Valore
Acconto di novembre (1,86 €) 2,44%
Dividendo cash 2026 stimato (circa 3,72 €) 4,9%
Buyback 2026 cancellato (4,75 miliardi dirottati su Commerzbank)
P/E sulla guidance 2026 circa 10 volte
CET1 secondo trimestre / atteso a fine 2026 14,3% / circa 15%

Il rendimento da dividendo stimato intorno al 4,9% è più basso degli anni scorsi, quando cedole e riacquisti insieme superavano il 10%: la differenza sta tutta nei 4,75 miliardi di buyback spostati su Commerzbank. Per un confronto con gli altri istituti, vedi la selezione delle banche con i dividendi più alti.

Azioni UniCredit oggi: quotazione e analisti

Il titolo ha chiuso venerdì 16 ottobre a 76,19 euro, in rialzo dell’1,40%, ma resta sotto i livelli di fine settembre. In seduta ha oscillato tra 75,29 e 76,49 euro, con circa 4,45 milioni di azioni scambiate. Dal 29 settembre, quando valeva 84,46 euro, ha ceduto circa il 9,8%, come raccontato nell’articolo sulle azioni UniCredit del 2 ottobre.

Equita ha confermato il giudizio Buy con un obiettivo di 100 euro, oltre il 31% sopra la chiusura di venerdì. Una banca da 114,6 miliardi che tratta a 10 volte gli utili somiglia a una cassaforte venduta a prezzo di saldo: il valore c’è, ma il mercato vuole prima vedere come Orcel userà la combinazione tedesca.

Rating Metodo Biagetti per Azioni

Rating sintetico Metodo Biagetti per Azioni

★★★★★

4 su 5: Buy

Confermiamo il Buy. Il via libera BCE toglie il principale rischio regolamentare, gli utili sono da record e la valutazione resta intorno a 10 volte, con un acconto che rende il 2,4% già a novembre. I rischi sono l’esecuzione in Germania, i costi di integrazione nel 2027 e l’assenza del buyback.

Domande frequenti

Cosa ha autorizzato la BCE a UniCredit?

Ad aumentare la quota in Commerzbank oltre il 30%, senza limiti massimi. La decisione è stata comunicata il 15 ottobre 2026. UniCredit punta a circa il 50% dei diritti di voto entro fine anno.

Conviene aderire all’offerta UniCredit su Commerzbank?

Ai prezzi di venerdì no, perché lo scambio vale il 2,45% meno del mercato. Le 0,485 azioni UniCredit offerte valgono 36,95 euro contro i 37,88 euro di Commerzbank in Borsa.

Quando escono i conti del terzo trimestre di UniCredit?

Mercoledì 22 ottobre 2026, prima dell’apertura della Borsa. Il consiglio si riunisce martedì 21 ottobre per approvarli e confermare l’acconto sul dividendo.

Quanto vale l’acconto sul dividendo UniCredit 2026?

Circa 2,8 miliardi di euro, pari secondo le nostre stime a circa 1,86 euro per azione. Lo stacco è il 23 novembre, con pagamento il 25: bisogna possedere le azioni alla chiusura del 20 novembre.

UniCredit fa ancora buyback nel 2026?

No, il buyback da 4,75 miliardi è stato cancellato. Le risorse sono state destinate all’operazione Commerzbank, quindi la remunerazione 2026 passa dal dividendo cash.

Fonti e avvertenze

I dati provengono dal comunicato UniCredit del 15 ottobre 2026, dai conti del secondo trimestre, da MilanoFinanza, Borsa&Finanza, FinanzaOnline, Money.it, Teleborsa e SoldiOnline. Il rapporto di scambio di 0,485 è quello dell’offerta lanciata a marzo 2026; confronto con Commerzbank, acconto per azione, utile richiesto nel secondo semestre e rendimenti sono calcoli editoriali. Prima di investire consulta la documentazione societaria, i bilanci, i comunicati price-sensitive e i fattori di rischio pubblicati dalla società, oltre alle informazioni di Consob e di Borsa Italiana. L’articolo è scritto prima dell’apertura del 19 ottobre e usa le chiusure di venerdì 16 ottobre 2026. Non è una raccomandazione personalizzata di investimento.




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